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Corsi d’arte a Firenze/Art Courses in Florence

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Italiano con i musei di Firenze: Palazzo Davanzati

Volete imparare la storia dell’arte e allo stesso tempo migliorare il vostro italiano? Provate a svolgere gli esercizi proposti in questa attività didattica sul Museo di Palazzo Davanzati, un’antica casa fiorentina del ‘300. Se avete bisogno di ripassare il vocabolario di base della storia dell’arte, potete trovare altre attività in fondo al post tra gli articoli correlati.

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Attività 1. La storia del museo. Rimettete in ordine cronologico i paragrafi.

a. Il palazzo godette di un certo splendore alla fine del Settecento quando ospitò l’Accademia degli Armonici, alla quale parteciparono compositori come Luigi Cherubini e Pietro Nardini.

b. Costruito verso la metà del secolo dai Davizzi, una ricca famiglia di mercanti, fu in seguito venduto nel 1516 alla famiglia Bartolini, ricchi membri dell’Arte del Cambio, e infine nel 1578 a Bernardo Davanzati, altrettanto ricco mercante, nonché importante economista, agronomo, erudito e storico italiano.

c. Nel 1902, una stanza del palazzo fu presa in affitto da Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini, insieme ad altri intellettuali per fondarvi la rivista letteraria Leonardo, di cui furono pubblicati 25 fascicoli, dal 4 gennaio 1903 all’agosto 1907.

d. Il palazzo appartenne alla famiglia Davanzati fino al 1838 quando Carlo, ultimo esponente della famiglia, si suicidò. L’edificio fu allora suddiviso in quartieri e subì varie modifiche strutturali interne.

e. Nel 1916 Volpi organizzò una memorabile asta a New York, dove vendette con grande profitto l’intero mobilio del palazzo: l’evento è ricordato come un’importante tappa per la diffusione del gusto neorinascimentale negli Stati Uniti.

f. Nel 1904 l’immobile, scampato per poco alle demolizioni ottocentesche, fu acquistato dall’antiquario Elia Volpi ed in seguito restaurato ed arredato secondo lo stile trecentesco. Nel 1910 lo aprì al pubblico per la prima volta come museo privato “della Casa Fiorentina antica”, che fu subito molto amato dai collezionisti stranieri e dai viaggiatori, che spesso lo visitavano per prendere spunto per l’arredo delle loro abitazioni.

g. Dalla fine degli anni ’90 è oggetto di un lungo e delicato restauro. Nel 2005 è stato riaperto il pianterreno e il primo piano, mentre l’11 giugno 2009 è stato riaperto completamente.

h. Nel 1926 venne acquistato dagli antiquari di origine egiziana Vitale e Leopoldo Bengujat e nel 1951 il palazzo fu acquistato dallo Stato Italiano che lo adibì definitivamente a museo, con mobili, dipinti e oggetti provenienti in parte da altri musei fiorentini e in parte da acquisti e donazioni ricevute.

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Attività 2. Svolgete le attività proposte.

Architettura esterna: scegliete la parola corretta.

Il palazzo non ha una grande fama/fame architettonica, perché considerato non-armonioso a causa della faccia/facciata alta e stretta. Sulla facciata si trova lo stemma dei Davanzati e sono ancora presenti alcune strutture di ferro che avevano varie funzioni decorativi/decorative: per esempio vi si potevano collocare drappi colorati, panni a stendere o gabbie con uccellini. Ai lati delle finestre/finestra si vedono ancora i ferri porta fiaccole o bandiere.

L’interno. L’atrio: scegliete l’articolo corretto.

Varcata una/la soglia del portone si accede a un vano che anticamente era il/la loggia privata della famiglia, aperta sulla strada. Sul soffitto si vedono quattro piombatoi di difesa, aperture con i/le quali si poteva sorvegliare dal primo piano il/la loggia e scacciare eventuali aggressori gettando proiettili e liquidi bollenti. Sulla parete frontale si vede dipinto uno stemma dei Corbinelli.

Il cortile: coniugate i verbi al presente.

Il suggestivo cortile (essere) _________ il centro del palazzo, dal quale (vedersi) _________ scenograficamente i piani soprastanti in un dedalo di scale, passaggi e ballatoi. Il cortile (presentare) _________ un portico su due lati composto da archi, volte e pilastri ottagonali con capitelli a fogliame, tranne uno che è scolpito mirabilmente con figure, forse gli esponenti della famiglia Davizzi. Nel cortile (trovarsi)  _________ ancora gli anelli per legare i cavalli e un pozzo a muro privato in un angolo, vero lusso per l’epoca. Sul lato sinistro (esserci)  _________ una scala in pietra piuttosto ripida che (condurre)  _________ ai piani superiori. Alla fine della prima rampa (trovarsi)  _________ un affresco staccato di una Madonna col Bambino di scuola umbra del XIV secolo.

Primo piano. Il Salone. Scegliete la fine corretta delle parole.

Il salone principale, dal soffitto/i riccamente decorato/i, mostra alle pareti ganci per drappi e arazzi. Vi sono appesi due arazzi/e a colonna e una spalliera del XVI secolo. Appeso/i alla parete d’ingresso si trovano tre busti di imperatori romani in terracotte/a invetriata, opera di Benedetto Buglioni. Davanti al camino a muro/a si trova un mantice seicentesca/o di produzione italiana.

Sala dei Pappagalli. Inserite nel testo le seguenti parole: arredamento, cofanetto, credenza, sala.

L’ambiente più celebre del palazzo è quella che forse era una ________ da pranzo, coperta di affreschi tardo-trecenteschi che imitano tende e arazzi: vi sono dipinti come motivo ornamentale dei pappagalli, da cui il nome di Sala dei Pappagalli. L’ ________ è composto da sedie a fratina, una ________ del XVI secolo di bottega toscana e vari oggetti: un ________, un busto di monaca e altre cose.

Studiolo e Sala dei Pavoni. Scegliete le preposizioni corrette.

Il vicino studiolo contiene varie opere pittoriche tra/per cui due tavole dello Scheggia, un dipinto attribuito di/a Francesco Granacci e l’Iniziazione di Icaro, forse un’opera giovanile di/da Andrea del Sarto. Attraverso uno stretto corridoio si arriva al/alla camera nuziale, detta anche “sala dei Pavoni” dagli affreschi su/sulle pareti e una fila a/di stemmi di famiglie alleate per/ai Davizzi.

Secondo e terzo piano. La camera da letto. Inserite nel testo le seguenti parole: amorose, invetriata, medievale, toscana, unico.

Al secondo piano, la camera da letto è l’ ________ ambiente che conserva la decorazione di affreschi. In una fascia figurata si trova una serie di storie ________ , di avventura e di morte, tratte dalla leggenda ________ della Castellana di Vergi. Per quanto riguarda gli arredi, il letto con colonne è di bottega ________ e vi si trovano anche una culla, un inginocchiatoio, un cassoncino intagliato e un cofano dipinto. La terracotta ________ con la Vergine della Misericordia è datata 1528 e proviene dalla bottega dei Della Robbia.

Attività 3. Leggete il testo e rispondete alle domande.

Salone. Il salone conserva una collezione di terrecotte smaltate dei secoli XVII e XVIII, tra le quali spiccano sette scaldamani a scarpetta settecenteschi dall’Europa settentrionale. Alle pareti si trovano degli arazzi, un albero genealogico dei Davanzati e un dipinto col ritratto di Giovanni di Bicci de’ Medici di Zanobi Strozzi.

Sala da pranzo. La sala da pranzo conserva vari esemplari di terracotta smaltata di diverse manifatture italiane, tra cui una collezione di saliere del XVIII secolo. Completano l’arredo un cofanetto veneto intagliato all’orientale, un cassone intarsiato con motivi geometrici e un cassone a intaglio piatto con scene cavalleresche, di bottega veneta della metà del XVI secolo.

Studiolo. Lo studiolo del secondo piano è analogo a quello del primo come dimensioni. Vi si trovano due casse da corredo e quattro tavole semicircolari dipinte dallo Scheggia.

Terzo piano. Al terzo piano si trova la Camera delle Impannate, con le pareti dipinte con un fregio di un verziere con vasi. All’ultimo piano si trovava la cucina, posta in alto per evitare di impregnare la casa di fumi e vapori ed anche per consentire una rapida fuga in caso di incendi. Oggi è arredata con un armadio, un tavolo di bottega toscana e vari utensili antichi e strumenti da lavoro femminili: impastatoio, girarrosto, spremiagrumi, lumi, telai, ferro per stirare, rocca per filare, ecc.

1. A che piano si trova la cucina?

2. Lo studiolo al secondo piano è più o meno grande di quello al primo?

3. In quale stanza si trova l’albero genealogico dei Davanzati?

4. La collezione di saliere è esposta nelle cucine?

5. Chi era lo Scheggia? Uno scultore, un pittore o un falegname?

6. Per quali motivi la cucina si trova all’ultimo piano?

I testi sono stati tratti e adattati da Wikipedia.

Orari e visite al Museo.

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All’Accademia del Giglio è possibile frequentare, corsi di storia dell’arte, workshop intensivi di tecniche pittoriche classiche, workshop di scultura, lezioni di cucina e corsi di lingua italiana per stranieri a Firenze.

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