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Sindrome di Stendhal: se la conosci la eviti…

VenereFirenze è una delle città più belle del mondo e offre ai turisti una tale quantità di opere d’arte e musei da esasperare chiunque desiderasse visitarli tutti durante il proprio soggiorno. Proprio per questo motivo non sono pochi i turisti che spesso sono colpiti da vertigini, tachicardia, stato confusionale e addirittura allucinazioni e che per questo motivo sono costretti a passare qualche ora al Pronto Soccorso di Santa Maria Nuova, l’ospedale nel centro di Firenze.
Qual è la causa di questo fenomeno? È la famigerata sindrome di Stendhal, che prende il suo nome dal famosissimo scrittore francese, primo a descriverne i sintomi proprio durante un suo soggiorno a Firenze: “Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.”
La sindrome di Stendhal colpisce di solito persone particolarmente sensibili all’arte e alla bellezza e ne provoca un momentaneo senso di stordimento che può essere anche causa di malessere e, in casi più gravi, di svenimento.
Come evitare la sindrome di Stendhal? Semplicemente cercando di non esagerare con le visite a musei e chiese nell’arco di una giornata e facendo un programma ben bilanciato che preveda anche adeguate soste per bere e per mangiare, dal momento che occorrono molte energie sia per camminare sia per osservare con la dovuta attenzione le opere d’arte esposte.
A questo proposito consiglio sia di consultare questo link del Comune di Firenze dove sono Dolciproposti tre validi itinerari attraverso la città che consentono di vedere alcuni tra i principali monumenti senza rischio di cadere vittime della sindrome, sia di portare dentro le proprie tasche una confezione di cioccolatini, ottimo rimedio contro improvvisi cali di zucchero o di visitare uno dei numerosi forni, gelaterie e pasticcerie di Firenze che offrono dolci metodi di cura!
Buona visita e, come dico di solito ai miei studenti quando comincio un corso di storia dell’arte, mi raccomando: attenzione alla sindrome di Stendhal… e, per evitare problemi, dopo un museo visitiamo anche una pasticceria!!!

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