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Roberto Capucci: sculture di moda

Dallo scorso maggio l’Archivio di Roberto Capucci si è trasferito da Roma a Costa San Giorgio a Firenze nello splendido scenario di Villa Bardini e dei suoi giardini che offrono bellissimi scorci della nostra città.
Capucci 2L’esposizione del grande stilista si apre in anteprima in questi giorni, in occasione di Pitti Immagine Uomo. Proprio la nostra città peraltro ha segnato l’inizio della sua attività, agli albori della moda italiana, durante le sfilate organizzate dal Marchese Giorgini. Ora Firenze sembra offrirgli una nuova avventura tramite l’opportunità di allestire questa mostra con i suoi bellissimi abiti.
Infatti se già selezioni delle sue opere più famose sono esposte nei più importanti musei d’Europa, degli Stati Uniti e del Giappone, Capucci 1da ora 400 modelli, autentiche sculture di tessuto, 22 mila schizzi, 300 illustrazioni, 20 quaderni di bozzetti, 150 audiovisivi, 40mila fotografie, 50mila articoli di stampa potranno essere ammirati a Firenze.
Le sue meravigliose e originali creazioni nascono dal gusto per l’eleganza e dalla ricerca attenta e costante che permette di arrivare, tramite la scelta di materie di indiscutibile valore, a un risultato finale esatto, nato nel bozzetto grazie alla grande capacità tecnica del maestro. Come si legge sul sito Italica.Rai, Capucci Capucci3asserisce: “Il vestito è un habitat in tessuto, una forma elaborata e cava da abitare che si ispira alle grandi sculture, al barocco romano, all’ombra e alla luce di certi frontoni, di certe volute dell’architettura, alla natura, a una bouganville della Certosa di Capri”. Ecco allora che si possono cogliere sulla superficie dei suoi abiti contrasti e giochi di luce e ombra che li impreziosiscono, fantasie geometriche che li rendono inimitabili, colori sgargianti che ne sottolineano le forme insolite e ne valorizzano i disegni.

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