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Italiano con la frutta: 3 attività con le pere

pere

Migliorate il vostro italiano svolgendo le attività proposte su questo diffusissimo frutto.

Attività 1. Iniziamo dall’albero, il pero: collega le frasi.

1. Sono alberi di medie dimensioni,
2. Le foglie sono lunghe circa 2-12 cm,
3. I fiori sono di colore giallo o rosa bianco e raramente tinto, .
4. Sbocciano fra aprile e maggio,
5. Il frutto si chiama pera; è grande come la mela, con diametro di 1-4 cm,
6. La maggior parte dei peri sono decidui,

a. di diametro 2-4 cm e hanno cinque petali
b. ma una o due specie nell’Asia sud-orientale sono sempreverdi.
c. che raggiungono i 10-17 metri
d. ma in certe forme coltivate è lungo fino a 18 cm e largo 8.
e. fino ad una quota di 1.000 metri.
f. di colore verde lucido in alcune specie, argenteo-pelose in altre.

1. ___ 2. ___ 3. ___ 4. ___ 5. ___ 6. ___

Attività 2. La pera. Inserisci nel testo le seguenti parole: adatta, diffusa, frutti, frutto, ricca, sciroppo, specie, succhi.

Col termine pera si intende il ________ delle piante del genere Pyrus a cui appartengono molte ________ . Alcune specie producono frutti commestibili e perciò vengono coltivate: quella più ________ è la specie Pyrus communis.

La pera è ________ di zuccheri semplici, specialmente fruttosio. La prevalenza di potassio la rende ________ ad una dieta priva di sodio.

La produzione avviene da fine luglio e i ________ si conservano anche 3-4 mesi. La pera si consuma al naturale o cotta in ________ di zucchero. Nell’industria viene utilizzata per la produzione di ________ e sciroppati.

Attività 3. Rispondi alle domande sulle varietà di pere.

William: selezionata alla fine del Settecento in Inghilterra, dall’aspetto tondeggiante, di colore piuttosto uniforme e dalla buccia molto sottile, ha una polpa succosa ed è la più coltivata in Italia.

Max Red Bartlett (o William rossa): è di media grandezza, con peduncolo breve, buccia liscia, giallastra, soffusa di rosso all’insolazione. Sono largamente utilizzate dall’industria per la preparazione di sciroppi e succhi.

Decana: selezionata in Francia all’inizio dell’Ottocento, è tondeggiante con buccia giallo-verde e striature rossastre alla maturazione. La sua polpa è dolce, gustosa e compatta, ben si presta alla cottura, in particolare alla preparazione di marmellate e succhi di frutta.

Abate Fétel: di origini francesi, è grande, con collo allungato, carnoso alla base. La buccia è giallastra e ruvida, parzialmente rugginosa. La polpa è giallo pallido, si scioglie in bocca, molto succosa, zuccherina e aromatica. È gustosa e dissetante.

Kaiser: originaria della Francia, in Italia condivide con la Abate Fetél il quarto posto in ordine di importanza. Il frutto è calebassiforme di un color tabacco completamente rugginoso. La polpa è bianco giallastra, consistente, appena granulosa, succosa, dolce-acidula, aromatica.

Conference: di origini inglesi, si è diffusa in Italia intorno al 1950. Il frutto è di dimensioni medie, piriforme, con peduncolo lungo, La buccia è giallo-verde e rugginosa. La polpa è bianco avorio, molto succosa, dolce e aromatica.

Spinella. Il frutto è di media grandezza, di forma piriforme tozza. La buccia a maturazione, si presenta gialla sfacciata di rosso carminio con abbondante punteggiatura. La polpa è compatta, ricca di noduli, dolce, poco succosa, tannica; vengono quindi utilizzate prevalentemente cotte o nella preparazione del vino cotto per arricchire il mosto di zuccheri e tannini.

Nashi: Questa varietà di pera è rotonda, verde e con sfumature color terra.

Pera coscia: nota anche con il nome popolare di coscia di monaca. È una specie tipicamente italiana, con buccia verde che vira al giallo quando il frutto raggiunge la piena maturazione, sottile e di dimensioni medio piccole. In Italia sono più rinomate quelle provenienti dalla Sicilia, intorno alle pendici dell’Etna, e quelle chiamate anche pera coscia aretina diffusa nella valle dell’Arno che, a dispetto del nome, comprende anche territori della provincia di Firenze.

Pera crassana: il frutto è tondeggiante, di grossa pezzatura, dalla buccia spessa. Marcel Proust lo descrive profumato come di rosa. Si raccoglie a ottobre e si consuma appena colto o si conserva anche fino a gennaio, facendolo maturare lentamente per consumarlo cotto.

1. È la più utilizzata per fare marmellate.
2. Ha un colore marrone ruggine.
3. Sono le più utilizzate nell’industria alimentare.
4. È la più diffusa in Italia.
5. Se si ha sete è la più indicata.
6. È tonda.
7. Ha la buccia rossa a puntini.
8. Si è diffusa in Italia a metà del secolo scorso.
9. Profuma di rosa.
10. Si coltiva anche in Toscana.

I testi sono tratti e adattati da Wikipedia.

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