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Si ritorna a scuola, opinioni a confronto: Collodi e De Amicis

de amicis vs collodi

Ci risiamo: comincia il nuovo anno scolastico e tanti studenti non ne saranno entusiasti. A loro sono dedicati questi due brani: il primo tratto da Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, con il cui protagonista molti si sentiranno di solidarizzare, il secondo, pieno di belle esortazioni da parte di un padre verso il figlio, tratto da Cuore di Edmondo De Amicis.

Da Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi

Lucignolo: — Vado ad abitare in un paese… che è il più bel paese di questo mondo: una vera cuccagna!…
Pinocchio: — E come si chiama?
L.: — Si chiama il «Paese dei balocchi.» Perché non vieni anche tu?
P.: — Io? no davvero!
L.: — Hai torto, Pinocchio! Credilo a me, che se non vieni, te ne pentirai. Dove vuoi trovare un paese più sano per noialtri ragazzi? Lì non vi sono scuole: lì non vi sono maestri: lì non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai. Il giovedì non si fa scuola: e ogni settimana è composta di sei giovedì e di una domenica. Figurati che le vacanze dell’autunno cominciano col primo di gennaio e finiscono coll’ultimo di dicembre. Ecco un paese, come piace veramente a me! Ecco come dovrebbero essere tutti i paesi civili!…
P.: — Ma come si passano le giornate nel «Paese dei balocchi?»
L.: — Si passano baloccandosi e divertendosi dalla mattina alla sera. La sera poi si va a letto, e la mattina dopo si ricomincia daccapo. Che te ne pare?

— Uhm!… — fece Pinocchio; e tentennò leggermente il capo, come dire: — «È una vita che la farei volentieri anch’io!»

Ma dunque, — soggiunse Pinocchio — tu sei veramente sicuro che in quel paese non ci sono punte scuole?…
L.: — Neanche l’ombra.
P.: — E nemmeno maestri?
L.: — Nemmeno uno.
P.: — E non c’è mai l’obbligo di studiare?
L.: — Mai, mai, mai!
— Che bel paese! — disse Pinocchio, sentendo venirsi l’acquolina in bocca. — Che bel paese! Io non ci sono stato mai, ma me lo figuro!…

Attività 1. Trova le parole o le espressioni in neretto corrispondenti alle seguenti descrizioni:

1. Muovere avanti e indietro.
2. Giochi.
3. Nessuna.
4. Abbondanza di ogni cosa
5. Desiderio
6. Ti sbagli.

Paul Louis Martin des Amoignes, In classe, 1886

Paul Louis Martin des Amoignes, In classe, 1886

Da Cuore di Edmondo De Amicis

LA SCUOLA
28, venerdì
Sì, caro Enrico, lo studio ti è duro, come ti dice tua madre, non ti vedo ancora andare alla scuola con quell’animo risoluto e con quel viso ridente, ch’io vorrei. Tu hai ancora il restìo. Ma senti: pensa un po’ che misera, spregevole cosa sarebbe la tua giornata se tu non andassi a scuola! A mani giunte, a capo a una settimana, domanderesti di ritornarci, roso dalla noia e dalla vergogna, stomacato dei tuoi trastulli e della tua esistenza. Tutti, tutti studiano ora, Enrico mio. Pensa agli operai che vanno a scuola la sera dopo aver faticato tutta la giornata, alle donne, alle ragazze del popolo che vanno a scuola la domenica, dopo aver lavorato tutta la settimana, ai soldati che metton mano ai libri e ai quaderni quando tornano spossati dagli esercizi, pensa ai ragazzi muti e ciechi, che pure studiano, e fino ai prigionieri, che anch’essi imparano a leggere e a scrivere. Pensa, la mattina quando esci; che in quello stesso momento, nella tua stessa città, altri trentamila ragazzi vanno come te a chiudersi per tre ore in una stanza a studiare. Ma che! Pensa agli innumerevoli ragazzi che presso a poco a quell’ora vanno a scuola in tutti i paesi, vedili con l’immaginazione, che vanno, vanno, per i vicoli dei villaggi quieti, per le strade delle città rumorose, lungo le rive dei mari e dei laghi, dove sotto un sole ardente, dove tra le nebbie, in barca nei paesi intersecati da canali, a cavallo per le grandi pianure, in slitta sopra le nevi, per valli e per colline, a traverso a boschi e a torrenti, su per sentier solitari delle montagne, soli, a coppie, a gruppi, a lunghe file, tutti coi libri sotto il braccio, vestiti in mille modi, parlanti in mille lingue, dalle ultime scuole della Russia quasi perdute fra i ghiacci alle ultime scuole dell’Arabia ombreggiate dalle palme, milioni e milioni, tutti a imparare in cento forme diverse le medesime cose, immagina questo vastissimo formicolìo di ragazzi di cento popoli, questo movimento immenso di cui fai parte, e pensa: – Se questo movimento cessasse, l’umanità ricadrebbe nella barbarie; questo movimento è il progresso, la speranza, la gloria del mondo. – Coraggio dunque, piccolo soldato dell’immenso esercito. I tuoi libri son le tue armi, la tua classe è la tua squadra, il campo di battaglia è la terra intera, e la vittoria è la civiltà umana. Non essere un soldato codardo, Enrico mio.
Tuo Padre.

Attività 2. Trova le parole o le espressioni in neretto corrispondenti alle seguenti descrizioni:

1. Stremati.
2. Vigliacco.
3. Cocente.
4. Passatempi.
5. Brulichìo.
6. Riluttanza.

Attività 3. Inserisci nelle frasi seguenti le parole che hai utilizzato nell’esercizio precedente.

1. Il lavoro a maglia e l’uncinetto sono i miei ________ preferiti: adoro tricottare!
2. _______ per la fatica e per il freddo, abbiamo finalmente allestito il campo base a quota 8348 metri.
3. Le strade di Firenze sono un tale ________ di turisti che a volte ho come la non bella sensazione di essere un animale in via di estinzione o l’ultimo dei Mohicani.
4. Giuseppe non è certo uno studente modello: ogni volta che si appresta a fare i compiti, lo fa con grande ________.
5. Mi vergogno di essere amico di Angelo, dopo quello che ho visto ieri: si è comportato da vero ________ , come uno struzzo che nasconda la testa sotto la sabbia! Pusillanime!
6. Le suole di gomma delle mie scarpe da ginnastica si sono completamente per avere camminato sull’asfalto ________ di Siviglia: suole di ottima qualità, non c’è che dire!

Attività 4. Nel primo brano che avete letto Pinocchio viene chiaramente tentato dall’idea di mollare tutto e seguire Lucignolo nel Paese dei balocchi. Sappiamo come va a finire, no? Nel secondo brano, invece, abbiamo un padre che esorta il figlio, non molto disposto in verità, a farsi piacere lo studio. Tentazione in un caso, esortazione nell’altro. Delle frasi seguenti, quali contengono a vostro avviso una tentazione e quali un’esortazione?

1. Il mare oggi è bellissimo, comunque è meglio non allontanarsi troppo da riva.
2. Assaggia questa mela, senti quanto è buona e succosa!
3. Goditi la vacanza!
4. I soldi sono fatti per essere spesi.
5. Domani ho intenzione di andare all’outlet. Vieni con me?
6. Ricordati di attraversare la strada sulle strisce.
7. Chiudi la porta a chiave, non si sa mai al giorno d’oggi.
8. Lo sai che per comprare un “gratta e vinci” bastano 5 Euro?
9. Quando vado al supermercato, non posso evitare il reparto delle patatine fritte e dei salatini.
10. Porta con te il sacchetto per le sue deiezioni quando vai a spasso con Bubu, eddai!

Attività 5. Discussione/chiacchiere: che tipo di studente sei? Devi dire tutta la verità, soltanto la verità, nient’altro che la verità!

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