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Italiano con la letteratura: l’avarizia con una fiaba, una poesia e qualche proverbio (livelli C1/C2)

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Oggi parliamo di avarizia, uno dei sette peccati capitali che ci manderanno all’inferno se li metteremo in pratica. Cominciamo con una breve favola tratta dalla raccolta Fiabe italiane di Italo Calvino. Originaria della Sardegna, più precisamente del Campidano, narra un episodio fantasioso della vita di Fra’ Ignazio, frate cappuccino realmente esistito, oggi venerato come Santo e celebrato l’11 maggio. Nel testo molti verbi sono riportati alla forma dell’infinito, coniugateli i verbi al modo e al tempo richiesti dalla logica della narrazione e fate così il primo esercizio.

Fra’ Ignazio

Fra’ Ignazio, frate laico, (dovere) _________ andare ogni giorno a chiedere l’elemosina per il Convento. Dov’era povera gente (lui-andare) _________ più volentieri, perché la povera gente quel che (dargli) _________, (darglielo) ________ col cuore; invece, da un Notaio chiamato Franchino (lui-non andare) _________ mai, perché (conoscerlo) ________ per uomo di cattivo cuore, che (succhiare) _________ il sangue dei poveri.

Un giorno, il Notaio Franchino, offeso con Fra’ Ignazio perché (lui-evitare) ________ casa sua, (andare) _________ al Convento a lamentarsi col Priore della mala maniera di Fra’ Ignazio. – Vi sembra, Padre, che io (essere) _________ persona da tenersi in così poco conto?
Il Priore (dirgli) _________ di stare tranquillo, che a mettere a posto Fra’ Ignazio ci avrebbe pensato lui, e il Notaio (calmarsi) _________ e (andare) __________ via.

Quando Fra’ Ignazio (tornare) __________ al Convento, il Priore (dirgli) _________: – E che cosa (essere) _________ questa maniera di trattare il Notaio Franchino? Domani (tu-andare) __________ da lui, e (tu-prendere) __________ tutto quello che lui (darti) _________.

Fra’ Ignazio (stare) _________ zitto e (chinare) _________ il capo. L’indomani mattina (lui-andare) _________ dal Notaio, e Franchino (riempirgli) __________ le bisacce di ogni ben di Dio. Fra’ Ignazio (caricarsi) __________ le bisacce sulle spalle , e (mettersi) _________ in cammino per il Convento. Al primo passo che (lui-fare) _________, dalle bisacce (colare) _________ una goccia di sangue, poi un’altra, poi un’altra ancora. La gente per la via, vedendo il frate con le bisacce che (gocciolare) _________ sangue, (dire) __________: – Eh! Giornata grassa, oggi, per Fra’ Ignazio! – Oggi i padri (fare) _________ un bel pranzo!- E così via. e Fra’ Ignazio, zitto, (continuare) __________ a camminare lasciandosi dietro una scia di sangue.

Al convento, i frati, vedendolo arrivare con tutto quel sangue, (dire) __________: – Fra’ Ignazio (portarci) __________ carne, quest’oggi! Carne appena macellata! – (Loro-aprire) ___________ le bisacce, e carne non (essercene) __________. – E tutto quel sangue da dove (uscire) _________?
– Non (avere-voi) ___________ paura, – (dire) __________ Fra’ Ignazio – Quel sangue (uscire) _________ proprio dalle bisacce, perché l’elemosina che (farmi) __________ Franchino non (essere) __________ lavoro suo, ma (essere) _________ sangue dei poveri che lui (derubare) _________.
Da quella volta, Fra’ Ignazio non (andare) __________ a domandare l’elemosina al Notaio.

Secondo esercizio. Terminato l’esercizio precedente, leggete adesso questa brevissima poesia di Trilussa che, scritta in romanesco, ha bisogno di una leggera trasformazione in italiano: provate a farlo voi.

Avarizzia

Ho conosciuto un vecchio
avaro, ma avaro: avaro a un punto tale
che guarda li quatrini ne lo specchio
pe’ vede raddoppiato er capitale.

Allora dice: quelli li do via
perché ce faccio la beneficenza;
ma questi me li tengo pe’ prudenza…
E li ripone ne la scrivania.

Infine, come terzo esercizio, rimettete in ordine le parole dei seguenti proverbi.

a) Il terra l’avaro che ci sia più in è povero . (proverbio italiano)

b) Quando giovane vecchi tutti sono è i , l’avarizia vizi ancora . (proverbio italiano)

c) Quanto denaro vecchio bisogno ha averne di , tanto minor più gode il avaro . (proverbio italiano)

d) L’ultimo senza ce lo tasche vestito fanno . (proverbio toscano)

e) A  spende poveri non si i nulla fare . (proverbio italiano)

f) Bisogna denaro trova il dove prendere si : poveri presso i . Hanno tanti ma sono poco in . (Ettore Petrolini)

g) Il sconosciuti trova fra ricco anche gli parenti; il anche sconosciuti povero trova fra i parenti. (proverbio cinese)

h) Che cos’è continuo  È miseria un ? l’avarizia paura in vivere miseria per della . (Bernardo di Chiaravalle)

i) L’avaro è morire pazzo: che ricco senso ha , un infatti , vivere senz’altro da povero per da ? (Decimo Giunio Giovenale)

l) L’avaro è  buono morto il , come che è porco dopo . (proverbio italiano)

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