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Una gita ad Arezzo. 7 attività di italiano per stranieri (prima parte)

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Se volete conoscere una delle città più belle della Toscana che però è un po’ fuori dalle rotte turistiche e allo stesso tempo volete migliorare il vostro italiano, provate a svolgere le seguenti attività di italiano L2/LS consigliate per livelli B1/B2. La seconda parte si trova qui.

Attività 1. Rimettete in ordine le frasi

  1. Nord della città ha inizio il Casentino, che è la valle percorsa dal primo tratto dell’Arno; a Nord-Ovest
  2. a Sud si trova la Val di Chiana, una pianura ricavata dalla bonifica di preesistenti paludi, il cui più importante corso d’acqua è
  3. Arezzo è un comune italiano di 99.434 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Toscana ed
  4. si trova il Valdarno Superiore, sempre percorso dall’Arno nel tratto che scorre fra Arezzo e Firenze;
  5. si passa dalla pianura, alle colline, a zone montuose, soprattutto ad Est.
  6. il Canale Maestro della Chiana. Il territorio del comune è molto ampio e vario:
  7. è situata alla confluenza di tre delle quattro vallate che compongono la sua provincia. Direttamente a

a. _3_ b. ___ c. ___ d. ___ e. ___ f. ___ g. ___

Attività 2. Un po’ di storia: gli Etruschi. Rimettete le frasi in ordine cronologico.

  1. Arezzo sorse in epoca pre-etrusca in una zona abitata fin dalla preistoria, come dimostra il ritrovamento di strumenti di pietra e del cosiddetto “Uomo dell’Olmo”, risalente al Paleolitico, avvenuto nei pressi della frazione dell’Olmo durante i lavori di scavo di una breve galleria della linea ferroviaria Roma-Firenze nel 1863.
  2. Si sa che la Arezzo etrusca, chiamata Aritim, esisteva già nel IX secolo a.C.
  3. Arezzo fu poi una delle principali città etrusche, e molto probabilmente sede di una delle 12 lucumonie. A questo periodo risalgono opere d’arte di eccezionale valore, come la Chimera, conservata a Firenze, la cui immagine caratterizza talmente la città quasi da diventarne un secondo simbolo.
  4. Nel III secolo a.C. Arezzo fu conquistata dai Romani che latinizzarono il suo nome etrusco Arretium.

a. ___ b. ___ c. ___ d. ___

Attività 3. Ancora storia: i Romani. Scegliete il verbo corretto.

Durante l’epoca romana, specialmente nel periodo repubblicano, Arezzo divenne/divenì/diveniva un simbolo importantissimo dell’espansione romana a nord grazie alla sua posizione strategica che ne faceva tappa obbligata per chiunque volle/volesse/voleva raggiungere la sempre più potente città sul Tevere. Arezzo si trovò dunque a doversi difendere dai Galli che marciavano/marceranno/marcino contro Roma. In suo soccorso giunse una robusta armata guidata dal console Lucio Metello, che trovando/trovasse/trovò la morte in battaglia ma arrestò l’avanzata dei Galli.

All’inizio dell’età imperiale la città, operosa e ricca di inventiva, divenne ricca e prospera come al tempo delle guerre puniche, quando fu stata/era stata/fosse stata la principale fornitrice di armi per la spedizione di Scipione in Africa. Sorsero numerosi stabilimenti pubblici, come il teatro, le terme, ed un anfiteatro di notevoli dimensioni che è giunto/ha giungiuto/ha giunto fino ai nostri giorni. La vita culturale ebbe un grande impulso grazie alla feconda attività del primo degli aretini illustri nel mondo delle arti e delle lettere, Gaio Cilnio Mecenate, il cui nome rimanerà/rimarrà/rimanesse per sempre legato alla promozione della cultura.

Attività 4. Architetture religiose. Inserite nel testo le seguenti parole: avvenuta, dedicata, incompiuta, intitolato, ubicata.

La cattedrale dei Santi Pietro e Donato è il principale luogo di culto cattolico della città di Arezzo. _________ sulla sommità del colle dove sorge la città, è posta sul sito di una chiesa paleocristiana. Il duomo di Arezzo è _________ a San Donato e conserva sull’altare principale una pregevole arca marmorea trecentesca a lui _________ e un’arca dove è conservato il corpo del santo (la testa si conserva nel busto reliquario presso la pieve di Arezzo). La costruzione, _________ a partire dal 1278, ha conosciuto fasi diverse, che si sono concluse solo nel 1511. La facciata fu costruita tra il 1901 e il 1914, sostituendo la precedente, _________ , risalente al XV secolo.

Attività 5. Inserite nel testo le seguenti parti del discorso: alla fine, al suo, nel luogo, quello che, uno dei.

La chiesa di San Domenico _________ dei più rinomati edifici sacri di Arezzo per la presenza, _________ interno del Crocifisso ligneo dipinto da Cimabue, considerato uno dei capolavori della pittura del Duecento, databile _________ degli anni sessanta. Nel gennaio 1276, _________ in cui era ancora in fase di costruzione, la chiesa di San Domenico ospitò_________ per la Chiesa di Roma fu il primo conclave della storia.

Attività 6. Inserite nel testo i seguenti numeri: 500, 1453, 1464, 1992

La basilica di San Francesco, costruita in pietre e mattoni, si trova nell’omonima piazza di San Francesco. L’interno, molto spazioso, ha un’unica navata, fiancheggiata a sinistra da alcune cappelle e a destra da edicole con ornamenti del Trecento. Sulle pareti della cappella maggiore, tra il ______ ed il ______ Piero della Francesca dipinse il celebre ciclo di affreschi delle Storie della Vera Croce, restaurato nel ______ , ______ anni dopo la morte dell’artista. La cappella posta a destra dell’abside ospita affreschi di Spinello Aretino, mentre in quella a sinistra si trova una Annunciazione forse del giovane Luca Signorelli.

Attività 7. Leggete il testo e rispondete alle domande.

La chiesa di Santa Maria della Pieve è situata nel centro storico di Arezzo, tra corso Italia, sul quale prospetta la facciata, e piazza Grande, su cui prospetta l’abside. I primi documenti in cui viene citata la Pieve risalgono al 1008, tuttavia, la struttura attuale è stata iniziata nel XII secolo. La facciata è formata da cinque portali e da tre logge sorrette da colonnine. Sulla destra della facciata si erge la torre campanaria, detta dei cento buchi per le bifore, dieci per ogni lato, disposte su cinque ordini sovrapposti. Sulla parte posteriore della chiesa vi è la grande abside semicircolare, decorata con arcate cieche a tutto sesto e monofore che danno luce all’interno e alla cripta.

All’interno fu ideato il transetto posto di fronte al presbiterio con pilastri a fascio. Aggiunte di cappelle, di edicole e di affreschi si verificarono nel XIV secolo: testimonianza di questo momento è rimasto il polittico con la Vergine col Bambino e i Santi Giovanni Evangelista, Donato, Giovanni Battista e Matteo commissionato a Pietro Lorenzetti nel 1320. Il busto reliquiario di San Donato, conservato nella cripta, in argento dorato, con smalti traslucidi e con pietre preziose, fu eseguito nel 1346.

Del XIV secolo è anche il fonte battesimale, di forma esagonale. Grandi lavori di trasformazione della Pieve furono realizzati da Giorgio Vasari nel 1560. Da documenti esistenti, si dà per certo che i resti di Giorgio Vasari e della moglie Nicolosa de Bacci, posti insieme in un’urna, riposino dentro la tomba che si trova sotto il pavimento all’interno della Pieve di Santa Maria Assunta.

Nel XIX secolo, un restauro ha eliminato tutte le aggiunte barocche con lo scopo di riportare la chiesa al suo aspetto romanico originario.

  1. La Pieve il più antico tra i quattro edifici.
  2. Ci sono colonne solo all’esterno della chiesa.
  3. Il campanile ha 40 bifore.
  4. L’abside si affaccia su una piazza.
  5. La luce all’interno della chiesa proviene principalmente dalla facciata.
  6. La testa di San Donato si trova nella cripta.
  7. Pietro Lorenzetti era un pittore.
  8. La tomba di Giorgio Vasari e sua moglie si trova nella cripta.
  9. La chiesa è in stile romanico.
  10. La chiesa è in stile parzialmente barocco.

I testi sono tratti e adattati da Wikipedia.

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Per assistenza contattate gli insegnanti dell’Accademia del Giglio, lingua italiana, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com.

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