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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
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		<title>Emergency: incontro nazionale a Firenze 7-12 settembre 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 06:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si terrà a Firenze dal 7 al 12 settembre prossimi, principalmente negli spazi espositivi di Firenze Fiera in piazza Adua 1, il 9 Incontro Nazionale di Emergency, l&#8217;associazione umanitaria fondata da Gino e Teresa Strada indispensabile per offrire assistenza medica gratuita, e non solo, alle popolazioni vittime civili di guerra, avversata da molti dei governi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/09/emergency2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11023" title="emergency" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/09/emergency2.jpg" alt="" width="201" height="159" /></a>Si terrà a Firenze dal 7 al 12 settembre prossimi, principalmente negli spazi espositivi di Firenze Fiera in piazza Adua 1, il 9 Incontro Nazionale di <a href="http://www.emergency.it/">Emergency</a>, l&#8217;associazione umanitaria fondata da <a href="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSZO9q-82MGyT-jI8gLsTL4t1Kf35oeAPy4cQunhOQmTPoijv0&amp;t=1&amp;usg=__L36ZLe3GZfijaUp2taAAGKCadwo=">Gino e Teresa Strada</a> indispensabile per offrire <a href="http://3.bp.blogspot.com/_GQG9gOLrqKo/SNuqo53m0jI/AAAAAAAAAZk/iLFT9lX0Ihw/s400/gino_strada.jpg">assistenza medica gratuita</a>, e non solo, alle popolazioni vittime civili di guerra, avversata da molti dei governi dei paesi in cui opera. I pro<span style="font-size: 13.2px;">ssimi saranno giorni in cui Emergency incontrerà sostenitori e simpatizzanti, per fare il punto sulla situazione, confrontarsi e capire a quali sfide sarà chiamata in futuro. Si parlerà di guerra, ovviamente, di uguaglianza dei diritti, di informazione. Partecipazioni di giornalisti, intellettuali e personaggi dello spettacolo arricchiranno il denso programma. Tutti sono invitati a partecipare e l&#8217;ingresso a tutte le manifestazioni, siano esse incontri pubblici, spettacoli teatrali o musicali, è gratuito.</span></p>
<p>Vi invitiamo a consultare le pagine internet che parlano dell&#8217;evento e di fare soprattutto riferimento a quella ufficiale di Emergency, dove potrete trovare e scaricare il <a href="http://firenze.emergency.it/index.php">programma completo</a>.</p>
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		<title>Italiano con le canzoni: Bruci la città</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv C1-C2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[canzoni/songs]]></category>

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		<description><![CDATA[Il congiuntivo in alcuni casi può essere usato nelle proposizioni indipendenti, ovvero può trovarsi all&#8217;inizio di una frase come verbo principale o unico: non è quindi introdotto da altre locuzioni o verbi come succede solitamente per questo modo. Come si può vedere in questa canzone, Bruci la città, cantata da Irene Grandi e scritta da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il congiuntivo in alcuni casi può essere usato nelle <strong>proposizioni indipendenti</strong>, ovvero può trovarsi all&#8217;inizio di una frase come verbo principale o unico: non è quindi introdotto da altre locuzioni o verbi come succede solitamente per questo modo. Come si può vedere in questa canzone, <em>Bruci la città</em>, cantata da <a href="http://www.irenegrandi.it/">Irene Grandi</a> e scritta da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Bianconi">Francesco Bianconi</a> dei <a href="http://baustelle.warnermusic.it/pages/home.html">Baustelle</a>, viene usato diverse volte per dare il senso di una speranza, un desiderio o un augurio.</p>
<p>Ascolta la canzone e riempi gli spazi con i verbi al congiuntivo.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7VOFVcmCcQg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7VOFVcmCcQg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p><strong>BRUCI LA CITTA&#8217;</strong></p>
<p>Bruci la città<br />
e ____________ il grattacielo<br />
rimani tu da solo<br />
nudo sul mio letto.</p>
<p>Bruci la città<br />
o ____________ nel terrore<br />
nel giro di due ore<br />
____________ tutto quanto<br />
____________ tutto il resto.</p>
<p>E tutti quei ragazzi come te<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/09/irene.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11012" title="irene" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/09/irene.jpg" alt="" width="150" height="195" /></a><br />
non hanno niente come te<br />
io non posso che ammirare<br />
non posso non gridare<br />
che ti stringo sul mio cuore<br />
per proteggerti dal male<br />
che vorrei poter curare<br />
il tuo dolore il tuo dolore.</p>
<p>____________ sotto a un tram<br />
più o meno tutto il mondo<br />
____________ le stelle<br />
____________ tutto questo</p>
<p>____________ quello che<br />
è altro da noi due<br />
almeno per un poco<br />
almeno per errore.</p>
<p>E tutti quei ragazzi come te<br />
non hanno niente come te<br />
ed io vorrei darmi da fare<br />
forse essere migliore<br />
farti scudo con il mio cuore<br />
da catastrofi e paure<br />
io non ho niente da fare<br />
questo è quello che so fare</p>
<p>Io non posso che adorare<br />
non posso che leccare<br />
questo tuo profondo amore<br />
questo tuo profondo<br />
non posso che adorare<br />
questo tuo profondo</p>
<p>Articoli correlati:</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2009/11/12/canta-che-impari-24-canzoni-per-imparare-litaliano-eo-divertirsi/">Canta che impari! 24 canzoni per imparare l’italiano e/o divertirsi</a></p>
<p>Informazioni su Bruci la città su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruci_la_citt%C3%A0">Wikipedia</a>.</p>
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		<title>The technique of fresco: theory &amp; practise</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The origins of the technique of fresco can be traced back to 30,000 years ago, to the murals found in the caves of Chauvet and Lascaux in France; and Altamura in Spain, dated to more than 15,000 years ago. The oldest known examples of fresco executed on wet plaster are found on the island of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1945" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/05/affreschi.jpg"><img class="size-medium wp-image-1945" title="affreschi" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/05/affreschi-300x271.jpg" alt="" width="300" height="271" /></a><p class="wp-caption-text">Affreschi - Accademia del Giglio</p></div>
<p>The origins of the technique of fresco can be traced back to 30,000 years ago, to the murals found in the caves of Chauvet and Lascaux in France; and Altamura in Spain, dated to more than 15,000 years ago. The oldest known examples of fresco executed on wet plaster are found on the island of Crete and date back to about 1,500 b.C. In Italy this technique was practised from the 4th century b.C. as witnessed by the frescos at <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paestum">Paestum</a>.</p>
<p>The first systematic treatment of this technique appears at the end of the 1300s in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cennino_Cennini">Cennino Cennin</a>i&#8217;s <em><strong>Libro dell&#8217;Art</strong>e</em>. the term <em>fresco,</em> or <em>buon fresco,</em> refers to a picture executed on fresh wet plaster, using naturally occuring pigments suspended in water, without the addition of tempera.</p>
<p>The first step is to lay a rough layer <em>arriccio</em>) on the wet wall, mixed from two parts sharp river sand to one part slaked lime and, if necessary, water. Once this has gone off the preliminary drawing, the <em><strong>sinopia</strong></em>, is traced on the surface. The word takes its name from a natural earth colour from the Turkish city of <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sinop,_Turkey">Sinop</a>. On this base a layer of plaster or <em><strong>intonachino</strong></em><em> </em>is laid made up of fine sand, marble dust or sieved pozzolanic ash, lime and water, on wich the colours themselves are laid. The final touch using tempera is executed dry (<em><strong>a secco</strong></em>) and it is for this reason that in time these colours disappear, while the colours laid <em><strong>a fresco</strong></em>, thanks to a chemical process by wich they become incorporated into the lime and so we find them almost unaltered by time. This represents one of the major difficulties of this technique. Because the colours are not superimposed, as in other methods, but juxtaposed, errors are difficult to correct. What is more, pigments laid wet change colour as they dry and so this technique requires a great deal of experience from the artist. Furthermore, as only one section of the fresco can be worked on at a time, large works are divided into work days (<em><strong>giornate di lavoro</strong></em>) and it is always necessary to take the joins into account. To put this another way, in order to work on fresh plaster one can only add a small area every day and this section has to be joined seamlessly to the work already completed.</p>
<p>Towards the end of the 1400s the need to show perspective more realistically led to changes in the procedure. The <em><strong>sinopia</strong></em><em> </em>for example was replaced by the cartoon. This was a drawing of the same dimensions as the fresco perforated along the lines of the design. This was placed over the <em><strong>intonachino</strong></em><em> </em>and dusted with powdered charcoal or with <em>sinopia</em> to leave a tracing of the drawing. For large scale works this procedure was carried out every day with different sections of the cartoon until the overall design was complete.</p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>Our school</strong></span><br />
For those who want to learn this ancient and marvellous technique, Accademia del Giglio based in Florence offers the possibility to attend either a 4-week <a href="http://www.adg.it/inglese/affresco.html">fresco workshop</a> or an <a href="http://www.adg.it/inglese/art_seminars.html">intensive one-week seminar</a> throughout the year. For more infos please write to info@adg.it or call +39 055 2302467 or visit <a href="http://www.adg.it/inglese/art.html">this page</a>.</p>
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		<title>Linoleumgraphy seminar in Florence</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 06:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Next winter Accademia del Giglio will organize a Linoleumgraphy seminar in Florence on the following date:
December 13th – 17th 2010
The ancestor of linoleumgraphy was invented by the Chinese in the 6th century A.D and was called xylography, that is the art of engraving on wood. Nowadays, by replacing wood with linoleum as the material to be engraved, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Next winter <strong><a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a></strong><strong> </strong>will<strong> </strong>organize a Linoleumgraphy seminar in Florence on the following date<strong>:</strong></p>
<p><strong><span style="color: #993300;">December 13th – 17th 2010</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal; font-size: 13.2px;">The ancestor of linoleumgraphy was invented by the Chinese in the 6th century A.D and was called xylography, that is the art of engraving on wood. Nowadays, by replacing wood with linoleum as the material to be engraved, we have linoleumgraphy, but the method has remained the same: with the use of a knife or <a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.mikestools.com/images/products/920-1025.gif&amp;imgrefurl=http://www.mikestools.com/bowl-gouges_1148.aspx&amp;usg=__1d8cTE1Yjz2t_UTyfm0xD2Fjj9U=&amp;h=449&amp;w=600&amp;sz=46&amp;hl=it&amp;start=0&amp;sig2=Hwbf5xSSAD0GxErZ7dim7w&amp;zoom=1&amp;tbnid=EYB3muZc7hRvUM:&amp;tbnh=156&amp;tbnw=199&amp;ei=qqV7TJ22HpGg4Qal66TsBQ&amp;prev=/images%3Fq%3Dgouge%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN%26rlz%3D1C1RNNN_enIT344IT373%26biw%3D1024%26bih%3D639%26tbs%3Disch:1&amp;um=1&amp;itbs=1&amp;iact=rc&amp;dur=410&amp;oei=qqV7TJ22HpGg4Qal66TsBQ&amp;esq=1&amp;page=1&amp;ndsp=12&amp;ved=1t:429,r:2,s:0&amp;tx=78&amp;ty=108">gouge</a>, the artist carves the surface, which then has to be covered with ink and finally printed on a paper sheet. Since linoleumgraphy does not require the use of any acids, it is considered the first graphic technique that a student in graphics and printmaking should approach.</span></strong></p>
<p>The <strong><span style="color: #993300;">30-hour seminar</span></strong> at AdG, which has a duration of <strong><span style="color: #993300;">5 days</span></strong>, will start with a study and with an appreciation of several artworks made with this relief printing technique. Consequently, students will learn the different kinds of printing effects that an artist can create through the application of this technique.</p>
<p>Students will then conceive and design their own preliminary sketch, and under the guidance of the teacher they will engrave it on the linoleum. During this process they will also concentrate on the concept of negative/positive, which is essential for the making of any work conceived with a monochromatic relief printing technique.</p>
<p>After rolling over the surface with an ink-covered roller (brayer), and after leaving ink upon the flat surface, students will make their first trial printing wiht a hand press. If necessary they will make some corrections, that the teacher or themselves may find suitable, and they will eventually proceed towards the print run.</p>
<p>The workshop is open to all students, although some drawing skills are strongly recommended.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/xilografia.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10994" title="xilografia" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/xilografia.jpg" alt="" width="150" height="111" /></a>Course code: <strong>XIL</strong><br />
Spoken languages: Italian and English.<br />
Duration: 5 days<br />
Total amount of hours: 30</p>
<p>Schedule: morning and afternoon, Monday through Friday.<br />
Expiring date for enrollment: 4 weeks before the starting date.<br />
Maximum number of students per class: 8.</p>
<p>For more infos please write to <strong>info@adg.it</strong> or call +<strong>39 055 2302467 </strong>or visit <strong><a href="http://www.adg.it/italiano/arte_seminari.html">this page</a></strong></p>
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		<title>Trompe-l&#8217;oeil seminar in Florence</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/08/30/trompe-loeil-seminar-in-florence/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=trompe-loeil-seminar-in-florence</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 06:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adgnews]]></category>
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		<description><![CDATA[Next autumn and winter Accademia del Giglio will organize a Trompe-l&#8217;oeil seminar in Florence on the following date:
October 25th &#8211; 29th 2010
January 24th &#8211; 28th 2011
This conspicuous technique originates in the 15th century from the encounter of the Italian perspective with the Flemish realistic paintings. As the meaning of the French expression clearly tells (&#8220;trompe-l&#8217;oeil&#8221;), its explicit aim [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Next autumn and winter <strong><a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a></strong><strong> </strong>will<strong> </strong>organize a Trompe-l&#8217;oeil seminar in Florence on the following date<strong>:</strong></p>
<p><strong><span style="color: #993300;">October 25th &#8211; 29th 2010<br />
January 24th &#8211; 28th 2011</span></strong></p>
<p>This conspicuous technique originates in the 15th century from the encounter of the Italian perspective with the Flemish realistic paintings. As the meaning of the French expression clearly tells (&#8220;trompe-l&#8217;oeil&#8221;), its explicit aim is to &#8220;deceive the eye&#8221; of the observer. The first unreal objects were actually painted on a wall and represented every-day-life things on a fictitious table or shelf. The trompe-l&#8217;oeil technique became more refined and elaborate later in the Baroque period, during which hunting trophies, perching birds, precious cabinets, game tables and several other sophisticated artistic objects were often painted for aristocratic families and rich merchants.</p>
<p>During this course students will be introduced to the study and analysis of the most celebrated artworks, by showing them the mastery and expertise in this technique of some famous painters. Afterwards each student will put into practice what he/she has learnt by creating his/her own trompe l’oeil work. Consequently, the students&#8217; task will be challenging: they will have to take into account the natural size of the objects, make use of the perspective theories, consider the position of the observer towards the fictitious space, as well as create a tridimensional effect through the use of lights and shades.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Mantegna.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10954" title="Mantegna" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Mantegna-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a>Course code: TLO<br />
Spoken languages: Italian and English.<br />
Duration: <strong><span style="color: #993300;">5 days</span></strong><br />
<span style="font-size: 13.2px;">Total amount of hours: <strong><span style="color: #993300;">30</span></strong></span></p>
<p>Schedule: morning and afternoon, Monday through Friday.<br />
Expiring date for enrollment: 4 weeks before the starting date.<br />
Maximum number of students per class: 8.</p>
<p>For more infos please write to <strong>info@adg.it</strong> or call <strong>+39 055 2302467</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dessert di fine estate: GELATO IN BASTIONE!</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/08/29/dessert-di-fine-estate-gelato-in-bastione/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=dessert-di-fine-estate-gelato-in-bastione</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 06:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecilia pontenani</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[generico]]></category>

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		<description><![CDATA[

Questa è una ricetta per un gelato con macedonia che ho trovato su uno straordinario libro di cucina napoletana (&#8220;La cucina napoletana&#8221; di J. Carola Francesconi, edizioni Del Delfino) e che ho sperimentato personalmente con ottimi risultati, sia di presentazione che di assaggio. Gli ingredienti, tutti di facile reperibilità, sono: una confezione di biscotti savoiardi; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/ciliegie.jpg"><img class="size-full wp-image-10970 alignleft" title="ciliegie" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/ciliegie.jpg" alt="" width="140" height="104" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/savoiardi.jpg"><img class="size-full wp-image-10971 alignleft" title="savoiardi" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/savoiardi.jpg" alt="" width="144" height="108" /></a></p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/panna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10972" title="panna" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/panna-265x300.jpg" alt="" width="95" height="108" /></a></p>
<p><span style="font-size: 13.2px;">Questa è una ricetta per un <strong>gelato con <span style="color: #993300;">m</span></strong><strong><span style="color: #000080;">a</span></strong><strong><span style="color: #ff9900;">c</span></strong><strong><span style="color: #339966;">e</span></strong><strong><span style="color: #ff00ff;">d</span></strong><strong><span style="color: #993366;">o</span></strong><strong><span style="color: #00ccff;">n</span></strong><strong><span style="color: #ff0000;">i</span></strong><strong><span style="color: #808000;">a</span></strong> che ho trovato su uno straordinario libro di cucina napoletana (&#8220;La cucina napoletana&#8221; di J. Carola Francesconi, edizioni Del Delfino) e che ho sperimentato personalmente con ottimi risultati, sia di presentazione che di assaggio. Gli ingredienti, tutti di facile reperibilità, sono: <strong>una confezione di biscotti savoiardi</strong>; <strong>zucchero</strong>; <strong>frutta mista per la macedonia</strong> (tra cui, per es.: ananas, pesche e ciliegie sciroppate, nella quantità di mezza scatola per ciascun frutto; mele; pere; banane); il <strong>succo di un&#8217;arancia e di un limone</strong>; <strong>300 grammi di panna montata zuccherata</strong>; <strong>una confezione di gelato alla vaniglia</strong>; <strong>liquore </strong>(maraschino o curaçao); <strong>ciliegie candite per decorare</strong>. Procuratevi inoltre un piatto rotondo da portata che abbia il diametro interno di almeno 20 centimetri.</span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: 13.2px;">Preparate con un certo anticipo la macedonia, tagliando la frutta in piccoli pezzi e insaporendola con il succo degli agrumi e un po&#8217; di liquore. Zuccheratela a piacere, ma senza esagerare. Mettetela in frigo.</span></li>
<li><span style="font-size: 13.2px;">Fate il caramello, nella quantità che riterrete necessaria, con zucchero e poca acqua e, quando è pronto, tenetelo caldo ponendo il pentolo in un recipiente di acqua bollente, così che non si solidifichi. </span></li>
<li><span style="font-size: 13.2px;">Tagliate adesso una delle due punte ai savoiardi e fate in modo che tutti abbiano la stessa lunghezza. Immergete l&#8217;estremità tagliata di ogni savoiardo nel caramello e velocemente sistematelo sul piatto da portata, tenendolo fermo e dritto finché il caramello non si sarà solidificato e il savoiardo rimarrà in piedi da solo. Procedete così fino a completare il giro; tra biscotto e biscotto fate colare un po&#8217; di caramello per tenere il cerchio saldamente incollato. </span><span style="font-size: 13.2px;">Coprite il tutto e mettete in frigo a freddare.</span></li>
<li><span style="font-size: 13.2px;">Nel frattempo avete fatto sgocciolare ben bene la macedonia. Poco prima di servire in tavola, prendete il bastione e rivestitelo all&#8217;interno di uno strato piuttosto abbondante di gelato alla vaniglia. Riempitelo con la macedonia (ricordate: ben sgocciolata!) e colmatelo con una cupola di panna montata. Infine, decorate con le ciliegie candite. È veramente uno spettacolo a vedersi e una delizia a mangiarsi!</span></li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		<title>Italiano con le canzoni: Sono come tu mi vuoi di Mina</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 07:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[canzoni/songs]]></category>
		<category><![CDATA[lingue/languages]]></category>

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		<description><![CDATA[La canzone di Mina, Sono come tu mi vuoi, è stata usata in una classe dell’Accademia del Giglio di Firenze, per ripassare il congiuntivo presente e imperfetto e naturalmente per sviluppare le capacità di comprensione. 
Inserisci i seguenti verbi al congiuntivo presente o imperfetto negli spazi mancanti; poi ascolta la canzone e controlla.
accorgere (2 volte), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La canzone di Mina, <em><strong>Sono come tu mi vuoi</strong></em>, è stata usata in una classe dell’Accademia del Giglio di Firenze, per ripassare il congiuntivo presente e imperfetto e naturalmente per sviluppare le capacità di comprensione. </p>
<p>Inserisci i seguenti verbi al congiuntivo presente o imperfetto negli spazi mancanti; poi ascolta la canzone e controlla.</p>
<p><em>accorgere </em>(2 volte), <em>baciare</em>, <em>potere </em>(3 volte).</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3SWWFeAaygs?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3SWWFeAaygs?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Sono come tu mi vuoi<br />
ti amo come non ho amato mai<br />
Io sono la sola che ____________ capire<br />
tutto quello che c’è da capire in te.</p>
<p>Forse se tu ____________ me<br />
forse capiresti meglio che<br />
io sono la sola che tu possa amare<br />
non lo vedi che sono a due passi da te.</p>
<p>E non sai quanto bene ti ho dato<br />
e non sai quanto amore sprecato<br />
aspettando in silenzio che tu<br />
ti ____________ di me per capire<br />
quello che già sai che sono<br />
sono come tu mi vuoi<br />
come tu mi vuoi.</p>
<p>Io sono la sola che tu ____________ amare<br />
non lo vedi che sono a due passi da te.<br />
E non sai quanto bene ti ho dato<br />
e non sai quanto amore sprecato<br />
aspettando in silenzio che tu<br />
ti ____________ di me<br />
per capire quello che già sai che sono<br />
sono come tu mi vuoi<br />
come tu mi vuoi<br />
come tu mi vuoi<br />
come tu mi vuoi!!!!</p>
<p><strong>Alcune informazioni sulla canzone.</strong></p>
<p>Il disco è stato pubblicato nel settembre nel 1966, rimase in classifica undici settimane, conquistando la quinta posizione. Il testo è di Antonio Amurri e Maurizio Jurgens, su musica del Maestro Bruno Canfora. Era la sigla di <em>Gran Varietà</em>, programma radiofonico condotto da Johnny Dorelli con la partecipazione della stessa Mina.</p>
<p>Nel 2007 Irene Grandi ha reinterpretato <em>Sono come tu mi vuoi</em> nella raccolta <em>Irenegrandi.hits</em>. La cantante toscana ne ha registrato anche un video promozionale, diretto da Lorenzo Vignolo: la scenografia è molto simile a quella che appare nel video di Mina. Fra il pubblico che assiste all&#8217;esibizione si riconoscono, fra gli altri, Francesco Bianconi dei Baustelle, che nello stesso anno scrisse per lei la hit <em>Bruci la città</em>, Marco Maccarini, Red Ronnie e Simona Bencini. La versione di Irene Grandi si vede da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=j9qNsytQ-0c">questa parte</a>.</p>
<p>Informazioni tratte da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sono_come_tu_mi_vuoi/Se_non_ci_fossi_tu">Wikipedia</a>.</p>
<p><strong>Articoli correlati:</strong><br />
<a href="http://www.adgblog.it/2010/07/23/italiano-con-le-canzoni-se-telefonando-di-mina/">Italiano con le canzoni: Se telefonando di Mina</a></p>
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		<title>Cinema italiano: impara l’italiano con i film di Alma Edizioni – Livello 3</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/08/27/cinema-italiano-impara-l%e2%80%99italiano-con-i-film-di-alma-edizioni-%e2%80%93-livello-3/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=cinema-italiano-impara-l%25e2%2580%2599italiano-con-i-film-di-alma-edizioni-%25e2%2580%2593-livello-3</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 06:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv C1-C2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
		<category><![CDATA[didattica/teaching]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>
		<category><![CDATA[lingue/languages]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci troviamo a recensire adesso il terzo cofanetto della collana Cinema italiano – Cortometraggi d’autore con sottotitoli, pubblicato dalla casa editrice Alma di Firenze. Abbiamo dovuto attendere un po&#8217; di tempo in modo da poter testare le attività didattiche con una classe dell&#8217;Accademia del Giglio di livello adeguato, un livello 3 equivalente ad un B1/C1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cinemait3.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-10936" title="cinemait3" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cinemait3.gif" alt="" width="182" height="256" /></a>Ci troviamo a recensire adesso il terzo cofanetto della collana <strong><em>Cinema italiano – Cortometraggi d’autore con sottotitoli</em></strong>, pubblicato dalla casa editrice <a onclick="javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','www.almaedizioni.it']);" href="http://www.almaedizioni.it/"><strong>Alma</strong></a> di Firenze. Abbiamo dovuto attendere un po&#8217; di tempo in modo da poter testare le attività didattiche con una classe dell&#8217;<a onclick="javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','www.adg.it']);" href="http://www.adg.it/italiano/welcome.html">Accademia del Giglio</a> di livello adeguato, un <strong>livello 3</strong> equivalente ad un <strong>B1/C1</strong> del portfolio europeo di lingue, e finalmente ci siamo riusciti. Anche questo dvd e il libro di corredo sono stati curati da <strong>Anita Lorenzotti</strong> e <strong>Roberto Aiello</strong>: come negli altri due livelli, il libretto contiene numerosi esercizi di comprensione, di grammatica, di lessico e di scrittura e attività da fare in gruppo. Forse più che negli altri, in questo viene data particolare importanza al lessico che in questi cortometraggi è ricchissimo di espressioni e modi di dire della lingua parlata, se non addirittura, come nel caso del terzo corto <em>Giganti</em>, di dialetto calabrese. Le attività di scrittura sono sempre originali e stimolano la composizione. La trascrizione dei dialoghi, suddivisi per scene, è messa a conclusione delle attività didattiche di ciascun film. Come negli altri due dvd, il menù di ciascun film presenta anche degli estratti che permettono di lavorare sull’inferenza e sull’immaginazione. Inoltre ogni film ha due versioni, una con i sottotitoli e una senza.</p>
<p><strong>Fuori dal giro</strong>, diretto da Marcello Cutugno e Dario Iacobelli, è  una piccola storia costruita su un  equivoco ambientata sull&#8217;isola di Ponza. E&#8217; molto interessante, perché attraverso essa è possibile mostrare agli  studenti l&#8217;ambiguità della lingua, la difficoltà di comprensione in  mancanza di contesto e soprattutto far vedere quanto siamo pieni di  stereotipi. Molto utili gli esercizi sul lessico, sui modi di dire e  sulla comprensione dei significati letterali e metaforici. Interessante anche un piccolo esercizio sulle espressioni italiane di &#8220;registro basso&#8221;.</p>
<p><strong>Red Pause</strong>, il corto di Italo Pesce Delfino interpretato da Mambu Kedimani e il bravo Marco Messeri, si svolge durante una sosta a un semaforo rosso con un lavavetri extracomunitario e l&#8217;automobilista italiano che si arrovella in un intrico di pensieri se sia meglio o no dargli un po&#8217; di spiccioli. L&#8217;argomento immigrazione ha molto interessato gli studenti, per cui si sono rese necessarie almeno sei ore di lezione per poter svolgere tutte le attività proposte. Il lessico degli studenti è quindi risultato molto arricchito alla fine dell&#8217;attività, dati i numerosi esercizi e la possibilità di poter argomentare a lungo su temi un tema &#8220;caldo&#8221; e universale come quello proposto dal corto.</p>
<p><strong>Giganti</strong> di Fabio Mollo è obiettivamente il corto più difficile da comprendere e conviene introdurne la visione con un preambolo esplicativo sull&#8217;uso del dialetto in Italia e sull&#8217;utilità per gli studenti stessi di ascoltare, seppur non capendo, le cadenze e le parole dialettali. Come noterete i sottotitoli non sono in italiano standard poiché, giustamente, è stato scelto di trascrivere ciò che viene detto nel film, per cui gli studenti rimangono un po&#8217; disorientati. Il senso di vaghezza nella comprensione è anche acuito dal modo stesso in cui viene sviluppato l&#8217;argomento del corto, ovvero la &#8216;ndrangheta. L&#8217;argomento mafioso viene infatti affrontato dal punto di vista del silenzio, del non detto o anche del &#8220;dire e non dire&#8221; e quindi dell&#8217;ambiguità. Gli esercizi a corredo aiutano comunque molto la comprensione e la presenza stessa di un finale aperto del film dà la possibilità di discutere ampiamente del problema e di fare supposizioni.</p>
<p>Tutti i dvd della collana “Cinema italiano” possono essere visti su qualsiasi tipo di lettore poiché, a seconda del lato in cui vengono inseriti, sono riproducibili in sistema PAL o NTSC. Il prezzo di ogni libro+dvd è di 22,90 Euro ed è possibile <a onclick="javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','www.almaedizioni.it']);" href="http://www.almaedizioni.it/">acquistarli on-line</a> direttamente dal sito dell’Alma Edizioni.</p>
<p>Articoli correlati:</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2009/09/28/cinema-italiano-impara-litaliano-con-film-alma-edizioni-livello-1/">Cinema italiano: impara l’italiano con i film di Alma Edizioni – Livello 1</a></p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2009/10/05/cinema-italiano-impara-l%E2%80%99italiano-con-i-film-di-alma-edizioni-livello-2/">Cinema italiano: impara l’italiano con i film di Alma Edizioni – Livello 2</a></p>
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		<title>Barzellette imparando l&#8217;italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 06:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv A1-A2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[italian language classes in florence]]></category>
		<category><![CDATA[italian language courses in florence]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Language school in Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[Unite le frasi di queste barzellette con i loro rispettivi finali.
Barzelletta 1
- Ho un amico così paziente che suona da 5 anni al conservatorio.
- E perché non dici che è un bravo musicista invece di dire che è paziente?
Barzelletta 2
Tra amiche:
- Sai, più invecchio e più mio marito dice che mi trova interessante.
- Beh, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/risata.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10924" title="risata" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/risata.jpg" alt="" width="154" height="234" /></a>Unite le frasi di queste <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barzelletta">barzellette</a> con i loro rispettivi finali.</p>
<p>Barzelletta 1<br />
<strong><span style="color: #003300;">- Ho un amico così paziente che suona da 5 anni al conservatorio.</span></strong><br />
<strong>- E perché non dici che è un bravo musicista invece di dire che è paziente?</strong></p>
<p>Barzelletta 2<br />
<strong><span style="color: #003300;">Tra amiche:</span></strong><br />
<strong>- Sai, più invecchio e più mio marito dice che mi trova interessante.</strong><br />
<strong>- Beh, è gentile da parte sua&#8230;</strong></p>
<p>Barzelletta 3<br />
<strong><span style="color: #003300;">Un donna chiede a un&#8217;amica molto bella:</span></strong><br />
<strong>- Ma tu quanti uomini hai avuto nella tua vita?</strong><br />
<strong>L&#8217;altra la fissa negli occhi e dice:</strong><br />
<strong>- Precisiamo:</strong></p>
<p>Barzelletta 4<br />
<strong><span style="color: #003300;">Lezione di geografia. La maestra interroga Pierino:</span></strong><br />
<strong>- Con che confina l&#8217;Italia a nord-est?</strong><br />
<strong>Pierino risponde:</strong></p>
<p>Barzelletta 5<br />
<strong><span style="color: #003300;">Una signora va dal chirurgo plastico.</span></strong><br />
<strong>- Vorrei essere più bella.</strong><br />
<strong>- Qualcosa si può fare e qualcosa non si può fare. Risponde il medico, dopo averla visitata.</strong><br />
<strong>- Mi dica allora cosa si può fare. Chiede la donna.</strong><br />
<strong>- Rimodellare il naso, togliere le borse sotto gli occhi&#8230;</strong><br />
<strong>- E cos&#8217;è che non si può fare?</strong></p>
<p>Barzelletta 6<br />
<strong><span style="color: #003300;">- Scusa, ma tu che lavoro fai?</span></strong><br />
<strong>- Faccio il costruttore di trappole per dinosauri.</strong><br />
<strong>- Ma se i dinosauri si sono estinti!</strong></p>
<p>Barzelletta 7<br />
<strong><span style="color: #003300;">In stazione allo sportello.</span></strong><br />
<strong>- Per cortesia, due per Trento.</strong></p>
<p>Barzelletta 8<br />
<strong><span style="color: #003300;">Finito un concerto di musica classica, la moglie chiede al marito:</span></strong><br />
<strong>- Ti è piaciuto caro?</strong><br />
<strong>- Bellissimo, certo! Però troppi applausi alla fine.</strong><br />
<strong>- Perché?</strong></p>
<p><strong></strong><br />
<span style="color: #993300;"><strong>a) Sessanto!</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>b) Mi hanno svegliato.</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>c) E&#8217; perché so fare bene il mio mestiere!</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>d) Perché non gli hanno ancora aperto!</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>e) miei o delle altre?</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>f) Con la dogana!</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>g) No, è archeologo.</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>h) Il miracolo, ovviamente.</strong></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><span style="color: #000000;">Per soluzioni e assistenza contattate gli insegnanti della nostra </span><a href="http://www.adg.it/"><span style="color: #000000;">scuola</span></a><span style="color: #000000;"> a: adg.assistance@gmail.com</span></span></p>
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		<title>Corso biennale di tecniche artistiche a Firenze</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 06:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[corsi/courses]]></category>
		<category><![CDATA[disegno/drawing]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti/comics]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>

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		<description><![CDATA[Il corso biennale di tecniche artistiche nasce in seguito alle richieste e alle esigenze di quegli studenti che volevano ampliare o approfondire più esaustivamente la conoscenza di alcune tecniche affrontate durante il classico corso di disegno e pittura di 9 unità.
Si è pensato quindi alla costituzione di un corso pluriennale in grado di soddisfare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/artebiennale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10914" title="artebiennale" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/artebiennale.jpg" alt="" width="150" height="105" /></a>Il <a href="http://www.adg.it/italiano/arte_biennale.html">corso biennale di tecniche artistiche</a> nasce in seguito alle richieste e alle esigenze di quegli studenti che volevano ampliare o approfondire più esaustivamente la conoscenza di alcune tecniche affrontate durante il classico <a href="http://www.adg.it/italiano/arte.html">corso di disegno e pittura</a> di 9 unità.</p>
<p>Si è pensato quindi alla costituzione di un corso pluriennale in grado di soddisfare le aspettative di coloro che desiderino perfezionare le proprie competenze e provare <strong>tecniche</strong> e <strong>materiali</strong> i più svariati, assicurando la completezza sperimentativa. Sono state quindi inserite, oltre alle tecniche tradizionalmente studiate presso l&#8217;<strong><a href="http://www.adg.it/italiano/welcome.html">Accademia del Giglio</a></strong> anche nuove materie quali quelle riguardanti le <strong>arti grafiche</strong>, il <strong>fumetto</strong> e l&#8217;<strong>illustrazione</strong>, oltre a quelle materie che venivano studiate nei <a href="http://www.adg.it/italiano/accademia.html">corsi di preparazione per l&#8217;ammissione alle Accademie di belle arti</a>.</p>
<p>Il corso completo ha la <strong>durata di 2 anni</strong> durante i quali gli studenti impareranno tutte le tecniche classiche di base e avanzate di disegno e pittura. Ogni anno lo studente frequenta un totale di <strong>504 ore</strong>. I corsi si terranno solitamente dal lunedì al giovedì, in orario pomeridiano. Un modello o una modella è a disposizione degli studenti per 2 ore a settimana durante le ore di lezione. Compatibilmente con le esigenze della scuola, tutte le mattine e il venerdì pomeriggio lo studio è aperto per disegno libero.</p>
<p>Queste sono le materie che verranno studiate nell&#8217;arco dei due anni:</p>
<p>Analisi della forma e geometria descrittiva<br />
Educazione visiva<br />
Storia dell&#8217;Arte<br />
Metodologia e tecnica figurativa<br />
Metodologia e tecnica tridimensionale<br />
Tecniche del disegno<br />
Grafica d&#8217;arte<br />
Pittura<br />
Scenografia<br />
Discipline plastiche e scultoree<br />
Arte del fumetto<br />
Decorazione<br />
Illustrazione</p>
<p>Insegnanti qualificati e con lunga esperienza d&#8217;insegnamento seguiranno gli studenti passo passo durante il loro percorso lasciando comunque, caratteristica imprescindibile della nostra Accademia, più spazio possibile alla loro <strong>creatività</strong> e alle loro <strong>esigenze espressive</strong>.</p>
<p>Alla fine del biennio la scuola organizzerà una <strong>mostra delle opere</strong> degli studenti all&#8217;interno dei locali della scuola. Il corso è aperto a tutti.﻿</p>
<p>Per informazioni contattare la segreteria allo 0039 055 2302467 o per e-mail adg.assistance@gmail.com o direttamente all&#8217;Accademia del Giglio in via Ghibellina 116 (accanto al Museo del Bargello), a Firenze.</p>
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