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Giugno: 2008
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Lena Gieseke: dalla decenza quotidiana alla realtà drammatica di Guernica per ritrarre la realtà.

Le immagini della nostra vita di tutti giorni rubate e rese immortali, per ricordarci che il nostro mondo, per quanto piccolo, per quanto insignificante è pur sempre un microcosmo, un’opera d’arte, un momento che è bello condividere e non lasciar passare inosservato.

Lena Gieseke è una fotografa che affida all’obbiettivo il compito di restituire il suo pensiero al mondo, di costituire la sua idea di spazio, linea, forma e volume, di osservare in modo fedele, disincantato e diretto le infinite fisionomie che contraddistinguono i volti umani. La sua macchina fotografica indaga la rifrazione della luce, osserva e misura gli interstizi, le fogge, i materiali, non lascia spazio a poesia ma permette alle cose di manifestare senza vie di mezzo, senza mezze misure, la poesia stessa che è in loro. Il suo sguardo abile cattura un istante, coglie una linea, immortala un’espressione momentanea e effimera e ce li regala, perché noi, con il nostro punto di vista, con le nostre capacità, li rielaboriamo e li facciamo nostri dandogli la nostra interpretazione.

Poi c’è il dramma, la fine di quella che Montale avrebbe definito la “decenza quotidiana”, e questo stacco, questo dramma, questo punto di non ritorno è rappresentato dalla guerra, dalla violenza, dalla distruzione. Allora torna d’aiuto la visione atroce e terribile di Picasso ed è impressionante la forza d’urto che quelle immagini, rielaborate in tre dimensioni da Lena, riescono a suscitare. Se già, infatti, l’opera del grande maestro è scioccante per la tangibilità della passione che la permea e indimenticabile per l’impatto che ha anche solo osservandola nella foto sbiadita di un manuale di Storia dell’Arte, la rielaborazione in 3D, che è possibile trovare in questo bel video, risulta sorprendente per la capacità di rendere in modo immediato le emozioni che deve suscitare l’opera autentica ammirata dal vero.
Non resta altro da aggiungere se non che a Lena va il merito di notare, a noi, se vogliamo, quello di condividere.

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