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Il nome (o sostantivo): genere, numero, eccezioni e qualche esercizio

Sostantivi italiani regole

Il nome, chiamato in linguistica sostantivo, indica una persona, un luogo, una cosa. Alcuni nomi hanno singolare e plurale, altri solo il singolare o il plurale e numerose sono le eccezioni. Vediamo brevemente e non esaustivamente come funzionano.

Singolare
Di solito:

– i nomi in -o sono maschili: ragazzo, gelato, tavolo;
– i nomi in -a sono femminili: ragazza, sedia, finestra;
– i nomi in -e sono maschili (fiore, studente, pittore) o femminili (chiave, torre, nave). Per approfondire questo argomento vedi questa attività.

Ci sono però molte eccezioni:
– alcuni nomi che terminano in -a possono essere sia maschili che femminili: artista, farmacista;
– alcuni nomi che terminano in -a sono maschili: problema, tema;
– alcuni nomi che terminano in -o sono femminili: mano, auto.

I nomi che terminano in -tore, al femminile diventano -trice: pittore, pittrice.

Plurale
Di solito:

– i nomi in -o al plurale cambiano in -i: ragazzi, gelati, tavoli;
– i nomi in -a al plurale cambiano in -e: ragazze, sedie, finestre;
– i nomi in -e al plurale cambiano in -i: fiori, studenti, chiavi.

I nomi che terminano in -co, -ca, -go e -ga, per mantenere il suono, al plurale prendono una h: -chi, -che, -ghi e -ghe. Esempi: pacco – pacchi, barca – barche, lago – laghi, tartaruga – tartarughe.
Ci sono però delle eccezioni, ad esempio amico al plurale diventa amici.

Nomi che non cambiano al plurale:
– i nomi che terminano con vocale accentata: un caffè, due caffè;
– i nomi che terminano con una consonante o di origine straniera: un bar, due bar, un bazar, due bazar;
– i nomi che terminano con la vocale -i: un brindisi, due brindisi;
– alcuni nomi maschili che terminano con la vocale -a: un cinema, due cinema;
– alcuni nomi femminili che terminano con la vocale -o: un’auto, due auto;
– alcuni nomi che terminano con -ie: una serie, due serie;
– alcuni nomi monosillabici: uno sci, due sci;
– alcuni nomi che terminano con -io, -ia, -ie al plurale diventano -i, -e, -e: uno specchio, due specchi, un’arancia, due arance, una moglie, due mogli.

Nomi che hanno solo il singolare (difettivi del plurale)
Sono molti, tra questi i nomi di mesi (aprile), astratti (pazienza), sensazioni fisiche (fame).

Nomi che hanno solo il plurale (difettivi del singolare)
– pluralità di cose: nozze;
– due elementi che stanno insieme: pantaloni (anche se nel linguaggio della moda esiste pantalone).

Nomi plurali maschili irregolari
dio – dèi
uomo – uomini

Nomi plurali femminili irregolari
ala – ali
arma – armi

Nomi plurali con cambio di genere (di solito dal maschile al femminile)
uovo – uova
dito – dita

Esercizio 1. Scrivi il plurale dei seguenti nomi regolari:
casa, cellulare, gatto, giornale, idea, lettera, libro, penna, pesce, sveglia.

Esercizio 2. Scrivi il plurale dei seguenti nomi irregolari:
bistecca, bontà, città, coraggio, doccia, età, film, forbici, foto, goal, gorilla, ipotesi, labbro, maggio, oasi, problema, radio, re, serie, sete, specie.

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