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Body Painting: un’arte molto antica

Con le temperature più miti di questi giorni ecco riaffacciarsi il problema di tutti gli anni: il costume. Quale scegliere? Un bikini succinto, un elegante costume intero o un coraggioso tanga con inevitabile topless? La moda per l’estate 2008 riserva sorprese assai calienti sulle passerelle della spiaggia: il ritorno del nudo integrale… O, forse, sarebbe meglio dire del nudo dipinto, visto che secondo l’ultima Edizione Swimsuit di Sports Illustrated potrà succedere di vedere bellissimi costumi assai provocanti e attillati, al punto da essere pelle nel vero e proprio senso del termine.

Ma chi ha detto che il body painting è un’arte dei nostri giorni? L’arte di dipingere il corpo è assai antica: composta di una mistura di argilla e pigmenti naturali è, probabilmente, una delle prime forme d’arte reperibili nella storia dell’umanità. Tipica degli usi tribali, veniva considerata un modo per comunicare segnali di tipo sessuale, religioso, intimidatorio, non solo in Africa o nelle tribù della foresta Amazzonica ma anche tra gli aborigeni australiani o, geograficamente più vicino a noi, tra i Greci, i Romani e i Celti. Ancora oggi peraltro è assai utilizzata se si pensa a clown, attori e mimi che fanno del trucco uno strumento essenziale di lavoro. Inoltre ogni anno viene organizzato un festival internazionale di body painting, la cui prossima edizione sarà a luglio (maggiori informazioni al riguardo sono reperibili qui), mentre per l’edizione italiana sarà opportuno aspettare il prossimo agosto.

Da alcuni anni anche in Italia il body painting si va diffondendo sempre di più e trova come concetto fondamentale quello del corpo umano come tela sulla quale dipingere, cosicché si può considerare frutto di questo tipo di arte la semplice matita da passare sugli occhi per valorizzarne la forma e, ovviamente, le decorazioni henné fino ad arrivare alle complesse e incredibili opere che i body painter riescono a realizzare. Qui potrete trovare ad esempio quello che un body painter di fama internazionale come Guido Daniele riesce a fare sulle mani.

Seguendo questo link invece potrete trovare un bel video in cui è possibile osservare l’artista Costanza Antoniozzi all’opera.

A chiunque volesse avvalersi di quest’arte per la prossima estate occorre ricordare solo un particolare di non poca importanza: il body painting si distingue dall’arte Tattoo in quanto non è permanente. Quindi attenzione a fare il bagno o a un apparentemente innocuo gavettone: il vostro splendido costume potrebbe dissolversi assai rapidamente mettendovi… “a nudo”!

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