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Mostri e creature fantastiche: il centauro

BotticelliIl centauro, creatura della mitologia greca, è per metà uomo e per metà bestia: questa sua duplice natura contraddistingue anche la sua indole che ha tutti i vizi e le virtù del genere umano esasperati al massimo livello. Non a caso la mitologia greca ci propone due figure antitetiche tra le principali appartenenti a questo genere: Chirone, centauro saggio e giusto, sapiente maestro di Achille, e Nesso, centauro meschino e spietato che rapisce la moglie di Ercole, la circuisce e la inganna. Di quest’ultimo episodio è possibile ammirare la scultura del Giambologna sotto la Loggia dei Lanzi a Firenze, a due passi dagli Uffizi e dalla nostra scuola.
Questi esseri mostruosi provenivano, secondo la leggenda, dalla Tessaglia ed erano discendenti di Centauro, figlio dell’amore sacrilego tra Issione e Era e divenuto capostipite di queste creature dopo essersi unito carnalmente alle cavalle magnesie.
La natura umana e quella ferina unite insieme nel corpo sono simbolo di irrazionalità, brutalità e irascibilità: è noto l’episodio in cui i Centauri partecipando alle nozze di Ippodamia e Piritoo, re dei Lapiti, ubriacatisi tentarono la violenza delle donne presenti e l’uccisione degli uomini, richiedendo per il loro atteggiamento ignominioso l’intervento di Teseo, amico di Piritoo, che riuscì a placare la Centaurolotte e a cacciare i mostri e dal banchetto e dalla Tessaglia.
Il motivo della creazione di questa figura abominevole e terribile dalla forza straordinaria è probabilmente il fatto che, in regioni remote come la Tracia e la Tessaglia, vivessero popolazioni primitive che si dedicassero all’addestramento degli animali selvaggi e probabilmente proprio da questo usanza è nata l’immagine di un cavaliere unito al proprio cavallo al punto da dare luogo a una figura fantastica, metà uomo e metà bestia.
Nell’arte come nella letteratura troviamo molte rappresentazioni di questa creatura: le nozze tra Piritoo e Ippodamia sono presenti ad esempio nella splendida Centauromachia del frontone del tempio di Zeus ad Olimpia, ma anche in quella del giovane Michelangelo Buonarroti. In quest’ultima è possibile cogliere a rompere il ritmo frenetico della lotta tra uomini e centauri l’immagine splendidamente possente di Teseo che con un gesto attribuisce la vittoria agli uomini e caccia i centauri: molti hanno rivisto in quel gesto perentorio un’anticipazione di quello del Cristo Giudice della Cappella Sistina.
Ancora si ritrova l’immagine del Centauro accanto a Pallade Atena nelle sinuose ed eleganti figure del Botticelli, agli Uffizi, meta obbligatoria del nostro corso di Storia dell’Arte. Qui il centauro è simbolo di irrazionalità domata dalla raffinata gestualità della dea della saggezza e della sapienza.
Infine i Centauri vegono posti da Dante nel XII canto dell’Inferno a custodi dei violenti contro il prossimo come simbolo dell’irragionevolezza e della brutalità.
Anche in tempi più recenti ritroviamo il Centauro: Harry Potter ne incontra uno assai mansueto e gentile nella Forbidden Forest, ma qui questa mitica creatura ha valenza positiva e salva il giovane e malcapitato maghetto dalle grinfie del terribile Voldemort. Il nome del centauro incontrato da Harry è Firenze, in italiano tradotto con Fiorenzo, e qui potrete trovarne un dettagliata descrizione.
A chi volesse invece ammirare alcune bellissime immagini di opere d’arte che abbiano come soggetto i centauri suggerisco questo video.

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