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12 comuni errori di grammatica tra gli studenti di italiano L2/LS

12 errori comuni di grammatica L2

Questa è una serie di errori ricorrenti tra gli studenti di italiano L2/LS dei nostri corsi. La lista oltre a essere divertente per gli addetti ai lavori, dovrebbe essere utile anche agli studenti. Se volete aggiungerne altri, i commenti sono aperti.

1. Ho fatto solo qualche errori.

Errore: qualche libri, qualche studenti, qualche volte, qualche giorni… NO!

La regola è: QUALCHE + Nome singolare

Qualche libro, qualche studente, qualche volta, qualche giorno…

2. Preposizioni, gran brutte bestie.

Errore: Vivo a Brasile, in Rio de Janeiro. NO!

La regola è: IN + Nazione, A + Città

Vivo in Brasile a Rio de Janeiro.

3. Mettere d’accordo gli aggettivi del II tipo con i nomi femminili

Errore: Le maglie sono verde; le ragazze sono divertente.

La regola è: gli aggettivi del II tipo hanno solo singolare (in -e) e plurale (-i).

Le maglie sono verdi, le ragazze sono divertenti. Se vuoi approfondire l’argomento segui il link.

4. Parenti serpenti.

Errore: il mio fratello e la mia zia.

La regola è: con i nomi di parenti al singolare l’articolo non si mette.

mio fratello e mia zia.

Esistono però alcune eccezioni: si mette l’articolo con il possessivo LORO (il loro fratello, la loro zia), con i nomi di parenti alterati (il mio fratellino, la mia zietta) o se sono seguiti da un aggettivo (il mio fratello maggiore, la mia zia americana). Si mette l’articolo anche con mamma, babbo e papà (la mia mamma, il tuo babbo e il suo papà). Per approfondire l’argomento seguite il link..

5. Nomi con identità sessuale disturbata.

Errore: la panorama, una problema.

La regola è: alcuni nomi, anche se terminano con -a, sono maschili.

il panorama, un problema.

Ci sono diversi nomi maschili che terminano con -a: pigiama, dramma, fantasma, pirata, pilota e i nomi propri Andrea e Luca. In compenso ci sono dei nomi femminili che terminano con -o: mano, auto, moto e radio.

6. Essere o non essere?

Errore: ho andato, ha venuto.

La regola è (complicata): di solito i verbi che indicano movimento (sono andato, è venuto), un cambiamento (diventare) usano essere. I verbi riflessivi usano sempre essere. Ma attenzione: alcuni verbi di movimento usano avere (camminare, passeggiare) e alcuni verbi usano sia essere che avere (salire, piovere). Per approfondire l’argomento seguite il link.

7. L’errore favorito.

Errore: il mio film favorito, la mia scuola favorita.

La regola è: favorito si usa come sinonimo di preferito in pochi casi, di solito ha il significato di “probabile vincitore di una gara” (il cavallo favorito della sesta corsa). Diremo quindi: il mio film preferito, la mia scuola preferita.

8. Non è bello ciò che è bello.

Errore: Giovanna ha dei belli occhi.

La regola è: quando si usa l’aggettivo bello davanti a un nome bisogna usarlo come un articolo determinativo. Quindi diremo: bei libri, bel film, begli occhi. Funziona come bello anche il dimostrativo quello. Per approfondire l’argomento seguite il link.

9. Il piacere.

Errori: io piace il gelato, il libro mi ha piaciuto, a Roberto si piace leggere.

La regola è (complicata): piacere si usa quasi sempre alla terza persona preceduto da un pronome indiretto tonico o atono (mi piace o a me piace); il pronome indiretto alla terza persona non è si, ma gli o a lui/a lei. Al passato prossimo si usa l’ausiliare essere: “il libro mi è piaciuto”. Per approfondire l’argomento seguite il link.

10. Che numeri!

Errori: diciassei, ventiuno e ventiotto, due mille.

La regola è: 16 si legge sedici, 17 si legge diciassette. Con i numeri a due o più cifre che terminano con 1 e 8 si dirà ventuno, ventotto, trentuno, trentotto… “Mille” invece si usa solo per i numeri da 1000 a 1999 (mille, milleuno,…, millenovecentonovantanove); da 2000 in poi si usa il suffisso “mila” (duemila, duemilauno, diecimila…). Infine i numeri si scrivono tutti attaccati, anche se sono molto lunghi (duemilioniottocentonovantaquattro). Una spiegazione più dettagliata si trova qui.

11. Quanti anni hai?

Errore: sono 20.

La regola è: quando si parla di età si usa il verbo avere e si ripete la parola o si usa il partitivo ne, quindi dovremo dire: ho 20 anni, ne ho venti.

12. Verbi e preposizioni.

Errori: comincio di mangiare; mi sono innamorato con Francesca; amo a Giovanni; ho chiamato a Maria.

La regola è (c’è una regola?): alcuni verbi sono seguiti da alcune preposizioni, altri da altre, altri da due o più preposizioni a seconda della frase. Comunque i verbi degli esempi riportati si usano così:

comincio a mangiare; mi sono innamorato di Francesca; amo Giovanni; ho chiamato Maria.

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