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L’uovo di Pasqua con un racconto di Giovanni Mosca

uovo di pasqua giovanni mosca

Immaginate di tornare bambini: quale delle tradizioni pasquali vi emozionava di più? La risposta non può che essere l’uovo di cioccolato. Non solo, alzi la mano chi non cede ancora alla tentazione di possederne uno, qual che sia, grande o piccolo, semplice o esageratamente farcito e decorato, purché abbia la sorpresa dentro. Sorpresa il più delle volte bruttina, ma che importa? In fin dei conti, un morso al cioccolato porta via tutte le delusioni!
Il racconto che segue, scritto da Giovanni Mosca e pubblicato in Questi nostri figli (ed. Rizzoli, 1951) descrive in modo divertente il lento disfarsi di un uovo di Pasqua tra le mani dei bambini.

A noi l’uovo di Pasqua veniva regalato la domenica delle Palme, ma si poteva aprire solo il giorno di Pasqua, a tavola. Per un’intera settimana la sorpresa continuava a battere come un cuore d’uccello dentro il guscio sottile, che si faceva, continuamente succhiato, sempre più sottile. C’era scritto, con lo zucchero, “Buona Pasqua”, e aveva, intorno, un ricamo fatto con un filo di cioccolato, e un nido con i confetti per uovo.
La domenica delle Palme non mangiavamo nulla.
Il lunedì staccavamo i confettini.
Il martedì il nido.
Il mercoledì si leggeva: ”ona Pas”.
Il giovedì l’augurio era finito.
Il venerdì santo, niente. Era morto Gesù.
Il sabato si usciva, tenendo nella mano il piccolo uovo.
E la domenica, finalmente, lo aprivamo: bastava un nulla per aprirlo, solo guardarlo, solo dirgli: ”Apriti”, e quello, aprendosi, si dissolveva, tant’era sottile ormai. Ci rimaneva una traccia appiccicosa sui polpastrelli, che continuavamo a succhiarci fino al giorno dopo. La sorpresa era un anellino, un cerchio d’ottone che ci infilavamo
al dito e non riuscivamo più a sfilarcelo, nemmeno col sapone.

Esercizio 1. Rispondi alle seguenti domande.

1. Che significa la sorpresa continuava a battere come un cuore d’uccello? La sorpresa era un uccellino vero o l’emozione di scoprirla era forte come il momento quando un uovo si schiude?
2. Secondo la tradizione, che cosa si porta in casa la domenica delle Palme? Ramoscelli di ulivo o foglie di una pianta esotica?
3. Cosa sono i confetti? Piccoli dolci rivestiti di zucchero o pezzettini di carta colorata?
4. Cosa significa appiccicosa? Zuccherosa o che è difficile da staccare?
5. Cosa significa nemmeno? Neanche o soltanto?

Esercizio 2. Scopriamo i giorni della settimana rispondendo a queste domande.

Quale giorno della settimana è dedicato alla più bella tra le dee?
Quale giorno della settimana è è dedicato al padre degli dei per gli antichi romani?
Quale giorno della settimana dedicato al nostro satellite?
Quale giorno della settimana prende il nome dall’ebraico shabbat?
Quale giorno della settimana è dedicato al Signore?
Quale giorno della settimana è dedicato al dio romano della guerra?
Quale giorno della settimana viene definito “delle Ceneri” quando indica l’inizio della Quaresima?

Esercizio 3. Cosa sono i polpastrelli?

I polpastrelli sono la parte carnosa sotto l’ultima falange delle dita delle mani o dei piedi. A proposito di dita, sapete che è il plurale della parola dito e che la forma diti non esiste? Altre parole del corpo umano presentano delle particolarità nella formazione del plurale: ce ne sono alcune (poche, in verità) che hanno plurali differenti a cui corrispondono significati differenti. Eccovi l’esercizio:

1. il labbro/le labbra/i labbri
Ha _____ di sopra un po’ in fuori: sembra il becco di un’anatra!/Mario è caduto e si è procurato un brutto taglio a una gamba: il chirurgo ha dovuto chiudere _____ della ferita con quindici punti di sutura./Quella famosa attrice è andata dal chirurgo plastico e adesso ha la bocca con _____ enormi.
2. il braccio/le braccia/i bracci
Ho perso la scommessa e per punizione ho dovuto fare 50 flessioni con _____, che fatica!/Non mi tirare per _____, non voglio venire con te!/Le gru dei cantieri edili hanno _____, invece le gru del cielo hanno le ali.
3. il ciglio/le ciglia/i cigli
Hai visto _____ che ha Anna? Secondo me ha messo delle extension./Mi piacciono _____ delle strade di campagna quando si riempiono di papaveri a primavera./Che buona la minestra con _____ del cuoco, la preferisco a quella con la mosca morta!
4. il ginocchio/le ginocchia/i ginocchi
Io non capisco questa moda di tagliuzzare _____ dei jeans!/_____ è il limite sotto il quale la lunghezza della minigonna non può arrivare./Sono inciampata in un sasso, sono caduta e mi sono sbucciata tutt’e due ______. Che dolore!

Buona Pasqua!

Foto di Clker-Free-Vector-Images da Pixabay

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