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	<title>Adgblog</title>
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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
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		<title>Ottavo Festival del Cinema Coreano a Firenze, 12-20 marzo 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 12 al 20 marzo si svolgerà a Firenze l’ottava edizione del Florence Korea Film Fest, la rassegna internazionale di cinematografia sud coreana. Il Festival comprende circa 30 film (gran parte dei quali prime visioni italiane ed europee) e si suddivide in varie sezioni:
Retrospettiva su Hur Jin-ho: un omaggio ad uno dei più celebri registi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/coreafilmfest.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9103" title="coreafilmfest" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/coreafilmfest.jpg" alt="" width="165" height="229" /></a>Dal <strong>12 al 20 marzo</strong> si svolgerà a Firenze l’ottava edizione del <strong>Florence Korea Film Fest</strong>, la rassegna internazionale di cinematografia sud coreana. Il Festival comprende circa 30 film (gran parte dei quali prime visioni italiane ed europee) e si suddivide in varie sezioni:</p>
<p>Retrospettiva su <a href="http://www.cinemacoreano.it/registi/hur_jin_ho.htm"><strong>Hur Jin-ho</strong></a>: un omaggio ad uno dei più celebri registi coreani, che sarà presente a Firenze e del quale verranno presentati tutti i suoi sei film (mai distribuiti in Italia), il cui genere è prevalentemente romantico-drammatico.</p>
<p><strong>K-Horror</strong> – In questa sezione verrano proposti sette film dell’orrore di vari autori, tra cui <a href="http://www.cinemacoreano.it/registi/park_ki_hyung.htm"><strong>Park ki-hyung</strong></a>, presente al Festival, il primo regista che ha ambientato i film horror nelle scuole per denunciare il clima di violenza socio-fisico-psicologica che si respira in molti contesti adolescenziali coreani. Nell’ambito della sezione sarà ospite d’onore del Festival il maestro del cinema horror <a href="http://www.darioargento.it/"><strong>Dario Argento</strong></a>, protagonista di una tavola rotonda moderata dai curatori del catalogo, i critici cinematografici Pier Maria Bocchi e Marco Luceri.</p>
<p><strong>Orizzonti coreani</strong> &#8211; Sezione competitiva, presenterà sette capolavori della cinematografia coreana contemporanea. Tra questi l’anteprima italiana <em>Mother</em> di <a href="http://www.cinemacoreano.it/registi/bong_joon_ho.htm">Bong Joon-ho</a> sulla misteriosa storia di una donna che vive sola con l&#8217;unico figlio, un giovane timido, asociale e disturbato che trascorre il tempo chiuso in casa e che un giorno sarà accusato di omicidio. Di grande richiamo anche <em>Sunny</em> di Lee Joon-ik, drammatico racconto sulla guerra in Vietnam e <em>My dear Enemy</em> di Lee Yoon-ki, film sentimentale ispirato ad un racconto dello scrittore giapponese Azuko Taira.</p>
<p><strong>Independent Korea</strong> &#8211; Anche questa sezione competitiva, offrirà al pubblico alcune delle migliori pellicole recenti di registi indipendenti, tra cui <em>Fly Penguin</em> di Yim Soon-rye,  e <em>Sister on the road</em> di Bu Ji-young.</p>
<p>Inoltre il 20 marzo, presso Ex3 – Quarter, viale Giannotti 81, ci sarà il concerto della celebre Pop Band coreana <a href="http://loveholics.co.kr/"><strong>Loveholics</strong></a>. Al termine del concerto si terrà il <strong>K-Party</strong> (Korean Film Party), notte di festa con contaminazioni sonore di DJ coreani e italiani.</p>
<p>Il <a href="http://www.koreafilmfest.com/index.php/it/programma-2010">programma</a> dettagliato delle proiezioni scaricabile in PDF si visibile sul <a href="http://www.koreafilmfest.com/">sito</a> ufficiale del festival insieme ai <a href="http://www.koreafilmfest.com/index.php/it/info-citta/prezzi">prezzi</a> dei biglietti e degli abbonamenti.</p>
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		<title>Helen Bayley, ritratti e non solo</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/10/helen-bayley-ritratti-su-commissione/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>
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		<description><![CDATA[Helen Bayley è nata e vissuta in Gran Bretagna fino al 1985 quando si è trasferita negli Stati Uniti per frequentare la Rhode Island School of Design, a Providence Rhode Island, dove ha ricevuto il Bachelor of Fine Arts Degree in pittura. Qualche anno dopo ha ricevuto il Master in Belle Arti dall&#8217;Università dell&#8217;Indiana. Da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Helen Bayley</strong> è nata e vissuta in Gran Bretagna fino al 1985 quando si è trasferita negli Stati Uniti per frequentare la Rhode Island School of Design, a Providence Rhode Island, dove ha ricevuto il Bachelor of Fine Arts Degree in <strong>pittura</strong>. Qualche anno dopo ha ricevuto il <strong>Master in Belle Arti</strong> dall&#8217;Università dell&#8217;Indiana. Da allora ha insegnato pittura e disegno in vari college inclusa la Tyler School of Art at Temple University a Philadelphia, il Kansas City Art Institute e il College of New Jersey in Ewing maturando così oltre diciotto anni di esperienza nell&#8217;insegnamento. I suoi lavori sono stati esposti in varie gallerie d&#8217;arte negli Stati Uniti come la <a href="http://www.artnet.com/katharinarichperlow.html">Katharina Rich Perlow</a> e la <a href="http://www.bowerygallery.org/">Bowery Gallery</a> di New York, e <a href="http://www.morpethcontemporary.com/">The Morpeth Gallery</a> nel New Jersey.</p>
<p>Durante i suoi studi ha avuto l&#8217;opportunità di studiare ed insegnare anche in Italia: così è iniziato il suo amore per tutto ciò che è italiano. Negli ultimi dieci anni Helen ha viaggiato in Italia durante i mesi estivi per frequentare workshop e programmi in residenza e ha studiato l&#8217;italiano presso l&#8217;<a href="http://www.adg.it">Accademia del Giglio</a> di Firenze. Da maggio 2009 Helen è riuscita a realizzare il suo sogno e si è trasferita a Firenze dove vive e lavora.</p>
<p>Maggiori informazioni, opere e contatti si trovano sul <a href="http://www.helenbayley.com">sito web</a> di Helen. Quello che vedete è uno dei suoi ultimi quadri su commissione intitolato &#8220;La Famiglia&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/helenbayley.jpg"><img class="size-medium wp-image-9093 aligncenter" title="helenbayley" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/helenbayley-231x300.jpg" alt="" width="231" height="300" /></a></p>
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		<title>Valentina De&#8217; Mathà o il corpo dell&#8217;arte</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/09/valentina-de-matha-o-il-corpo-dell-arte/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[artisti/artists]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lavoro e le immagini sul corpo feticistico dell'artista Valentina De' Mathà: il corpo nel suo mostrarsi all'occhio voyeuristico, ma anche la sua totale assenza nel celarsi dietro forme astratte e casuali. Fatto, feticcio e fatticcio, da Dorfles a Latour.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9073" title="vdm2" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm2-199x300.jpg" alt="" width="178" height="269" /></a>Ci si può perdere tra le foto presenti sul <a href="http://www.valentinadematha.com/">sito</a> di <strong>Valentina De&#8217; Mathà</strong>, su <a href="http://www.facebook.com/valentinadematha">Facebook</a> o su <a href="http://www.myspace.com/valentinadematha">MySpace</a> cliccando da un&#8217;immagine all&#8217;altra, navigando di album in album. E&#8217; un viaggio visivo e mentale in cui sembra di entrare nel suo studio e di poter vedere, toccare, sentire, partecipare come in un <em>reality</em> senza la necessità di sporcarsi con la <em>realtà</em>, essendoci già chi lo fa per noi. Nella grande quantità di immagini a disposizione di chi guarda avviene uno sdoppiamento di senso: quello che a prima vista può essere preso per esibizionismo diventa da un lato estetica, dall&#8217;altro azione. Body-art e action painting dis/unite, tendenti all&#8217;oltre, alla creazione non di un&#8217;icona, né di un idolo, ma di un feticcio: sia che si tratti di immagini che ritraggono l&#8217;artista nel suo studio mentre lavora e si riposa, sia che ci si trovi di fronte alle sue opere, sculture, disegni, acqueforti, fotografie, video, abbiamo la sensazione di avvicinarci a qualcosa che si trova più in là. Basta prendere una foto qualsiasi per trovarsi di fronte al dilemma, di caputiana memoria, &#8220;se il feticcio sia arte oppure no&#8221; o  il suo contrario:  se l&#8217;arte sia un feticcio. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gillo_Dorfles">Gillo Dorfles</a> ha ampiamente riflettuto sulla questione nel suo libro <em>Il feticcio quotidiano</em>, dando diverse chiavi di lettura, ma lasciando ai posteri l&#8217;ardua sentenza, ovvero se sarà vera arte: &#8220;alcune grandi <em>invenzioni concettuali</em> come quelle di un Duchamp potranno sopravvivere (&#8230;) ma non c&#8217;è dubbio che in altri casi queste opere vedranno esaurirsi la carica feticistica e idolatrica che ne sanciva il valore artistico e commerciale&#8221;. Tuttavia credo che sia comunque importante cercare di capire questa carica feticistica per poter interpretare l&#8217;arte contemporanea e la nostra società. Ormai è appurato che il feticcio non appartiene solo alle società &#8220;incivili&#8221;, ma che è parte integrante anche delle civiltà progredite che si proclamano anti-feticiste. Così non credo di fare un torto a Valentina De&#8217; Mathà se parlo della sua arte in senso feticista: i suoi media artistici sono molteplici, ma sicuramente quello che per primo appare è l&#8217;uso del suo stesso corpo, con i suoi tatuaggi, con il suo macchiarsi di vernici, in una sorta di body art che ha le sue origini nelle performance delle modelle-pittrici di <a href="http://www.yveskleinarchives.org/">Yves Klein</a>, ma che si arricchisce della potenzialità dell&#8217;immagine digitale, ovvero versatilità e velocità. Il corpo è un medium artistico come gli altri: sempre chiamando in causa Dorfles &#8220;è altrettanto importante e decisivo del colore per la pittura, del suono per la musica, della parola per la poesia&#8221;. È importante evidenziare che non si parla più di una questione meramente freudiana di un corpo feticcio e quindi sessuale, come avviene ad esempio nel fenomeno delle <a href="http://suicidegirls.com/">Suicide Girls</a>: ci troviamo davanti a ciò che <a href="http://www.bruno-latour.fr/">Bruno Latour</a> chiama <em>fatticcio</em>, ovvero l&#8217;unione delle parole fatto+feticcio, termine che mescola insieme le loro simili etimologie: &#8220;La parola <em>fatto</em> sembra rinviare alla realtà esterna, la parola <em>feticcio</em> alle folli credenze del soggetto. <a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm4.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9087" title="vdm4" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm4.jpg" alt="" width="233" height="241" /></a>Entrambi dissimulano, nella profondità della loro radice latina, il lavoro intenso di costruzione che permette la verità dei fatti come quella degli spiriti. (&#8230;) Il fatticcio propone un comportamento radicalmente differente: è perché è costruito che è così reale, così autonomo, così indipendente dalle nostre stesse mani&#8221;. Il gesto artistico, la pennellata, la posizione accovacciata nell&#8217;atto di stendere la carta, i piedi intrisi di colore, lo stare seduti nudi sulla chaise longue guardando in macchina, non si congela nell&#8217;immagine, ma <em>si fa</em> nell&#8217;immagine. È un po&#8217; come nel caso della passione dei giapponesi per la fotografia: immortalare qualsiasi cosa, tutte le persone che si incontrano in vacanza, tutti i luoghi notevoli, ma anche i soggetti più insignificanti, come il tabellone degli orari dei treni alla stazione o il piatto di lasagne ordinato al ristorante, altrimenti è come se il viaggio non fosse mai avvenuto. L&#8217;ossessione di <a href="http://www.arakinobuyoshi.com/">Araki Nobuyoshi</a> per lo scatto, è infatti un problema di tempo perché è la quantità che dà la misura dell&#8217;esistere e quindi dello scorrere della vita. L&#8217;atto stesso di dipingere è importante quanto il suo risultato, lo scegliere di muoversi quanto il movimento stesso. Complice di Valentina De&#8217; Mathà è l&#8217;artista e fotografo di moda <a href="http://www.rogerweiss.ch/">Roger Weiss</a> che costruisce delle immagini appositamente voyeuristiche ammantate di un&#8217;aura amatoriale: l&#8217;artificio è però evidente sia nell&#8217;uso del colore, sia nelle scenografie così ricche di richiami, a cavallo tra il gusto beatnik di Lennon e Ono e le pagine di moda di Vogue. Anche negli scatti &#8220;privati&#8221;, mescolati spudoratamente insieme agli altri album, dove si vedono Valentina e Roger come visitatori alla Biennale di Venezia 2009, in una camera di albergo o in vacanza al mare come una coppia qualsiasi di innamorati su Facebook. Come conferma <a href="http://www.marioperniola.it/site/index.asp">Mario Perniola</a> in <em>La società dei simulacri</em> l&#8217;aspetto feticistico pervade, invade, dilaga ovunque ed &#8220;è sempre stato presente nella fruizione artistica, si estende nell&#8217;arte contemporanea a tutti gli aspetti e i momenti del processo e qualifica lo statuto dei suoi prodotti.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9072" title="vdm1" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm1.jpg" alt="" width="269" height="178" /></a>Davanti agli occhi ho una foto che ritrae Valentina De&#8217; Mathà in una stanza lilla, lei accovacciata, non al centro della foto, ma un po&#8217; più a destra, con le calze blu e le scarpe rosse, le ginocchia che tendono le calze, schiarendole, e il mento posato sulla mano, la bocca socchiusa, lo sguardo fuori macchina, l&#8217;occhio destro forse leggermente divergente, i due fiumi di capelli neri che le ricadono a destra e sinistra del volto coprendole il petto. Ma la fotografia continua, l&#8217;artista occupa solo una parte dello spazio: un rotolo di cavo elettrico, una prolunga, sta lì al centro della foto, un cavo giallo che passa davanti a lei esce dal campo visivo, rientra e si infila in una presa elettrica alla sua destra; un cavo nero invece esce dalla prolunga e si perde nel fuori campo a sinistra. Una scenografia quasi metafisica, dotata di musa inquietante e oggetti estranianti. Altre foto potrebbero ricordare le muse-modelle di <a href="http://www.vanessabeecroft.com/">Vanessa Beecroft</a> che de-erotizza il nudo moltiplicandolo e freddandolo nel tempo e nello spazio; tuttavia, mentre nella Beecroft la costruzione dell&#8217;immagine è scientifica e calcolata con precisione maniacale nel tentativo di arginare il caos, la De&#8217; Mathà lascia una finestra aperta verso l&#8217;ignoto, la magia, il sacro e quindi verso il feticismo pervadente tutto il suo lavoro: le sculture in cartapesta sono corpi disfatti girati verso il muro (di nuovo le statue di spalle di De Chirico), i disegni ad inchiostro sempre di corpi costruiti a grandi gesti, gli astratti che sono dei dettagli di un mondo invisibile ad occhio nudo. Oppure i video dove gli inchiostri diluiti nell&#8217;acqua si scompongono lentamente creando figure surreali, o il movimento continuo e senza logica apparente di un lenzuolo che crea forme e allo stesso tempo deforma la percezione. Lo sdoppiamento è visibile anche qui: il corpo nel suo mostrarsi all&#8217;occhio voyeuristico che guarda, ma anche la sua totale assenza nel suo celarsi dietro forme astratte e casuali. Tra questi poli sta il corpo dell&#8217;arte: il corpo di Valentina De&#8217; Mathà, che si trova al di là di qualsiasi estetica o estatica visione.</p>
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		<title>Art Crash courses in the week-end: Drawing and Painting Techniques in the Art studio</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 06:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[corsi/courses]]></category>
		<category><![CDATA[disegno/drawing]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>

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		<description><![CDATA[This is a very in-depth course conceived for those artists                    who, while spending a week-end in Florence, wish to be immerged                [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>This is a very in-depth course conceived for those artists                    who, while spending <span style="color: #000000;">a week-end <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Accademia+del+Giglio,+Florence,+Italy&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=33.435463,56.601563&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=43.772984,11.257982&amp;spn=0.012117,0.01678&amp;z=15&amp;iwloc=A">in Florence</a></span>, wish to be immerged                    <strong><span style="color: #993300;">in the Renaissance atmosphere</span></strong>, drawing and painting together                    with other fellows under the supervision and guidance of <a href="http://www.adg.it/inglese/who.html">our                    experienced Art teachers</a>.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/art_marzo_2010_4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9062" title="art_marzo_2010_4" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/art_marzo_2010_4-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>During this course students will have the opportunity to try                    and practice various drawing and painting techniques, such as <strong><span style="color: #993300;"> graphite, charcoal, pastel, water-colour, acrylic, oil</span></strong>. Subjects                    may vary following the preference of every single participant,                    <span style="color: #993300;"><strong>from still life to portrait and model</strong></span>.</p>
<p>In accordance with weather conditions, part of the course can                    also be dedicated to <strong><span style="color: #993300;"><em>en plein air</em> sessions</span></strong> in the ancient                    squares and gardens of Florence, or along the Arno river, where                    the glittering water meets with the harmonious lines of the                    Renaissance buildings.</p>
<p>This course can be recommended both to Art novices and to experienced                    artists and professionals who need a hands-on approach with                    different drawing and painting techniques.</p>
<p><span style="color: #006633;"><strong> </strong></span><span style="color: #006633;"><strong>Total hours of tuition</strong></span>:                    12<span style="color: #006633;"><strong><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/art_marzo_2010_2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9064" title="art_marzo_2010_2" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/art_marzo_2010_2-300x224.jpg" alt="" width="254" height="189" /></a></strong></span><br />
<span style="color: #006633;"><strong>Schedule</strong></span>: Sat. and Sun., 10am – 1pm, 2pm – 5pm<br />
<span style="color: #006633;"><strong>First session for small group                    classes</strong></span>:<br />
<strong>April 3rd and 4th 2010</strong> (Easter)<br />
<span style="color: #006633;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #006633;"><strong>Second session for small group                    classes</strong></span>:<br />
<strong>May 1st and 2nd 2010</strong></p>
<p><strong><span style="color: #006633;">Maximum number of participants</span></strong>:                    <strong>6</strong>.<br />
<strong> </strong></p>
<p>For further infos, prices and registration please refer to <a href="http://www.adg.it/inglese/art_weekend.html">this page</a>.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Lettura facilitata: la Ribollita con il cavolo nero</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/07/lettura-facilitata-la-ribollita-con-il-cavolo-nero/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 06:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv A1-A2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[italian language on-line courses]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti presentiamo la ricetta di un piatto tipico toscano: la ribollita. La versione originale la trovi qui. In basso trovi la spiegazione delle parole difficili (in grassetto).
La ribollita è una delle preparazioni più rinomate della cucina toscana, fiorentina in particolare, pur essendo un piatto povero, fatto con quegli ingredienti semplici che appartengono alla cultura contadina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Ti presentiamo la ricetta di un piatto tipico toscano: la ribollita. La versione originale la trovi <a href="http://www.adgblog.it/2009/11/21/la-ribollita/">qui</a>. In basso trovi la spiegazione delle parole difficili (in grassetto).</p>
<p style="text-align: left;">La ribollita è una delle preparazioni più <strong>rinoma</strong><strong>te</strong> della cucina toscana, fiorentina in particolare, <strong>pur essendo </strong>un piatto povero, fatto con quegli ingredienti semplici che <strong>appartengono</strong> alla cultura <strong>contadina </strong>e che <strong>riempiono la pancia con poca spesa</strong>: pane, <a href="http://home.tele2.it/matipareweb/images/legumi.jpg">legumi</a> e verdure.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/ribollita.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9050" title="ribollita" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/ribollita-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Per la nostra ricetta <strong>occorrono</strong>:</p>
<ul>
<li>300 grammi di fagioli <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.buttalapasta.it');" href="http://www.buttalapasta.it/img/cannellini.jpg">cannellini </a>o <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.buttalapasta.it');" href="http://www.buttalapasta.it/wp-galleryo/minestra-di-borlotti/fagioli-borlotti.jpg">borlotti </a>freschi e già <strong>sgranati</strong> (oppure secchi e quindi <strong>ammorbiditi</strong> una notte <strong>a bagno nell’acqua</strong>),</li>
<li>1 <a href="http://www.mariquita.com/images/photogallery/Kale.jpg">cavolo nero</a> (guai a voi se mettete un altro tipo di cavolo!),</li>
<li>2 patate,</li>
<li>2 cipolle,</li>
<li>1 carota,</li>
<li>1 <a href="http://www.giallozafferano.it/images/scuola-cucina/13/sedano_pt_GZ-6.jpg">costa di sedano</a>,</li>
<li>un mazzetto di <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.giallozafferano.it');" href="http://www.giallozafferano.it/images/prodotti/bietola_380.jpg">bietola</a>,</li>
<li>un po’ di <a href="http://www.marketingjournal.it/wp-content/uploads/2009/03/mutti.jpg">concentrato di pomodoro</a>,</li>
<li><a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.toscanainsolita.it');" href="http://www.toscanainsolita.it/local/lu/img/alto07.jpg">pane toscano casalingo</a>,</li>
<li>olio extra-vergine d’oliva,</li>
<li>sale <strong>quanto basta</strong>.</li>
</ul>
<p><strong>Si procede</strong> così:</p>
<ol>
<li> <strong>lessate</strong> i fagioli e passatene 3/4 nel <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.almiobazar.it');" href="http://www.almiobazar.it/catalogo/cucina/Stella-Passa-Verdure.jpg">passaverdure</a>;</li>
<li><strong>soffriggete</strong> in una <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.xtec.cat');" href="http://www.xtec.cat/%7Ejserarol/cucina/immagini/casseruola.jpg">casseruola </a>cipolle, sedano e carota <strong>tritati</strong>: quando saranno <strong>rosolati</strong>, aggiungete un po’ di concentrato di pomodoro <strong>sciolto</strong> con poca acqua, le patate a pezzettini, le bietole e il cavolo nero tagliati<strong> a listarelle</strong>;</li>
<li>salate e fate cuocere a <a href="http://www.xtec.cat/~jserarol/cucina/immagini/pentola.jpg">pentola coperta</a> per 15 minuti;</li>
<li>unite poi il <strong>passato</strong> di fagioli e cuocete ancora per<strong> un’oretta</strong>;</li>
<li>come ultima cosa mettete il pane tagliato e i fagioli interi e continuate la cottura per altri 10 minuti <strong>rimestando</strong> affinché la preparazione non <strong>si attacchi</strong> alla pentola;</li>
<li>lasciatela a riposare per un giorno e poi <strong>ribollitela</strong>.</li>
</ol>
<p><strong>rinomate: famose</strong></p>
<p><strong>pur essendo: anche se è</strong></p>
<p><strong>appartengono: fanno parte</strong></p>
<p><strong>contadina: della campagna </strong></p>
<p><strong>riempiono la pancia con poca spesa: fanno pieno lo stamco con pochi soldi</strong></p>
<p><strong>occorrono: sono necessari, servono, abbiamo bisogno di</strong></p>
<p><strong>sgranati: puliti, pronti per essere mangiati, senza il <a href="http://www.torinoscienza.it/img/orig/it/s00/00/0006/000006a2.jpg">baccello</a></strong></p>
<p><strong>ammorbiditi: resi morbidi, non duri</strong></p>
<p><strong>a bagno nell’acqua: dentro molta acqua</strong></p>
<p><strong>quanto basta: quantità sufficiente secondo voi</strong></p>
<p><strong>Si procede: si comincia e si fa</strong></p>
<p><strong>lessate: fate cuocere in molta acqua</strong></p>
<p><strong>soffriggete: friggete in pochissimo olio e per pochi minuti</strong></p>
<p><strong>tritati: tagliati a piccolissimi pezzi, di solito con la <a href="http://fantes.com/images/14870mezzaluna.jpg">mezzaluna</a></strong></p>
<p><strong>rosolati: hanno preso un colore giallo-marrone chiarissimo</strong></p>
<p><strong>sciolto: participio passato di sciogliere, che in questo caso significa diluire<br />
</strong></p>
<p><strong> a listarelle: a strisce lunghe e strette</strong></p>
<p><strong>passato: purea, crema</strong></p>
<p><strong> un’oretta: circa un&#8217;ora</strong></p>
<p><strong>rimestando: mescolando</strong></p>
<p><strong>si attacchi: attaccarsi in questo contesto significa bruciarsi e rimanere incollato alla pentola.</strong></p>
<p><strong>ribollitela: fatela bollire (cuocere) ancora un&#8217;altra volta, da qui il nome ri-bollita.</strong></p>
<p>Per capire meglio la ricetta puoi anche guardare questa <a href="http://www.youtube.com/watch?v=FYNGZKfrTNw">videoricetta</a>.<strong> </strong>Ci sono delle differenze con la nostra ricetta?<strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Produzione scritta: Intervista a Roberto Benigni</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/06/produzione-scritta-intervista-a-roberto-benigni/</link>
		<comments>http://www.adgblog.it/2010/03/06/produzione-scritta-intervista-a-roberto-benigni/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 06:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv C1-C2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni d'italiano per stranieri on line]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui sotto troverai le risposte di Roberto Benigni (premio Oscar per &#8220;La vita è bella&#8221;) a un&#8217;intervista del giornalista Vincenzo Mollica.
Prova a immaginare le domande che gli sono state poste:
•_________________________________________________________?
La vita è bella è un film che mi è venuto fuori con l&#8217;emozione, anche a girarlo è un film che non fa dormir la notte…
•_________________________________________________________?
Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/roberto-benigni.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9028" title="roberto benigni" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/roberto-benigni.jpg" alt="" width="150" height="97" /></a>Qui sotto troverai le risposte di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Benigni">Roberto Benigni</a> (premio Oscar per &#8220;La vita è bella&#8221;) a un&#8217;intervista del giornalista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Mollica">Vincenzo Mollica</a>.<br />
Prova a immaginare le domande che gli sono state poste:</p>
<p><strong><span style="color: #888888;">•_________________________________________________________?<br />
La vita è bella è un film che mi è venuto fuori con l&#8217;emozione, anche a girarlo è un film che non fa dormir la notte…</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">•_________________________________________________________?<br />
Non è più un segreto. Sono nato nudo&#8230; Anche nel film mi spoglio per dimostrare la razza superiore.<br />
Quando c&#8217;è la prova che si vede che sono bello: un Homo belloccius…</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">•_________________________________________________________?<br />
La ringrazio. Porto il film come la Befana e il Babbo Natale, come tutti e due: una Befana Natale, che lo porta come se fosse stato richiesto. Cosa c&#8217;è di più bello dell&#8217;amore? Mi ci sono buttato come sul lenzuolo della soddisfazione…<br />
Ridere e piangere insieme…<br />
È la cosa più bella che c&#8217;è nel mondo. Come quando c&#8217;è il sole e piove…. L&#8217;artista è due.<br />
•_________________________________________________________?<br />
Sì, io ho questo bimbo che è stupendo, lo vorrei salutare, Giorgio, bello…. Lo faccio con la mia sposa… Una storia di amore che mi viene bene. Perché lei è fidanzata con un altro, poi incontra questa personcina che sprizza… felicità. Si amano e fanno un bambino. Poi vengono e li portano nel campo di concentramento: il posto più stupido, più tremendo. Dove uccidono anche i bambini.<br />
Il papà non vuole non solo che il bambino muoia, ma neanche che il figlio si spaventi. Le cose sono talmente terribili che non ci si crede e gli riesce bene: &#8220;Ti bruciano nel forno… Ah ci sei cascato!!&#8221; </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">•_________________________________________________________?<br />
Questo film è attuale, perché si gira ora&#8230; Poi accadono delle cose che non devono succedere, la follia e anche la straordinaria forza, la luce che ci fa andare avanti …</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">•_________________________________________________________?<br />
Lei mi fa una domanda che la risposta più ovvia sarebbe: &#8220;Tutti!&#8221;. Invece… Io ho fatto in passato dei film solo per farmacisti, o per i ferramenta , un successo strepitoso, ma solo per farmacisti. Mentre questo film qui si rivolge agli elementi, lo dovrebbe vedere la terra, l&#8217;acqua, il Tevere…</span></strong></p>
<p>Adesso, <span style="text-decoration: underline;">senza rileggere</span> la precedente intervista a Benigni, prova a ricostruire tu le risposte del famoso attore, anche con l&#8217;aiuto della tua fantasia. Le risposte possono infatti anche differire da quelle vere.</p>
<p><strong><span style="color: #888888;">1.	La vita è bella…perché?</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">2.	Ora le è preso che si spoglia, perché? </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">3.	Ha fatto un film straordinario in un Lager…</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">4.	Nel film lei fa una cosa stranissima: in un campo di concentramento spiega a suo figlio che è tutto un gioco…</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">5.	L&#8217;attualità di questo film?</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">6.	A chi farebbe veramente bene andare a vedere questo film? </span></strong></p>
<p>Infine sottolinea i punti in comune (se ve ne sono) tra l&#8217;intervista reale e quella che hai scritto tu.</p>
<p>Per soluzioni e assistenza contatta gli insegnanti della nostra <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.adg.it');" href="http://www.adg.it/">scuola</a> a: adg.assistance@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Díaita: Las reglas de la salud en los manuscritos de la Biblioteca Laurenziana</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/05/diaita-le-regole-della-salute-nei-manoscritti-della-biblioteca-medicea-laurenziana-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 06:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alinde cordero garcia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Espaňol]]></category>
		<category><![CDATA[eventi/events]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>

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		<description><![CDATA[Hablar de dieta parece ser una actividad moderna; sin embargo, la exposición en curso en estos días y hasta el 26 de junio 2010 en el sugestivo espacio de la Biblioteca Medicea Laurenziana, prueba que este tema ya existía hace varios siglos. El título del evento, deseado por Maria Prunai Falciani, directora de la Biblioteca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/02/Diaita.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8932" title="Diaita" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/02/Diaita-205x300.jpg" alt="" width="205" height="300" /></a>Hablar de dieta parece ser una actividad moderna; sin embargo, la exposición en curso en estos días y hasta el 26 de junio 2010 en el sugestivo espacio de la <a href="http://www.bml.firenze.sbn.it/">Biblioteca Medicea Laurenziana</a>, prueba que este tema ya existía hace varios siglos. El título del evento, deseado por Maria Prunai Falciani, directora de la Biblioteca, y realizado por Donatella Lippi, profesora de historia de la medicina, es ”<strong>Díaita. Le regole della salute nei manoscritti della Biblioteca Medicea Laurenziana</strong>“. En ella, se pueden ver expuestos algunos códigos, del siglo XII a fines del XVI y redactados en griego, latino e italiano vulgar, concernentes a la dieta como regimen de vida para aplicar en todas las situaciones de la vida cotidiana: desde el consumo de comidas y bebidas, hasta los afectos y la sensualidad, a la relación con los elementos como el aire y agua sin dejar de lado el descanso y el sueño. Todos los códigoe en cuestión vienen de la extraordinaria colección laurenziana y comprenden, entre otros, el famoso <em>Trattato di cucina (Tratado de cocina)</em> de <a href="http://www.bibliolab.it/I%20Romani%20a%20tavola/apicio_e_le_sue_ricette.htm">Apicio</a>, el  <em>Taccuino di Sanità (El cuaderno de sanidad) </em>de <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ibn_Butlan">Ibn Butlan</a>, el <em>Regime del corpo (Régimen del cuerpo)</em> de <a href="http://www.bml.firenze.sbn.it/Diaita/sezioni/introduzione.htm">Aldobrandino da Siena</a> y el <em>Compendio della natura e proprietà degli alimenti (Compendio de la naturaleza y propiedades de los alimentos) </em>de Barnaba da Reggio. El visitante puede darse cuenta de como, varias de las indicaciones contenidas en los códigos sean, en nuestros días, de actualidad médica. Las mismas, simples reglas de buen sentido? Para acompañar estos escritos , tambiém se encuentran los importantes <em>Consejos contra la peste</em>, realizados para prevenir el contagio.</p>
<p>La Biblioteca Medicea Laurenziana se sitúa en Plaza San Lorenzo 9, al lado de la fachada homónima de la Iglesia. El horario de visita es: Lunes &#8211; Sábado  9,30-13,30. Ingreso gratuito. Para mayores informes:  tel. 055 210760 ó bmleventi@beniculturali.it</p>
<p>La versión italiana está <a href="http://www.adgblog.it/2010/02/26/diaita-le-regole-della-salute-nei-manoscritti-della-biblioteca-medicea-laurenziana/">aquí</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Art Classes at AdG. March 2010</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/04/art-classes-at-adg-march-2010/</link>
		<comments>http://www.adgblog.it/2010/03/04/art-classes-at-adg-march-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 06:26:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adgnews]]></category>
		<category><![CDATA[Informazioni/infos]]></category>
		<category><![CDATA[corsi/courses]]></category>
		<category><![CDATA[sugli studenti/about the students]]></category>
		<category><![CDATA[vita a scuola/life at school]]></category>

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		<description><![CDATA[
_____________________________________________
The courses we offer at AdG, Italian language and Fine Arts school in Florence, Italy.
Drawing and Painting Courses: the complete course in Art is divided into 9 units (from unit A to unit I) and lasts 9 months. Students are however welcome to attend specific parts of the course (minimum 1 week). Courses normally start [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 360px; text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="360" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://w190.photobucket.com/pbwidget.swf?pbwurl=http://w190.photobucket.com/albums/z319/adgblog/art classes/e3f4f10b.pbw" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="360" height="360" src="http://w190.photobucket.com/pbwidget.swf?pbwurl=http://w190.photobucket.com/albums/z319/adgblog/art classes/e3f4f10b.pbw" wmode="transparent"></embed></object><a href="http://photobucket.com/slideshows" target="_blank"><img style="float: left; border-width: 0;" src="http://pic.photobucket.com/slideshows/btn.gif" alt="" /></a></div>
<p>_____________________________________________</p>
<p>The courses we offer at <strong>AdG, Italian language and Fine Arts school in Florence, Italy</strong>.</p>
<p><strong><a href="http://www.adg.it/inglese/artee.html">Drawing and Painting Courses</a>: </strong>the complete course in Art is divided into 9 units (from unit A to unit I) and lasts 9 months. Students are however welcome to attend specific parts of the course (minimum 1 week). Courses normally start on the days specified in the school entry dates and take place in the afternoon.</p>
<p><strong><a href="http://www.adg.it/inglese/lifedrawing.html">Life Drawing Courses</a>: </strong>this course deals with visual understanding by direct observation of the human body and it includes the acquisition of basic notions of anatomy as well as the methodology used to draw bodies and faces.</p>
<p><strong><a href="http://www.adg.it/inglese/affresco.html">The Fresco Workshop</a>: </strong>Fresco is one of the oldest painting techniques. It was invented by the Egyptians who later taught it to the Greeks. But it was only in the 14th century, thanks to the Italian painter Giotto, that the fresco technique gained more and more importance among the Fine Arts.</p>
<p><strong><a href="http://www.adg.it/inglese/accademy.html">Preparatory course for  the fine art academies</a>: </strong>Accademia del Giglio has a very successful track record as the organiser of training courses aimed to help Italian and foreign students who take the Admission Exam to the Fine Arts Academies statali both in Florence and elsewhere.</p>
<p><strong><a href="http://www.adg.it/inglese/workshops.html">Workshop &#8211; Summer 2010</a>: </strong>We offer you for next summer 2010 workshops in sketchbook and landscape to (re)discover the poetry and the magic of Florence and its countryside; a classical portrait workshop to study the Master&#8217;s secrets; a sanguine and other classical drawing techniques, watercolor and life-drawing workshops.</p>
<p><strong><a href="http://www.adg.it/inglese/art_seminars.html">Art Seminars &#8211; Winter 2009/2010</a>:</strong> intensive seminars in Life Drawing, Fresco, Portrait and Self-portrait are offered for the this winter. Besides, a combined Art Workshop on a semi-individual basis is available throughout the year.</p>
<p><strong><a href="http://www.adg.it/inglese/art_weekend.html">Drawing and Painting techniques in the week-end</a>:</strong> these are real Art Crash courses, meant for those who have little time to concentrate on one or more artistic techniques. Very small classes or individual lessons are held both in English and in Italian over the weekends. Students can take their courses either                in our Art studio or in the squares and streets of Florence.</p>
<p><strong><a href="http://www.adg.it/inglese/art_therapy.html">Art Therapy &amp; Art as Therapy</a>: </strong>in this class, we will explore through hands-on exercises, readings, discussions, and individual and group workshops how art-as-therapy  can provide the client-artist with critical insight into emotions, thoughts, and feelings, and how art can be both  a way of knowing as well as a way of communicating.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Lettura facilitata: chi era Franco Basaglia?</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/03/lettura-facilitata-franco-basaglia/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 06:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti presentiamo la biografia di Franco Basaglia. La versione originale la trovi qui. In basso trovi la spiegazione delle parole difficili (in grassetto).
Franco Basaglia è conosciuto per la legge che porta il suo nome: la 180, che portò notevoli rivoluzioni alla psichiatria del ‘900. Basaglia nasce nel 1924, secondogenito di un’agiata famiglia veneziana. Dopo gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti presentiamo la biografia di Franco Basaglia. La versione originale la trovi <a href="http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Franco-Basaglia-biografia.html">qui</a>. In basso trovi la spiegazione delle parole difficili (in grassetto).</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/franco-basaglia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9002" title="franco basaglia" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/franco-basaglia.jpg" alt="" width="116" height="116" /></a>Franco Basaglia è conosciuto per la legge che porta il suo nome: la 180, che portò notevoli rivoluzioni alla psichiatria del ‘900. Basaglia nasce nel 1924, <strong>secondogenito</strong> di un’<strong>agiata</strong> famiglia veneziana. Dopo gli studi classici, durante i quali il giovane conosce e rimane affascinato dalla corrente dell’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esistenzialismo">esistenzialismo</a>, si iscrive alla Facoltà di Medicina di Padova e dopo la laurea <strong>consegue</strong>, nel 1953, la specializzazione in Malattie Nervose e Mentali.</p>
<p>Basaglia inizialmente si dedica alla carriera universitaria presso l’università di Padova. Sostiene però idee troppo sovversive per la psichiatria del tempo, che mal si sposano con la cultura <strong>d’ateneo</strong> dell’epoca; decide, pertanto, di lasciare il mondo accademico per accettare l’incarico di direttore dell’Ospedale Psichiatrico di <a href="http://vincenzocali.files.wordpress.com/2008/10/camiciadiforza.jpg">Gorizia</a>. Siamo nel 1961 e Basaglia si scontra con la forte realtà manicomiale; in particolare, il giovane medico denota come il malato, una volta entrato in queste realtà, cessa d’essere considerato una persona per divenire un “oggetto” da<strong> segregare</strong> e contenere con metodi fortemente costrittivi quali la <a href="http://vincenzocali.files.wordpress.com/2008/10/camiciadiforza.jpg">camicia di forza</a> e l’<a href="http://www.lsmetropolis.org/wp-content/elettroshock.jpg">elettroshock</a>. Basaglia, nel manicomio di Gorizia, si ripropone di sovvertire questo sistema. Ispirandosi a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Foucault">Foucault</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erving_Goffman">Goffman</a>, al concetto di “comunità terapeutica” e alla corrente di pensiero dell’“antipsichiatria”, applica un metodo terapeutico innovativo. Obiettivo principale di tale metodo è di rimarcare ed esaltare le qualità dell&#8217;individuo malato, anziché soffocarle; al malato viene data molta più autonomia consentendogli di intrattenere rapporti con l’esterno.</p>
<p>Basaglia, <strong>seppur</strong> impegnato nella rinnovata direzione del manicomio della città friulana, non <strong>tralascia</strong> la sua formazione e prosegue la sua attività intellettuale, che abbraccia diversi campi e ambiti del sapere, e scientifica prendendo attivamente parte a congressi nazionali ed internazionali. Nel 1967 esce “Che cos’è la psichiatria” e dopo un anno “L’istituzione negata. Rapporto da un ospedale psichiatrico”, due volumi che testimoniano l’esperienza professionale di Basaglia in cui l’autore apre, come aveva fisicamente aperto le porte del manicomio di Gorizia, le menti e gli occhi dei lettori sulla realtà manicomiale. Lo psichiatra si ripropone di far conoscere al grande pubblico quello che si può fare per queste “persone in crisi”, che non devono essere escluse, emarginate, ma bensì aiutate da una serie di servizi a reintegrarsi nella società e nelle famiglie.</p>
<p>Nel 1968 lascia la direzione dell’Ospedale di Gorizia per il coinvolgimento in un inchiesta su un delitto compiuto da un paziente da lui dimesso. Inchiesta poi archiviata perché non è mai stata trovata alcuna relazione tra le dimissioni e il delitto stesso. Nel 1971 diventa direttore del manicomio San Giovanni di Trieste,  La giunta provinciale <strong>lascia carta bianca</strong> al nuovo direttore. Basaglia decide di formare una propria équipe giovane, non ancora contaminata dalla psichiatria, formata da medici, psicologi, assistenti sociali, volontari e studenti e di riorganizzare l’ospedale attraverso l’apertura di nuovi reparti. Partono quindi varie attività, quali laboratori di pittura, teatro, scrittura e la formazione di una cooperativa di pazienti che svolgono lavori di pulizia e giardinaggio retribuiti e con regolare contratto di lavoro. Quando Basaglia arriva a Trieste gli internati sono 1182, nel 1975 il numero è sceso a 800, molti hanno trovato collocazione in famiglia, in gruppi appartamento e nelle case popolari.</p>
<p>Gli sforzi di Basaglia non sono stati <strong>vani</strong> e, nel 1973, Trieste diventa “zona pilota” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – Oms sui servizi di salute mentale. Sempre nel 1973, insieme ad altri psichiatri che condividono le sue stesse idee fonda Psichiatria Democratica, movimento ad oggi esistente e legato alla sinistra. Il 13 maggio del 1978 questo movimento ispira e promulga in parlamento la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_180/78">legge n. 180/78</a> <strong>sancendo</strong> la riforma della psichiatria di trent’anni fa. <strong>Cardini</strong> principali di questa legge sono la chiusura dei manicomi, la definizione di una regolamentazione del trattamento sanitario obbligatorio e l’istituzione di servizi di igiene mentale pubblici.</p>
<p>Nel 1979 si trasferisce a Roma per assumere l&#8217;incarico di coordinatore dei servizi psichiatrici della Regione Lazio. Un anno dopo, all&#8217;età di 56 anni Basaglia, affetto da un tumore al cervello, muore nella sua casa di Venezia.</p>
<p><strong>secondogenito: secondo figlio</strong><br />
<strong>agiata: ricca, benestante</strong><br />
<strong>consegue: ottiene</strong><br />
<strong>d’ateneo: di università</strong><br />
<strong> segregare:  rinchiudere</strong><br />
<strong>seppur: anche se</strong><br />
<strong>tralascia, trascura, abbandona</strong><br />
<strong>lascia carta bianca: lasciare agire di propria iniziativa</strong><br />
<strong>vani: inutili</strong><br />
<strong>sancendo: che dichiara ufficialmente</strong><br />
<strong>Cardini: punti principali</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OcWCT8pJqd8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/OcWCT8pJqd8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
Spezzone tratto da <a href="http://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5acb81fc-de6b-4ddf-8dde-85f3919fdd54.html">C&#8217;era una volta la città dei matti</a>, sceneggiato sulla vita di Franco Basaglia, prodotto dalla Rai, con Fabrizio Gifuni, regia di Marco Turco.</p>
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		<title>Arte Terapia &amp; Arte come Terapia, workshop</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 06:24:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il genere umano si è espresso attraverso simboli sin dagli albori della civiltà, ma cos’è l’arte? Chi è un artista? In questo corso inizieremo l’indagine delle radici e delle dinamiche del processo creativo e risponderemo alla domanda: &#8220;Quale contributo può dare la psicologia all’arte?&#8221;
L’arte terapia cerca di conciliare la comprensione artistica con la comprensione terapeutica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/therapy_logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8988" title="therapy_logo" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/therapy_logo.jpg" alt="" width="144" height="145" /></a>Il genere umano si è espresso attraverso simboli sin dagli albori della civiltà, ma cos’è l’arte? Chi è un artista? In questo corso inizieremo l’indagine delle radici e delle dinamiche del processo creativo e risponderemo alla domanda: &#8220;<strong>Quale contributo può dare la psicologia all’arte?</strong>&#8221;</p>
<p>L’arte terapia cerca di conciliare la comprensione artistica con la comprensione terapeutica, la quale attraverso il processo creativo mira a sostenere la crescita dell’individuo, la sua maturazione, il suo riequilibrio interiore.</p>
<p>Durante il corso esploreremo attraverso esercizi pratici, letture, discussioni, lavori individuali e di gruppo in che modo l’arte-come-terapia può condurre l’allievo/artista ad avere una visione critica delle emozioni, dei desideri e dei sentimenti, e in che modo l’arte può essere sia un mezzo di <strong>conoscenza</strong> che di <strong>comunicazione</strong>.</p>
<p>Vedremo come la creatività può accrescere il nostro livello di auto-realizzazione, o ciò che la psicologia identifica come il nostro vero potenziale di crescita, come nostra guida per aiutare ognuno di noi a cominciare ad attingere al proprio potenziale e diventare sempre più <strong>auto-motivato</strong>, <strong>auto-determinato</strong>, <strong>equilibrato</strong> e <strong>felice</strong>. I temi più importanti che esploreremo saranno l’importanza dell’arte per la cultura, l’integrazione fra arte e religione e il ruolo mutevole dell’artista (da sciamano e visionario a maestro, genio o celebrità ), ma anche come vediamo noi stessi e come il nostro lavoro si collochi in questa grande storia.</p>
<p>Il workshop sarà condotto in italiano e in inglese dall&#8217;arteterapeuta <strong>Andi Nufer</strong> e si terrà presso la sede dell&#8217;Accademia del Giglio di Firenze in via Ghibellina 116, dal <strong>14 al 18 giugno 2010</strong>. Informazioni più dettagliate sul <a href="http://www.adg.it/italiano/arte_terapia_workshop.html">sito della scuola</a><strong>.</strong></p>
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