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La storia del cocomero tra blog e curiosità.

Cocomero3Durante le calde sere d’estate in città non è difficile trovare sulla propria strada dei piccoli chioschi dove, con un paio di euro, si può mangiare una fresca e stillante fetta di cocomero. Questo alimento tipicamente estivo si offre ogni anno agli accaldati degustatori con il suo vivace e accattivante tricolore, il profumo inebriante e il sapore inconfondibile che riporta dritti all’infanzia quando il cocomero era sinonimo di caldo, di corse, di spiaggia e di sole.

Questo frutto dall’aspetto così opulento nasce da una pianta strisciante ed è giunto fino a noi probabilmente nei primi secoli dopo il Mille, durante le Crociate, secondo alcuni dall’Egitto. Il suo sapore simile a quello del cetriolo, ma dolcissimo, gli valse nell’Antica Grecia lo stesso nome dell’ortaggio, mentre in epoca romana veniva chiamato “cucumis” e, già nel VI secolo d.C., si registra il nome aggourion, antesignano del nostro “anguria”. Nel Sud Italia è conosciuto come “melone d’acqua”, così come succede in inglese (watermelon) Cocomero2e tedesco (wassermelon), mentre in Calabria ha un nome decisamente particolare, “zi’ parrucu”, ovvero “zio parroco”, per sottolineare l’aspetto rotondeggiante che lo contraddistingue e lo associa nella mente alle forme rubiconde che talora accomunavano i sacerdoti di campagna. Il nome scientifico di citrullus cucumis fu scelto alla fine del Settecento da H. A. Schrader, direttore dell’Orto Botanico di Gottinga, usando lo stesso nome del cetriolo, completamente ignaro del fatto che in italiano “citrullo” significasse anche “sciocco, stolto”.

In Italia sono particolarmente diffuse due varietà di cocomero: la Sugar Baby e la Crimson Sweet. Il cocomero è un alimento costituito per circa il 90 – 95% d’acqua ed è ricco di sali minerali e vitamine A e C. Se consumato lontano dai pasti, è facilmente digeribile e, grazie al suo basso contenuto di calorie e alla sua azione dissetante, diventa desiderabile protagonista di mille originali ricette estive: in questo post si trovano, ad esempio, due simpatiche e insolite idee.

Il cocomero non è solo un ottimo rimedio contro la sete, ma può essere anche un valido cosmetico, come si suggerisce in questo blog, oppure un’ottima occasione per dar sfogo alla propria creatività, come si può intuire da queste bellissime foto.
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Le immagini di questo post sono tratte da Wikimedia Commons.

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