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Una comprensione per imparare o ripassare la terminologia della stanza da bagno (livello B1/B2)

Questa attività vi permetterà di imparare o ripassare le parole relative alla stanza da bagno e di sapere qualcosa sulla sua storia, dall’antichità ai giorni nostri. L’attività è ideale per una conoscenza dell’italiano a livello B1.

Attività sul lessico. Unisci alle immagini le seguenti parole che riguardano i sanitari che si trovano nelle stanze da bagno.

1. Bidet
2. Box doccia
3. Lavabo
4. Vasca
5. Vaso sanitario

box-doccia

a

b

wc

c

______________________________________________________________

bidet

d

e

e

_________________________________________________________________________

1. ___ 2. ___ 3. ___ 4. ___ 5. ___

Attività 2: inserisci nel testo le parole che hai appena studiato

La stanza da bagno è un locale adibito alla sede di apparecchi igienici, diffuso in gran parte del mondo.

Nelle case dei paesi sviluppati il bagno di solito è sede del __________ (o wc), del __________ (o lavandino), della __________ o del __________ e (nelle aree dove questo accessorio è diffuso) del __________.

Quando non vi siano più accessori oltre al vaso sanitario e al lavabo, è detto più specificamente gabinetto.

Attività 3. Comprensione: leggi il seguente testo e rispondi alle domande.

toilettoStoria della stanza da bagno

Le pratiche igieniche provengono già da civiltà antiche come gli Indù, nel 3.000 a.C., dove il bagno era il luogo in cui migliorare il proprio aspetto e soddisfare le esigenze fisiologiche.

Nel passato il bagno era di solito una sede pubblica dove le persone si incontravano: il bagno diventava quindi un luogo di socializzazione, dove avvenivano anche scambi culturali e mercantili.

Ai tempi degli antichi greci e romani le persone più facoltose passavano molto tempo nelle terme pubbliche sotto l’auspicio della dea Igea, dal cui nome è derivata la parola igiene. Già all’epoca si usavano balsami e le tecniche terapeutiche dell’acqua calda e fredda. La stanza da bagno era comunque molto diffusa anche nelle case dei patrizi.

Nell’età medievale, invece, la cultura del bagno fu profondamente trasformata; tra l’altro, mancavano le conoscenze tecniche che rendessero possibile la costruzione di nuovi impianti di fognature. Spesso la carenza di igiene era causa di malattie infettive. Credenza popolare era che l’acqua penetrasse nei pori della pelle e che causasse malattie di vario tipo, credenza che allontanò le persone dall’utilizzo dell’acqua per lavarsi e di un conseguente declino dei bagni.

A partire dal Trecento, la produzione di profumi è documentata anche in Europa, ma solo a partire dal Rinascimento, grazie allo sviluppo di mezzi tecnici come l’alambicco si arrivò ad una certa diffusione di questo prodotto. Così, all’inizio dell’epoca moderna si era soliti semplicemente spruzzarsi abbondantemente di profumo ovunque, specie i nobili e la borghesia, nonché incipriarsi i capelli ovviando così all’effetto d’unto.

La convinzione che lavarsi troppo spesso potesse nuocere alla salute continuò anche nei secoli successsivi. Nel XVIII secolo, tuttavia, si vide una rinascita dell’uso del bagno.

Nel XX secolo, la progettazione architettonica si preoccupa delle esigenze igienico-sanitarie e il bagno diventa dapprima un’appendice esterna delle abitazioni (stanzini in fondo al ballatoio) e poi una stanza all’interno delle mura domestiche. La diffusione dei bagni ha contribuito ad eliminare molte malattie prima assai diffuse. È con il secondo dopoguerra che il bagno entra nelle case degli italiani, attirando anche l’interesse di progettisti e designer.

(Il testo è tratto e adattato da Wikipedia. Immagine @Michele Faggi)

Domande. Rispondi Vero o Falso.

1. Gli Indù usavano il bagno solo a fini estetici. V/F

2. Il bagno è nato come luogo sociale. V/F

3. Igea significa “acqua”. V/F

4. Nei tempi antichi i bagni venivano usati principalmente come luoghi termali. V/F

5.Nel medioevo vennero costruiti nuovi impianti fognari. V/F

6. Nel medioevo l’uso del bagno scompare perché pensavano che lavarsi facesse male. V/F

7. L’uso dei profumi nasce nel Trecento ma si afferma solo alla fine del Quattrocento. V/F

8. La cipria veniva usata come shampoo. V/F

9. Dal XVIII secolo in poi i le stanze da bagno vengono costruite all’interno delle abitazioni. V/F

10. La diffusione del bagno ha contribuito alla diffusione di alcune nuove malattie. V/F

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