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Italiano con le stagioni: l’autunno con una poesia e un racconto, passato remoto e forme alterate

Che smania, che uggia, che malinconia! È l’autunno, ragazzi, e non ci salvano i bei colori accesi delle foglie sugli alberi. A proposito di foglie, leggete questa breve, ma intensa poesia di Trilussa.

Foglie gialle

Ma dove ve ne andate
povere foglie gialle,
come tante farfalle
spensierate?
Venite da lontano
o da vicino?
Da un bosco
o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso
che vi porta via?

Vi è venuta un po’ di tristezza? Rimediamo subito con questo racconto contenuto in una lettera che Antonio Gramsci scrisse al figlio Duilio, dal carcere di Turi (Bari) il 22 febbraio 1932. Come vedrete, alcuni verbi devono essere coniugati al passato remoto o all’imperfetto (fate attenzione ai pronomi), secondo la logica della storia, e questo è il vostro compito!

I ricci e la raccolta delle mele

Caro Delio, mi è piaciuto il tuo angoletto vivente coi fringuelli e i pesciolini. Se i fringuelli scappano talvolta dalla gabbietta, non bisogna afferrarli per le ali o per le gambe, che sono delicate e possono rompersi o slogarsi; occorre prenderli a pugno pieno per tutto il corpo, senza stringere. Io da ragazzo ho allevato molti uccelli e anche altri animali: falchi, barbagianni, cuculi, gazze, cornacchie, cardellini, canarini, fringuelli, allodole ecc.; ho allevato una serpicina, una donnola, dei ricci, delle tartarughe.
Ecco come ho visto i ricci fare la raccolta delle mele. Una sera d’autunno quando era già buio, ma splendeva luminosa la luna, sono andato con un altro ragazzo, mio amico, in un campo pieno di alberi da frutto, specialmente di meli. Ci siamo nascosti in un cespuglio, contro vento.
Ecco, a un tratto, sbucano i ricci, cinque, due più grossi e tre piccolini. In fila indiana si sono avviati verso i meli, hanno girellato tra l’erba e poi si sono messi al lavoro: aiutandosi coi musetti e con le gambette, facevano ruzzolare le mele, che il vento aveva staccato dagli alberi, e le raccoglievano insieme in uno spiazzetto, ben bene vicine una all’altra. Ma le mele giacenti per terra si vede che non bastavano; il riccio più grande, col muso per aria, (guardarsi)……….. attorno, (scegliere)………… un albero molto curvo e (arrampicarsi)……………, seguito da sua moglie. (Posarsi)…………. su un ramo carico e (incominciare)…………… a dondolarsi, ritmicamente; i loro movimenti (comunicarsi)…………….. al ramo, che (oscillare)……………. sempre più spesso, con scosse brusche, e molte altre mele (cadere)…………… per terra. Radunate anche queste vicino alle altre, tutti i ricci, grandi e piccoli, (arrotolarsi)…………….., con gli aculei irti, e (sdraiarsi)………….. sui frutti, che rimanevano infilzati: (esserci)…………. chi (avere) ………….. poche mele infilzate (i riccetti), ma il padre e la madre erano riusciti a infilzare sette o otto mele per ciascuno. Mentre (loro-stare)……………. ritornando alla loro tana, noi (uscire)………….. dal nascondiglio, (prendere)…………….. i ricci in un sacchetto e (portarceli)…………… a casa. Io (avere)………… il padre e due riccetti e (tenerli)………….. molti mesi, liberi, nel cortile; essi (dare)…………… la caccia a tutti gli animaletti, blatte, maggiolini ecc. e (mangiare)…………….. frutta e foglie d’insalata. Le foglie fresche (piacere)……………. loro molto e così (io-poterli)…………. addomesticare un poco; non (loro-appallottolarsi)……………. più quando (vedere)………….. la gente. (Loro-avere)………….. molta paura dei cani. Io (divertirmi)………….. a portare nel cortile delle biscie vive per vedere come i ricci (cacciarle)…………… Appena il riccio (accorgersi)…………. della biscia, (saltare)…………. lesto lesto sulle quattro gambette e (caricare)…………… con molto coraggio. La biscia (sollevare)………….. la testa, con la lingua fuori e (fischiare)……….; il riccio (dare)………….. un leggero squittìo, (tenere)………….. la biscia con le gambette davanti, (morderle)…………… la nuca e poi (mangiarsela)…………. pezzo a pezzo. Questi ricci un giorno (sparire)…………..: certo qualcuno se li era presi per mangiarli.

Esercizio 2
Nel testo che avete appena letto sono presenti alcuni diminutivi, utilizzateli per completare le seguenti frasi secondo la logica del testo.

1. Carmela fa dei passi molto corti quando cammina. Beh, certo con quelle ………. non si può sperare molto!
2. I conigli hanno dei ……….. così carini!
3. Il mio cane ama molto ritirarsi nel suo ………… vicino alla finestra, dove teniamo la sua cuccia.
4. Non puoi spaventarti alla vista di una …………! È così piccola e innocua, mangia solo topi di campagna e non è velenosa.
5. Mamma riccio ha appena messo al mondo cinque piccoli, meravigliosi …………!
6. Ieri, in un ristorante al mare, ho mangiato una frittura squisita di …………. freschissimi. Peccato che mi sia costata un occhio della testa!
7. Secondo me, gli scarafaggi sono ………….. disgustosi di cui l’umanità farebbe volentieri a meno!
8. Poveri canarini, chiusi in una ………….. così stretta! Ma ti costava tanto comprarne una più grande?
9. Sono andata a fare visita ad una mia amica che ha appena partorito due gemelli: che tenerezza quei bambini così …………..!
10. In questo quartiere di periferia non c’è nemmeno uno ………….. verde in cui i bambini potrebbero giocare.

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2 comments to Italiano con le stagioni: l’autunno con una poesia e un racconto, passato remoto e forme alterate

  • Susanne

    Esercizio 2: 1. gambette, 2. musetti, 3.?, 4. serpicina, 5. riccetti, 6. pesciolini, 7. animletti, 8. gabbietta, 9.+10.? ???

    cosa significa “(uno) spiazzetto” in tedesco? non ho trovato una soluzione

  • Cecilia

    Brava Susanne! Ecco qui le soluzioni mancanti:
    3. angoletto
    9. piccolini
    10. spiazzetto (che significa piccolo spiazzo, cioè piccolo spazio all’aperto)

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