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Moviement n. 6 dedicato a Jan Švankmajer, in uscita a gennaio 2011

MOVIEMENT n. 6: esce a gennaio 2011 il volume collettivo dedicato al grande regista di animazione Jan Švankmajer.

Il sesto numero della collana diretta da Gemma Lanzo e Costanzo Antermite e pubblicato da Gemma Lanzo Editore è di quelli preziosi e sarà in tutte le librerie a partire da Gennaio 2011. Moviement, che si articola come di consueto nella forma della raccolta di saggi intorno ad autori o temi specifici, è dedicato questa volta all’arte di Jan Švankmajer e include contributi di studiosi, teorici ed esperti di cinema come Luigi CASTELLITTO, David SORFA, Timothy R. WHITE, J. Emmett WINN, Micheal O’PRAY, Adrian MARTIN, Michele FAGGI e comprende inoltre un’intervista rilasciata  dallo stesso Švankmajer e curata da Peter HAMES e il noto decalogo di Jan ŠVANKMAJER tradotto in italia per la prima volta.

MOVIEMENT si acquista in tutti i circuiti FELTRINELLI, MONDADORI, le LIbrerie Interno 4, Coop, Fastbook, Melbookstore oppure direttamente online.

Jan Švankmajer

Definito dalla rivista francese Positif un “gigante del cinema contemporaneo” Jan Švankmajer è un regista atipico per eccellenza, “per il controllo artigianale, la vastità dei riferimenti, la singolarità della proposta” (Pitassio, 2000) e per una cifra stilistica che connota tutta la sua produzione assolutamente fuori da ogni schema, è senza ombra di dubbio “uno dei pochi artisti viventi che lavorano nel cinema e che si merita il termine abusato di genio” (Andrew, 2007). Jan Švankmajer è tra i più grandi registi di animazione al mondo, maestro nell’arte dello stop motion è tra i principali esponenti del Surrealismo ceco. Regista, pittore, scultore e poeta, mescola spesso tra loro arti diverse, i suoi film ci trasportano in mondi magici in cui tutto si anima. Questo numero di Moviement si occuperà, attraverso saggi ed interviste, dei vari aspetti che hanno reso unico questo grande maestro visionario, le cui opere hanno ispirato artisti quali Tim Burton, Terry Gilliam e i fratelli Quay. Il regista praghese è tornato in prima mondiale alla 67ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, fuori concorso, con Surviving Life “commedia psicanalitica” tra sogno e realtà. Dice Švankmajer: “La nostra civiltà non fa più affidamento sui sogni, dal momento che non possono essere capitalizzati”.

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