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L’italiano e il gergo del crimine: “Il caso Claps: una storia italiana”

Questa attività è adatta per approfondire il gergo del crimine e giuridico. Altre attività utili si trovano da questa parte.

Ascolta questa registrazione, Il caso Claps: una storia italiana, in cui si parla di un famoso caso di cronaca italiana, la terribile storia di Elisa Claps, e prova a rispondere alle domande.

1. Elisa Claps era uscita per andare a comperarsi un vestito. (V/F)

2. Restivo quel giorno rientrò a casa tranquillo. (V/F)

3. Alcune telefonate anonime accusarono Restivo. (V/F)

4. In Inghilterra, una vicina di casa di Restivo fu uccisa a coltellate. (V/F)

5. Nel 2010 il corpo di Elisa Claps fu ritrovato in un bosco. (V/F)

6. Danilo Restivo era sotto osservazione della polizia inglese per comportamenti inquietanti. (V/F)

7. Danilo Restivo è stato riconosciuto come assassino di Elisa Claps. (V/F)

Adesso leggi il testo e controlla le tue risposte.

Il caso Claps, una storia italiana.

Ci sono storie, in Italia, segnate da depistaggi, insabbiamenti, coperture. Storie magari piccole, che rotolano parallele alle grandi storie nere di questo Paese: piazza Fontana, Ustica, stazione di Bologna, l’elenco è lungo. Ecco, accanto a questi capitoli che hanno segnato un’epoca c’è la storia di una piccola ragazza di una città del sud, Potenza: si chiamava Elisa Claps. La sua storia è quella del suo assassino non è solo il racconto di un omicidio, è anche molto altro. Qualche tempo fa Danilo Restivo è stato condannato a 30 anni di reclusione per aver assassinato quella ragazza, quasi 18 anni fa. L’uomo non era in aula al processo: sta scontando la pena dell’ergastolo, in Inghilterra, per l’omicidio di una donna di 40 anni, Heather Barnett.

Elisa Claps aveva 16 anni, quando scomparve da Potenza il 12 settembre 1993. Uscì di casa la mattina per andare a messa nella chiesa della Santissima Trinità. Disse anche che aveva un appuntamento con un ragazzo. Le amiche spiegarono poi che quel ragazzo era Danilo Restivo, uno che molestava le ragazze, le minacciava e le infastidiva con telefonate mute. Il pomeriggio stesso della scomparsa di Elisa, Restivo andò al pronto soccorso, aveva un taglio profondo alla mano, disse di esserlo fatto cadendo mentre attraversava un cantiere in città.

Il 13 settembre un poliziotto incaricato delle indagini parlò con le amiche di Elisa, scrisse in un rapporto che c’era la possibilità che Elisa fosse stata rapita da Restivo ma nessuno lo ascoltò. Si suppone che nella polizia e nella magistratura Restivo avesse dei complici che tentarono di insabbiare le indagini. Nonostante questo furono però anche alcune telefonate anonime che accusarono Restivo.

Come sempre accade in questi casi, arrivarono segnalazioni sulla presenza di Elisa in ogni parte d’Italia e all’estero. Si fecero ipotesi su ipotesi, anche, naturalmente, che la sua fosse una fuga volontaria. In realtà, nessuna la cercava.
Nel 1997 un agente del servizio segreto civile scrisse che Elisa Claps era stata uccisa il giorno stesso della sua scomparsa e che il corpo era stato nascosto “in un luogo appartato ma molto frequentato”. Quel dossier scomparve nel nulla.

Intanto tre anni prima Danilo Restivo era stato anche processato per falsa testimonianza: aveva infatti mentito dicendo di non aver visto Elisa quel 12 settembre. Davanti ai giudici dovette ammettere invece di averla vista in piazza. Poi, disse, la ragazza era entrata in chiesa e lui se n’era andato. Durante il processo, tra l’altro, era venuta alla luce una particolare e terrificante abitudine di Restivo: se ne andava in giro sugli autobus a tagliare di nascosto ciocche di capelli alle ragazze. Restivo se ne andò dall’Italia, si trasferì a Bournemouth, in Inghilterra.

Il 12 novembre 2002, Heather Barnett, una sarta quarantenne che abitava davanti all’abitazione di Restivo, fu trovata morta nella sua vasca da bagno. La polizia inglese puntò subito su Restivo, anche in questo caso però le indagini non portarono a nulla. Intanto a Potenza la famiglia Claps continuava a battersi, praticamente da sola, perché qualcuno riprendesse in mano le indagini. Adesso siamo certi che avvennero molti depistaggi.

Il 17 marzo del 2010 un gruppo di operai salito in un locale del sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, trovò un corpo mummificato. Era quello di Elisa: era sempre stato lassù, sopra la chiesa, mentre sotto la vita scorreva.
L’autopsia accerterà poi che Elisa era stata uccisa con 13 colpi di lama, forse una forbice. E che successivamente l’assassino aveva tagliato, con precisione, alcune ciocche di capelli.

Nel frattempo Danilo Restivo era stato arrestato dalla polizia inglese. Durante le indagini sull’omicidio Barnett il ragazzo era stato messo sotto sorveglianza. Lo bloccarono dopo che era stato visto appostarsi in un parco di Bournemouth, nascosto dietro un albero per seguire le mosse di una donna che correva lungo i sentieri. In auto gli trovarono, in una borsa nera, due paia di forbici di diverse dimensioni. Quel giorno, era maggio, Restivo aveva addosso una pesante giacca invernale e copripantaloni impermeabili.

Il processo che ha portato alla condanna italiana di Restivo si è tenuto con rito abbreviato. Dice Gildo Claps: «Se 18 anni fa si fosse indagato sul serio, Heather Barnett non sarebbe mai morta».

(Testo liberamente tratto da un articolo di Stefano Nazzi)

Lessico. Trova il significato di questi termini del gergo criminale che appaiono nel testo:

1. Assassino 2. Complici 3. Ipotesi 4. Mummificare 5. Rapimento 6. Scomparsa 7. Segnalazioni 8. Telefonate anonime 9. Uccisione/Uccidere

a. Persone che aiutano qualcuno a commettere un crimine.

b. Racconti nei quali si afferma di sapere qualcosa o di aver visto qualcosa di importante per le indagini.

c. Il processo che mantiene i cadaveri ancora parzialmente intatti

d. Provare a spiegare quanto è accaduto

e. Trattenere in luogo segreto qualcuno contro la sua volontà

f. Chi uccide un’altra persona

g. Telefonate in cui non si dice il nostro nome

h. Quando non riusciamo più a trovare qualcuno

i. Togliere la vita a qualcuno

1. __ 2. __ 3. __ 4. __ 5. __ 6. __ 7. __ 8. __ 9. __

Approfondimento. Nel testo compaiono anche diversi termini che rientrano nel linguaggio giuridico. Prova a fare la stessa cosa dell’esercizio precedente.

dossier, giudici, falsa testimonianza , processo, autopsia, sotto sorveglianza, accusare, arrestare, indagini, rapporto (di polizia), reclusione, ergastolo, depistaggio.

Scrivere. Guarda questa immagine di Danilo Restivo e prova a scrivere una sua descrizione fisica e caratteriale (profilo psicologico).

Descrizione fisica:

Descrizione caratteriale:

Role play.

In un giorno di settembre di venti anni fa, una ragazza di 16 anni, Elisa Claps, scompare a Potenza, una piccola città della Basilicata.Alla amica, Elisa aveva detto che aveva appuntamento verso le 11:30 in Chiesa con un ragazzo, un certo Danilo Restivo, di 19 anni. Agli inquirenti Danilo risponderà sempre di aver visto Elisa, di averci parlato e di averla vista uscire dalla Chiesa mentre lui stava pregando. Invece, quasi 20 anni dopo il cadavere della povera ragazza verrà scoperto nel sottotetto della Chiesa, uccisa da svariate pugnalate. Sul corpo della giovane il DNA di Restivo.

Che domande avreste fatto voi a Danilo Restivo quel giorno? Provate a creare un dialogo tra il poliziotto e il sospettato.

Per iniziare o finire l’attività si consiglia di guardare questa scena del film Il mostro di e con Roberto Benigni.

Attività didattica curata da Eleonora Pinzuti.

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