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…mica facile!

Forse, se conoscete e parlate spesso con i toscani, vi sarà capitato di sentire usare la parola “mica”, di solito in frasi negative o talvolta in domande. Cosa significa?

Dopo magari, “mica” è un’altra parola abbastanza difficile dell’italiano parlato. La sua origine è molto interessante: viene dal latino “mica panis”, ovvero “briciola di pane”. […]

Non si uccidono così anche i Tacchini?

Il Natale, il nostro natale, e forse anche quello degli altri, è fatto di farciture, salse, ricchi ripieni, pollame in crosta, capponi imbavagliati, maialini da latte deflorati, zamponi ben pepati. Noi di adgblog ci siamo chiesti se non fosse il caso di proporre un modo diverso di festeggiare questi giorni di elettrico tripudio, e abbiamo […]

Gli struffoli

C’è un dolce semplice e povero negli ingredienti, caro al cuore di tutti i napoletani, che viene preparato in occasione delle feste natalizie e che ha il nome un po’ strano di struffoli. Pare che detto nome derivi dalla parola greca “strongulos” che significa corpo rotondeggiante (infatti gli struffoli hanno la forma di una pallina). […]

Poeticamente… Natale!

Ci scusiamo ma questo articolo non è più disponibile.

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Le ricette del Dr Candy: il pastotto

Questo semplice piatto è stato cucinato, assaggiato, mangiato e commentato dal Dr Candy in persona in occasione di un party all’Accademia del Giglio. Si tratta del “pastotto”, un piatto di pasta che segue lo stesso procedimento di preparazione del risotto. Sotto il video i pigri possono trovare la ricetta in sintesi.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=ftkHWFRfHFM[/youtube]

In una casseruola […]

Presepi e presepi

La parola “presepio” o “presepe” significa “davanti al recinto”, o forse, più propriamente “davanti alla mangiatoia”, ovvero il luogo dove sarebbe nato Gesù. Il presepio è infatti la rappresentazione della nascita di Gesù, è una tradizione tipicamente italiana ed ha origini antichissime. La leggenda vuole che sia stato San Francesco il primo ad allestirlo e, […]

Il buccellato: un esercizio sul dolce tipico di Lucca

Rieccoci a Lucca a parlare ancora di cucina e più precisamente di un dolce tipico lucchese che proprio una torta classica non è: il buccellato. Il suo nome pare abbia a che vedere con la parola “boccone”, ed è così, in un certo senso, che lo si gusta: a pezzetti. Insomma, non è un […]

“イタリア人がイタリア語を話し始めた時”

Il seguente articolo, apparso sul nostro blog in italiano all’inizio di questa settimana, è stato tradotto da alcune nostre studentesse giapponesi durante un’esercitazione in classe (livello intermedio). Ringraziamo: Tomoko Igarashi Yumiko Saigo Ritsuko Kobayashi Tomoko Hoshikawa Tomko Minoguchi Satomi Azuma

1861年イタリア統一の年、2500万人の内の20万人のイタリア人だけが正しくイタリア語を話していた。 残りの人は今でも使われている数ある、それぞれ違う方言を話していた。 1861年までは、貴族の人たちは、フランス語を好み、聖職者は当然ながら、ラテン語を好み、庶民は、ダンテ・ペロラルカ・ボッカッチョが文章の中で使っていた、トスカーナの庶民の言語を好み、それが今ではイタリアの標準語となった。 学習については当然公立の学校の中で行われた。 しかしそれは全ての子供達に義務付けられておらず、中学校は3年間しかなかった。 子供達はイタリア語の基本しか学ぶ手段を持っていなかった。 兵役の義務あった。21歳の若者はイタリアのほかの地区で1年間兵役につかなければならなかった。兵舎での生活ではイタリア語での伝達を強制されたが、しかし第一次境対戦中いくつかの作戦は兵士の間で言語的な無理解があったように見えた。 第3歩はファシズムの20年間に生じた。ファシズム政権は彼らの思想の普及のために新聞、ラジオ、映画を用いたため、イタリア人は初めてほぼ毎日彼らの言語を聞くようになった。ファシズム当局がイタリア化を導入したことで、いくつかの新しい言葉、たとえばフランス語の”chuffeur”に変わって”autista(ドライバー)”や、”Mickey Mouse”の名前ではイタリアに入ることの無かった”Topolino”などを作った。第二次世界大戦の間、ムッソリーニが失脚した後、イギリスから世界で実際に起こっている情報をイタリア国民へ伝える “ラジオ・ロンドン”に同調するためイタリア人はラジオを聞き続けた。 より重要な段階は1954年1月3日である。イタリアの全ての世代のための正真正銘の模範であるイタリア・テレビが生まれた。1959年から1969年間のRAIについて考えればよい、初等教育のもくろみと共にカリキュラムに至るまで放送した。実例の題名としては”Non e’ mai troppo […]

La cecina

Sembra il titolo di una fiaba, invece è il nome di una ricetta toscana facile facile e gustosissima. Se avete letto il post del 28 novembre scorso sulla gita a Lucca, avrete forse notato che, invece di andare per pranzo in un ristorante o in un banale e magari schifosetto self-service, abbiamo scelto di mangiare […]

Quando gli italiani cominciarono a parlare italiano

Nel 1861, l’anno dell’unità d’Italia, solo 200.000 italiani su 25 milioni parlavano italiano correttamente. Il resto parlavano uno dei tanti e differenti dialetti che ancora oggi sono presenti nella nostra penisola. Fino a allora l’aristocrazia aveva prediletto il francese, il clero naturalmente il latino, e l’italiano era rimasta una lingua letteraria che non era poi […]