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Ricostruisci l’intervista a Andrea Bocelli

Ti presentiamo delle domande che sono state poste a Andrea Bocelli dall’inviato del TG1, Vincenzo Mollica:

1. Cosa ha trovato Andrea Bocelli sotto questi cieli di Toscana?
2. E musicalmente parlando di questo disco pop?
3. Ci sono partecipazioni molto importanti all’interno del disco, come Bono, Depardieu
4. Però poi lo reciti anche tu… Qual è il verso che ti piace di più, potresti recitarlo?
5. In questi tempi avere dell’amarezza mi sembra…
6. Il disco ha una linea melodica molto forte, pur essendo un disco di musica pop, ma forse questa definizione non gli si addice?
7. Cosa cerca oggi Andrea Bocelli, attraverso una canzone?
8. Le canzoni rappresentano il lato più facile della tua arte?

Abbinale alle corrispondenti risposte seguenti:

A. Tanto per etichettarlo in qualche modo, potrebbe essere il disco delle tre “I”: ispirato, ed è il motivo per cui esiste, perché ho trovato canzoni oneste e molto ispirate; italiano, perché eseguito, registrato e arrangiato in Italia; quindi, di conseguenza, anche internazionale, perché all’estero amano un prodotto veramente italiano.
B. Dopo quello che è successo a New York è assolutamente inutile spendere delle parole. Bisogna forse, in questi casi, fare tanto silenzio, così come si fa negli stadi o in tutti i luoghi dove, insieme, si vogliono ricordare con affetto quelli che non ci sono più… c’è poco da dire. Io sono stato lì tante volte, su quelle linee aeree, anche da Boston a New York, chissà che non abbia volato anche su quell’apparecchio; è una cosa che mi ha toccato enormemente.
C. Questi due grandi nomi mi hanno aiutato a recitare un sonetto che io avevo scritto per la nascita del mio primo bambino, ma che non ero capace di recitare.
D. No, mi vergogno a recitarlo, ma è un sonetto dolce-amaro che descrive la sensazione dolcissima che si prova nel tenere tra le braccia un bambino, nella prima parte. Nella seconda fa anche qualche riflessione un po’ più amara.
E. Molta nostalgia, visto che sono sempre sotto altri cieli… Grazie a questo disco sono stato in luoghi della Toscana che non avevo mai visitato prima, scoprendone nuove bellezze.
F. Io ho molti amici che non amano l’opera, la musica che faccio di solito. Ogni tanto loro si aspettano da me qualche canzone. Il problema è trovare canzoni belle, vere, che abbiano qualcosa da dire e da far ricordare.
G. No, io credo che sia proprio un disco molto pop. Le canzoni devono essere facili ed avere qualche messaggio musicale da trasmettere, devono dare delle emozioni, perché servono a fare compagnia durante la giornata: a chi studia, a chi lavora o va in macchina; in questo senso, hanno anche un certo valore sociale.
H. Non esiste niente di facile a questo mondo, anzi direi che, nel campo della musica contemporanea, c’è proprio la grande difficoltà di dire delle cose che non siano già state dette un milione di volte , e questo non è facile.

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