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Agosto… in due pezzi o intero?

Costumi 1Eccoci arrivati al mese di agosto, ecco il caldo, il sole, gli ombrelloni e naturalmente i costumi. Il dubbio, in questi ultimi, frenetici giorni prima delle vacanze, è sempre il solito: succinto bikini o sensuale costume intero?
La moda di quest’anno, per la verità, sembra abbastanza elastica: i bikini vanno dai modelli più audaci a quelli più castigati senza trascurare nessuna via intermedia e, del resto, lo stesso si può dire anche per il costume intero che offre ogni tipo di variante, da quella seriosa e piuttosto elegante, a quella ammiccante e sexi.
Ma qual è la storia del costume da bagno? Come siamo arrivati agli eccessi del tanga partendo dal quel modello che era più o meno un vestito normale?
In effetti quello indossato dalla regina d’Olanda Ortensia di Beauharnais a Dieppe in Normandia nel lontano 1812 non era esattamente qualificabile come costume, bensì come abito studiato per beneficiare degli effetti della “talassoterapia”, privilegio riservato solo a nobiltà e alta borghesia. Più tardi nel 1824 si assiste all’esperimento di un’altra nobile, Carolina di Berry, figlia di Francesco I, moglie di Carlo Ferdinando di Borbone, che indossa un vero e proprio “abbigliamento per il mare”, costituito da cappello, ombrello, guanti, abito di panno pesante, calze di lana e scarpe di vernice. Negli anni successivi si susseguono vari modelli, fino ad arrivare agli “audaci” (si fa per dire!) modelli del 1890, in cui i “vestiti da bagno” si sono ormai ritratti fino al ginocchio, e nel 1906 una nuotatrice australiana, durante delle gare negli Stati Uniti, arriva ad osare fino al punto di Costumi2lasciare scoperte le cosce: i risultati saranno una multa e il rimpatrio. È grazie a Coco Chanel che uomini e donne scoprono di essere più affascinanti abbronzati e per questo necessitano di modelli più corti e succinti: braccia nude, dunque, pantaloncini corti e scollature profonde. Per arrivare al famigerato “bikini” si deve attendere la fine della Seconda Guerra Mondiale, grazie al sarto francese Louis Réard. Le dive del cinema di Hollywood fannoo propria questa esaltante e seduttiva novità, mentre in Italia è il concorso di Miss Italia, nel 1947, a portare alla ribalta la nuova tendenza con il due pezzi indossato da Lucia Bosè che, alla fine, fu anche la vincitrice della gara di bellezza. Gli anni Cinquanta arrivano con tutto il loro ottimismo e con le foto indimenticabili delle bellissime Marylin Monroe e Brigitte Bardot in succinti bikini.
Il resto è storia recente: il due pezzi diventa sempre più protagonista assoluto dell’estate, lasciando ben poco spazio al costume intero, ritenuto per lo più scomodo e antiquato, mentre il passo dal bikini al monokini e al provocatorio tanga è rapido e indolore. E adesso, non resta altro che scegliere il pezzo giusto per un’estate da ricordare!

Le immagini sono tratte dal sito del Corriere della Sera.

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