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L’italiano col panettone

Panettoni

Leggi il testo tratto da Wikipedia ed esegui gli esercizi:

  • Scegli l’opzione giusta tra le quattro proposte

Che cos’è il panettone? Il Panettone è un tipico dolce milanese, associato 1)_________ tradizioni gastronomiche del Natale ed ampiamente diffuso in 2)_____________ Italia. Il panettone tradizionale lombardo è notoriamente 3)____________ alto, ma esiste anche la variante bassa e larga piemontese, detta Galup. Tipicamente ha una base cilindrica di 30 cm di altezza che 4)____________ in una forma a cupola. È ottenuto da un impasto lievitato a 5)___________ di acqua, farina, burro, uova o anche tuorli, al quale si 6)________________ frutta candita, scorzette di arancio e cedro in parti uguali, e uvetta. 

  1. a)dalle; b)alle; c)con le; d)con.
  2. a)tutta, b)intera; c)buona parte; d)dappertutto.
  3. a)grande; b)questo; c)quello; d)poco.
  4. a)comincia; b)costruisce; c)si cucina; d)termina.
  5. a)bastanza; b)base; c)sufficienza; d)volontà.
  6. a)aggiunge; b)mette; c)aggiungono; d)mettono.
  • Inserisci adesso i seguenti verbi al posto giusto:

propose – voleva – mise – infornò – rivelò – abitava – vissero – nasce – potete – provò

Qual è la storia del panettone? Il panettone _____________ a Milano ai tempi di Ludovico il Moro, e ancora oggi è prodotto secondo la ricetta di 500 anni fa. Le origini del panettone sfumano a tratti nella leggenda. Sono due le storie che godono di maggior credito:

  1. Messer Ughetto degli Atellani, falconiere, ______________ nella Contrada delle Grazie a Milano. Innamorato di Algisa, bellissima figlia di un fornaio, si fece assumere dal padre di lei come garzone e, per incrementare le vendite, __________________ a inventare un dolce: con la migliore farina del mulino impastò uova, burro, miele e uva sultanina. Poi _____________. Fu un successo strabiliante, tutti vollero assaggiare il nuovo pane e qualche tempo dopo i due giovani innamorati si sposarono e _______________felici e contenti.
  2. Il cuoco al servizio di Ludovico il Moro fu incaricato di preparare un sontuoso pranzo di Natale a cui erano stati invitati molti nobili del circondario, ma il dolce, dimenticato nel forno, quasi si carbonizzò. Vista la disperazione del cuoco, Toni, un piccolo sguattero, ______________ una soluzione: «Con quanto è rimasto in dispensa – un po’ di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta – stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, ___________ portarlo in tavola.» Il cuoco acconsentì e, tremante, si _____________ dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti. Tutti furono entusiasti e al duca, che ____________ conoscere il nome di quella prelibatezza, il cuoco ____________ il segreto: «L’è ‘l pan del Toni». Da allora è il “pane di Toni”, ossia il “panettone”.
  • Rimetti in ordine le frasi in grassetto.

Il panettone attraverso i secoli
Pietro Verri narra di un’antica consuetudine che nel IX secolo animava le feste cristiane legate al territorio milanese: a famiglia Natale la intera focolare si intorno riuniva al attendendo che il pater familias spezzasse “un pane grande” e ne porgesse un pezzo a tutti i presenti in segno di comunione. Nel XV secolo, come ordinato dagli antichi statuti delle corporazioni, ai fornai che nelle botteghe di Milano impastavano il pane dei poveri (pane di miglio, detto pan de mej) era vietato produrre il pane dei ricchi e dei nobili (pane bianco, detto micca). Con un’unica eccezione: il giorno di Natale, quando lo pane potevano aristocratici e plebei stesso consumare, regalato dai fornai ai loro clienti. Era il pan di scior o pan de ton, ovvero il pane di lusso, di puro frumento, farcito con burro, miele e zibibbo. Alla fine del Settecento si verificò una novità inattesa: la s’impegnò Repubblica Cisalpina a l’attività  artigiani sostenere degli commercianti e dei milanesi favorendo l’apertura dei forni. Nel corso dell’Ottocento, durante l’occupazione austriaca, il panettone diventò l’insostituibile protagonista di un’annuale abitudine: il dono  offrirlo di Milano era governatore solito al principe Metternich come personale. La ricetta del panettone viene ripresa da Angelo Vergani nel 1944, fondatore della Vergani, azienda che ancora oggi produce il panettone a Milano. Il Pastori cita sue di panettone in una poeta delle questo tipo poesie.

Curiosità: Quasi 100 milioni di pezzi tra panettone e pandoro sono stati prodotti in Italia nel 2008 per un valore di circa 600 milioni di euro.

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