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Talani: la rosa, il vento e il mare

Fino al 27 aprile prossimo è possibile visitare gratuitamente presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio la suggestiva mostra del pittore Talani, ai più noto come l’autore dell’affresco presente nella stazione di Santa Maria Novella. La mostra intitolata “Rosa dei venti” offre la possibilità di vedere molte delle notevoli opere di questo pittore di San Vincenzo (Livorno) tutte collegate da un tema ricorrente: il mare. L’esposizione si propone in modo insolito: all’entrata si trovano sei porte corrispondenti a sei percorsi diversi dal punto di vista delle tematiche. Entrando ad esempio dalla porta intitolata alle “Partenze” è possibile incontrare i volti smarriti di chi parte, carichi di malinconia e di ricordi ma anche caratterizzate dall’incertezza per il futuro che aspetta chi sa cosa si lascia alle spalle e non conosce cosa ha davanti a sé. Nello stesso percorso si trovano gli scorci bellissimi di “Finisterre”, il mare grande, infinito con i suoi tramonti e la spuma delle onde e la presenza tranquillizzante e sicura della boa rossa che indica un appiglio, una certezza ben visibile in questa immensità.
Altrettanto originale e significativo è il percorso dei “Cercatori di pesci” dove a fronte dell’incertezza della sezione delle partenze c’è lo sguardo profondo, soddisfatto e fiducioso di chi sa di aver trovato ciò che cercava e lo stringe in pugno ben saldo, cammina con passo sicura e il vento non ne scompiglia i capelli, la nebbia non ne turba i lineamenti, la terra ne accoglie le orme ben calcate dal passo sicuro.
Bellissima anche la sezione dedicata alla musica in cui ancora torna, ma solo per richiami, il tema del mare: i musicisti appaiono talora immobili con i loro strumenti, talora in un confuso movimento di mani, volti, spartiti. Hanno negli occhi la certezza di chi ha trovato un modo per comunicare ciò che ha dentro, di chi sa che verrà compreso, di chi stringe tra le sue mani un mezzo che va oltre la comunicazione verbale, che arriva a chiunque e che può essere compreso da tutti coloro che vogliano mettersi in ascolto. Il distacco, la separazione, la lontananza che può opporre il mare, può essere vinta con la forza comunicativa e evocatrice delle note: un ponte sull’oceano.

Le immagini sono tratte dal sito dell’autore.

2 comments to Talani: la rosa, il vento e il mare

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