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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
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		<title>La mia padrona di casa: correggi i pronomi diretti</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[italian language lessons in Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[Sottolinea i pronomi diretti sbagliati e scrivi la correzione sotto.
Francesca racconta:
 “La mia padrona di casa è veramente antipatica, io proprio non lo sopporto! La mattina, mentre faccio colazione, entra in cucina e non la saluta. Se accendo la televisione, lei arriva e le spenge: dice che l’elettricità costa cara. Se apro una finestra, lei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sottolinea i <a href="http://www.oneworlditaliano.com/grammatica-italiana/pronomi-diretti-indiretti.htm">pronomi diretti</a> sbagliati e scrivi la correzione sotto.</p>
<p>Francesca racconta:</p>
<h5><span style="color: #888888;"> <a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/insoppprtabile.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9191" title="insopportabile" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/insoppprtabile.jpg" alt="" width="167" height="126" /></a>“La mia padrona di casa è veramente antipatica, io proprio non <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;">l</span><span style="text-decoration: underline;">o</span></span> sopporto! La mattina, mentre faccio colazione, entra in cucina e non la saluta. Se accendo la televisione, lei arriva e le spenge: dice che l’elettricità costa cara. Se apro una finestra, lei subito lo chiude: dice che fa freddo, eppure siamo a giugno! Se suona il telefono lei dice che non li devo toccare, perché tanto è per lei e io non so parlare italiano. Quando poi la sera sto per uscire, lei gli guarda e mi dice: “ma figlia mia, come sei vestita male!”. Il sabato ti vengono a trovare le sue amiche e anche loro sono insopportabili. Li detesto soprattutto quando cominciano a ridere, sembrano delle galline! Tutte le volte che ci vedono mi chiedono se voglio guardare la tv con loro, ma io dico: “la ringrazio, ma devo fare i compiti”. Allora loro non insistono, continuano a guardare la tv tutta la sera. Io vado in cucina e mi preparo la cena, così loro non lo disturbano con le loro stupide risate. Per fortuna che non ti invitano a uscire con loro!”</span></h5>
<p>1=<span style="color: #ff0000;"><strong>la</strong> <span style="color: #000000;">2=___ </span></span>3=___  4=___  5=___  6=___  7=___  8=___  9=___  10=___  11=___  12=___<span style="color: #ff0000;"><br />
</span><br />
<strong>Rispondi adesso al vero o falso.</strong><br />
1.	<span style="color: #666699;"><strong>L</strong><strong>a padrona di casa la mattina parla molto.</strong></span> Vero___		Falso___<br />
2.	<span style="color: #666699;"><strong>La padrona di casa non guarda mai la tv.</strong></span> Vero___		Falso___<br />
3.	<span style="color: #666699;"><strong>Alla padrona di casa non piacciono i vestiti di Francesca</strong>.</span> Vero___	Falso___<br />
4.	<span style="color: #666699;"><strong>La padrona di casa chiacchiera ogni giorno con le sue amiche</strong>. </span>Vero___		Falso___<br />
5.	<strong><span style="color: #666699;">Francesca non esce mai insieme con la padrona di casa.</span></strong> Vero___		Falso___</p>
<p>Per soluzioni e assistenza contatta gli insegnanti della nostra <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.adg.it');" href="http://www.adg.it/">scuola</a> a: adg.assistance@gmail.com</p>
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		<title>Ci vuole orecchio 1: ascolti autentici per migliorare la comprensione orale</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv A1-A2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[didattica/teaching]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai è da quasi un anno che  in varie classi della nostra scuola ci avvaliamo di questo utile librettino più relativo cd dell&#8217;Alma Edizioni, ai fini dello sviluppo della comprensione orale a livello A1/A2: Ci vuole Orecchio 1 (lo dice anche il titolo) punta tutto sull&#8217;ascolto. Dimenticatevi le lunghe unità didattiche con letture, gli esercizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/ORE1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-9175" title="ORE1" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/ORE1.gif" alt="" width="195" height="234" /></a>Ormai è da quasi un anno che  in varie classi della <a href="www.adg.it">nostra scuola</a> ci avvaliamo di questo utile librettino più relativo cd dell&#8217;<a href="http://www.almaedizioni.it/">Alma Edizioni</a>, ai fini dello sviluppo della comprensione orale a livello A1/A2: <a href="http://www.almaedizioni.it/">Ci vuole Orecchio 1</a> (lo dice anche il titolo) punta tutto sull&#8217;ascolto. Dimenticatevi le lunghe unità didattiche con letture, gli esercizi di grammatica, le discussioni, ecc. Qui tutto gira intorno agli ascolti, i cui contenuti eterogenei e a volte anche insoliti attirano subito l&#8217;attenzione degli studenti (almeno dei nostri). Possiamo infatti ascoltare un  classico appuntamento tra amici che si danno indicazioni su come incontrarsi o anche una spassosa intervista a un bimbo di 5 anni, che descrive la sua classe (la voce del piccoletto sembra davvero autentica, non come quelle che si sentono di solito negli ascolti). Ciò che conta però è sempre la comprensione orale, che lo studente riesce ad acquisire attraverso ripetuti ascolti, com&#8217;è naturale dal senso generale del dialogo e poi dall&#8217;approfondimento di quest&#8217;ultimo per capirne le espressioni, il vocabolario e alcune strutture grammaticali, anche grazie a esercizi mirati a implementare la comprensione stessa. Ogni unità svolta in classe dura circa 30-40 minuti, pertanto risulta snella e veloce e fa sì che il livello di attenzione non precipiti verso sbadigli e sguardi persi nel vuoto. Buona anche la grafica e le illustrazioni che facilitano nella comprensione lo studente, il quale potrà anche provare da solo a casa a esercitarsi con le varie unità, visto che alla fine del libro ci sono le soluzioni e le trascrizioni. Accettabile infine anche il prezzo: 13,90 Euro, cd compreso. Unico neo la mancanza, forse, di uno o due ascolti facilissimi per principianti assoluti.</p>
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		<title>The Italian language on Facebook</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[lingue/languages]]></category>
		<category><![CDATA[mondo/world]]></category>
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		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Here is almost everything we have found about Italian language and Italy on Facebook.
Italian for Cooks™ is dedicated to providing information and insights into the Italian language as it relates to food, cooking and dining for English speakers. On their website you can find a glossary of food-related Italian words which go a little beyond [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/10/facebook.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6678" title="facebook" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/10/facebook.jpg" alt="" width="120" height="40" /></a>Here is almost everything we have found about Italian language and Italy on <a href="http://www.facebook.com/accademiadelgiglio">Facebook</a>.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Italian-for-CooksTM/237747330906">Italian for Cooks™</a> is dedicated to providing information and insights into the Italian language as it relates to food, cooking and dining for English speakers. On their <a href="http://italianforcooks.com">website</a> you can find a glossary of food-related Italian words which go a little beyond simple translation.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Worldwide-Classroom/181552143711">WorldWideClassroom</a> encourages and facilitates international education and cultural  exchange for students of all ages and nationalities.  WWC is committed  to bringing together educational institutions around the world for the  purpose of sharing educational resources.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/My-Italian-Language-Schools/40970433654">My Italian Language Schools</a> is a web portal to information about Italian language and culture  schools for foreigners in Italy. All the information published on  myitalianlanguageschools.com is supplied directly by the schools  themselves. <a href="http://www.adg.it">Accademia del Giglio</a> is included in the school list.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2204981499">Save the Subjunctive</a>. Not only Italian language has troubles with Subjunctive mood: &#8220;there is nothing more wonderful in the English language than the  fabulous SUBJUNCTIVE MOOD!  In fact, there is nothing more wonderful in  any language than its subjunctive forms.  But alas, while the  subjunctive flourishes in Spanish and Italian and German, English has  nearly forgotten it.  Help save the subjunctive!&#8221;<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/italy.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9167" title="italy" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/italy.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Italian-language/182243373252">Italian language</a>: Did you know that Italian is a Romance language spoken by about 60 million people in  Italy, and by a total of around 70 million in the world?</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Italian-Language-Foundation/204207349370">The Italian Language Foundation</a> is dedicated to promoting and sustaining  Italian language education in the United States and supporting the  College Board’s Advanced Placement program in Italian Language and  Culture. Visit the official <a href="http://www.italianlanguagefoundation.org/">website</a> for more detailed information.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=48470627859">The Italian Cultural Institute in London</a> is the official body of the Italian  government dedicated to the promotion of the Italian language and  culture in England and Wales. Besides organizing cultural events  in various fields (arts, music, cinema, theatre, dance, fashion, design,  photography, literature, publishing), the Italian Cultural Institutes  offer the possibility to get to know the Italian language and culture,  by offering courses, libraries as well as educational and editorial  material.</p>
<p>More Italian Cultural Institutes in the world:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/istituto.dicultura">New York</a>, <a href="http://www.facebook.com/IICSanFrancisco">San Francisco</a>, <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=33518752571">Singapore</a>, <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=48470627859">Melbourne</a>, <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=36203549382">Il Cairo</a>, <a href="http://pt-br.facebook.com/profile.php?id=100000766853768">Rio de Janeiro</a>, <a href="http://it-it.facebook.com/people/Iic-Haifa-Israele/100000057022352">Haifa</a>, <a href="http://www.facebook.com/iiczagabria">Zagabria</a>, <a href="http://www.facebook.com/pages/Istituto-Italiano-di-Cultura/245788674691">Bratislava</a>, <a href="http://www.facebook.com/pages/Sofia-Bulgaria/ISTITUTO-ITALIANO-DI-CULTURA-SOFIA/469961285550">Sofia</a>, <a href="http://www.facebook.com/iic.barcellona">Barcellona</a>, <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=130986140554">Vienna</a>, <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000364156945">Lisbona</a>, <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1753913974">Tripoli</a>, <a href="http://www.facebook.com/IICGuate">Guatemala</a>.</p>
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		<title>La lingua italiana su Facebook</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/15/la-lingua-italiana-su-facebook/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia/Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv C1-C2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[lingue/languages]]></category>
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		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel poliedrico mondo di Facebook abbiamo scovato le seguenti pagine e gruppi relativi alla lingua italiana.
I difensori del povero e bistrattato congiuntivo sono molti. Uno dei più frequentati è Lottiamo contro la scomparsa del congiuntivo: &#8220;Dedicato a tutti quelli che soffrono d&#8217;orticaria quando sentono bestie parlanti usare l&#8217;indicativo e il condizionale al posto del congiuntivo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/10/facebook.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6678" title="facebook" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/10/facebook.jpg" alt="" width="120" height="40" /></a>Nel poliedrico mondo di <strong>Facebook</strong> abbiamo scovato le seguenti pagine e gruppi relativi alla lingua italiana.</p>
<p>I difensori del povero e bistrattato congiuntivo sono molti. Uno dei più frequentati è <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=6447658107">Lottiamo contro la scomparsa del congiuntivo:</a> &#8220;Dedicato a tutti quelli che soffrono d&#8217;orticaria quando sentono bestie parlanti usare l&#8217;indicativo e il condizionale al posto del congiuntivo. Non saper usare il congiuntivo non vuol dire essere moderni: vuol dire semplicemente non saper parlare correttamente l&#8217;italiano&#8221;. Gruppo formato da oltre centomila persone che segnalano errori o orrori tramite foto e video. Più piccoli, ma sempre animati da buone intenzioni, ci sono <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=108273822291">Io uso il congiuntivo</a>: &#8220;Magari sbaglio &#8230; ma l&#8217;ho studiato e lo uso &#8230; non come i giornali, i politici o gli ignoranti !!!&#8221; e <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=50003330902">Difendiamo il congiuntivo</a>: &#8220;Perchè siamo stanchi di sentire &#8220;SPERO CHE TU STAI BENE..&#8221; e &#8220;SPERIAMO CHE LUI VIENE&#8221;..Basta!! E&#8217; un insulto alla lingua italiana.&#8221;<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/adiopupa.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9132" title="adiopupa" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/adiopupa-300x205.jpg" alt="" width="232" height="158" /></a> Potrebbero difendere anche gli accenti&#8230;</p>
<p>Ci sono inoltre i gruppi per i pignoli dell&#8217;ortografia, tra i quali si segnala sicuramente <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=112762795461">Quelli che i puntini sono tre</a>: &#8220;I punti (o puntini, o puntolini) di sospensione, anche chiamati puntini sospensivi o (nel parlato) tre puntini, sono un gruppo di tre punti fermi consecutivi, scritti nel senso orizzontale; nella lettura, essendo segni di pausa, essi non vengono pronunciati, ma corrispondono a un intervallo fonetico paragonabile a quello di una virgola. Indicano il tono sospeso, il discorso lasciato a metà per reticenza, per convenienza, per sottinteso allusivo etc&#8230;&#8221;.</p>
<p>Esiste anche una <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=58435648972">Petizione per la salvaguardia del punto e virgola</a> in cui si afferma che &#8220;la semplificazione del linguaggio ha portato alla sparizione di un segno d&#8217;interpunzione di media durata come il &#8220;Punto e Virgola. Perché? Dov&#8217;è finito? Per quale motivo è caduto in disuso?&#8221; La petizione a chi la portiamo?</p>
<p>Un altro gruppo, <a href="http://www.facebook.com/pages/Salviamo-qual-e-dallapostrofo/225949509428">Salviamo &#8220;qual è&#8221; dall&#8217;apostrofo</a>, affronta uno degli errori più comuni dell&#8217;italiano scritto, ma rimane aperto ad altre segnalazioni di abusi grammaticali: &#8220;ogni giorno vengono perpetrati crimini orribili contro la Lingua italiana: verbi, articoli, pronomi vittime di torture ineffabili. La Grammatica è in pericolo, inutile nascondersi la verità. Segnalate ogni abuso di cui siete testimoni, vi prego.&#8221; Questa pagina ha oltre 12.000 fan. Più modesto, ma sempre in difesa della grammatica c&#8217;è il gruppo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=56419158395">Salviamo la grammatica</a> che lancia un appello &#8220;affinché venga preservato un livello grammaticale minimo nella scrittura delle e-mail e degli SMS.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/adagio.jpg"><img class="size-medium wp-image-9136 alignleft" title="adagio" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/adagio-300x224.jpg" alt="" width="235" height="188" /></a>Per chi vuole fare un tuffo nel passato c&#8217;è la fan page del dizionario della lingua italiana <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=41477501552">Devoto-Oli</a>, quello che una volta aveva la copertina verde salvia. Adesso ha cambiato colore, ma è sempre lui. La pagina è &#8220;dedicata a quelli che amano le belle parole&#8230; quelli che passano ore a cercare l&#8217;aggettivo giusto&#8230; quelli che usano <em>soqquadro</em>&#8230; quelli che anche se ti lasciano con un sms, lo fanno con un tale stile!&#8221;</p>
<p>A chi vuole imparare l&#8217;italiano consigliamo di seguire la pagina dell&#8217;<a href="http://www.facebook.com/accademiadelgiglio">Accademia del Giglio</a> e ovviamente la fan page di <a href="http://www.facebook.com/pages/Adgblog-Lingua-italiana-Arte/187634646792">adgblog</a> dove si trovano tutti gli esercizi, attività didattiche e altre varie amenità che riguardano l&#8217;italiano per stranieri. Un&#8217;altra pagina ricca di esercizi e attività per studenti stranieri è <a href="http://www.facebook.com/pages/Impariamo-lItaliano/75858058124?ref=sgm">Impariamo l&#8217;italiano</a>. <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=166126381810">Io parlo italiano</a> è invece un gruppo di studenti e appassionati della lingua italiana: &#8220;voi che parlate italiano nel mondo mi rivolgo a voi, venite e fate parte di questo gruppo!, creato apposta per voi, la lingua più bella che esista&#8221;. E chi parla italiano sa benissimo dove si parla l&#8217;italiano più corretto, per cui conviene anche iscriversi a  <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=117850370625">Quelli che sanno che l&#8217;Italiano più corretto si parla in Toscana</a>, oppure unirsi agli amici della UALI, <a href="http://www.facebook.com/pages/Mendoza/Unione-Amici-Della-Lingua-Italiana/292910900503?ref=sgm">Unione Amici Della Lingua Italiana</a> che hanno la loro sede in Argentina.</p>
<p>A chi si occupa di insegnamento della lingua italiana segnaliamo la pagina di <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=117548994868">Alma Edizioni</a> con tutte le novità librarie riguardanti la didattica dell&#8217;italiano L2/LS.</p>
<p>Infine, vorremmo ricordare a tutti che <a href="http://www.facebook.com/pages/LItaliano-non-e-una-malattia/262798431684?ref=mf">L&#8217;italiano non è una malattia</a>: il gruppo ideale &#8220;per coloro che vorrebbero far sapere agli ignoranti che scrivere correttamente in italiano non è il sintomo di qualche patologia strana ed incurabile!&#8221; Non perdetevi la ricca raccolta di <a href="http://www.facebook.com/pages/LItaliano-non-e-una-malattia/262798431684?ref=mf#!/photos.php?id=262798431684">fotografie</a> da cui sono tratte le immagini di questo post.</p>
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		<title>Un fine-settimana d&#8217;arte a Firenze: Corsi intensivi di disegno e pittura nel weekend</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/14/un-fine-settimana-darte-a-firenze-corsi-intensivi-di-disegno-e-pittura-nel-weekend/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 06:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adgnews]]></category>
		<category><![CDATA[corsi/courses]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di diegno e pittura nel finesettimana]]></category>

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		<description><![CDATA[Tecniche di disegno e pittura in studio
Un corso super-intensivo pensato per tutti gli artisti che, con poco tempo a disposizione, vogliano immergersi per un fine-settimana nell&#8217;atmosfera artistica fiorentina, disegnando e dipingendo insieme ad altri artisti sotto l&#8217;attenta guida di un esperto Maestro d&#8217;arte.
Durante questo corso gli studenti potranno provare tecniche pittoriche e di disegno diverse, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #993300;"><strong>Tecniche di disegno e pittura in studio</strong></span></p>
<p>Un <a href="http://www.adg.it/italiano/staff.html">corso super-intensivo</a> pensato per tutti gli artisti che, con poco tempo a disposizione, vogliano immergersi per un fine-settimana nell&#8217;atmosfera artistica fiorentina, disegnando e dipingendo insieme ad altri artisti sotto l&#8217;attenta guida di un esperto <a href="http://www.adg.it/italiano/staff.html">Maestro d&#8217;arte</a>.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/art_marzo_2010_4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9062" title="art_marzo_2010_4" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/art_marzo_2010_4-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Durante questo corso gli studenti potranno provare tecniche pittoriche e di disegno diverse, tra cui la <strong><span style="color: #993300;">matita</span></strong>, il <strong><span style="color: #993300;">carboncino</span></strong>, la <strong><span style="color: #993300;">sanguigna</span></strong>, il <strong><span style="color: #993300;">pastello</span></strong>, l&#8217;<strong><span style="color: #993300;">acquerello</span></strong>, l&#8217;<span style="color: #993300;"><strong>acrilico</strong></span> e l&#8217;<strong><span style="color: #993300;">olio</span></strong>, su studi di nature morte, modelli e composizioni preparate nel nostro studio (nel <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Accademia+del+Giglio,+Florence,+Italy&amp;sll=37.0625,-95.677068&amp;sspn=33.435463,56.601563&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=43.772984,11.257982&amp;spn=0.012117,0.01678&amp;z=15&amp;iwloc=A">cuore di Firenze</a>).</p>
<p>Se le condizioni metereologiche lo permettono, alcune ore di lezione sono tenute all&#8217;aperto nelle piazze o nei giardini di Firenze.</p>
<p>Il corso è rivolto ai principianti, agli artisti, o anche agli appassionati d&#8217;arte in generale, che vogliano fare una full-immersion artistica per studiare o approfondire tecniche pittoriche diverse.<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/art_marzo_2010_2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9064" title="art_marzo_2010_2" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/art_marzo_2010_2-300x224.jpg" alt="" width="210" height="156" /></a></p>
<p><strong>Ore totali di lezione</strong>: <span style="color: #993300;">12</span><br />
<strong>Orario</strong>: <span style="color: #993300;">Sabato e Domenica, </span><span style="color: #993300;">10:00 &#8211; 13:00, 14:00 &#8211; 17:00</span><br />
Prima sessione: <span style="color: #993300;"><strong>4</strong><strong> &#8211; 5 aprile 2010</strong></span> (<strong>Pasqua</strong>)<br />
Prima sessione:<span style="color: #993300;"><strong> 2 &#8211; 3 maggio 2009</strong></span><br />
Numero di allievi: <span style="color: #993300;">6</span><br />
Per maggiori informazioni su modalità d&#8217;iscrizione e prezzi consultate <a href="http://www.adg.it/italiano/arte_finesettimana.html">questa pagina</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Ribollita con col negra</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/13/ribollita-con-col-negra/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 06:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alinde cordero garcia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Espaňol]]></category>
		<category><![CDATA[cucina/food]]></category>

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		<description><![CDATA[La ribollita es uno de los platillos más reconocidos de la cocina toscana, fiorentina en particular, no obstante se trate de un plato &#8220;pobre&#8221;, hecho con ingredientes sencillos que pertenecen a la cultura campesina y que llenan el estómago con poco dinero: pan, legumbres y verduras.
Para nuestra receta se necesita:

300 gr. de frijoles (remojados en [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ribollita es uno de los platillos más reconocidos de la cocina toscana, fiorentina en particular, no obstante se trate de un plato &#8220;pobre&#8221;, hecho con ingredientes sencillos que pertenecen a la cultura campesina y que llenan el estómago con poco dinero: pan, legumbres y verduras.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="../wp-content/uploads/2009/11/cavolonero-150x150.jpg" alt="cavolonero" width="122" height="122" />Para nuestra receta se necesita:</p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #808000;">300 gr. de frijoles (remojados en agua durante la noche),</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808000;">1 <a href="http://misvegetales.jalbum.net/La%20riqueza%20de%20la%20tierra/slides/Col%20negra.html">col negra</a> (no pueden usar otro tipo de col!),</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808000;">2 papas,</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808000;">2 cebollas,</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808000;">1 zanahoria,</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808000;">1 rama de apio,</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808000;">un ramo de <a href="http://www.giallozafferano.it/images/prodotti/bietola_380.jpg">acelga</a>,</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808000;">un vaso de concentrado de jitomate,</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808000;"><a href="http://www.toscanainsolita.it/local/lu/img/alto07.jpg">pan toscano casero</a>,</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808000;">aceite extra-virgen de oliva,</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808000;">sale</span></strong></li>
</ul>
<p>Si prepara así:</p>
<ol>
<li> <span style="color: #008080;"><strong>cocer los frijoles y moler 3/4 ;</strong></span></li>
<li><span style="color: #008080;"><strong>sofreir en una caserola las cebolas, apio y zanahoria previamente picados: cuando estén ligeramente sazonados agregar el concentrado de jitomate diluido en poca agua, las papas en pedazos pequeños, las acelgas y la col negra cortado en rebanadas;</strong></span></li>
<li><span style="color: #008080;"><strong>salar y cocer con la caserola tapada durante 15 minutos;</strong></span></li>
<li><span style="color: #008080;"><strong>Agregar los frijoles molidos y dejarlo cocer durante una hora;</strong></span></li>
<li><span style="color: #008080;"><strong>al final agreguen el pan cortado y los frijoles enteros y continuar con la cocción 10 minutos más, moviendo continuamente para que la preparación no se pegué a la caserola;</strong></span></li>
<li><span style="color: #008080;"><strong>dejen reposar durante un día y vuelvan a cocerla. </strong></span></li>
<li><span style="color: #008080;"><strong>Servir tibia agregando el aceite de oliva.</strong></span></li>
</ol>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/ribollita.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9050" title="ribollita" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/ribollita-300x225.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>La versión italiana está <a href="http://www.adgblog.it/2009/11/21/la-ribollita/">aquí</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nonostante, sebbene, benché &amp; co(ncessive!)</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/12/concessive/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv C1-C2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[generico]]></category>
		<category><![CDATA[parole/words]]></category>
		<category><![CDATA[italian language classes in florence]]></category>
		<category><![CDATA[italian language on-line courses]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adgblog.it/?p=9110</guid>
		<description><![CDATA[Le frasi concessive (si chiamano così perché esprimono una concessione) sono introdotte dalle seguenti congiunzioni:

Anche se + modo indicativo;
Nonostante (che)/sebbene/benché + modo congiuntivo (normalmente nella lingua scritta o in un registro formale); 
Pur + modo gerundio (normalmente nella lingua scritta o in un registro formale);
Malgrado/nonostante + sostantivo (in questo caso si tratta di preposizioni).

Prova a passare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/11/apprendre-litalien.jpg"><img class="size-medium wp-image-7758 aligncenter" title="apprendre l'italien" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/11/apprendre-litalien-300x160.jpg" alt="" width="231" height="123" /></a>Le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proposizione_concessiva">frasi concessive</a> (si chiamano così perché esprimono una concessione) sono introdotte dalle seguenti congiunzioni:</p>
<ol>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">Anche se</span></strong> + modo <strong>indicativo</strong>;</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Nonostante (che)/sebbene/benché</strong></span> + modo <strong>congiuntivo</strong> (normalmente nella lingua scritta o in un registro formale); <strong></strong></li>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">Pur</span> </strong>+ modo <strong>gerundio</strong> (normalmente nella lingua scritta o in un registro formale);</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong><strong>Malgrado/nonostante</strong></strong></span> + <strong>sostantivo</strong> (in questo caso si tratta di preposizioni).</li>
</ol>
<p>Prova a passare da una costruzione all&#8217;altra, trasformando le frasi qui sotto  secondo il modello:</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>Nonostante le sue indiscutibili capacità, non riuscì nell’impresa=&gt;<br />
Sebbene / Benché fosse una persona indiscutibilmente capace, non riuscì nell’impresa</strong></span></p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>Anche se era una persona indiscutibilmente capace, non riuscì nell’impresa=&gt;<br />
Pur essendo una persona indiscutibilmente capace, non riuscì nell’impresa</strong></span></p>
<p><span style="color: #666699;"><strong>1. Nonostante il suo grande esercito, Napoleone venne sconfitto a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Waterloo">Waterloo</a>.<br />
2. Malgrado le sue insistenze, mio cugino non riuscì a convincermi.<br />
3. Nonostante i loro sforzi, non hanno potuto fare niente per risolvere il problema.<br />
4. Nonostante il suo fascino, Marilyn Monroe non vinse mai un Oscar.<br />
5. Pur avendo molte amicizie, non ho ottenuto quel posto di lavoro.<br />
6. Nonostante l’inflazione sia in crescita, il tasso di disoccupazione non è preoccupante.<br />
7. Nonostante lo sciopero degli autobus, non ci sono stati ingorghi in città.<br />
8. Malgrado l’alto tasso d’inquinamento presente nell’aria, il sindaco non ha preso nessun provvedimento.<br />
9. Malgrado l’alta affluenza alle urne, le elezioni non hanno risolto la crisi politica.<br />
10. Nonostante la sconfitta subita a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Caporetto">Caporetto</a> del 1917, l’Italia riuscì a riconquistare il nord-est della penisola.<br />
11. Anche se gli ho ripetutamente telefonato, non l’ho mai trovato in casa.<br />
12. Malgrado il parere contrario di parecchi dei suoi consiglieri, <a href="http://www.google.it/search?q=Mussolini&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a">Mussolini</a> decise di entrare in guerra.</strong></span></p>
<p>Per soluzioni e assistenza contatta gli insegnanti della nostra <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.adg.it');" href="http://www.adg.it/">scuola</a> a: adg.assistance@gmail.com</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ottavo Festival del Cinema Coreano a Firenze, 12-20 marzo 2010</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/11/ottavo-festival-del-cinema-coreano-a-firenze-12-20-marzo-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[vita a Firenze/life in Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 12 al 20 marzo si svolgerà a Firenze l’ottava edizione del Florence Korea Film Fest, la rassegna internazionale di cinematografia sud coreana. Il Festival comprende circa 30 film (gran parte dei quali prime visioni italiane ed europee) e si suddivide in varie sezioni:
Retrospettiva su Hur Jin-ho: un omaggio ad uno dei più celebri registi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/coreafilmfest.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9103" title="coreafilmfest" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/coreafilmfest.jpg" alt="" width="165" height="229" /></a>Dal <strong>12 al 20 marzo</strong> si svolgerà a Firenze l’ottava edizione del <strong>Florence Korea Film Fest</strong>, la rassegna internazionale di cinematografia sud coreana. Il Festival comprende circa 30 film (gran parte dei quali prime visioni italiane ed europee) e si suddivide in varie sezioni:</p>
<p>Retrospettiva su <a href="http://www.cinemacoreano.it/registi/hur_jin_ho.htm"><strong>Hur Jin-ho</strong></a>: un omaggio ad uno dei più celebri registi coreani, che sarà presente a Firenze e del quale verranno presentati tutti i suoi sei film (mai distribuiti in Italia), il cui genere è prevalentemente romantico-drammatico.</p>
<p><strong>K-Horror</strong> – In questa sezione verrano proposti sette film dell’orrore di vari autori, tra cui <a href="http://www.cinemacoreano.it/registi/park_ki_hyung.htm"><strong>Park ki-hyung</strong></a>, presente al Festival, il primo regista che ha ambientato i film horror nelle scuole per denunciare il clima di violenza socio-fisico-psicologica che si respira in molti contesti adolescenziali coreani. Nell’ambito della sezione sarà ospite d’onore del Festival il maestro del cinema horror <a href="http://www.darioargento.it/"><strong>Dario Argento</strong></a>, protagonista di una tavola rotonda moderata dai curatori del catalogo, i critici cinematografici Pier Maria Bocchi e Marco Luceri.</p>
<p><strong>Orizzonti coreani</strong> &#8211; Sezione competitiva, presenterà sette capolavori della cinematografia coreana contemporanea. Tra questi l’anteprima italiana <em>Mother</em> di <a href="http://www.cinemacoreano.it/registi/bong_joon_ho.htm">Bong Joon-ho</a> sulla misteriosa storia di una donna che vive sola con l&#8217;unico figlio, un giovane timido, asociale e disturbato che trascorre il tempo chiuso in casa e che un giorno sarà accusato di omicidio. Di grande richiamo anche <em>Sunny</em> di Lee Joon-ik, drammatico racconto sulla guerra in Vietnam e <em>My dear Enemy</em> di Lee Yoon-ki, film sentimentale ispirato ad un racconto dello scrittore giapponese Azuko Taira.</p>
<p><strong>Independent Korea</strong> &#8211; Anche questa sezione competitiva, offrirà al pubblico alcune delle migliori pellicole recenti di registi indipendenti, tra cui <em>Fly Penguin</em> di Yim Soon-rye,  e <em>Sister on the road</em> di Bu Ji-young.</p>
<p>Inoltre il 20 marzo, presso Ex3 – Quarter, viale Giannotti 81, ci sarà il concerto della celebre Pop Band coreana <a href="http://loveholics.co.kr/"><strong>Loveholics</strong></a>. Al termine del concerto si terrà il <strong>K-Party</strong> (Korean Film Party), notte di festa con contaminazioni sonore di DJ coreani e italiani.</p>
<p>Il <a href="http://www.koreafilmfest.com/index.php/it/programma-2010">programma</a> dettagliato delle proiezioni scaricabile in PDF si visibile sul <a href="http://www.koreafilmfest.com/">sito</a> ufficiale del festival insieme ai <a href="http://www.koreafilmfest.com/index.php/it/info-citta/prezzi">prezzi</a> dei biglietti e degli abbonamenti.</p>
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		<item>
		<title>Helen Bayley, ritratti e non solo</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/10/helen-bayley-ritratti-su-commissione/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>
		<category><![CDATA[vita a Firenze/life in Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[Helen Bayley è nata e vissuta in Gran Bretagna fino al 1985 quando si è trasferita negli Stati Uniti per frequentare la Rhode Island School of Design, a Providence Rhode Island, dove ha ricevuto il Bachelor of Fine Arts Degree in pittura. Qualche anno dopo ha ricevuto il Master in Belle Arti dall&#8217;Università dell&#8217;Indiana. Da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Helen Bayley</strong> è nata e vissuta in Gran Bretagna fino al 1985 quando si è trasferita negli Stati Uniti per frequentare la Rhode Island School of Design, a Providence Rhode Island, dove ha ricevuto il Bachelor of Fine Arts Degree in <strong>pittura</strong>. Qualche anno dopo ha ricevuto il <strong>Master in Belle Arti</strong> dall&#8217;Università dell&#8217;Indiana. Da allora ha insegnato pittura e disegno in vari college inclusa la Tyler School of Art at Temple University a Philadelphia, il Kansas City Art Institute e il College of New Jersey in Ewing maturando così oltre diciotto anni di esperienza nell&#8217;insegnamento. I suoi lavori sono stati esposti in varie gallerie d&#8217;arte negli Stati Uniti come la <a href="http://www.artnet.com/katharinarichperlow.html">Katharina Rich Perlow</a> e la <a href="http://www.bowerygallery.org/">Bowery Gallery</a> di New York, e <a href="http://www.morpethcontemporary.com/">The Morpeth Gallery</a> nel New Jersey.</p>
<p>Durante i suoi studi ha avuto l&#8217;opportunità di studiare ed insegnare anche in Italia: così è iniziato il suo amore per tutto ciò che è italiano. Negli ultimi dieci anni Helen ha viaggiato in Italia durante i mesi estivi per frequentare workshop e programmi in residenza e ha studiato l&#8217;italiano presso l&#8217;<a href="http://www.adg.it">Accademia del Giglio</a> di Firenze. Da maggio 2009 Helen è riuscita a realizzare il suo sogno e si è trasferita a Firenze dove vive e lavora.</p>
<p>Maggiori informazioni, opere e contatti si trovano sul <a href="http://www.helenbayley.com">sito web</a> di Helen. Quello che vedete è uno dei suoi ultimi quadri su commissione intitolato &#8220;La Famiglia&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/helenbayley.jpg"><img class="size-medium wp-image-9093 aligncenter" title="helenbayley" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/helenbayley-231x300.jpg" alt="" width="231" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Valentina De&#8217; Mathà o il corpo dell&#8217;arte</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/03/09/valentina-de-matha-o-il-corpo-dell-arte/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[artisti/artists]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lavoro e le immagini sul corpo feticistico dell'artista Valentina De' Mathà: il corpo nel suo mostrarsi all'occhio voyeuristico, ma anche la sua totale assenza nel celarsi dietro forme astratte e casuali. Fatto, feticcio e fatticcio, da Dorfles a Latour.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9073" title="vdm2" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm2-199x300.jpg" alt="" width="178" height="269" /></a>Ci si può perdere tra le foto presenti sul <a href="http://www.valentinadematha.com/">sito</a> di <strong>Valentina De&#8217; Mathà</strong>, su <a href="http://www.facebook.com/valentinadematha">Facebook</a> o su <a href="http://www.myspace.com/valentinadematha">MySpace</a> cliccando da un&#8217;immagine all&#8217;altra, navigando di album in album. E&#8217; un viaggio visivo e mentale in cui sembra di entrare nel suo studio e di poter vedere, toccare, sentire, partecipare come in un <em>reality</em> senza la necessità di sporcarsi con la <em>realtà</em>, essendoci già chi lo fa per noi. Nella grande quantità di immagini a disposizione di chi guarda avviene uno sdoppiamento di senso: quello che a prima vista può essere preso per esibizionismo diventa da un lato estetica, dall&#8217;altro azione. Body-art e action painting dis/unite, tendenti all&#8217;oltre, alla creazione non di un&#8217;icona, né di un idolo, ma di un feticcio: sia che si tratti di immagini che ritraggono l&#8217;artista nel suo studio mentre lavora e si riposa, sia che ci si trovi di fronte alle sue opere, sculture, disegni, acqueforti, fotografie, video, abbiamo la sensazione di avvicinarci a qualcosa che si trova più in là. Basta prendere una foto qualsiasi per trovarsi di fronte al dilemma, di caputiana memoria, &#8220;se il feticcio sia arte oppure no&#8221; o  il suo contrario:  se l&#8217;arte sia un feticcio. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gillo_Dorfles">Gillo Dorfles</a> ha ampiamente riflettuto sulla questione nel suo libro <em>Il feticcio quotidiano</em>, dando diverse chiavi di lettura, ma lasciando ai posteri l&#8217;ardua sentenza, ovvero se sarà vera arte: &#8220;alcune grandi <em>invenzioni concettuali</em> come quelle di un Duchamp potranno sopravvivere (&#8230;) ma non c&#8217;è dubbio che in altri casi queste opere vedranno esaurirsi la carica feticistica e idolatrica che ne sanciva il valore artistico e commerciale&#8221;. Tuttavia credo che sia comunque importante cercare di capire questa carica feticistica per poter interpretare l&#8217;arte contemporanea e la nostra società. Ormai è appurato che il feticcio non appartiene solo alle società &#8220;incivili&#8221;, ma che è parte integrante anche delle civiltà progredite che si proclamano anti-feticiste. Così non credo di fare un torto a Valentina De&#8217; Mathà se parlo della sua arte in senso feticista: i suoi media artistici sono molteplici, ma sicuramente quello che per primo appare è l&#8217;uso del suo stesso corpo, con i suoi tatuaggi, con il suo macchiarsi di vernici, in una sorta di body art che ha le sue origini nelle performance delle modelle-pittrici di <a href="http://www.yveskleinarchives.org/">Yves Klein</a>, ma che si arricchisce della potenzialità dell&#8217;immagine digitale, ovvero versatilità e velocità. Il corpo è un medium artistico come gli altri: sempre chiamando in causa Dorfles &#8220;è altrettanto importante e decisivo del colore per la pittura, del suono per la musica, della parola per la poesia&#8221;. È importante evidenziare che non si parla più di una questione meramente freudiana di un corpo feticcio e quindi sessuale, come avviene ad esempio nel fenomeno delle <a href="http://suicidegirls.com/">Suicide Girls</a>: ci troviamo davanti a ciò che <a href="http://www.bruno-latour.fr/">Bruno Latour</a> chiama <em>fatticcio</em>, ovvero l&#8217;unione delle parole fatto+feticcio, termine che mescola insieme le loro simili etimologie: &#8220;La parola <em>fatto</em> sembra rinviare alla realtà esterna, la parola <em>feticcio</em> alle folli credenze del soggetto. <a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm4.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9087" title="vdm4" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm4.jpg" alt="" width="233" height="241" /></a>Entrambi dissimulano, nella profondità della loro radice latina, il lavoro intenso di costruzione che permette la verità dei fatti come quella degli spiriti. (&#8230;) Il fatticcio propone un comportamento radicalmente differente: è perché è costruito che è così reale, così autonomo, così indipendente dalle nostre stesse mani&#8221;. Il gesto artistico, la pennellata, la posizione accovacciata nell&#8217;atto di stendere la carta, i piedi intrisi di colore, lo stare seduti nudi sulla chaise longue guardando in macchina, non si congela nell&#8217;immagine, ma <em>si fa</em> nell&#8217;immagine. È un po&#8217; come nel caso della passione dei giapponesi per la fotografia: immortalare qualsiasi cosa, tutte le persone che si incontrano in vacanza, tutti i luoghi notevoli, ma anche i soggetti più insignificanti, come il tabellone degli orari dei treni alla stazione o il piatto di lasagne ordinato al ristorante, altrimenti è come se il viaggio non fosse mai avvenuto. L&#8217;ossessione di <a href="http://www.arakinobuyoshi.com/">Araki Nobuyoshi</a> per lo scatto, è infatti un problema di tempo perché è la quantità che dà la misura dell&#8217;esistere e quindi dello scorrere della vita. L&#8217;atto stesso di dipingere è importante quanto il suo risultato, lo scegliere di muoversi quanto il movimento stesso. Complice di Valentina De&#8217; Mathà è l&#8217;artista e fotografo di moda <a href="http://www.rogerweiss.ch/">Roger Weiss</a> che costruisce delle immagini appositamente voyeuristiche ammantate di un&#8217;aura amatoriale: l&#8217;artificio è però evidente sia nell&#8217;uso del colore, sia nelle scenografie così ricche di richiami, a cavallo tra il gusto beatnik di Lennon e Ono e le pagine di moda di Vogue. Anche negli scatti &#8220;privati&#8221;, mescolati spudoratamente insieme agli altri album, dove si vedono Valentina e Roger come visitatori alla Biennale di Venezia 2009, in una camera di albergo o in vacanza al mare come una coppia qualsiasi di innamorati su Facebook. Come conferma <a href="http://www.marioperniola.it/site/index.asp">Mario Perniola</a> in <em>La società dei simulacri</em> l&#8217;aspetto feticistico pervade, invade, dilaga ovunque ed &#8220;è sempre stato presente nella fruizione artistica, si estende nell&#8217;arte contemporanea a tutti gli aspetti e i momenti del processo e qualifica lo statuto dei suoi prodotti.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9072" title="vdm1" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/vdm1.jpg" alt="" width="269" height="178" /></a>Davanti agli occhi ho una foto che ritrae Valentina De&#8217; Mathà in una stanza lilla, lei accovacciata, non al centro della foto, ma un po&#8217; più a destra, con le calze blu e le scarpe rosse, le ginocchia che tendono le calze, schiarendole, e il mento posato sulla mano, la bocca socchiusa, lo sguardo fuori macchina, l&#8217;occhio destro forse leggermente divergente, i due fiumi di capelli neri che le ricadono a destra e sinistra del volto coprendole il petto. Ma la fotografia continua, l&#8217;artista occupa solo una parte dello spazio: un rotolo di cavo elettrico, una prolunga, sta lì al centro della foto, un cavo giallo che passa davanti a lei esce dal campo visivo, rientra e si infila in una presa elettrica alla sua destra; un cavo nero invece esce dalla prolunga e si perde nel fuori campo a sinistra. Una scenografia quasi metafisica, dotata di musa inquietante e oggetti estranianti. Altre foto potrebbero ricordare le muse-modelle di <a href="http://www.vanessabeecroft.com/">Vanessa Beecroft</a> che de-erotizza il nudo moltiplicandolo e freddandolo nel tempo e nello spazio; tuttavia, mentre nella Beecroft la costruzione dell&#8217;immagine è scientifica e calcolata con precisione maniacale nel tentativo di arginare il caos, la De&#8217; Mathà lascia una finestra aperta verso l&#8217;ignoto, la magia, il sacro e quindi verso il feticismo pervadente tutto il suo lavoro: le sculture in cartapesta sono corpi disfatti girati verso il muro (di nuovo le statue di spalle di De Chirico), i disegni ad inchiostro sempre di corpi costruiti a grandi gesti, gli astratti che sono dei dettagli di un mondo invisibile ad occhio nudo. Oppure i video dove gli inchiostri diluiti nell&#8217;acqua si scompongono lentamente creando figure surreali, o il movimento continuo e senza logica apparente di un lenzuolo che crea forme e allo stesso tempo deforma la percezione. Lo sdoppiamento è visibile anche qui: il corpo nel suo mostrarsi all&#8217;occhio voyeuristico che guarda, ma anche la sua totale assenza nel suo celarsi dietro forme astratte e casuali. Tra questi poli sta il corpo dell&#8217;arte: il corpo di Valentina De&#8217; Mathà, che si trova al di là di qualsiasi estetica o estatica visione.</p>
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