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ROTTE METROPOLITANE. Firenze è sommersa

Riceviamo dall’assessorato alla cultura del comune di Firenze e volentieri pubblichiamo questo comunicato stampa:

rotte metropolitaneLa settima edizione dell’iniziativa del Comune di Firenze, assessorato alla Cultura, presenta i risultati dell’indagine compiuta nell’area fiorentina alla ricerca dei più giovani organismi creativi e progettuali. Firenze è sommersa descrive un microcosmo fortemente animato e brulicante, composto da figure e gruppi che abitano la città ma sono pronti a uscirne per ricercare nutrimenti e manifestare altrove le proprie abilità.

La settima edizione di ROTTE METROPOLITANE, progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, nato da un’idea di Daniele Ciullini, presenterà i suoi risultati attraverso una serie di iniziative che avranno inizio con un incontro-dibattito che avrà luogo alle ore 18 del prossimo 12 marzo 2009 alla galleria SESV dell’Università di Firenze, Facoltà di Architettura in piazza Ghiberti 27.

Il tema proposto dal curatore Marco Brizzi è Firenze è sommersa e propone l’osservazione di un ambiente considerato inospitale per gli “organismi creativi” presenti nell’area urbana fiorentina. “Firenze è sommersa -scrive Marco Brizzi nell’introduzione al catalogo-, così come fu dopo la tragica alluvione del novembre 1966 e come la vide Superstudio, in una delle più efficaci visioni che l’architettura radicale ha offerto alla città che di quell’ultimo movimento d’avanguardia fu la culla. Incapace di liberarsi da una opprimente coltre che tende a soffocare sul nascere ogni intento creativo, a limitare ogni atto di vitale espressività. Eppure in questa città accadono delle cose…”. A partire da qui, un gruppo di osservatori (Giacomo Bazzani, Elisa Biagini, Nicola Santini e Pierpaolo Taddei, Carlo Scoccianti, Gianni Sinni) coordinato da Marco Brizzi ha indagato la realtà artistica metropolitana in cerca di elementi di creatività e capacità progettuale presenti nell’ambiente fiorentino.

Due mesi di lavoro per agitare le acque e per osservare cosa succede nelle zone più visibili ma anche in quelle più recondite della città di Firenze. Ne è emerso un panorama eterogeneo e multiforme, fatto di tante figure isolate, talvolta organizzate in autonomia per resistere alle resistenze poste dall’ostilità dell’ambiente. Un panorama più ampio di quanto inizialmente atteso. Il progetto originario di ROTTE METROPOLITANE prevedeva di andare alla ricerca di 25 casi, ma alla fine delle attività di indagine e di laboratorio questo Firenze è sommersa conta nel suo repertorio finale oltre 40 artisti / gruppi / realtà progettuali: l’inattesa proliferazione di organismi creativi durante lo svolgimento del programma è avvenuta sotto gli occhi degli organizzatori in modo quasi incontrollabile. Le figure osservate tendono a descrivere un microcosmo fortemente animato e brulicante. Esse abitano la città ma sono sovente portate a uscirne per ricercare nutrimenti e manifestare altrove le proprie abilità.

A valle della presentazione del 12 marzo una serie di eventi e di iniziative promosse dagli osservatori che hanno contribuito al progetto coinvolgerà la città. Per tutto il mese di marzo, in piazza Annigoni, si manifesteranno le comunicazioni degli artisti scelti da Gianni Sinni; il 14 marzo, dalle 15:30 alle 18:00, presso il Parco Stibbert, si avvicenderanno le performance e le installazioni degli autori coinvolti da Elisa Biagini; dal 20 al 21 marzo Maison Biò (via Aretina 281) e poi il 28 marzo alle 19:00 micro / frigo + (via della Chiesa 21r) daranno luogo a una serie di iniziative osservate da Nicola Santini e Pierpaolo Taddei (Avatar Architettura); dal 27 marzo al 9 aprile Villa Romana (via Senese 68) ospiterà la mostra curata da Giacomo Bazzani.

Una mappa straordinaria di Firenze è sommersa, realizzata da Lcd che firma anche il lavoro grafico di tutta l’iniziativa, accompagna i risultati dell’indagine condotta da questa edizione di ROTTE METROPOLITANE, documentati nel catalogo di Artout Maschietto Editore.

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