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Italiano con la storia dell’arte: il Chiostro dello Scalzo e la casa di Andrea del Sarto

Battesimo delle genti - Andrea del Sarto

Battesimo delle genti – Andrea del Sarto

Al numero 69 di via Cavour si nasconde una piccola perla dell’arte del ‘500 fiorentino: il Chiostro dello Scalzo che accoglie sulle sue pareti un famoso ciclo di affreschi monocromi dipinto da Andrea del Sarto e dai suoi allievi.

Il chiostro era originariamente il portico di accesso per la ormai scomparsa chiesa della Compagnia dei Disciplinati di San Giovanni Battista. Il chiostro è detto “dello Scalzo” perché durante le processioni, l’uomo che portava la croce camminava a piedi nudi. La costruzione architettonica fu progettata da Giuliano da Sangallo. Le pareti sono decorate da un elegante serie di affreschi monocromi, cioè senza colori, che creano un effetto di un bassorilievo.

Questo ciclo di affreschi è considerato uno fra i più importanti della pittura fiorentina del primo Cinquecento. Andrea del Sarto lo dipinse durante un lungo periodo della sua carriera, fra il 1509 e il 1526 e proprio per questo è possibile vedere l’evoluzione stilistica dell’artista: si parte dal Battesimo di Cristo (1509-1510) che è uno dei primi affreschi che risente ancora dell’impronta pittorica quattrocentesca, si passa dalla Cattura del Battista (1517) che presenta scene più dinamiche derivate dal confronto con Michelangelo o dal Battesimo delle moltitudini rappresentato in uno stile manierista fastoso, armonioso e complesso al tempo stesso, ricco di figure in movimento, e si arriva agli affreschi degli anni venti del ‘500, legati alla sua maturità con figure più solenni e maestose, dai connotati quasi eroici.

Andrea del Sarto dipinse sei degli otto grandi pannelli con le Storie di San Giovanni Battista e le quattro Virtù ai fianchi delle porte accesso: Fede, Speranza, Carità e Giustizia. Gli altri due grandi affreschi furono eseguiti tra il 1518 e il 1519, quando il pittore si trasferì in Francia, e l’amico e collega Franciabigio prese il suo posto dipingendo la Benedizione di san Giovanni che parte per il deserto e l’Incontro di Cristo con san Giovanni Battista. Una volta rientrato a Firenze, Andrea riprese la direzione dei lavori.

studio_andrea_del_sarto

Particolare dello studio di Federico Zuccari

Andrea del Sarto abitava non lontano dal Chiostro dello Scalzo e dalla Santissima Annunziata e precisamente all’angolo tra via Gino Capponi 22 e via Giuseppe Giusti 49. Questa zona, nel Cinquecento, per la sua vicinanza con l’Accademia del Disegno, era abitata da molti artisti come Zuccari (da cui ha preso l’attuale nome), Pontormo, Perugino, i fratelli Da Sangallo e Giambologna.

La casa venne edificata da Andrea del Sarto nel 1520, al suo ritorno dalla Francia, e qui visse fino alla sua morte avvenuta nel 1530. Nel 1577 gli eredi la vendettero al pittore Federico Zuccari che operò varie trasformazioni tra cui l’aggiunta di un affresco nella sala al piano inferiore. Successivamente, dopo la partenza per Roma dello Zuccari, la casa venne prima affittata e poi acquistata dall’artista Giovanni Battista Paggi che fece eseguire un affresco al piano superiore. La casa è stata abitata anche da Carlo Dolci e dal Volterrano. Negli anni trenta del Novecento vi ha abitato per un breve periodo lo scrittore Tommaso Landolfi.

Attualmente il palazzo appartiene all’Associazione degli Amici del Kunsthistorisches Institut ed è usato come sede di uffici e di manifestazioni artistiche e culturali.

Comprensione. Adesso rispondete alle domande:

1. Tutti gli affreschi presenti nel chiostro sono di Andrea del Sarto. Vero/Falso

2. Solo due affreschi presenti nel chiostro non sono di Andrea del Sarto. Vero/Falso

3. Francabigio dipinse due degli affreschi visibili nel chiostro. Vero/Falso

4. La parola “scalzo” significa “a piedi nudi, senza scarpe”. Vero/Falso

5. Giuliano da Sangallo collaborò con Andrea del Sarto nella progettazione del chiostro. Vero/Falso

6. Le quattro virtù sono state dipinte da Franciabigio. Vero/Falso

7. Gli affreschi rappresentano la storia di Gesù Cristo. Vero/Falso

8. La decorazione del chiostro venne completata in breve tempo. Vero/Falso

9. Andrea del Sarto costruì la propria casa una volta tornato dalla Francia. Vero/Falso

10. All’interno della casa vi sono degli affreschi di Andrea del Sarto. Vero/Falso

Per l’ordine e la datazione delle Storie di San Giovanni Battista si può fare riferimento alla pagina di Wikipedia, dalla quale abbiamo tratto diverse informazioni per stilare questo articolo. Per gli orari di visita del Chiostro seguite questo link.

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Per assistenza contattate gli insegnanti dell’Accademia del Giglio, lingua italiana, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com.

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