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Il quartiere italiano di Boston

boston1Un italiano che visita Boston non può mancare di fare un salto nel North End dove si trova la Little Italy forse meglio custodita degli Stati Uniti. Io ho avuto occasione, quattro anni fa, di recarmi a New York e devo dire che il quartiere italiano stava scomparendo sotto l’avanzata di Chinatown. Invece a Boston è possibile ancora avvertire l’atmosfera caratteristica e curiosa di un pezzo di Italia all’estero.
Naturalmente gli immigrati italiani non hanno colonizzato il North End fin dall’inizio: questa penisola a nord di Boston fu popolata prima dagli inglesi che ne fecero un centro di attività commerciali, culturali e sociali e la elessero come il posto più “in” dove abitare. In seguito, grazie alla sua posizione nella baia di fronte all’oceano, lo sviluppo del porto divenne febbrile ed attirò marinai, meccanici e lavoratori giornalieri. Il North End perse così l’aspetto che aveva in precedenza e si trasformò in un quartiere sicuro al suo interno, perché abitato da una classe lavoratrice, ma circondato da bassifondi malfamati. boston27I “veri” bostoniani se ne tenevano alla larga, “sfrattati” da giocatori d’azzardo, prostitute, delinquenti e ubriaconi; perfino la polizia aveva paura ad addentrarsi nelle sue strade.
Quando cominciarono le grandi immigrazioni, a causa della terribile carestia che colpì l’Europa dall’inizio del 1800, i primi ad arrivare furono gli irlandesi. Ad essi si sovrapposero inizialmente gli ebrei, provenienti dall’Europa dell’est, e poi gli italiani. Gli ebrei cambiarono l’aspetto del North End: poiché erano per lo più commercianti, essi aprirono negozi di alimentari e di abbigliamento e abbatterono le vecchie case o le sventrarono per suddividerle in appartamenti. Quando, verso il 1920, cominciarono a trasferirsi in altre località, lasciarono il North End agli italiani.
boston25Al loro arrivo i nostri connazionali non trovarono i bostoniani pronti ad accoglierli a braccia aperte: si trattava dell’ennesima ondata di immigranti poveri e sporchi a cui fu riservato lo stesso benvenuto che gli irlandesi e gli ebrei avevano avuto: il disprezzo.
I primi italiani giunti a Boston furono 200 genovesi: la prima mandata di un enorme quantità. Arrivarono poi dalla Campania (Avellino e Napoli), dalla Sicilia, dall’Abruzzo. Ogni gruppo si stabilì nella propria area all’interno del North End, creando la propria enclave. Nel 1900 la popolazione italiana del North End contava 14.000 elementi e raggiunse il picco massimo nel 1930, con 44.000 unità.
Le attività principali di questo gruppo di immigranti erano legate al commercio: i genovesi, per esempio, si guadagnavano da vivere vendendo frutta e verdura, olio e vino. I siciliani trovarono lavoro nella flotta dei pescherecci. Altri erano impiegati nel settore delle costruzioni. Altri ancora aprivano botteghe, di barbiere per esempio.
Immigranti italiani hanno fondato le loro ditte in quegli anni e sono diventati una realtà economica influente ancora ai giorni nostri. boston32
Tra i nostri connazionali che avevano trovato una casa nel North End occorre ricordare i tristemente famosi Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, vittime anche del sentimento razzista provato nei confronti degli italiani in America.
Dopo la II Guerra Mondiale, l’atteggiamento nei verso gli immigrati italiani cambiò ed essi poterono finalmente partecipare attivamente alla vita politica del paese in cui vivevano; si annoverano Governatori del Massachusetts di origine italo-americana: un bel salto dalla scarsa considerazione di cui godevano in precedenza!
Naturalmente, quando si parla di italiani in America non si può non pensare alla mafia e alle “famiglie”. Boston e il North End non fanno eccezione, ma questa organizzazione criminale è stata molto combattuta e, come a New York, sostituita da altre.
Oggigiorno la presenza degli italo-americani nel North End si è molto ridotta; l’italiano rimane però la lingua franca parlata in un quartiere vivace, colorato e chiassoso come una città italiana, in cui si possono notare volti che richiamano alla mente i nostri volti, gesti e tradizioni che sono i nostri. In cui si festeggia per la vittoria dell’Italia ai mondiali di calcio. In cui il Columbus Day è occasione di orgoglio. In cui trionfa la cucina italiana.

23 comments to Il quartiere italiano di Boston

  • walter verlotta

    DA ALBANELLA _salerno_
    AUGURI DI BUON ANNO 2009!!!

  • tonino

    spero che mi puoi aitare, cerco un certo giuseppe cangemi , nato il 09 01 1897.
    egli era imbarcato con la corazzata conte di cavour e salpata negli stati uniti ma, scappò a boston 1919.

  • roberto balò

    Mi dispiace, ma non posso aiutarti. Forse puoi fare una ricerca genealogica per nome su internet o rivolgerti ad un’associazione o un comitato d’italiani in America che conservino i registri degli immigrati.

  • Pasquale

    Salve sono un ragazzo di 24 anni italiano di bella presenza, ho sempre sognato di andare a vivere in america e lavorare li.. Ma non riesco a trovare lavoro, sono disposto anche a fare il camerire o qualsiasi altra cosa, se qualcuno mi puo aiutare mi faccia sapere… Saluti Pasquale

  • Claudio Cangemi

    @ Tonino: puoi anche non credermi, ma conosco il nipote di quel Giuseppe Cangemi che è venuto il mese scorso in Sicilia dal Maryland per trovare notizie del nonno e del suo paese di origine. Se vuoi puoi contattarmi. (kang@iol.it)

  • Giuseppe

    Salve a tutti mi chiamo giuseppe e vivo a torino e il mio sogno e sempre stato quello di andare in america a vivere sopprattuto nei quartieri italiani se c’è qualcuno generoso di cuore e vuole darmi una mano per tovare un lavoro lo rigrazio, io qui in italia faccio l’idraulico ma sarei disposto a fare qualunque lavoro grazie a presto
    saluti da Giuseppe

  • enrico trotta giornalista

    salve , vedo spesso su TELECOLORE SALERNO i SERVIZI SUGLI ITASLIANI A BOSTON grazie all mitico GIANNI GALLO PRODUCTIONS – VORREI REALIZZARE IL SOGMNO CON UN AMICO DI VENIRE A BOSTON A CAPIRE QUALI SPERANZE IN PIU’ PUO’ OFFRIRE LA SOLIDARIETA’ DEGLI EMIGRATI nel QUARTIERE ITALIANO – GRAZIE A TUTTI E BUON E FELICE NATALE
    _ spero qualcuno mi risponda – GRAZIE UMILMENTE

  • enrico trotta giornalista

    AUGURI AL CONSOLE ITALIANO A BOSTON E A TUTTI GLI ITALIANI E SALERNITANI CHE HANNO AVUTO FORTUINA A BOSTON ! BUON NATALE 2010

  • nicola

    Salve mi chiamo Nicola, cerco dei miei parenti che so negli anni ottanta vivevano al 79 Tenhill road di Sommerville, e avevano una attività: il De Rosa meat market, al 61 di Endicott st. a Boston.
    Io sono di Pago Veiano (Benevento), e cerco Michael e Gerry De rosa figli di Gerardo De Rosa, e Peter Lo Cascio. Mio padre Arturo è stato a Boston a trovarli nel 1986.
    Se qualcuno li conoscesse gli sarei enormemente grato, se li informasse che li sto cercando; o se essi stessi leggessero la presente di contattarmi.
    Grazie e viva l’italia e gli italiani d’america

  • franklyn

    ciao a tutti…mi chiamo francesco ho 23 anni sono di palermo ma parlo anke francese inglese spagnolo ecc…vorrei tanto trovare lavoro negli usa….qualkuno genereoso ke potrebbe aiutarmi a trovar qualkosa esiste???so fare tanti lavori…la mia email è:franklyn88@hotmail.it se qualkun puo farmi saper contattatemi ciao

  • Nadia Pichero

    Mia nonna, Maria Pasana Decataldo, classe 1891, aveva il fratello Cosimo emigrato a Boston negli anni venti a soli 18 anni e li stabilitovisi per sempre. Lo zio Cosimo
    aveva avuto dal matrimonio con una abruzzese quattro figlie i cui nomi erano i seguenti:
    Maddalena,Carolina,Pasana e Elena Decataldo. So che Elena negli anni ottanta si era messa in contatto con mia nonna ed hanno avuto una ricca corrispondenza durata fino alla morte di mia nonna avvenuta nel 1987.
    Dall’ora non abbiamo più avuto notizie.
    Se qualcuno è in grado di fornirmi notizie relative a questa famiglia mi farebbe tanto piacere.
    Cordiali saluti

  • nicola

    Salve mi chiamo Nicola, cerco dei miei parenti che so negli anni ottanta vivevano al 79 Tenhill road di Sommerville, e avevano una attività: il De Rosa meat market, al 61 di Endicott st. a Boston.
    Io sono di Pago Veiano (Benevento), e cerco Michael e Gerry De rosa figli di Gerardo De Rosa, e Peter Lo Cascio. Mio padre Arturo è stato a Boston a trovarli nel 1986.
    Se qualcuno li conoscesse gli sarei enormemente grato, se li informasse che li sto cercando; o se essi stessi leggessero la presente di contattarmi.
    Grazie e viva l’italia e gli italiani d’america.
    La mia mail è: nicolarummo@libero.it

  • stefania

    cerco la famiglia BOSCO-TARQUINI di PENNE (PE)EMIGRATI MOLTI ANNI FA ABITAVANO A EAST BOSTON,201 ST WEBSTER MA. CRISTINA BOSCO,SORELLA DI SALVATORE BOSCO.CERCO DEI DISCENDENTI .GRAZIE

  • picasso alessandro

    Cerco parenti discendenti da un certo Sig. Di Calogero Vincenzo emigrato dall’Italia nei primi del novecento il suo paese d’origine è Pietraperzia in Sicilia. Sposato in America credo abbia avuto due figli maschi ed una femmina.
    che se ancora vivi sicuramente molto anziani. La famiglia si occupava di commercio di tesssuti. Chi avesse notizie può contattarmi alla seguente mail
    casa.lavoro@fastwebnet.it
    Grazie anticipatamente per la collaborazione
    Alessandro Picasso

  • Alessandra

    Ciao a tutti, in settembre la mia compagnia sarà a Provincetown, invitata a partecipare al Festival teatrale dedicato a Tennessee Williams: stiamo cercando di orientarci riguardo ad associazioni o gruppi a Boston e dintorni che potrebbero essere interessati ai nostri spettacoli in lingua italiana per creare dei contatti e per organizzare un collegamento tra i due Paesi.

    Grazie e a presto

  • katerin franchini

    ciao a tutti mi chiamo katerin e ho 22 anni a breve sarò a boston dove rimarrò per un lasso di tempo indeterminato… volevo sapere se qualcuno ha qualche proposta di lavoro .. qua in talia ho fatto la barista dal 2009 al 2012 ,il mio inglese é discreto e posso migliorarlo sn disponibile per qualsiasi tipo di lavoro ..se qualcuno mi potesse aiutare gliene sarei tanto grato cordiali saluti per eventuali contatti di lavoro la mia email è katy_chan@hotmail.it

  • Luca

    Salve,mi chiamo Gianluca!Io e la mia fidanzata abbiamo intenzione di partire per Boston,vorrei sapere se qualcuno può aiutarci per un lavoro.Ringrazio anticipatamente chiunque possa aiutarci.La mia mail è la seguente . gl345678@yahoo.it

  • giorgio

    ciaoo ho 22 anni e cerco lavoro in america perchè mi sono stancato di vivere a napoli ce troppa disoccupazzione vorrei farmi una nuova vita se ce qualcuno disposto ad aiutarmi mi contatta a quest’ email giorgiodesimone125@yahoo.it vi ringrazio

  • Pierantozzi Raimonda

    Salve,mi chiamo Raimonda Pierantozzi,e cerco parenti di mio nonno Giuseppe Pierantozzi,che arrivo’ a Boston nel 1905 e la lavoro’ per circa 20 anni alla Ford Motor Company,so che altri suoi fratelli arrivarono in America con lui nello stesso periodo,erano originari di Cossignano in provincia di Ascoli Piceno nelle marche.Potete aiutarmi?

  • carmine gambino

    Cerco la famiglia gambino partita da carpignano prov di avellino emigrati a boston nei primi anni 70. Erano cugini di mio padre raffaele origine di fontanarosa prov di avellino.

  • Mahee Ferlini

    il North End e’ uno dei quartieri piu’ belli di Boston!!

  • stella grazia

    Mi chiamo Stella Grazia sto cercando parenti in America a Boston Famiglia: Iannello Pasquale, Santa, Gaetana, Anna,Loreta,Carol;
    Famiglia Stella Carolina fu Diego;
    Famiglia Chiaramonte-Carvotta: Filippo Giuseppe,Graziella, Alfonso e Mario Illinois
    Se qualcuno può darmi notizie vi ringrazio anticipatamente Buon Natale

  • rosselli calogero

    salve sono Rosselli Calogero di pietraperzia ENNA
    cercavo notizie di alcuni parenti immigrati ai primi del novecento e appena sbarcati a new york
    si sono trasferiti a Boston

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