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Attività didattica: l’abbigliamento, la moda, fare shopping.

L’attività didattica qui di seguito descritta è nata in seguito ad un’accumulazione di vari materiali didattici riguardanti l’argomento in questione, cioè l’abbigliamento, la moda, lo shopping. Le varie fasi in cui è articolata l’attività erano già state precedentemente testate singolarmente, mentre questa è stata la prima volta che è stata realizzata in modo organico. I destinatari sono stati 6 studenti adulti scolarizzati di nazionalità differenti (3 giapponesi, 1 coreano, 1 statunitense, 1 israeliano) di livello elementare-preintermedio (A2 – B1 del CEF). La lezione è stata divisa in tre parti: 2 lezioni di 1 ora e 1/2 ciascuna circa e un incontro di verifica di trenta minuti. Obiettivo dell’attività era ripassare/ampliare il lessico relativo ai colori, abbigliamento e espressioni dell’ambito dello shopping; uso del registro formale; confronti culturali tra i vari paesi; sviluppo delle capacità dialogiche. I materiali usati sono stati fotocopie, cd, videocamera, spazi della scuola.

Per la descrizione completa delle fasi dell’attività didattica cliccare su:

Fase I. Introduzione all’argomento. Rapida attività di ripasso dei colori. E’ stata usata per questa prima fase l’attività 1 dell’unità 10 di Rete!1 (Guerra Edizioni). Di seguito si è passati alle attività 3 e 4 della medesima unità per iniziare a familiarizzare con il lessico riguardante l’abbigliamento e le espressioni e verbi relativi quali indossare e portare e la differenza ad esempio dal verbo mettersi. E’ possibile anche introdurre l’argomento usando immagini ritagliate da riviste: al posto dell’ascolto dell’attività 4 si può organizzare una sorta di quiz tra gli studenti in cui uno studente formula una domanda del tipo: Indossa un abito scuro e le scarpe verdi e gli altri studenti devono indovinare a quale delle immagini precedentemente citate, ci si sta riferendo.
Fase II. Role play: la sfilata. Introdurre brevemente il campo semantico della moda magari con l’ausilio di un’immagine tratta da una rivista o un video da internet rilevando l’importanza di termini quali appunto sfilata, stilista, passerella, modella, ecc. A questo punto in uno spazio adatto si cerca di ricreare l’ambiente della sfilata. A turno uno degli studenti interpreta lo stilista, un altro il modello mentre gli altri fanno da pubblico. E’ importante anche usare una musica adatta a sfilare: il modello sfila sulla passerella e lo stilista descrive come è vestito. La musica si abbassa quando lo stilista parla (un esempio di come funziona questo roleplay è possibile vederlo nella prima parte del video). Tra la fase II e III è interessante dare da svolgere in classe o meglio ancora a casa un’attività di ripasso del tipo: Descrivi i tuoi gusti in fatto di moda: cosa ti piace portare? che colori preferisci? E’ sufficiente far svolgere una breve composizione di circa 50 parole da rivedere poi il giorno successivo insieme al gruppo.
Fase III. Fare acquisti. A questo punto viene ripreso Rete!1, la classe viene divisa in gruppi di 2 o 3 studenti e si prova a ricostruire il dialogo dell’attività 6 della medesima unità 10 con relativo ascolto di controllo (attività 7). Segue una parte di comprensione più approfondita guidata dall’insegnante sulle frasi topiche del dialogo: es. che taglia porta? posso provarlo? mi sta bene? ecc.
Fase IV. Role play: fare acquisti. Viene messo in pratica, attraverso dei dialoghi liberi, tutto ciò che si è appreso nelle fasi precedenti. E’ stata usata per guidare questa fase l’attività 9, Nei tuoi panni, tratta dal libro Ricette per parlare (Alma Edizioni). La classe è stata divisa in due parti, clienti e commessi, ed è stata svolto un role play di circa quindici minuti. Per lo svolgimento di questa attività sono state seguite pressoché alla lettera le istruzioni che si trovano nel libro. Nella seconda parte del video è possibile vedere come si è svolta l’attività.
Fase V. Riflessione, sintesi e verifica. Nell’ultima fase, che può essere più o meno ampia, è stato usato il materiale video girato durante i due role play soffermandosi sia sugli errori più comuni sia sulle frasi, espressioni e parole usate in modo appropriato durante i dialoghi.

Un grazie a Yu Jeen, Rotem, Hiroyuki, Tomoko, Shizuka e Irene, studenti dell’Accademia del Giglio, per essersi prestati all’esperimento.

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