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	<title>Adgblog &#187; passeggiate/walking tours</title>
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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
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		<title>La Villa Medicea di Castello (reloaded)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 06:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>
		<category><![CDATA[musei/museums]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate/walking tours]]></category>
		<category><![CDATA[visite guidate/guided tours]]></category>
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		<category><![CDATA[vita a Firenze/life in Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[Esattamente cinque anni fa, il 18 agosto 2006 usciva su adgblog il post sulla Villa Medicea di Castello, un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio estivo fuori dalle tradizionali mete turistiche fiorentine. Il post è di Cecilia Pontenani. Martedì era il 15 agosto, cioè Ferragosto, giorno centrale delle vacanze più tradizionali al mare o in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esattamente cinque anni fa, il <strong>18 agosto 2006</strong> usciva su adgblog il <a href="http://www.adgblog.it/2006/08/18/la-villa-reale-di-castello/">post</a> sulla <strong>Villa Medicea di Castello</strong>, un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio estivo fuori dalle tradizionali mete turistiche fiorentine. Il post è di Cecilia Pontenani.</p>
<p><em><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15644" title="castello1" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello1.jpg" alt="" width="128" height="96" /></a>Martedì  era il 15 agosto, cioè Ferragosto, giorno centrale delle vacanze più  tradizionali al mare o in montagna. A chi restava in città, il Comune e  la Provincia di Firenze avevano suggerito di passeggiare nei giardini  delle ville medicee, come al solito aperti al pubblico nelle festività e  assolutamente gratuiti. Questo è quello che ho fatto io, anche se devo  dire che per me non si è trattato certo di una novità, visto che abito  proprio nei pressi di due delle ville più belle: la villa reale di  Castello e la villa della Petraia.<br />
Ieri mi sono, però, limitata alla sola villa reale di Castello in una visita che mi ha impegnato per circa due ore.<br />
Di questa villa è possibile visitare soltanto il giardino, che è diviso  in due ambienti differenti: il giardino vero e proprio, l’esempio meglio  conservato di giardino all’italiana, e il selvatico. Nel giardino  dominano piante di limoni in vaso cariche di frutti, aranci, piccoli  alberi di mele, magnolie e fiori in grande quantità e di molte specie.  Del selvatico sono signori siepi di bosso e di alloro, lecci e cipressi.  La visita non è affatto impegnativa fisicamente, poiché il dislivello  fra le tre terrazze che suddividono il giardino è minimo e le occasioni  per fermarsi con la scusa di ammirare l’ambiente non mancano!<span id="more-15636"></span></em></p>
<p><em>Chi volesse recarsi in visita al giardino, può raggiungere la  località di Castello molto facilmente con l’autobus, <strong>linee 2 e 28</strong>,  direzione Sesto Fiorentino, fermata Sestese 5.<br />
<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15645" title="castello2" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello2.jpg" alt="" width="128" height="96" /></a></em> <em>Alla  villa si arriva tramite un viale alberato perpendicolare alla via  Sestese, chiamato Viottolone, che termina in un grande piazzale erboso  semicircolare. Il giardino, cui si accede attraverso un grande cancello  sulla destra della villa, è posto sul retro, ripartito in tre terrazze  digradanti e concepito secondo un asse centrale. Al centro della prima  terrazza si trova una bella vasca su gradini, opera di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Niccolo_Tribolo">Niccolò Pericoli</a>, detto il Tribolo, sulla quale è posta la statua di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bartolomeo_Ammannati">Bartolomeo Ammannati</a> raffigurante <strong>Ercole ed Anteo</strong>. Due serre delimitano i  lati della seconda terrazza, conosciuta come “giardino dei limoni”. <a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello3.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-15646" title="castello3" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello3.jpg" alt="" width="96" height="76" /></a>Nelle  serre vengono collocate in inverno le centinaia di piante rare di  agrumi ricavate da speciali innesti. In questo spazio si apre la  splendida <a href="../2007/08/04/la-grotta-degli-animali-nella-villa-medicea-di-castello/">Grotta degli Animali</a>,  le cui pareti sono interamente rivestite da mosaici policromi,  concrezioni calcaree, ciottoli e conchiglie. Il progetto originale di  questo ambiente si deve al Tribolo, ma probabilmente fu portato a  compimento dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Vasari">Vasari</a>.  Al di sopra della Grotta degli Animali, si apre il giardino selvatico,  in cui troviamo una grande e semplice vasca con ninfee e la vasca con  una statua in bronzo, opera di Bartolomeo Ammannati, che rappresenta un  vecchio rabbrividente, detta <strong><em>Gennaio</em></strong>, databile tra il 1563 e il  1565. Due piccoli giardini segreti, laterali rispetto al grande spazio  centrale, ricordano la struttura recintata del giardino medievale.</em><em></em></p>
<p><em>Naturalmente, la villa merita un seppur breve cenno storico. Essa fu  acquistata verso la fine del XV secolo da Lorenzo e da Giovanni di Pier  Francesco dei Medici, appartenenti ad un ramo cadetto della famiglia del  più famoso Lorenzo il Magnifico, che l’ampliarono e l’arricchirono di  opere d’arte. Alla morte di Giovanni di Pierfrancesco, la villa fu  ereditata dal figlio Giovanni delle Bande Nere, che vi abitò con la  moglie e il figlio.<br />
Nel 1538, Cosimo I affidò al Tribolo il progetto del giardino. In questo  periodo la villa fu arricchita di molte opere: la Nascita di Venere e  la Primavera di Sandro Botticelli, dipinti del Pontormo e affreschi del  Volterrano.<br />
Gli ampliamenti voluti da Ferdinando I de’ Medici, tra il 1558 e il  1592, furono progettati dal Buontalenti. Inoltre si devono ad un figlio  cadetto di Ferdinando, don Lorenzo, alcuni abbellimenti all’interno  della villa, come l’affresco del Volterrano raffigurante La vigilanza e  il sonno.<br />
La proprietà passò successivamente ai Savoia e nel 1919 fu infine donata da Vittorio Emanuele III allo Stato Italiano.<br />
Dal 1972, la villa è sede dell’<a href="http://www.accademiadellacrusca.it/">Accademia della Crusca</a>.<br />
Per il servizio fotografico completo <a href="http://www.italyhometuition.com/gallery_res.asp?categoria=Villa+reale+di+Castello&amp;Submit=search">cliccare qui</a>.</em></p>
<p><strong>Apertura</strong></p>
<p>Da lunedì a domenica<br />
Ore 8,15 – 16.30 nei mesi di gennaio, febbraio, novembre, dicembre<br />
Ore 8,15 – 17.30 nel mese di marzo (con ora legale 18.30)<br />
Ore 8,15 – 18.30 nei mesi di aprile, maggio, settembre<br />
Ore 8.15 – 19.30 nei mesi di giugno, luglio,agosto<br />
Ore 8,15 – 18.30 nel mese di ottobre (con ora solare 17.30)</p>
<p>L&#8217;ultima entrata è consentita mezz&#8217;ora prima dell&#8217;orario della chiusura<br />
Chiusura: secondo e terzo lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.<br />
Sono visitabili solo il giardino e il parco. Per vedere il Giardino Segreto rivolgersi al personale.</p>
<p><strong>Ingresso libero</strong></p>
<p>Prenotazioni per la visita:<br />
La prenotazione per la visita non è richiesta. Considerata però la possibilità di chiusure impreviste del giardino per motivi tecnici, si consiglia di telefonare preventivamente per informazioni al n. 055-452691</p>
<h3><strong>Articoli correlati</strong></h3>
<p>La <a href="http://www.adgblog.it/2007/08/04/la-grotta-degli-animali-nella-villa-medicea-di-castello/">Grotta degli Animali</a> nella Villa Medicea di Castello.<br />
La <a href="http://www.adgblog.it/2007/05/11/la-villa-medicea-della-petraia-a-castello/">Villa Medicea della Petraia</a> a Castello.<br />
Il <a href="http://www.adgblog.it/2006/08/25/il-parco-della-villa-demidoff/">Parco della Villa Demidoff</a> a Pratolino.<br />
Biennale 2011: foto dall&#8217;<a href="../2011/06/22/biennale-di-venezia-2011-foto-dallarsenale/">Arsenale</a> e dai <a href="http://www.adgblog.it/2011/06/26/biennale-di-venezia-2011-foto-dai-giardini/">Giardini</a><br />
<a href="http://www.adgblog.it/2011/07/12/tutti-al-mare-tutti-al-mare/">Tutti al mare, tutti al mare</a>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2011%2F08%2F18%2Fvisita-villa-reale-medicea-di-castello%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Vamos a la playa, oh oh oh oh oooooh!</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 06:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alinde cordero garcia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/07/cecpineta1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15336" title="cecpineta" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/07/cecpineta1.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Pero que calor, que ganas de remojar los pies ( y no solo)! A dónde ir cuando tenemos que movernos desde una ciudad como Florencia, que no es muy cercana a la costa y no tenemos otro medio para viajar más que el tren o al límite, el autobús? La primera  destinación que se me ocurre es <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Viareggio">Viareggio</a>, la localidad más importante de la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Versilia">Versilia</a>:  se localiza a 80 km de Florencia, aproximadamente y es fácil llegar con el tren; una vez en la estación basta caminar en línea recta 1 km y se llega a la gran playa. Lástima que no se encuentre un solo lugar de playa a disposición de aquellos que no quieren pagar una buena cifra, a menos que no se resignen a caminar hasta el muelle, que está un poco retirado. Más al Sur de Viareggio se encuentra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torre_del_Lago_Puccini">Torre del Lago</a>, cuyo ciudadano más ilustre es <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Puccini">Giacomo Puccini</a>, y aquí se puede encontrar ua larguísima playa libre, llamada la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spiaggia_della_Lecciona">Lecciona</a>, su aspecto original ha sido magistralmente tutelado, ya que forma parte del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_di_Migliarino,_San_Rossore,_Massaciuccoli">Parco di Migliarino, San R</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_di_Migliarino,_San_Rossore,_Massaciuccoli">ossore, Massaciuccoli</a>.  A Torre del Lago se puede llegar con el tren y después, de la estación , se toma un autobús hacia la playa. Quien ha ido recientemente recomienda <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tirrenia">Tirrenia</a>, localidad marina situada en la provincia de <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pisa">Pisa</a>; también se llega co el tren y autobús. Bajando aun más por la costa toscana, se encuentran otras playas libres, a las que no es fácil llegar sin medios propios. Y entonces, vale la  pena dirigirse a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castiglioncello">Castiglioncello</a>,  donde encontrarán una estación de tren y un gracioso pueblo con vista al mar; lástima que no cuente con una verdadera playa de arena: en  Castiglioncello hay rocas.  Más al Sur, siempre en la provincia de Livorno, encontramos<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marina_di_Cecina"> Marina di Cecina</a> desde donde inicia un largo tramo de playa libre delimitada por la bellísima y famosisima pinar que llega hasta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Vincenzo_%28Italia%29">San Vincenzo</a>. El tren pasa cerca del lugar, pero basta un mínimo de organización, con un autobús o un pasaje de auto. Les gustaría ir aun más al Sur? <a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/07/adg.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-15338" title="adg" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/07/adg-300x216.jpg" alt="" width="226" height="162" /></a>Entremos entonces en la provincia de <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grosseto">Grosseto</a>, en <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maremma">Maremma</a>, y aquí, las playas libres, bellas y salvajes son innumerables: existe también una política que permite encontrar espacio gratis incluso en los baños organizados. Y si no tenemos ganas de estar entre tanta gente, vamos a buscar un pedacito de playa desierta: las cosas más hermosas son siempre las más difíciles de alcanzar y entonces no es fácil llegar con el tren o el autobús, se necesita un auto particular y un par de buenas piernas, talvés no será suficiente  llegar temprano para regresar por la tarde. Pero ya que llegamos hasta ahí, quien nos obliga a regresar? Se puede acampar al menos por una noche.
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		<title>Tutti al mare, tutti al mare!</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 06:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecilia pontenani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma che caldo che fa, che voglia di mettere i piedi a mollo nell&#8217;acqua (e non solo quelli)! Dove andare però, quando dobbiamo muoverci da una città, come Firenze, che è lontana dalla costa e non abbiamo altro mezzo per viaggiare che il treno o, al limite, l&#8217;autobus? La prima destinazione che viene in mente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/07/Sardegna-Cala-Ginepro-Su-Gologone-007.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15083" title="ah, il mare!" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/07/Sardegna-Cala-Ginepro-Su-Gologone-007-300x225.jpg" alt="" width="210" height="158" /></a>Ma che caldo che fa, che voglia di mettere i piedi a mollo nell&#8217;acqua (e non solo quelli)! Dove andare però, quando dobbiamo muoverci da una città, come Firenze, che è lontana dalla costa e non abbiamo altro mezzo per viaggiare che il treno o, al limite, l&#8217;autobus? La prima destinazione che viene in mente è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Viareggio">Viareggio</a>, la località più importante della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Versilia">Versilia</a>: si trova a circa 80 km da Firenze ed è facilmente raggiungibile in treno; una volta arrivati alla stazione basta camminare in linea retta per circa 1.000 metri e si arriva alla grande spiaggia. Peccato che non ci sia un pezzo di arenile a disposizione di coloro che non hanno voglia di pagare una bella cifra, a meno che non ci si rassegni ad andare alla darsena che, però, è veramente lontana. Più a sud di Viareggio si trova <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torre_del_Lago_Puccini">Torre del Lago</a>, il cui cittadino più illustre è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Puccini">Giacomo Puccini</a>, e qui si può trovare una lunghissima spiaggia libera, chiamata la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spiaggia_della_Lecciona">Lecciona</a>, il cui aspetto originale è ben tutelato, poiché rientra nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_di_Migliarino,_San_Rossore,_Massaciuccoli">Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli</a>. Torre del Lago si può raggiungere in treno e poi, dalla stazione, c&#8217;è l&#8217;autobus per la spiaggia. Chi c&#8217;è stato recentemente consiglia anche di andare a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tirrenia">Tirrenia</a>, località marina che si trova in provincia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pisa">Pisa</a>; anche qui si arriva con il treno più l&#8217;autobus. Scendendo ancora lungo la costa toscana, si incontrano altre spiagge libere, dove però non è semplice arrivare senza mezzi propri. Vale allora forse la pena di preferire <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castiglioncello">Castiglioncello</a>, dove ci sono la stazione ferroviaria e un grazioso paese a ridosso del mare; peccato per la mancanza di una vera spiaggia sabbiosa: a Castiglioncello ci sono gli scogli. Sotto Castiglioncello, sempre nella provincia di<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/07/cecpineta.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-15076" title="pineta di Cecina" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/07/cecpineta-225x300.jpg" alt="" width="162" height="216" /></a> Livorno, si trova <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marina_di_Cecina">Marina di Cecina</a> da dove ha inizio un lungo tratto di spiaggia libera delimitata dalla bellissima e famosissima pineta che arriva fino a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Vincenzo_(Italia)">San Vincenzo</a>. Il treno passa nell&#8217;entroterra, però nelle vicinanze, e basta organizzarsi un minimo, con un autobus o un passaggio auto. Volete andare ancora più giù? Si entra allora nella provincia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grosseto">Grosseto</a>, in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maremma">Maremma</a>, e qui le spiagge libere, belle e selvagge si sprecano: c&#8217;è anche una politica che permette di trovare comunque spazio non a pagamento anche fra i bagni organizzati. A questo punto, comunque, forse non si ha più molta voglia di stare in mezzo alla gente e si va alla ricerca di un angolino deserto: le cose più belle sono però anche le più difficili da ottenere e così forse non bastano più solo il treno o l&#8217;autobus, ma occorrono un&#8217;automobile o gambe buone, e forse non sarà sufficiente partire la mattina per tornare la sera. Ma tant&#8217;è: ormai siamo qui e chi ce lo fa fare di muoverci? Si resta almeno una notte.
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		<title>Allá donde nace el Arno</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 06:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alinde cordero garcia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Les gustaría saber dónde nace el río Arno? Desde Florencia (en auto, ya que no hay transporte público) vayan en dirección San Godenzo, sigan rumbo a Castagno d’Andrea, pasen el pueblito y continuen hasta el final del camino. De ahí tendrán que proseguir a pie hacia la Fonte del Borbotto, donde iniciará la escalada del Monte Falterona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Les gustaría saber dónde nace el río <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Arno"><strong>Arno</strong></a>? Desde Florencia (en auto, ya que no hay transporte público) vayan en dirección <strong><a href="http://maps.google.it/maps?q=san%20godenzo%20firenze&amp;oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=il">San Godenzo</a></strong>, sigan rumbo a <strong>Castagno d’Andrea</strong>, pasen el pueblito y continuen hasta el final del camino. De ahí tendrán que proseguir a pie hacia la <strong>Fonte del Borbotto</strong>, donde iniciará la escalada del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Falterona"><strong>Monte Falterona</strong></a> (1654 metros sobre el nivel del mar). El tramo hasta la <strong>Gorga nera</strong> es práctico (aún durante el verano es fresco, ya que caminarán bajo la sombra de un magnifico follaje del bosque <a href="http://www.parcoforestecasentinesi.it/pfc/index.php?option=com_inclusore_homepage&amp;jos_change_template=pfc_homepage&amp;lang=it">casentinese</a>), pero después la pendiente se dificulta al continuar a subir a pie, por lo que si desean llegar al <strong>Lago degli Idoli</strong> y a <strong>Capo d’Arno</strong> no olviden llevar unos cómodos tennis de trekking. Naturalmente el paisaje que encontrarán a la llegada pagará el esfuerzo (duración de la caminata: aproximadamnte dos horas).</p>
<p><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6750-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6754.jpg"><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6754-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6758.jpg"><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6758-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6759.jpg"><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6759-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6763.jpg"><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6763-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6769.jpg"><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6769-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>
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		<title>Lassù dove nasce l&#8217;Arno</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 06:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[passeggiate/walking tours]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[Volete vedere dove nasce l&#8217;Arno? Da Firenze andate (in macchina, non ci sono mezzi pubblici) verso San Godenzo, poi seguite la direzione per Castagno d&#8217;Andrea, passate il paesino e proseguite fino alla fine della strada. Da lì a piedi verso la Fonte del Borbotto, dove inizierete la scalata del Monte Falterona (1654 metri sopra il livello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volete vedere dove nasce l&#8217;<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arno">Arno</a></strong>? Da Firenze andate (in macchina, non ci sono mezzi pubblici) verso <strong><a href="http://maps.google.it/maps?q=san%20godenzo%20firenze&amp;oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=il">San Godenzo</a></strong>, poi seguite la direzione per <strong>Castagno d&#8217;Andrea</strong>, passate il paesino e proseguite fino alla fine della strada. Da lì a piedi verso la <strong>Fonte del Borbotto</strong>, dove inizierete la scalata del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Falterona">Monte Falterona</a> (1654 metri sopra il livello del mare). Il tratto fino alla <strong>Gorga nera</strong> è agevole (anche in estate è fresco, visto che camminerete all&#8217;ombra di una magnifica faggeta delle foreste <a href="http://www.adgblog.it/2010/03/31/itinerario-pasquale-da-firenze-al-casentino/">casentinesi</a>), ma poi il pendio diventa più arduo da salire a piedi, per cui se volete giungere fino al <strong>Lago degli Idoli</strong> e a <strong>Capo d&#8217;Arno</strong> non dimenticate le scarpe da trekking. Naturalmente sarete ripagati dalla bellezza del paesaggio all&#8217;arrivo (durata della camminata: circa due ore).</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-10235" title="DSCN6750" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6750-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6754.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10236" title="DSCN6754" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6754-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6758.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10237" title="DSCN6758" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6758-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6759.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10238" title="DSCN6759" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6759-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6763.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10239" title="DSCN6763" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6763-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6769.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10240" title="DSCN6769" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN6769-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>
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		<title>Maggio a Firenze: che fare? dove andare?</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 06:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecilia pontenani</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi/events]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate/walking tours]]></category>
		<category><![CDATA[visite/visits]]></category>

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		<description><![CDATA[Maggio è il mese delle rose e così anche quest&#8217;anno apre al pubblico, dal  1 maggio al 15 giugno con orario continuato,  il Giardino delle rose nei pressi del Piazzale Michelangelo. Si tratta di un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di questo fiore, ma anche di un interessante diversivo per chi, inerpicandosi fino al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/05/rose_clipart_roses_vase1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-9756" title="rose_clipart_roses_vase" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/05/rose_clipart_roses_vase1.gif" alt="" width="170" height="200" /></a>Maggio è il mese delle rose e così anche quest&#8217;anno apre al pubblico, dal  1 maggio al 15 giugno con orario continuato,  il <strong>Giardino delle rose</strong> nei pressi del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piazzale_Michelangelo">Piazzale Michelangelo</a>. Si tratta di un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di questo fiore, ma anche di un interessante diversivo per chi, inerpicandosi fino al Piazzale, desiderasse ammirare qualcosa di altro oltre al panorama. Il Giardino delle Rose si trova <a href="http://maps.google.it/maps/place?um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=giardino+delle+rose&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=giardino+delle+rose&amp;hnear=Firenze&amp;cid=8476063861073390916">qui</a>. Questo mese è comunque denso di eventi e tra questi spiccano le varie iniziative di <strong><a href="http://www.regione.toscana.it/amicomuseo">Amico Museo</a></strong>: dal 1 al 16 maggio molti musei a Firenze e provincia, e nel resto della Toscana, aprono le porte per invitare i visitatori ad unirsi alle attività proposte (molte prevedono l&#8217;ingresso gratuito) superando il concetto classico di museo per sperimentare modi di conoscenza ed esperienza e mettere in connessione la vita dei nostri antenati con l&#8217;attuale . Di quali musei si tratta? Per esempio a Firenze, tra i molti altri: la <a href="http://www.bml.firenze.sbn.it/">Biblioteca Medicea Laurenziana</a>, il <a href="http://www.mnaf.it/">Museo Nazionale Alinari della Fotografia</a>, l&#8217;<a href="http://www.imss.fi.it/indice.html">Istituto e Museo di Storia della Scienza</a>, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_Maggiore_Israelitico_di_Firenze">Sinagoga</a>, <a href="http://www.palazzostrozzi.org/">Palazzo Strozzi</a>; in provincia: il<a href="http://turismo.mugello.toscana.it/IT/conoscere_musei_03.htm"> Museo della Civiltà contadina di casa d&#8217;Erci</a> a Grezzano,  il <a href="http://turismo.mugello.toscana.it/IT/conoscere_musei_06.htm">Museo della pietra serena</a> a Firenzuola, il <a href="http://turismo.mugello.toscana.it/IT/conoscere_musei_01.htm">Museo di Arte Sacra e Religiosità Popolare Beato Angelico </a>di Vicchio. Verso la fine del mese, si rinnova l&#8217;appuntamento con <a href="http://www.saimicadove.it/tempolibero/evento.asp?Id=27554"><strong>Ruralia</strong></a>, la manifestazione dedicata all&#8217;agricoltura, che si terrà come al solito nel meraviglioso<a href="http://www.adgblog.it/2006/08/25/il-parco-della-villa-demidoff/"> Parco della Villa Demidoff</a> a Pratolino (dal 21 al 23 maggio, orario 10:00-20:00, ingresso gratuito. Raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici: per es. autobus n. 25/a dal capolinea di piazza San Marco). Potete trovare una precedente descrizione della manifestazione <a href="http://www.adgblog.it/2007/05/29/ruralia-2007/">qui</a>. Infine, last but not least, un appuntamento per i golosi: dal 28 al 31 maggio, dalle 9:00 alle 23:00, Firenze si tramuterà in una mega gelateria all&#8217;aperto grazie al <strong>Gelato Festival</strong>! Svariati le iniziative e gli eventi che potrete trovare elencati <a href="http://www.firenzegelatofestival.it/site/home.asp">qui</a>.
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		<title>Florence, San Lorenzo Market, April 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 06:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 480px; text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://w190.photobucket.com/pbwidget.swf?pbwurl=http%3A%2F%2Fw190.photobucket.com%2Falbums%2Fz319%2Fadgblog%2FFlorence+San+Lorenzo+April+2010%2Ff01c5bbf.pbw" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" src="http://w190.photobucket.com/pbwidget.swf?pbwurl=http%3A%2F%2Fw190.photobucket.com%2Falbums%2Fz319%2Fadgblog%2FFlorence+San+Lorenzo+April+2010%2Ff01c5bbf.pbw" wmode="transparent"></embed></object><a href="http://photobucket.com/slideshows" target="_blank"><img style="float: left; border-width: 0;" src="http://pic.photobucket.com/slideshows/btn.gif" alt="" /></a><a href="http://s190.photobucket.com/albums/z319/adgblog/Florence%20San%20Lorenzo%20April%202010/?action=view&amp;current=f01c5bbf.pbw" target="_blank"><img style="float: left; border-width: 0;" src="http://pic.photobucket.com/slideshows/btn_viewallimages.gif" alt="" /></a></div>
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		<title>Itinerario pasquale da Firenze al Casentino</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 06:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecilia pontenani</dc:creator>
				<category><![CDATA[passeggiate/walking tours]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[visite/visits]]></category>

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		<description><![CDATA[Passata la giornata di Pasqua a mangiare tutte le uova di cioccolato possibili, occorre mettersi in marcia per trasformare lo zucchero in energia. A piedi? Macchè, esagerati: si va in automobile. Poi magari si scende per fare una passeggiatina e godere dell&#8217;aria fresca e del panorama. Dove andare, però, potendo approfittare solo del lunedì dell&#8217;Angelo? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/casentino-31.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9392" title="casentino-3" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/casentino-31.jpg" alt="" width="180" height="270" /></a>Passata la giornata di Pasqua a mangiare tutte le uova di cioccolato possibili, occorre mettersi in marcia per trasformare lo zucchero in energia. A piedi? Macchè, esagerati: si va in automobile. Poi magari si scende per fare una passeggiatina e godere dell&#8217;aria fresca e del panorama. Dove andare, però, potendo approfittare solo del lunedì dell&#8217;Angelo? Il consiglio è di recarsi nel Casentino, una magnifica e ampia valle tra Firenze e Arezzo, distesa tra il crinale del<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pratomagno"> Pratomagno</a> a destra e gli Appennini, con l&#8217;Alpe di San Benedetto e le foreste casentinesi, a sinistra. Per arrivarci le strade sono principalmente due: si può passare da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pontassieve">Pontassieve</a>, salire in alto fino ad attraversare il piccolo abitato della <a href="http://www.proconsuma.it/Le_Foto_della_Consuma.php">Consuma </a>e poi scendere per una delle strade più belle e panoramiche, affrontando quindi il percorso da quello che è il tratto iniziale del fiume Arno, o si può decidere di prendere il fiume al contrario, cioè di risalirne la corrente e incontrare strada facendo<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/NovNonna2-24.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9387" title="NovNonna2 24" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/03/NovNonna2-24.jpg" alt="" width="155" height="229" /></a> i paesi del Valdarno Superiore. In entrambi i casi, l&#8217;idea è di chiudere il cerchio a <a href="http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=701">Poppi </a>con la visita al suo famosissimo <a href="http://www.castit.it/media/castellodelmese/poppi5.jpg">castello</a>, simbolo incontrastato della regione. Inoltre sono possibili svariate deviazioni dalla strada principale che conducono ognuna a luoghi pieni di suggestione, storia e ricordi scolastici (Dante in primis). Qualche suggerimento? Un itinerario religioso, che porti all&#8217;eremo di <a href="http://www.camaldoli.it/">Camaldoli </a>o al <a href="http://www.santuariolaverna.org/">Santuario della Verna</a> o si addentri ulteriormente fino alle magiche rovine di <a href="http://www.occhiolini.it/immagini%20Talla%20e%20il%20suo%20comune/Badia%20Santa%20Trinit%C3%A0%20ridotto.jpg">Santa Trinita in Alpe</a> nel comune di <a href="http://ilbelcasentino.it/talla2.html">Talla</a>. Un itinerario storico, insieme a Dante sui campi di battaglia delle guerre fra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guelfi_e_ghibellini">Guelfi e Ghibellini</a>, per la piana di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Campaldino">Campaldino </a>o il <a href="http://static.panoramio.com/photos/original/15625994.jpg">Castello di Romena</a>. Un itinerario naturalistico-ecologico, attraverso il <a href="http://www.parks.it/parco.nazionale.for.casentinesi/">Parco delle foreste casentinesi</a>. Un itinerario artigianale a <a href="http://www.comune.stia.ar.it/turismo/storia/default.asp">Stia </a>per acquistare un cappotto, una giacca o un accessorio fabbricato con il famoso &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panno_Casentino">panno Casentino</a>&#8220;. Un itinerario magico e fiabesco, in compagnia delle &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_novelle_della_nonna">Novelle della nonna</a>&#8221; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emma_Perodi">Emma Pero</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emma_Perodi">di</a>, una raccolta di racconti straordinari popolati di streghe, fantasmi, befane. Facile intuire che,  ovunque si vada per scelta o per sorte, visitare il Casentino ci farà trascorrere una fantastica giornata di festa.
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		<title>September days along the Arno river in Florence</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 07:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate/walking tours]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/09/arnopiazzapoggi.jpg" alt="arnopiazzapoggi" title="arnopiazzapoggi" width="448" height="336" class="aligncenter size-full wp-image-6167" /></p>
<p><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/09/arno.jpg" alt="arno" title="arno" width="448" height="336" class="aligncenter size-full wp-image-6161" /></p>
<p><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/09/arno3.jpg" alt="arno3" title="arno3" width="448" height="336" class="aligncenter size-full wp-image-6162" /></p>
<p><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/09/arno4.jpg" alt="arno4" title="arno4" width="448" height="336" class="aligncenter size-full wp-image-6163" /></p>
<p><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/09/arno5.jpg" alt="arno5" title="arno5" width="448" height="336" class="aligncenter size-full wp-image-6164" /></p>
<p><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/09/arno6.jpg" alt="arno6" title="arno6" width="448" height="336" class="aligncenter size-full wp-image-6165" /></p>
<p><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/09/arno8.jpg" alt="arno8" title="arno8" width="448" height="336" class="aligncenter size-full wp-image-6166" /></p>
<p><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/09/oldbridge.jpg" alt="oldbridge" title="oldbridge" width="448" height="336" class="aligncenter size-full wp-image-6168" />
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		<title>Les bijoux de la Toscane: Bagno Vignoni</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 06:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena bedini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Français]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate/walking tours]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[Parmi les collines du parc artistique et culturel de la vallée de l&#8217;Orcia, pas loin de San Quirico d’Orcia, on rencontre l&#8217;antique bourg thermale de Bagno Vignoni. Au centre du petit village une grande vasque, que l&#8217;on l&#8217;appelle le «vascone», reçoit les eaux sulfureuses qui étaient déjà considérées bénéfiques par les Etrusques et le Romains. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image1471" height=156 alt="Bagno Vignoni" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2007/12/hat-vignoni_0009-400.jpg" / class="alignleft">Parmi les collines du parc artistique et culturel de la <a href="http://www.cretedisiena.com/paesi/Bagno_Vignoni.htm">vallée de l&#8217;Orcia</a>, pas loin de <a href="http://www.adgblog.it/2007/11/21/les-bijoux-de-la-toscane-san-quirico-dorcia/">San Quirico d’Orcia</a>, on rencontre <a href="http://www.gcportal.com/public/zipix%20galleries/Diari/Senese/index.html">l&#8217;antique bourg thermale de Bagno Vignoni</a>.<br />
Au centre du petit village une grande vasque, que l&#8217;on l&#8217;appelle le «<a href="http://www.nautilus-mp.com/tuscany/presentazione/bagnovignoni/index.html">vascone</a>»,  reçoit les eaux sulfureuses qui étaient déjà considérées bénéfiques par les Etrusques et le Romains.<br />
Ses eaux, à base de bicarbonate, alcalines, terreuses et hyperthermales (51°), sont très efficaces pour la cure de l’arthrose, des rhumatismes, des névralgies, des maladies de la peau et de l’apparat respiratoire. On en peut faire plusieurs usages: les bains, les bains de boues, les inhalations et les irrigations. Comme l’eau est très abondante, elle était utilisée autrefois même pour faire fonctionner les plusieurs moulins des environs ainsi que les quelques manufactures pour le travail des tissus. La grande vasque donne un aspect très suggestif au village grâce aussi à la présence de <a href="http://www.soggiornibenessere.it/soggiornibenessere/adlerthermae/photo/bagno-vignoni400.jpg">maisons anciennes</a> qui l’entourent et à l&#8217;eau qui jaillit à la temperature de 50°C, laquelle avec ses vaporisations crée une <a href="http://www.siena-agriturismo.it/bagno_vignoni_piazza_big.jpg">atmosphère</a> presque magique.<br />
L&#8217;on raconte que pendant l&#8217;histoire des personnages fameux tels que Sainte Catherine de Sienne,  Laurent le Magnifique et le Pape Pio II Piccolomini auraient bénéficié des effets curatifs des thermes. La vasque actuelle, datant du XVIème siècle, fut bâtie à la place de trois vasques pour les bains: une pour les hommes, une pour les femmes et une autre utilisée pour les chevaux.<br />
Dans l&#8217;<a href="http://www.carnets-voyage.com/italie-toscane-maritime-montalcino.htm">ancien bourg</a> on peut en outre visiter un petit sanctuaire dédié à <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Catherine_de_Sienne">Sainte Catherine de Sienne</a>, tout près des arcades à côté de la vasque, et en suivant un <a href="http://www.stradavinorcia.it/Francese/Itinerario%201-FR.htm">sentier</a> naturaliste on peut arriver à pied au <a href="http://www.castellitoscani.com/italian/vignoni.htm">charmant château de Vignoni</a> qui domine <a href="http://www.eneafiorentini.it/imagcam/CPG060829%20Pict0046_Vignoni%20Alta_med.jpg">l’entière vallée de l’Orcia</a>.</p>
<p><em>On peut retrouver l&#8217;image de cet article dans ce <a href="http://www.turnsworld.com/italia/le-terme-in-toscana-vacanze-termali/">blog</a> avec beaucoup d&#8217;informations.</em>
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