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L’epopea di Sant’Orsola è veramente giunta al termine?

Chi vive a Firenze sa che proprio nel cuore del centro storico esiste un complesso architettonico lasciato da anni all’usura del tempo e al degrado. Non è facile, per quanti amano la Storia dell’Arte, arrendersi all’idea che al di là delle barriere delle transenne, dei teli impermeabili e delle murature poste a protezione, esista un complesso architettonico enorme, di immenso valore storico-artistico nel quale da anni umido, muffe e pioggia sono stati padroni indiscussi, tiranni che ne hanno minato la stabilità e soprattutto ne hanno impedito la visita.

Oggi, finalmente, sembra che questo meraviglioso complesso, un tempo un convento che custodirebbe persino la tomba di Monna Lisa, verrà restituito a nuova vita e sopratutto alla vita della città. La Provincia di Firenze investirà, infatti, circa 20 milioni di Euro per trasformare l’ex convento in un complesso fornito di piazze e collegamenti viari, destinato ad accogliere scuole, servizi ed iniziative di carattere culturale e sociale. In occasione delle iniziative del Genio Fiorentino 2008, il 20 maggio scorso sono state presentate le proposte progettuali e uno studio realizzato dalla Università di San Diego (California) che permette di vedere in 3D le parti più belle che verranno restaurate e ristrutturate. Il progetto vincitore sarà designato nel novembre prossimo e diventerà esecutivo a partire dal 2009. Tra le varie ipotesi di utilizzo dei locali di Sant’Orsola c’è anche quella di far sorgere in alcuni dei suoi spazi un museo interamente dedicato a Pinocchio e al suo autore, sicuramente ci saranno una scuola, tre piazze, un auditorium, un luogo per la sperimentazione artistica, gli ambienti del Liceo artistico Alberti e persino un centro Wellness e un campo polivalente per lo sport.

Le prime notizie di questo complesso architettonico risalgono al lontano 1309: nato per essere un convento dedicato alla memoria e al culto di Sant’Orsola, rimase tale fino all’Ottocento, quando divenne luogo deputato alla manifattura dei tabacchi. A partire dagli anni Trenta del secolo scorso fu invece trasformato in ricovero per sfrattati e in aule universitarie. Negli anni Ottanta fu invece ceduto al demanio per farne la sede della Guardia di Finanza, evidentemente mai realizzata.

Domenica prossima, infine, sarà possibile seguire su Radiodue uno speciale di Stradafacendo tutto relativo al complesso di Sant’Orsola.

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