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Officina.it su cartaceo e on-line: per chi si occupa di italiano per stranieri

officina.itL’ALMA Edizioni ha pubblicato su cartaceo i primi tre numeri della rivista on-line Officina.it, dedicata a tutti coloro che si occupano di italiano L2/LS. L’uscita è ormai di aprile 2007, ma noi siamo riusciti a reperirla solo durante l’ultimo convegno ILSA tenutosi a Firenze il 27 ottobre scorso. In questo primo numero sono riunite le prime tre pubblicazioni on-line che, nonostante siano un po’ datate, possono comunque risultare interessanti. La rivista si apre con un’intervista a Roberta Ferencich, presidente dell’AINMS (Associazione Italiana Nuove Metodologie Suggestopediche), una delle maggiori esperte in Italia del metodo suggestopedico. In questa intervista Roberta Ferencich insiste sull’importanza didattica dell’approccio ludico, poiché uno dei principi della suggestopedia si basa sul fatto che più il discente è sereno, rilassato e si diverte, più velocemente avviene l’apprendimento: “l’approccio ludico aiuta a raggiungere più velocemente l’automatismo e la spontaneità della comunicazione”. Giochi senza frontiere è l’ultimo libro pubblicato dalla studiosa, insieme a Paolo Torresan.
La seconda intervista a Luca Cortis e Elisa M. Giuliani ha per tema l’insegnamento dell’italiano LS ai bambini: Cortis e Giuliani hanno lavorato insieme con classi di italiano LS in scuole materne ed elementari negli Stati Uniti. Le loro esperienze pedagogiche li hanno portati alla realizzazione del manuale Raccontami (Alma Edizioni). Nella loro intervista sottolineano l’importanza dello studio della lingua straniera in età prescolare sostenendo che i bambini sono pronti ad accettare tutto quanto li coinvolga in modo chiaro: “i bambini che ancora non sanno leggere nella loro lingua madre, imparano a interpretare immagini e suoni anche in italiano e legano la lingua al sapere profondo”. L’intervista è seguita da un estratto dal libro Il processo cognitivo di Lev S. Vygotskij in cui lo studioso russo spiega cos’è la “zona di sviluppo prossimale” del bambino.
L’ultima intervista proposta è quella a Cecilia Andorno che si occupa di linguistica testuale, di didattica della grammatica e di acquisizione dell’italiano L2 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia ed è autrice di numerose pubblicazioni tra cui La grammatica italiana (Bruno Mondadori, Milano, 2003). Nella sua intervista la Andorno sembra andare un po’ controcorrente rispetto alle odierne metodologie didattiche induttive sostenendo l’importanza dello studio della grammatica, che “sviluppa le capacità logiche, l’osservazione, il pensiero astratto”. Inoltre sostiene anche che “l’insegnante è visto come colui che sa e da cui ci si attende soluzioni, non domande”. A sostegno di questa sua idea porta l’esempio di Krashen, il quale è passato da una posizione molto rigida rispetto all’utilità della grammatica (“la grammatica non aiuta a parlare in modo più corretto di quanto sapere la legge della leva non aiuti il saltatore con l’asta a saltare più alto”) a posizioni più blande.
Completano questo numero della rivista alcune recensioni di libri e siti internet, una riflessione di Leonardo Gandi sul Quadro Comune Europeo e la grammatica, e tre attività didattiche.
Il quarto numero di Officina.it non ancora pubblicato su cartaceo è però in rete ed ospita un’intervista a Carlo Guastalla sulla formazione dell’insegnante di L2 e un test per scoprire che tipo di insegnante sei.

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