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Auguri, mamma! Esercizi sulle forme alterate con “Mamma tutto” di Iva Zanicchi

Oggi, domenica 13 maggio, è la festa della mamma e noi vogliamo farle tanti auguri dedicandole questa vecchia canzone popolare e divertente, Mamma tutto, eseguita da Iva Zanicchi con l’accompagnamento del Piccolo coro dell’Antoniano. Non è la festa dello studente, però: a voi toccherà pertanto di fare gli esercizi che troverete di seguito al testo.

Cominciate ascoltando la canzone e inserendo nel testo le parole mancanti:

Mamma tutto

Chi asciugava i pianti miei? Mamma _______ era lei.
Chi in cucina cucinava? Mamma ______ canticchiava.

Io la sera nel lettino, Mamma a ______ lì vicino.
La mia mano nella sua, Mamma ______ mia!

Due più uno fanno tre, Mamma a ______ accanto a me.
Mal di pancia o starnutivo, Mamma ______ avevo.

Mamma _______ ogni anno, quando c’era il compleanno.
Mamma _______, poi, non mancava mai!

Poi la grande delusione della prima passioncella
e arrivò Mamma _______
Lei mi strinse nel suo cuore, io dimenticai il dolore
con Mamma _______.

Non sapevo ancora che quella mamma era per me
tutto quel che al mondo c’è
e in un attimo imparai: Mamma _______ è lei!

Chi asciugava i pianti miei? Mamma _______ era lei.
Chi in cucina cucinava? Mamma _______ canticchiava.

Io la sera nel lettino, Mamma a _______ lì vicino.
La mia mano nella sua, Mamma _______ mia!
La mia mano nella sua, Mamma _______ mia!

Canticchiava e passioncella sono forme alterate del verbo cantare e del sostantivo passione: entrambe servono per indicare la leggerezza con cui si descrivono queste due parole, si canticchia senza troppo concentrarsi sulla musica o sul testo e si definisce qui passioncella il primo innamoramento, la prima cotta adolescenziale. Alterare dunque una parola, che sia un verbo o un sostantivo, un aggettivo o un avverbio, ci permette di arricchire di sfumature il nostro vocabolario.

Adesso, facendo riferimento a questo post :

Esercizio 1. Alterate secondo il vostro giudizio le seguenti parole:
mano, piede, casa, porta, vaso, quadro, ragazzo, zia, scatola, bacio.

Esercizio 2. Fate il diminutivo dei seguenti nomi di animali e rendeteli di piccole dimensioni:
cane, gatto, passerotto, lucertola, pollo, piccione.

Esercizio 3. Alcune parole sembrano essere forme alterate di altre. Nel seguente esercizio indicate quali NON sono forme alterate tra bottone, parolina, ammucchiare, leggiucchiare, postino, gattuccio, coniglietto, pecorino, stiracchiare, stornello, pulcino, calzone, cartina, cartone, macchinare, tacchino.

Esercizio 4. Il cucciolo della volpe è il volpino o il volpacchiotto? Il cucciolo del lupo è il lupacchiotto o il lupino? Un cane di grossa dimensione è un canone o un cagnolone? La scarpa da montagna è la scarpona o lo scarpone? Un gallo giovane è un galletto o un gallino? Un tipo che non vuole capire è uno zucchino o uno zuccone?

Per soluzioni e assistenza contattate gli insegnanti dell’Accademia del Giglio, lingua italiana, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com.

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