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Italiano con le stagioni: verbi e lessico con “La leggenda dei passeri” di Piero Bargellini

passerottiSiamo in pieno inverno, fa freddo e i passerotti, piccoli uccelli comuni caratterizzati da una fame da lupi, hanno più difficoltà del solito a trovare un po’ di cibo. Per questo le associazioni animaliste raccomandano di mettere a disposizione dei graziosi pennuti una mangiatoia con qualcosa da mangiare. Qui all’Accademia del Giglio abbiamo fatto molti tentativi per attirare gli uccellini sul nostro terrazzino, ma ci sono voluti tutta l’intraprendenza e il coraggio di un passerotto maschio, che si è deciso finalmente ad accettare le nostre offerte, perché cominciassero ad arrivare. Al momento ci fa visita un gruppetto di 7/8 di loro, a cui si è unita una merla che, bisogna dirlo, si comporta più educatamente di quella banda di simpatici casinisti. A tutti loro vogliamo dedicare questo breve racconto di Piero Bargellini che ci spiega  il motivo per cui i passerotti, a differenza di molti altri uccelli, non hanno né un aspetto vistoso né un canto armonioso. Mentre leggete il testo, fate il primo esercizio che consiste nel coniugare al tempo corretto i verbi tra parentesi: dovrete scegliere tra imperfetto, passato remoto e condizionale composto. Certamente avete notato che sono presenti alcune parole in neretto, trovate dunque il loro significato tra quelle elencate di seguito al racconto: questo costituisce il secondo esercizio.

La leggenda dei passeri

Una volta i passerotti (abitare) __________ nei boschi; (essi-avere) __________ un bel vestito di piume variopinte e (cantare) _________ meravigliosamente. (Venire) _________ una grossa nevicata. Il bosco (restare) _________ sepolto; i campi attorno (scomparire) _________ sotto il coltrone bianco. I passerotti non (avere) __________ più da mangiare. (Essi-morire) __________ di fame. Allora (essi-pensare) __________ di emigrare verso il paese dove (abitare) __________ gli uomini.
I primi passerotti (partire) __________ così in direzione del fumo che (uscire) __________ dai camini accesi. Giunti in paese, (essi-porsi) __________ sugli arpioni delle finestre, sulle grondaie dei tetti e (mettersi) _________ a cantare.
Gli uomini, a vedere quegli uccelli così variopinti e a sentirli così cantare, (invaghirsene) __________. (Loro-dare) _________ loro la caccia. Parte (loro-ammazzarne) _________, parte (loro-farne) _________ prigionieri.
Un solo passerotto (riuscire) _________ a fuggire. (Esso-tornare) _________ al bosco tutto spaventato e (dire) __________ agli altri uccelli: – Il nostro bel vestito e il nostro canto melodioso (attirare) _________ troppo il desiderio degli uomini. Se si vuole vivere in pace bisogna essere più modesti.
Lì per lì i passerotti del bosco (protestare) __________. Essi non (rinunziare) __________ mai _________ al loro vestito variopinto e al loro bel canto. Ma la fame (farsi) _________ sentire sempre più forte. O morire o rinunziare al bel vestito di piume colorate.
Fu così che i passerotti (mutare) _________ aspetto. (Essi-mettersi) __________ un povero vestito di piume grigie e (presentarsi) _________  alla casa dell’uomo come tutti i mendicanti, facendo un solo verso: – Cip, cip!- che vuol dire: – Buondì! Buondì!
Allora l’uomo (commuoversi) _________ alla vista di quei poveri uccelli affamati e (dare) ___________ loro da mangiare.
Da quel giorno i passerotti non (abitare) __________ più nel bosco, ma (vivere) __________ attorno alle case degli uomini, vestiti modestamente e senza canto.

 Esercizio 2.
umile; persona che vive di elemosina; uccidere; loro; penna; che ha fame; innamorarsi; buongiorno; coperta; cambiare; ganci; comignolo; tubo che raccoglie la pioggia dai tetti

 

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Per assistenza contattate gli insegnanti dell’Accademia del Giglio, lingua italiana, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com.

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