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1944: la liberazione di Firenze e la forma passiva

In questi giorni ricorre il 70° anniversario della liberazione di Firenze. Abbiamo preparato questa attività didattica in modo da imparare un po’ di storia e allo stesso tempo ripassare la forma passiva (guardate tra gli articoli correlati).

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Attività. Scegliete la forma corretta tra quelle proposte (occhio! ci sono tante trappole).

25 settembre 1943. Firenze subisce il suo primo bombardamento: gli aerei americani cercano di distruggere la stazione del Campo di Marte, centro di smistamento utile ai tedeschi e pericoloso per gli alleati. Purtroppo la stazione non viene colpita/ha colpito, ma vengono distrutte/distrusse molte abitazioni dei dintorni. Il bombardamento causa 215 vittime.

18 gennaio 1944. Riprendono i bombardamenti per danneggiare i tedeschi. Per evitare di distruggere le opere d’arte gli alleati bombardano/sono bombardate le zone vicine a Firenze. Muoiono dieci civili.

19 marzo 1944. centinaia di lavoratori vengono concentrati/hanno concentrati nel convento delle Leopoldine in Piazza S. Maria Novella e deportati in vagoni piombati.

22 marzo 1944. Cinque giovani renitenti alla leva viene/vengono catturati a Vicchio. Un tribunale speciale decide di fucilarli perché siano d’esempio alle reclute: all’alba al Campo di Marte, contro il muro di cinta dello stadio, vanno/vengono fucilati cinque giovani: Antonio Raddi, Adriano Santoni, Guido Targetti, Ottorino Quiti e Leandro Corona.

2 aprile 1944. La linea ferroviaria tra Sesto e Calenzano viene interrotta/interromputa da un’azione dei partigiani.

15 aprile 1944. Giovanni Gentile, filosofo ed ex ministro del regime fascista, viene ucciso/ha ucciso da un gruppo di partigiani.

1 e 2 maggio 1944. La città ha stata/viene nuovamente bombardata degli/dagli aerei alleati.

7 giugno 1944. Il gruppo dei rappresentanti della commissione radio del Partito d’Azione, Radio “Cora”, vengono arrestati/viene arrestato dai tedeschi al numero 12 di Piazza d’Azeglio e vengono portati a Villa Triste dove sono torturati e maltrattati con una violenza indescrivibile. Nessuno di loro però rivela informazioni utili ai fascisti. Alcuni di loro e altri partigiani vengono uccisi nei giorni successivi.

17 luglio 1944. In Piazza Torquato Tasso un camion pieno i fascisti arriva nella piazza e gli abitanti per la paura di essere rastrellati cominciano a scappare. I fascisti, senza nessuno scrupolo, aprono il fuoco e vanno/restano uccisi cinque cittadini inermi tra cui un bambino.

27 luglio 1944. Gli alleati sono arrivati vicino a Firenze e i gruppi di partigiani nascosti nei dintorni sono chiamati/va chiamato a combattere a Firenze.

31 luglio 1944. Dietro ordine di Hitler tutti i ponti di Firenze hanno minato/vengono minati in modo da rallentare il più possibile gli alleati. Solo il Ponte Vecchio viene risparmiato, ma sono minati/vengono minate tutte le abitazioni che gli stanno intorno. La zona viene evacuata mentre la battaglia continua e sempre più ravvicinata.

3 agosto 1944. Verso le 21 i ponti e i palazzi intorno al Ponte Vecchio hanno fatto/sono fatti esplodere. La città è divisa in due: l’unica comunicazione tra le due parti avviene attraverso il corridoio Vasariano.

4 agosto 1944. Arrivano gli alleati a Porta Romana: i cecchini nascosti nelle case vengono cominciati/cominciano a sparare dai tetti colpendo vittime innocenti.

6 agosto 1944. Quattro paracadutisti italiani sono attraversati/attraversano l’Arno per una ricognizione, rientrano l’8 Agosto dopo aver raggiunto Settignano e individuato la posizione del nemico.

7 agosto 1944. In Piazza Santo Spirito Aligi Barducci detto “Potente” con i suoi compagni è in azione per catturare i cecchini tedeschi. Ha ferito/È ferito da un colpo di mortaio e morirà due giorni dopo.

10 agosto 1944. I tedeschi lasciano la linea dei Lungarni e si attestano lungo i viali, il Mugnone e la ferrovia Firenze-Roma. I partigiani va attraversata/attraversano Piazza Beccaria per raggiungere il nuovo fronte.

11 agosto 1944. Alle 6.45 la “Martinella” (la campana di Palazzo Vecchio) suona il segnale dell’insurrezione e alle 7 viene/ha instaurato il nuovo governo cittadino. La battaglia intanto continua in diverse sone della città: San Jacopino, lungo il Mugnone, alla Fortezza, in Piazza della Libertà, al Ponte al Pino, lungo la linea ferroviaria di via Aretina.

13 agosto 1944. Vengono costruiti/costrutti i ponti Bailey sulle macerie dei ponti distrutti.

18 agosto 1944. I tedeschi lasciano/sono lasciati la seconda linea difensiva per mettersi sulla terza linea difensiva e si spostano nei dintorni della città: via Bolognese, via Faentina, cave di Maiano e Settignano. I tedeschi però continuano a bombardare con l’artiglieria il centro storico.

8 settembre 1944. I tedeschi vengono finalmente respingiuti/respinti.

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La forma passiva

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Crediti

I testi sono tratti e adattati da Zoomedia e da Approfondendo.

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