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Una gita a Volterra. 3 attività di italiano per stranieri

collagevolterra500Attività 1. Inserite nel testo i seguenti aggettivi: celebre, etrusca, etrusca, etrusco, italiano, medievali, omonima, romane.

Volterra è un comune __________ di 10 760 abitanti della provincia di Pisa in Toscana. La città, __________ per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, conserva un notevole centro storico di origine __________ , con rovine __________ ed edifici __________ come la Cattedrale, la Fortezza Medicea ed il Palazzo dei Priori sull’ __________ piazza, il centro dell’abitato. Velàthri (il nome __________ di Volterra) faceva parte della confederazione __________, detta dodecapoli etrusca o lucumonie.

Attività 2. Un po’ di storia. Leggete le frasi e decidete di quale periodo storico parlano:

1. Dalle origini alla caduta dell’Impero romano: e,

2. Dall’età cristiana al Rinascimento: a,

3. Dal Granducato di Toscana ad oggi: d,

a. Nel 1208 venne iniziata la costruzione del Palazzo dei Priori, il simbolo e la sede del potere comunale. La costruzione fu veloce e di pari passo calava l’influenza dei vescovi sulla città che praticamente persero il loro potere nel 1239.

b. Velathri fu una delle dodici città principali della confederazione etrusca: le mura, ancora oggi per gran parte visibili, vennero costruite alla fine del IV secolo a.C. ed avevano un’estensione di 7300 metri.

c. Dopo il definitivo rientro dei Medici a Firenze, Volterra seguì le vicende del neonato Granducato di Toscana. Dal IV secolo a.C. la città ebbe un grande sviluppo della sua economia basata sullo sfruttamento delle miniere di rame e di argento poste nei dintorni; oltre che di minerali il territorio volterrano era ricco di pascoli, foreste e di attività agricole.

d. Nel 1843 Volterra contava 11.000 abitanti. 

e.  Il colle su cui sorge Volterra era abitato già durante la prima età del ferro. I reperti archeologici riferibili ai secoli VII e VI a.C. sono abbastanza scarsi ma mostrano una persistenza della cultura villanoviana accanto a le prime testimonianze della cultura orientalizzante.

f. Nel 1796 la città venne occupata dalle truppe francesi ma nel 1802 le truppe fedeli al Granduca condotte da Inghiramo e Curzio Inghirami cacciarono i francesi. Ma durò poco, infatti dopo l’annessione del Granducato alla Francia, Volterra divenne una sottoprefettura napoleonica.

g. Il comune di Volterra era circondato da potenti vicini come Firenze, Siena e Pisa in piena espansione territoriale, ma grazie a una saggia politica di buone relazioni seppe garantirsi l’indipendenza. Dopo alterne vicende politiche, la definitiva sottomissione di Volterra a Firenze avvenne nel 1472.

h. Il maggior evento della vita volterrana fino alla fine del XIX secolo fu la costruzione dell’Asilo per Dementi, che nel XX secolo divenne uno dei più grandi d’Italia e la fonte primaria per l’occupazione degli abitanti.

i. Per riportare ordine in città venne inviato un esercito composto da 7000 uomini con a capo Federico da Montefeltro; i soldati misero a ferro e fuoco Volterra, la saccheggiarono orrendamente e inoltre buttarono giù quasi tutte le case-torri. Per controllare definitivamente la città venne ampliata la fortezza dove venne edificata anche la torre detta il Mastio, simbolo della potenza fiorentina.

j. Il vicino fiume Cecina e la sua valle furono la naturale via di comunicazione verso il mare e favorì anch’esso i commerci. La vita politica e sociale era dominata dall’aristocrazia locale, con a capo la famiglia dei Ceicna, che seppe garantire un notevole benessere e anche una certa indipendenza.

k. Il Seicento e il Settecento furono secoli in cui la città subì una grossa flessione demografica causata dalla crisi economica che colpì la Toscana del tempo e accelerata dalle epidemie di peste del 1630 e del 1656 ma anche dalla disastrosa siccità del 1732.

l. Il XIII secolo vide la costruzione di numerose case-torri, delle vere e proprie fortezze private per la difesa delle famiglie nobili, impegnate in frequenti e violente lotte di potere. Nello stesso secolo vennero costruite anche le mura medievali, tuttora esistenti.

m. Il ritorno al potere dei Lorena, nel 1814, coincise con un momento di ripresa economica e di crescita demografica. Negli anni seguenti si ebbe l’industrializzazione della produzione del sale e il grande sviluppo della manifattura legata alla lavorazione dell’alabastro.

n. La città mantenne dei buoni rapporti con Roma e nel corso della seconda guerra punica fornì a Scipione grano e navi. La fedeltà venne ricompensata e nel 90 a.C. i volterrani ottennero la cittadinanza romana.

o. Due anni prima erano state scoperte delle miniere di allume il cui sfruttamento aveva riacceso le faide familiari tra i nobili volterrani. Lorenzo il Magnifico ne approfittò e si schierò dalla parte della famiglia Inghirami anche se in realtà era Firenze e lui stesso a volere il controllo delle miniere.

Attività 3. Volterra, la letteratura e il cinema. Alcuni romanzi e film sono stati ambientati a Volterra, provate a unire il titolo alla trama.

1. Forse che sì forse che no, romanzo-tragedia scritto da Gabriele d’Annunzio nel 1910.

2. La ragazza di Bube (1959) di Carlo Cassola.

3. Assassin’s Creed: Rinascimento, libro dell’omonimo videogame, scritto da Oliver Bowden.

4. Il giardino delle erbe proibite di Titania Hardie

5. The Twilight Saga: New Moon, film del 2009 diretto da Chris Weitz dall’omonimo romanzo del 2006 di Stephenie Meyer.

6. Mondovino, film del 2004 diretto da Jonathan Nossiter.

a. La vicenda è ambientata in Val d’Elsa poco dopo la Liberazione ed ha come protagonisti due giovani. Mara Castellucci è una ragazza di sedici anni che vive a Monteguidi insieme al padre, comunista militante, alla madre e ad un fratello, Vinicio. Qui conosce Arturo Cappellini. Tra i due giovani nasce subito una simpatia e Mara, lusingata dall’interesse del ragazzo, inizia a scambiarsi lettere con lui.

b. Volterra è la città dove risiedono i Volturi, un potente clan di vampiri, garanti delle leggi della loro specie.

c. È una storia d’amore nello stile del Vate di Pescara in cui i protagonisti, il pilota Paolo Tarsis e le sorelle Isabella e Vana Inghirami conducono la propria vicenda nell’atmosfera magico-misteriosa di Volterra. Struggente e nel contempo estremamente affascinante è il senso di vuoto e di ineluttabile fine che proviene dalle Balze, sul ciglio delle quali sembra che i protagonisti immobili come l’ombra della sera, la statuetta filiforme del Museo Guarnacci, attendano il proprio destino.

d. Racconta le avventure di Ezio Auditore, il quale tra i tanti nemici incontra Antonio Maffei. Quest’ultimo, è stato uno dei monaci che furono sotto l’impiego di Lorenzo de’ Medici, ma adirato per la conquista di Volterra, suo paese natale, si allea con Uberto Alberti e i Pazzi nella congiura che ha cercato di assassinare i Medici.

e. Il film tratta dell’impatto della globalizzazione sulle regioni produttrici di vino. La critica è rivolta in particolare alle ambizioni della grandi aziende della produzione vinicola a danno dei singoli piccoli produttori che hanno perfezionato con la tradizione vini dalle caratteristiche individuali legate al territorio di produzione (“terroir”). Il film è stato girato in diverse nazioni: in Italia, in particolare in Toscana tra Firenze e Bolgheri, sede di produzione dei vini rossi cosiddetti supertuscans molto apprezzati dalla critica internazionale.

f. L’autrice ambienta quasi interamente il romanzo in Toscana, tra i giorni nostri e la metà del Trecento. Volterra è fra le città che la protagonista americana visita durante la sua vacanza in Italia.

1. ___ 2. ___ 3. ___ 4. ___ 5. ___ 6. ___ 

I testi sono tratti e adattati da Wikipedia.

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Per assistenza contattate gli insegnanti dell’Accademia del Giglio, lingua italiana, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com.

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