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10 animali per 4 fiabe

Inserite nelle 4 fiabe i seguenti nomi di animali. Usate dove necessario l’articolo determinativo o indeterminativo. Attenzione: due animali non sono necessari.

gatto – drago – asino – volpe – pecore – tartaruga -passerotti -topi – cagnolino – rana – lupo

Tanto tempo fa, quando esistevano ancora fate e cavalieri, in un piccolo paese austriaco, gli abitanti avevano un gran brutto vicino di casa. Infatti, ai margini del bosco, c’era la grotta nella quale viveva _______________ ferocissimo. Naturalmente tutti ne erano terrorizzati, perché quando_______________ era affamato, e succedeva molto spesso, attaccava il bestiame, come _______________ e le mucche, ma anche le persone. Per questo motivo, la gente decise di ucciderlo. Si rendevano però conto che non sarebbe stato assolutamente facile. Visto che non potevano batterlo con la forza, perché _______________ era molto più grande e potente di loro, lo avrebbbero eliminato con l’inganno. Costruirono una enorme scatola di legno con due entrate, una piu’ grande dell’altra. Misero la scatola all’entrata della caverna del drago, dalla parte dell’entrata più grande. Dall’altra parte misero un vitello. Il drago annusò la presenza dell’animale e per raggiungerlo, entrò senza accorgersene nella costruzione. Non riuscendo ad arrivare all’animale, cercò di uscire, ma era rimasto intrappolato. Tutti gli abitanti del villaggio si fecero coraggio, si avvicinarono e riempirono la scatola con della paglia. Poi appiccarono il fuoco. Il drago morì bruciato e la gente festeggiò la liberazione dalla tirannica presenza.

C’era una volta un _______________ che si chiamava Buricchio e che era molto famoso per le sue stragi di _______________. Un giorno che era andato in campagna a caccia di _______________, _______________ superstiti fecero una riunione in cantina. “Bisogna trovare un rimedio – disse il topo piu’ vecchio -Secondo me si dovrebbero tagliare le unghie e strappare i denti al _______________ e cosi’ non avremmo piu’ fastidi”. La proposta non ebbe molto successo. Allora un altro topo anziano prese la parola: “Ho visto che _______________ della signora del piano di sopra porta attaccato al collo un campanellino, che suona non appena _______________ corre o cammina”. E cosi’ dicendo tiro’ fuori da una borsa il collare e il sonaglio che aveva portato via dalla cuccia. “Mettiamo il collare al _______________ – aggiunse il topone – e cosi’ lo sentiremo quando si avvicina e riusciremo a metterci in salvo in tempo “. Queste parole furono accolte con grida e applausi di approvazione. Al vecchio topo gia’ promettevano un monumento di formaggio, quando un topetto domando’: “E chi di noi attacchera’ il collare a Buricchio?”. Si levo’ un coro, nessuno si sentiva tanto coraggioso da avvicinarsi al ____________________ E cosi’, confusi e impensieriti, __________________ sciolsero la riunione senza aver deciso nulla.

Un giorno _______________ affamata vide una rana sulla riva di un lago e decise di mangiarsela. Ma _______________ capi’ la brutta idea che aveva in mente e le diede un morso sulla coda. _______________ si arrabbio’ talmente che decise di mangiarsi anche _______________, ma si fece solo un gran male ai denti che non riuscirono neppure a scalfire il guscio del piccolo animale. Allora _______________ disse: “Ora ti butto nel fuoco” e _______________: “Grazie, ho un gran freddo, cosi’ posso scaldarmi”. _______________ cambio’ idea: “Allora ti butto in aria cosi’ morirai cadendo”. “Grazie – rispose _______________ – cosi’ finalmente potro’ giocare con le nuvole” . “Allora ti butto in acqua”. “No – grido’ _______________ – non so nuotare, non uccidermi cosi’”. _______________ allora la butto’ nel lago. Ma _______________, in realta’, sapeva nuotare molto bene e cosi’, sghignazzando, raggiunse la sua amica ________________. Cosi’ insieme iniziarono a prendere in giro ________________ che, invece, non sapendo nuotare, non le avrebbe mai raggiunte…

Un _______________ pascolava tranquillamente in un prato, quando senti un ululato e vide _______________ che arrivava correndo. Non potendo fuggire, finse di essere zoppo. “Ahime’ – diceva, camminando come se dovesse cadere – mi ’e’ entrata una spina in una zampa e muoio dal dolore!”. E _______________ ringhiando: “Fatti coraggio, fra poco non sentirai piu’ nessun male perche’ ho intenzione di mangiarti”. “Fa’ attenzione che corri pericolo anche tu, a mangiarmi con la spina – replicò _______________ – perché potrebbe andarti di traverso. Non sarebbe meglio che prima me la levassi?”. Al _______________ non parve una cattiva idea e chiese all’_______________ quale fosse il piede che gli faceva male. “Quello di dietro”, rispose l’altro, e mentre _______________ stava guardando lo zoccolo, gli sferro’ un tal calcio da farlo cadere a terra mezzo morto. “Mi sta bene – disse _______________ rialzandosi – sono nato per fare il macellaio e volevo fare il medico.

Per soluzioni e assistenza contatta gli insegnanti della nostra scuola a: adg.assistance@gmail.com

Per un’attività didattica con gli animali (per studenti di livello B1/B2) leggete qui

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