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L’italiano col giallo: lo smemorato di Collegno (1)

Bruneri-Canella_foto_4_01Ecco una storia che ha davvero dell’incredibile. Leggetela e migliorate il vostro italiano facendo gli esercizi.

1) Sottolinea l’opzione giusta.

La storia dello smemorato si a) svolse b) cominciò c) fu cominciata il 25 novembre 1916, quando sul fronte della Macedonia una compagnia di soldati guidata dal capitano Giulio Canella ed impegnata nella conquista della collina di Monastir a) cadde b) salì c) arrivò in un’imboscata da parte di soldati bulgari. L’imboscata a) prese b) tenne c) causò numerose vittime e feriti: tra questi ultimi vi fu Canella stesso, che fu poi visto dai superstiti mentre veniva catturato e trascinato via dai nemici, forse con una ferita alla testa ed in gravi condizioni.
Dopo l’agguato, i soldati italiani a) contrattaccarono b) conquistarono c) persero, riuscendo a prendere il colle, pur con numerose perdite. Una volta conquistate le postazioni, vennero recuperati i corpi dei soldati, ma non fu trovato quello di Canella. a) Fu b) Venne c) Vennero interrogati i prigionieri bulgari, che però affermarono che Canella non era nemmeno tra i prigionieri. Il capitano Canella venne quindi inserito nelle liste dei “dispersi” stilate dal Ministero della guerra. La moglie di Canella, la signora Giulia, venne avvertita del fatto dal Ministero, e a) si augurò b) visse c) abitò da quel momento nella speranza del ritorno del marito.

  • Trova nel testo il sinonimo di “imboscata”.
  • Un “disperso” è una persona di cui non sappiamo a) dove si è perso b) quando è morto c) se è vivo o morto.

2) Inserisci le preposizioni e le congiunzioni al posto giusto.

dopo – e – di – che – col-  mentre – durante – quindi

Bruneri CanellaCirca 11 anni dopo, il 6 febbraio 1927, su La Domenica del Corriere, fu pubblicata sulla rubrica “Chi li ha visti?” la foto di un uomo ricoverato al manicomio di Collegno dal 10 marzo 1926, _____________ essere stato arrestato dai Carabinieri ______________ vagava per Torino urlando e minacciando il suicidio. L’uomo in fotografia mostrava circa 45 anni ______________ portava la barba. L’uomo era affetto da amnesia e non ricordava nulla di sé. Fu _____________ internato d’ufficio per ordine del questore di Torino e in manicomio mantenne una condotta esemplare e molto tranquilla. _______________ il ricovero, i medici si resero conto ________________ si trattava di una persona istruita e ben educata, ma che aveva un forte blocco mentale che gli impediva di ricordarsi della propria identità. Nel manicomio lo sconosciuto fu identificato ______________ numero 44170. Giulia Canella vide la foto sul giornale e riconobbe nello smemorato il marito disperso. Richiese al manicomio il permesso di visitare lo smemorato e il 27 febbraio 1927 le fu permesso ____________ entrare nella struttura e incontrarlo.

  • Nel testo “internare” significa ricoverare qualcuno in un manicomio con l’uso a) di psicofarmaci b) della forza  c) di torture.
  • Il questore è a) il consigliere del sindaco b) il segretario del sindaco c) il capo della polizia della città.

3) Ricostruisci il testo.

a) L’incontro fu preparato nei dettagli per non far capire allo smemorato che si trattasse di una visita organizzata, per evitargli lo stress e l’ansia che manifestava durante i tentativi di riconoscimento.

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b) Il terzo incontro fu più esplicito: la Canella venne presa dall’emozione, e i due si abbracciarono, apparentemente riconoscendosi. Un quarto incontro, il pomeriggio stesso, confermò il riconoscimento: lo smemorato apparve ricordare di avere dei figli, e cominciò una serie di incontri per ricostruire la memoria perduta.

c) Giulia Canella così incontrò “casualmente” lo smemorato durante una passeggiata nel chiostro del manicomio, ma questi non diede segno di accorgersi di lei.

d) Lo smemorato ai primi di marzo 1927 venne quindi ufficialmente identificato, e dimesso, tornò a Verona ad abitare con la moglie.

e) La donna invece ritenne di riconoscere il marito senz’ombra di dubbio. In un secondo incontro, il giorno successivo, lo smemorato diede un vago segno di riconoscere la donna, e affermò che alla vista di lei stavano emergendo confusi ricordi del passato.

f) La storia del disperso che tornava a casa dopo dieci anni venne pubblicata su tutti i maggiori giornali, diventando un simbolo di speranza per altre persone che attendevano il ritorno di amici e familiari. Nonostante la grande attenzione sulla vicenda, non fu concesso a nessuno di intervistare lo smemorato, e nessuno seppe ricostruire i nove anni di cui non si sapeva nulla di lui.

Ma la storia non finisce qui. Volete sapere come va a finire? Continuate con la seconda parte della storia.

Testo tratto e adattato da Wikipedia

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