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	<title>Adgblog &#187; cucina/food</title>
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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 08:28:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Insetti, colore e liquore = l&#8217;alchermes</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 06:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecilia pontenani</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[generico]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero/free time]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi parleremo di un piccolo insetto, un antipatico parassita delle piante piuttosto brutto a vedersi, che si chiama cocciniglia. Questo animaletto rappresenta un grave problema in agricoltura, perché può infestare massicciamente le piante di cui si nutre. Siccome, però, non tutto si butta via in natura, ecco che l&#8217;uomo ha trovato il modo di utilizzare anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/05/33_cocciniglia.jpg"><img class="alignleft  wp-image-19860" title="cocciniglia" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/05/33_cocciniglia-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>Oggi parleremo di un piccolo insetto, un antipatico parassita delle piante piuttosto brutto a vedersi, che si chiama cocciniglia. Questo animaletto rappresenta un grave problema in agricoltura, perché può infestare massicciamente le piante di cui si nutre. Siccome, però, non tutto si butta via in natura, ecco che l&#8217;uomo ha trovato il modo di utilizzare anche questo esserino in molti ambiti produttivi. Come mai? È sufficiente schiacciare tra le dita l&#8217;insetto per capire il perché: le mani si macchiano di colore rosso vivo. Così per esempio si procedeva per procurarsi la tinta usata per decorare le pareti di edifici religiosi nel continente americano: oggigiorno in Messico (per esempio a Cacaxtla) si possono ammirare splendidi dipinti murali, sopravvissuti alle varie distruzioni sia climatiche che umane, in cui il rosso ottenuto con le nostre cocciniglie risalta violentemente.<br />
Inoltre la cocciniglia è stata prevalentemente usata, dai tempi dei tempi e un po&#8217; in tutte le culture del mondo, come colorante per le stoffe. In Italia, e questo è l&#8217;argomento centrale di questo post, è essenziale per dare ad un liquore dolcissimo a base di erbe, l&#8217;alchermes, il colore più allegro che esista.<br />
La parola alchermes (o alkermes) deriva dal&#8217;arabo <em>al-kirmiz</em>, che significa appunto cocciniglia, ma anche cremisi, che è proprio la tonalità di rosso che caratterizza il nostro liquore. L&#8217;alchermes ha normalmente una gradazione piuttosto bassa ed è troppo dolce, il che non lo rende adatto alla degustazione (non è un liquore da meditazione, insomma), ma ne fa una bagna ideale per aromatizzare le basi di pan di spagna o biscotto di molte preparazioni di pasticceria. Qualche idea? La zuppa inglese, le paste chiamate pesche, il dolce Torino.</p>
<p><span id="more-19844"></span> ____________________________________________________________________________________</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/05/Foto_alchermes.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19873 alignright" title="alchermes" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/05/Foto_alchermes-101x150.jpg" alt="" width="101" height="150" /></a>Volete una ricetta? Ecco a voi allora, tratto da <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Scienza_in_cucina_e_l'Arte_di_mangiar_bene">La scienza in cucina e l&#8217;arte di mangiar bene</a></em> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pellegrino_Artusi">Pellegrino Artusi</a>, il Dolce Torino (preparato, assaggiato, divorato e gradito alla grande!).<br />
Gli ingredienti sono:</p>
<ul>
<li>biscotti savoiardi, 100 grammi;</li>
<li>cioccolata fondente, 100 grammi;</li>
<li>burro, 100 grammi;</li>
<li>zucchero a velo, 70 grammi;</li>
<li>un rosso d&#8217;uovo;</li>
<li>due cucchiai di latte;</li>
<li>un pizzico di vanillina;</li>
<li>alchermes ed eventualmente un altro liquore</li>
</ul>
<p>Si procede così: in una ciotola ammorbidite il burro, dopo avervi unito lo zucchero a velo ed il tuorlo d&#8217;uovo. Amalgamate bene. Spezzettate la cioccolata, aggiungetevi i due cucchiai di latte, il pizzico di vanillina e sciogliete il tutto a fuoco basso in un pentolino; versate il composto ancora caldo sul burro lavorato e mescolate bene. Tagliate a metà per il lungo i savoiardi, inzuppateli nell&#8217;alchermes e procedete come fareste con il tiramisù: fate, cioè, uno strato di biscotti alternandolo ad uno strato di crema di cioccolata. Date al dolce una forma quadrata. Terminate ricoprendo l&#8217;intera superficie con la cioccolata. Mettete a riposare in frigorifero per la notte. La mattina dopo, poco prima di servire il dolce, lisciatene la superficie con una lama di coltello riscaldata sul fuoco e ricopritela con granella di nocciole o pistacchi tostati. La ricetta dell&#8217;Artusi suggerisce di alternare lo stato di biscotti inzuppandoli sia nell&#8217;alchermes che in un altro liquore, per esempio il rosolio. Siccome, però, ultimamente sembra che sia possibile procurarsi il rosolio solo producendoselo in casa (le vecchie cose buone ormai introvabili!), vi suggerirei di provare con il liquore Strega: la gradazione alcolica rischia di salire alle stelle, insieme al vostro morale, ma se vi mantenete sobri nelle quantità il risultato sarà sopra ogni vostra aspettativa!</p>
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<p><a href="http://www.adgblog.it/2010/11/01/la-lingua-italiana-in-cucina-4-pellegrino-artusi/">La lingua italiana in cucina (4): Pellegrino Artusi</a><br />
<a href="L’italiano con il vino: ampliamento del lessico">L’italiano con il vino: ampliamento del lessico</a></p>
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<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_" addthis:url='http://www.adgblog.it/2012/05/18/insetti-colore-e-liquore-lalchermes/' addthis:title='Insetti, colore e liquore = l&#8217;alchermes ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Cucina italiana: abbinamenti</title>
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		<comments>http://www.adgblog.it/2012/04/20/cucina-italiana-abbinamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 06:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[parole/words]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quanto conoscete la cucina italiana? Mettetevi alla prova abbinando i seguenti prodotti secondo i precetti del tradizionale mangiar bene italiano.</p> cacio (formaggio); prosciutto crudo; parmigiano grattugiato; pecorino stagionato; pomodoro; fragole; caffè; baccelli (fave); tonno e cipolle; tartufo a scaglie; aceto balsamico di Modena; stracchino; polenta; burro; riso; seppie; pesche, zucchero; pizza. <p class="wp-caption-text">Basilico fresco</p> <p [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto conoscete la cucina italiana? Mettetevi alla prova abbinando i seguenti prodotti secondo i precetti del tradizionale mangiar bene italiano.</p>
<ol>
<li><span style="color: #993300;"><strong>cacio (formaggio);</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>prosciutto crudo;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>parmigiano grattugiato;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>pecorino stagionato;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>pomodoro;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>fragole;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>caffè;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>baccelli (fave);</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>tonno e cipolle;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>tartufo a scaglie;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>aceto balsamico di Modena;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>stracchino;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>polenta;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>burro;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>riso;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>seppie;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>pesche, zucchero;</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>pizza.</strong></span></li>
</ol>
<div id="attachment_19431" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/basilico.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19431" title="basilico" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/basilico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Basilico fresco</p></div>
<div id="attachment_19430" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/acciughe.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19430" title="acciughe" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/acciughe-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Acciughe sott&#39;olio</p></div>
<div id="attachment_19434" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/bietole.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19434" title="bietole" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/bietole-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Bietole lesse</p></div>
<div id="attachment_19435" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/birra.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19435" title="birra" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/birra-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Birra</p></div>
<div id="attachment_19436" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/fagioli.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19436" title="fagioli" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/fagioli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Fagioli lessi</p></div>
<div id="attachment_19437" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/funghi-trifolati.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19437" title="funghi trifolati" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/funghi-trifolati-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Funghi trifolati</p></div>
<div id="attachment_19438" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/Latte.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19438" title="Latte" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/Latte-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Latte caldo</p></div>
<div id="attachment_19439" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/melone.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19439" title="melone" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/melone-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Melone</p></div>
<div id="attachment_19440" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/panna.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19440" title="panna" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/panna-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Panna montata</p></div>
<div id="attachment_19441" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/parmigiano.png"><img class="size-thumbnail wp-image-19441" title="parmigiano" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/parmigiano-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Parmigiano reggiano</p></div>
<div id="attachment_19442" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/pecorino.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19442" title="pecorino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/pecorino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Pecorino stagionato</p></div>
<div id="attachment_19444" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/pere.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19444" title="pere" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/pere-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Pere</p></div>
<div id="attachment_19445" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/piselli1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19445" title="piselli" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/piselli1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Piselli lessi</p></div>
<div id="attachment_19446" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/ragù.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19446" title="ragù" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/ragù-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Ragù alla bolognese</p></div>
<div id="attachment_19447" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/salsicce.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19447" title="salsicce" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/salsicce-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Salsicce fresche</p></div>
<div id="attachment_19448" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/uova-al-tegamino.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19448" title="uova-al-tegamino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/uova-al-tegamino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Uova al tegamino</p></div>
<div id="attachment_19452" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/vino.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19452" title="vino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/vino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Vino rosso</p></div>
<div id="attachment_19480" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/miele.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-19480" title="miele" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/miele-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Miele</p></div>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Conoscete altri abbinamenti?
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2012%2F04%2F20%2Fcucina-italiana-abbinamenti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_" addthis:url='http://www.adgblog.it/2012/04/20/cucina-italiana-abbinamenti/' addthis:title='Cucina italiana: abbinamenti ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;italiano in cucina: dolci e piatti tipici di Pasqua</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2012/04/07/litaliano-in-cucina-dolci-e-piatti-tipici-di-pasqua/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=litaliano-in-cucina-dolci-e-piatti-tipici-di-pasqua</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 07:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
		<category><![CDATA[Italia/Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv A1-A2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[lingue/languages]]></category>
		<category><![CDATA[parole/words]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adgblog.it/?p=19215</guid>
		<description><![CDATA[<p>Questi sono alcuni piatti tipici italiani regionali che vengono preparati durante le feste pasquali. Associa prima le immagini al nome del piatto e poi alla sua descrizione. Puoi aiutarti con i link che si trovano sul nome del piatto.</p> <p>1. Agnello al forno 2. Casatiello napoletano 3. Colomba 4. Panina aretina 5. Pastiera napoletana 6. Pizza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi sono alcuni piatti tipici italiani regionali che vengono preparati durante le feste pasquali. Associa prima le immagini al nome del piatto e poi alla sua descrizione. Puoi aiutarti con i link che si trovano sul nome del piatto.</p>
<p>1. <a href="http://fattoincasa.wordpress.com/2010/03/07/agnello-al-forno-con-patate/">Agnello al forno</a><br />
2. <a href="http://www.quicampania.it/piattitipici/casatiello-napoletano-ricetta.html">Casatiello napoletano</a><br />
3. <a href="http://ricette.giallozafferano.it/Colomba-di-Pasqua.html">Colomba</a><br />
4. <a href="http://www.chiacchiereaifornelli.com/la-panina-con-luvetta/">Panina aretina</a><br />
5. <a href="http://www.adgblog.it/2009/03/24/la-pastiera/">Pastiera napoletana</a><br />
6. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pizza_di_Pasqua">Pizza di Pasqua</a><br />
7. <a href="http://cucinare.myblog.it/archive/2009/03/27/la-pizza-chiena-specialita-di-pasquale.html">Pizza piena</a><br />
8. <a href="http://www.buonissimo.org/ricette/7387_sacordulaconprisucci.asp#.T37Uw_A9WnY">Sa Cordula con prisucci</a> (treccia con piselli)<br />
9. <a href="http://www.ricettedellanonna.net/uova-di-cioccolato/">Uovo di Pasqua</a></p>
<div id="attachment_16453" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19230" title="a" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/a.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">a</p></div>
<div id="attachment_16454" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/b.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19231" title="b" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/b.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">b</p></div>
<div id="attachment_16455" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/c.jpg"><img class="size-full wp-image-19232" title="c" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/c.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">c</p></div>
<p>________________________________________________________</p>
<div id="attachment_16456" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/d.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19233" title="d" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/d.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">d</p></div>
<div id="attachment_16458" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/e.jpeg"><img class="size-full wp-image-19234" title="e" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/e.jpeg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">e</p></div>
<div id="attachment_16460" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/f.jpg"><img class="size-full wp-image-19235" title="f" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/f.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">f</p></div>
<p>________________________________________________________</p>
<div id="attachment_16462" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19236" title="g" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/g.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">g</p></div>
<div id="attachment_16464" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/i.jpg"><img class="size-full wp-image-19238" title="i" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/i.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">h</p></div>
<div id="attachment_16466" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/jj.jpg"><img class="size-full wp-image-19242" title="jj" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/04/jj.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">i</p></div>
<p>________________________________________________________</p>
<p><span id="more-19215"></span><br />
I. Piatto sardo di intestini dell&#8217;agnello. Quelli più grossi vengono appesi su un pezzo di legno attaccato al muro oppure ad un ramo ed attorno ad essi vengono arrotolati gli intestini più fini così da ottenere una treccia. Viene poi cotta in umido con sugo e piselli.</p>
<p>II. È un pane dolce  grazie all’uvetta, un pane giallo grazie allo zafferano e un pane gustosissimo per tutte le spezie che ci sono.</p>
<p>III. È un dolce a base di grano e acqua di fiori d&#8217;arancio.</p>
<p>IV. È l&#8217;agnello che viene solitamente cotto in forno insieme alle patate.</p>
<p>V. È un uovo più o meno grande fatto di cioccolata al latte o fondente. Al suo interno ci può essere una sorpresa.</p>
<p>VI. Dolce simile al panettone, ma a forma di uccello. È ricoperto di glassa e mandorle.</p>
<p>VII. È una specie di pane molto saporito ripieno di formaggio pecorino e salame: al suo interno si trovano delle uova sode intere.</p>
<p>VIII. È un prodotto da forno tipico di molte zone d&#8217;Italia, specialmente del centro. Viene tradizionalmente servita a colazione la mattina di Pasqua: si presenta in due tipi, uno salato ed uno dolce, per entrambi la forma è simile a quella di un panettone.</p>
<p>IX. È una torta salata a base di salumi, formaggi e molte uova e quant&#8217;altro si trovi in frigorifero.</p>
<p>Soluzione</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">1</span>. b. IV</strong> <span style="color: #0000ff;"><strong>2</strong></span>. __. __  <strong><span style="color: #0000ff;">3</span></strong>. __. __  <strong><span style="color: #0000ff;">4</span></strong>. __. __  <strong><span style="color: #0000ff;">5</span></strong>. __. __  <strong><span style="color: #0000ff;">6</span></strong>. __. __  <strong><span style="color: #0000ff;">7</span></strong>. __. __  <strong><span style="color: #0000ff;">8</span></strong>. __. __  <strong><span style="color: #0000ff;">9</span></strong>. __. __</p>
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Italiano con le ricette: <a href="http://www.adgblog.it/2012/03/02/italiano-con-le-ricette-farfalle-gialle-con-piselli-gratinati/">farfalle gialle con piselli gratinati</a><br />
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		<item>
		<title>Italiano con le ricette: Farfalle gialle con piselli gratinati</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 06:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Guarda il video tratto dalla trasmissione &#8220;La prova del cuoco&#8221; condotta da Antonella Clerici, completa le frasi con le parole sottostanti e indica se sono vere o false:</p> <p style="text-align: center;">MESCOLARE &#8211; SCIOLTO &#8211; FORNO &#8211; VOGLIONO &#8211; AGGIUNGE &#8211; TUTTI &#8211; PENTOLINO &#8211; COLORIRE &#8211; DEVONO &#8211; BOLLITE</p> __________  possono fare questa ricetta in famiglia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oGzUQtJaD-0&amp;feature=digest_tue">video</a> tratto dalla trasmissione &#8220;<a href="http://www.laprovadelcuoco.rai.it/dl/portali/site/page/Page-ffb545b4-9e72-41e5-866f-a465588c43fa.html">La prova del cuoco</a>&#8221; condotta da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonella_Clerici">Antonella Clerici</a>, completa le frasi con le parole sottostanti e indica se sono vere o false:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/02/hpim1515.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-18624" title="Farfalle con piselli gratinati" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/02/hpim1515-300x223.jpg" alt="" width="240" height="178" /></a><strong><span style="color: #800000;">MESCOLARE &#8211; SCIOLTO &#8211; FORNO &#8211; VOGLIONO &#8211; AGGIUNGE &#8211; TUTTI &#8211; PENTOLINO &#8211; COLORIRE &#8211; DEVONO &#8211; BOLLITE</span></strong></p>
<ol>
<li><strong><span style="color: #808080;">__________  possono fare questa ricetta in famiglia. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Per fare la besciamella ci ______________ il burro, il latte e la farina. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">&#8220;Mettiamo su&#8221; significa &#8220;cominciamo a cuocere&#8221;. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">I piselli _______________ essere congelati. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Bisogna _______________ ben bene i piselli e coprirli per dieci minuti. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Per fare la besciamella bisogna cuocere il burro e la farina in un ________________. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Al burro e alla farina si __________________ poi il latte e si mescola il tutto sul fuoco con la frusta. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Lo zafferano serve per __________________ i piselli ma non le farfalle. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Lo zafferano in busta deve essere _______________ nell&#8217;acqua. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Si mettono i piselli in una zuppiera, dove poi si aggiungono le farfalle e la besciamella. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Le farfalle devono essere ___________________ meno di otto minuti. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Dopo aver mescolato il tutto lo rovesciamo in una pirofila imburrata. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Spolveriamo la pirofila con formaggio Grana grattugiato e soprattutto molto prezzemolo. ____</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">La mettiamo a gratinare nel _________________ a duecentoventi gradi per venti minuti. ___</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #808080;">Se non volete gratinare le farfalle allora dovete farle bollire un po&#8217; di più per cuocerle meglio. ___</span></strong></li>
</ol>
<p><strong><span style="color: #808080;">a) Sottolineate i verbi e i sostantivi che si riferiscono al linguaggio della cucina.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #808080;">b) Individuate le due frasi dove è presente la forma impersonale.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #808080;">Che cosa notate? Quando si usa il verbo alla terza persona singolare e quando lo si usa invece alla terza plurale?</span></strong></p>
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<a href="http://www.adgblog.it/2010/10/26/la-lingua-italiana-in-cucina-2-la-batteria-di-pentole/">La lingua italiana in cucina (2): la batteria di pentole</a></p>
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		<title>Frittelle di Carnevale</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2012/02/08/frittelle-di-carnevale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=frittelle-di-carnevale</link>
		<comments>http://www.adgblog.it/2012/02/08/frittelle-di-carnevale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 06:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecilia pontenani</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un&#8217;altra ricetta di Carnevale&#8230; ma è incompleta! Al solito, mancano i pronomi (anche i relativi): volete aggiunger___ voi? Cominciamo con gli ingredienti.</p> <p>Per preparare queste deliziose frittelle servono: 250 grammi di semolino; 1/2 litro di latte,; 2 uova, 50 grammi di burro; uvetta sultanina (se ___ piace), un bicchierino di liquore (brandy, rhum, marsala o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/02/adgcarnevale2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18219" title="adgcarnevale" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/02/adgcarnevale2.jpg" alt="" width="209" height="210" /></a>Un&#8217;altra ricetta di Carnevale&#8230; ma è incompleta! Al solito, mancano i pronomi (anche i relativi): volete aggiunger___ voi? Cominciamo con gli ingredienti.</p>
<p><em><strong><span style="color: #800080;">Per preparare queste deliziose frittelle servono:</span></strong></em><br />
<span style="color: #ff00ff;">250 grammi di semolino; 1/2 litro di latte,; 2 uova, 50 grammi di burro; uvetta sultanina (se ___ piace), un bicchierino di liquore (brandy, rhum, marsala o vin santo, secondo il vostro gusto); 1/2 bustina di lievito; scorza di limone grattugiata; zucchero, un pizzico di sale e olio per friggere.</span></p>
<p>Si procede così: fate bollire il latte, ___ avete aggiunto un bicchiere di acqua, con due cucchiai di zucchero, il pizzico di sale e la scorza di limone grattugiata. Versate___ il semolino e fate cuocere a lungo, fino a quando il liquido non sarà stato assorbito. Togliete il composto dal fuoco e fate___ raffreddare. Quando ___ è raffreddato ben bene, unite___ i tuorli delle due uova, il bicchierino di liquore, il lievito e l&#8217;uvetta, se ___ piace e ___ ___ volete mettere. Lasciate___ riposare per un&#8217;oretta e poi incorporate___ gli albumi ___ avrete precedentemente montato a neve; fatelo con delicatezza, ___ raccomando! Prendete quindi il composto e date___ la forma di piccole palline ___ friggerete in abbondante olio bollente. Scolate___ e cospargete___ generosamente di zucchero semolato. ___ mangerete così tante che poi non ___ so se ___ ringrazierete del mal di pancia ___ ___ avrò fatto venire suggerendo___ questa ricetta!</p>
<p><span id="more-18211"></span></p>
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Sulle origini del Carnevale: <a href="http://www.adgblog.it/2008/02/02/che-cose-il-carnevale/">Che cos’è il Carnevale</a><br />
Per una visione d’insieme: <a href="http://www.adgblog.it/2010/02/03/carnevali-ditalia/">Carnevali d’Italia</a><br />
La più importante manifestazione in Toscana: <a href="http://www.adgblog.it/2007/01/14/il-carnevale-di-viareggio/">Il Carnevale di Viareggio</a></p>
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<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_" addthis:url='http://www.adgblog.it/2012/02/08/frittelle-di-carnevale/' addthis:title='Frittelle di Carnevale ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;italiano con Gian Burrasca!</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2012/02/03/litaliano-con-gian-burrasca/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=litaliano-con-gian-burrasca</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 06:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[canzoni/songs]]></category>
		<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura/Literature]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di lingua italiana per stranieri a Firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Giannino, detto Gian Burrasca, è un bambino combinaguai di nove anni. Dopo aver combinato un pasticcio dietro un altro viene spedito dal padre in collegio, dove si mangia sempre riso. Così, per non mangiar più l&#8217;odiato cereale, penetra nottetempo di nascosto nella dispensa, dove ricopre di petrolio tutte le balle di riso. Il giorno seguente la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/01/gianburrasca.jpg"><img class="wp-image-18136 alignleft" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/01/gianburrasca-223x300.jpg" alt="" width="125" height="168" /></a>Giannino, detto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_giornalino_di_Gian_Burrasca">Gian Burrasca</a>, è un bambino combinaguai di nove anni. Dopo aver combinato un pasticcio dietro un altro viene spedito dal padre in collegio, dove si mangia sempre riso. Così, per non mangiar più l&#8217;odiato cereale, penetra nottetempo di nascosto nella dispensa, dove ricopre di petrolio tutte le balle di riso. Il giorno seguente la cuoca sarà quindi costretta a cucinare qualcosa di diverso: la deliziosa pappa col pomodoro.</p>
<p><em>Leggi il brano tratto (e adattato) dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_giornalino_di_Gian_Burrasca">Giornalino di Gianburrasca</a>, diario in cui Giannino narra le sue avventure. Inserisci le preposizioni al posto giusto:</em> <strong>con &#8211; con &#8211; a &#8211; alla &#8211; alla &#8211; alla &#8211; ai &#8211; ai &#8211; in &#8211; per &#8211; per &#8211; per</strong></p>
<p>Evviva, evviva!&#8230;<br />
Oggi a desinare si è finalmente cambiato minestra!&#8230; Abbiamo avuto una eccellente pappa col pomodoro (1)________ quale le ventisei bocche degli allievi del collegio Pierpaoli hannno rivolto con ventisei sorrisi il più caldo e unanime saluto&#8230;<br />
Noi della Società segreta ci guardavamo ogni tanto (2)_______ un sorriso diverso da tutti gli altri perché sapevamo il mistero di questo improvviso cambiamento. Chi sa che tragedia era successa (3)______ cucina!&#8230;<br />
La signora Geltrude girava attorno (4)_______ tavola con gli occhi iniettati di sangue che pareva una belva&#8230;<br />
Per me e per Mario Michelozzi è stata una grande soddisfazione quella di aver fatto cambiar regime (5)_______ nostri pasti, e ripensando alla nostra audace spedizione di stanotte, (6)_______ pericoli affrontati (7)_______ tanto sangue freddo, mi par d&#8217;essere uno degli eroi di quelle imprese gloriose che si trovano in tutte le storie di tutti i popoli e che a farle devono essere state molto divertenti per chi le ha fatte, quanto sono noiose a leggerle (8)______ i poveri scolari perché devono poi impararle a mente con tutte le date&#8230;<br />
E alla fin dei conti non si tratta forse delle medesime cause e dei medesimi fatti nei quali chi ha più cuore e più coraggio si sacrifica (9)______ il bene comune?<br />
Anche nelle storie delle nazioni ci sono i popoli che ogni tanto si stancano d&#8217;aver sempre minestra di riso, e allora avvengono le congiure, i complotti, e saltano fuori i Michelozzi e gli Stoppani che affrontano i pericoli finché per la loro abnegazione, non si passa (10)______ pappa al pomodoro&#8230;<br />
Che fa se il popolo ignora chi è stato che ha fatto cambiar minestra? (11)______ noi basta la coscienza d&#8217;aver fatto quel che abbiamo fatto (12)______ la felicità di tutti.</p>
<p><span id="more-18103"></span></p>
<p>Ascolta la canzone e completa il testo.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2012/02/03/litaliano-con-gian-burrasca/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Viva la pappappappa<br />
col popopopopopopomodoro<br />
Viva la pappappappa<br />
che è un capopopopopopolavoro<br />
Viva la pa papappappa<br />
col popopomodor</p>
<p>La storia del _____________<br />
ormai ce l&#8217;ha insegnato<br />
che il popolo _____________<br />
fa la rivoluzion<br />
ragion per cui affamati<br />
abbiamo _____________<br />
perciò buon appetito<br />
facciamo _____________</p>
<p>Viva la pappappappa<br />
col popopopopopopomodoro<br />
&#8230;<br />
La pancia che ____________<br />
è causa del complotto<br />
è causa della _____________<br />
abbasso il direttor<br />
la zuppa ormai l&#8217;è _____________<br />
e noi cantiamo tutti<br />
vogliamo detto ______________<br />
la pappa al pomodor</p>
<p>Viva la pappappappa<br />
col popopopopopopomodoro</p>
<p>La parola &#8220;<strong>burrasca</strong>&#8221; significa:</p>
<ol>
<li>guaio;</li>
<li>tempesta;</li>
<li>brigante;</li>
<li>coraggio.</li>
</ol>
<div>Infine riordinate la ricetta della pappa col pomodoro.</div>
<div>a) Dopo 5 minuti circa, versateci il brodo, salate e pepate. Se lo desiderate, potete aggiungere anche un po’ di peperoncino piccante (sarebbe perfetto, se poteste metterci del chipotle mora: un tipo di peperoncino messicano…).</div>
<p>b) Per realizzare questa ricetta facilissima, gustosa e soprattutto fiorentina, occorrono:  800 grammi di pomodori maturi, 500 grammi di pane toscano un po’ raffermo, 1 litro e 1/2 di brodo, qualche foglia di basilico fresco, aglio, olio di oliva, sale e pepe.</p>
<p>c) Quando prende a bollire, unite il pane, già spezzato in piccole parti, affondandolo il più possibile. Lasciate cuocere per un paio di minuti. Spengete il fuoco, ma lasciate il tegame coperto per almeno un’ora. Ogni tanto rimestate bene gli ingredienti per dare al tutto la consistenza di una pappa.</p>
<p>d) Si procede così: in un tegame rosolate 2 spicchi di aglio divisi a metà in 6 cucchiai di olio. Appena questi accennano a prendere colore, unite i pomodori precedentemente pelati e tagliati a pezzetti e le foglie di basilico. Fate cuocere un po’ a fuoco moderato.</p>
<p>e) Può essere mangiata sia calda che fredda, ma ricordate di condirla nel piatto, al momento di servirla, con un filo di olio di oliva di quello buono, ed evitate assolutamente il formaggio.</p>
<p>1) ____<br />
2) ____<br />
3) ____<br />
4) ____<br />
5) ____</p>
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<p>Tutte le attività per i <a href="http://www.adgblog.it/category/lingua/italiano-per-stranieri-livelli-b1-b2-italian-for-foreigners-b1-b2-levels/">livelli B1/B2</a>.<br />
Attività ed esercizi con l’<a href="http://www.adgblog.it/2011/11/21/attivita-ed-esercizi-con-litaliano-specialistico/">italiano specialistico</a>.<br />
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L&#8217;italiano in <a href="http://www.adgblog.it/category/tempo-libero/cucina-italiana/">cucina</a>.</p>
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		</item>
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		<title>L&#8217;italiano con il vino: ampliamento del lessico</title>
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		<comments>http://www.adgblog.it/2011/11/23/litaliano-con-il-vino-ampliamento-del-lessico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 06:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv A1-A2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[parole/words]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Fiasco di vino</p> <p>Abbiamo già parlato tempo fa di vino in questa attività di livello B1/B2. Questa è una nuova attività per arricchire il lessico relativo all&#8217;enologia.</p> <p>Lessico. Associa le seguenti parole alle loro definizioni:</p> <p>1. Annata 2. Affinamento 3. Barrique, botte 4. Cantina 5. Degustazione 6. Enologo 7. Etichetta 8. Fiasco, bordolese 9. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16911" class="wp-caption alignright" style="width: 101px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/11/fiasco.jpg"><img class="size-full wp-image-16911" title="fiasco" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/11/fiasco.jpg" alt="" width="91" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Fiasco di vino</p></div>
<p>Abbiamo già parlato tempo fa di vino in <a href="http://www.adgblog.it/2011/08/30/litaliano-col-vino/">questa attività</a> di livello B1/B2. Questa è una nuova attività per arricchire il lessico relativo all&#8217;enologia.</p>
<p><strong>Lessico</strong>. <em>Associa le seguenti parole alle loro definizioni:</em></p>
<p>1. Annata<br />
2. Affinamento<br />
3. Barrique, botte<br />
4. Cantina<br />
5. Degustazione<br />
6. Enologo<br />
7. Etichetta<br />
8. Fiasco, bordolese<br />
9. IGT, DOC, DOCG<br />
10. Viticoltore</p>
<p><strong>a</strong>. È l&#8217;anno della vendemmia, cioè quando è stata colta l&#8217;uva.<br />
<strong>b</strong>. È il modo per sentire la qualità del vino attraverso la vista, il profumo e il gusto.<br />
<strong>c</strong>. Sono recipienti più o meno grandi per conservare il vino.<br />
<strong>d</strong>. Stanza interrata, fresca e senza luce ideale per conservare il vino. La parola è usata anche per indicare l&#8217;azienda vinicola.<br />
<strong>e</strong>. Sigle che vengono usate per difendere i migliori vini tipici italiani.<br />
<strong>f</strong>. Professionista esperto in enologia ovvero nello studio delle tecniche di produzione e invecchiamento del vino.<br />
<strong>g</strong>. È il foglietto applicato sulle bottiglie di vino che dà informazioni sullo stesso: nome, tipo di vino, gradazione alcolica, luogo di provenienza, ecc.<br />
<strong>h</strong>. Bottiglie per contenere il vino.<br />
<strong>i</strong>. È la conservazione del vino per più anni, viene anche spesso chiamato &#8220;invecchiamento&#8221;.<br />
<strong>j</strong>. Persona che si dedica alla coltivazione dell&#8217;uva.</p>
<p>1.___ 2.___ 3.___ 4.___ 5.___ 6.___ 7.___ 8.___ 9.___ 10.___<em> <span id="more-16908"></span></em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_16917" class="wp-caption alignleft" style="width: 151px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/11/bottiglie.jpg"><img class="size-full wp-image-16917" title="bottiglie" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/11/bottiglie.jpg" alt="" width="141" height="138" /></a><p class="wp-caption-text">Affinamento in bottiglia</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Comprensione</strong><em>. Adesso completa le frasi con le parole che abbiamo appena visto.</em></p>
<p><strong><span style="color: #800080;">A</span></strong>. Per i vini italiani l&#8217; __________ 2004 è una delle migliori.</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">B</span></strong>. Gli acronimi DOC e DOCG certificano la zona di provenienza e la qualità di un vino, mentre la denominazione __________ indica vini da tavola di qualità prodotti in aree generalmente più ampie rispetto ai DOC e DOCG.</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">C</span></strong>. Il ruolo dell&#8217; __________ in una cantina è fondamentale perché è proprio questa importante figura professionale che prende le decisioni principali sullo stile di vino da produrre, sulla lavorazione dell&#8217;uva e lo svolgimento dei processi produttivi.</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">D</span></strong>. L&#8217; ___________ costituisce una sorta di &#8220;Carta d&#8217;identità&#8221; del vino, in quanto contiene tutti gli elementi necessari per identificare il prodotto a cui si riferisce.</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">E</span></strong>. Il fiasco è un contenitore in vetro, rivestito di paglia, di forma panciuta e con il collo allungato mentre la _________ è una bottiglia da 0,75cl che prende il nome dalla città francese di Bordeaux.</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">F</span></strong>. Non tutti i vini possono essere invecchiati: ci sono molti vini che non superano i due anni di _________ , anche nelle migliori e più opportune condizioni di conservazione.</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">G</span></strong>. La botte serve alla conservazione, alla maturazione o all&#8217;invecchiamento del vino; la ________ è una piccola botte solitamente in legno di rovere.</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">H</span></strong>. Secondo gli esperti, sono 4 i segreti di un buon vino: la qualità dei vitigni e del terreno, l&#8217;esperienza del __________ e il clima.</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">I</span></strong>. Una __________ di vini  permette di raffinare il proprio palato e di conoscere le migliori etichette italiane.</p>
<p><strong><span style="color: #800080;">J</span></strong>. Nella zona si trova una _________ molto rinomata per i suoi vini rossi da tavola e da invecchiamento.</p>
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		<item>
		<title>Esercizio sui pronomi e le particelle: Polpette alla salsa di Amazu</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 06:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecilia pontenani</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv A1-A2/Italian for foreigners]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per questa semplice, ottima e super economica ricetta desidero ringraziare una nostra ex-studentessa, oggi carissima amica, Chiho Masuda, che ha cucinato questo piatto in occasione di una festa a scuola e poi mi ha dato la ricetta dopo mie ripetute insistenze. Non vi spaventate per il nome: Amazu è solo aceto dolce. Già che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per questa semplice, ottima e super economica ricetta desidero ringraziare una nostra ex-studentessa, oggi carissima amica, Chiho Masuda, che ha cucinato questo piatto in occasione di una festa a scuola e poi mi ha dato la ricetta dopo mie ripetute insistenze. Non vi spaventate per il nome: Amazu è solo aceto dolce. Già che ci siete, fate anche un esercizio sui pronomi: troverete alcuni verbi mancanti di pronomi diretti, locativi e ne, relativi; aggiungeteli e scriveteci per controllare il risultato.<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/05/peperoni.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-14402" title="peperoni" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/05/peperoni-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Ingredienti per le polpette x 4 persone: 400 grammi di carne di maiale macinata; 2 cipollotti; 1 uovo intero; 1 cucchiaino di sale; 1 cucchiaino di zucchero; 3 cucchiai di pangrattato. Ingredienti per la salsa di Amazu: 1 cipolla; 1/2 peperone rosso e 1/2 peperone giallo; 3 cucchiai di salsa di soia; 3 cucchiai di aceto; 5 cucchiai di acqua; 6 cucchiai di zucchero; 2 cucchiaini di fecola di patate.</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>- Tagliate i cipollotti in pezzi sottili. Unite___ (1) la carne macinata, l&#8217;uovo, il sale, lo zucchero e il pangrattato e amalgamate bene, fino a quando il composto non diventa un po&#8217; vischioso. Più mescolate e meglio è. Formate___ (2) quindi delle polpettine grandi quanto una noce, ___ (3) metterete a friggere in abbondante olio caldo. Quando sono pronte, tirate___ (4) su e mettete___ (5) su un foglio di carta assorbente. Mentre le polpettine friggono, preparate le salsa di Amazu nel seguente modo: tagliate la cipolla e i peperoni in pezzi piccoli (come se fossero canditi); scaldate un po&#8217; di olio in una padella capiente e fate___ (6) saltare cipolla e peperoni; aggiungete poi la salsa di soia, l&#8217;aceto, l&#8217;acqua e lo zucchero (a questo punto, Chiho consiglia di unire anche un cucchiaio di &#8220;Dashi-no-Moto&#8221;, cioè polvere di dado giapponese, se ___ (7) avete); togliete dal fuoco la padella e versate___ (8) la fecola di patate, precedentemente stemperata in 2 cucchiai di acqua: rimettete sul fuoco e riscaldate pian piano fino a quando la salsa diventa densa; unite le polpettine e mescolate bene. Servite subito. Buon appetito! Sono adattissime per i bambini, ____ (9) piaceranno sicuramente sia per il sapore che per l&#8217;aspetto colorato.</strong></span></p>
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		<title>Un postre para el otoño: el castagnaccio!</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 06:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alinde cordero garcia</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[Espaňol]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adgblog.it/?p=16373</guid>
		<description><![CDATA[<p>Postre típico del periodo otoñal, con un procedimiento extremadamente fácil que, no puede prescindir de la selección de ingredientes de primera calidad. En modo particular de la harina de castaña, que es el ingrediente principal, sería óptimo conseguir la que se produce en las montañas de la Toscana (parroquialismo puro que se justifica con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/castagnaccio.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-16439" title="castagnaccio" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/castagnaccio-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>Postre típico del periodo otoñal, con un procedimiento extremadamente fácil que, no puede prescindir de la selección de ingredientes de primera calidad. En modo particular de la harina de castaña, que es el ingrediente principal, sería óptimo conseguir la que se produce en las montañas de la Toscana (parroquialismo puro que se justifica con la bondad del producto…).</p>
<p>Es así como se prepara en mi casa: para uno suficiente para cuatro personas que no desean comer solo castagnaccio, se necesitan <strong>180 g de harina de castañas</strong>, <strong>1 cucharada de azúcar</strong>, <strong>agua</strong> (aprox. 3 dl), <strong>una cucharada de aceite de oliva</strong>, <strong>una pizca de sal</strong>, <strong>una que otra barita de romero</strong> y <strong>un buen puño de piñones limpios</strong>. Procedan de esta manera: cernir la harina y mezclar con el agua hasta obtener una pasta lo suficientemente líquida y sin grumos; agregar el aceite, la pizca de sal y el azúcar; untar un refractario rectangular con aceite de oliva y espolvorear con la harina de castaña; distribuir el compuesto de manera que el castagnaccio no sea de mas de 5 cm.; esparcir los piñones con las ramitas de romero; agreguen un poco de aceite de oliva en la superficiey metan al horno, a 180 gradi, durante  30/40 minutos, hasta que la superficie del castagnaccio se oscurecerá y presentará una que otra ranura. Existen algunas variantes en la elaboración, no adoptadas en mi familia, que preveen agregar al compuesto pasitas, previamente sumergidas en agua, o pedazos de nuez, o bien agregar un ligero rallado de cáscara de naranja: como se puede ver, cada quien tiene su método, incluyendo el modo de servir, hay quien lo presenta con una copa de vino dulce, como Vin Santo o con una nuez de ricotta.</p>
<p><span id="more-16373"></span><em>Extraido de: <a href="http://www.adgblog.it/2011/10/08/un-dolce-per-linverno-il-castagnaccio/">Un dolce per l&#8217;autunno</a> de Cecilia Pontenani.</em></p>
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		<title>Un dolce per l&#8217;autunno: il castagnaccio</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 06:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecilia pontenani</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dolce tipico del periodo autunnale, ha un procedimento estremamente facile che non può prescindere, però, dalla scelta degli ingredienti che devono essere di prima qualità. In particolare la farina di castagne, cioè l&#8217;ingrediente principale, sarebbe bene se provenisse dalle montagne della nostra Toscana (un po&#8217; di campanilismo, giustificato dalla bontà del prodotto&#8230;).</p> <p>Così è come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/castagne-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16203" title="castagne (1)" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/castagne-1.jpg" alt="" width="216" height="162" /></a>Dolce tipico del periodo autunnale, ha un procedimento estremamente facile che non può prescindere, però, dalla scelta degli ingredienti che devono essere di prima qualità. In particolare la farina di castagne, cioè l&#8217;ingrediente principale, sarebbe bene se provenisse dalle montagne della nostra Toscana (un po&#8217; di campanilismo, giustificato dalla bontà del prodotto&#8230;).</p>
<p>Così è come viene preparato in casa mia: per un castagnaccio sufficiente per quattro persone che non vogliono abbuffarsi, occorrono 180 grammi di farina di castagne, 1 cucchiaio di zucchero, acqua quanto basta (più o meno 3 dl), un cucchiaio abbondante di olio di oliva, un pizzico di sale, qualche aghetto (fogliolina) di rosmarino e una bella manciata di pinoli sgusciati. Procedete in questo modo: setacciate la farina e stemperatela con l&#8217;acqua fino ad ottenere una pastella abbastanza liquida e senza grumi; aggiungete l&#8217;olio, il pizzico di sale e lo zucchero; ungete leggermente una pirofila dalla tipica forma rettangolare con un po&#8217; di olio e spolverizzatela di farina di castagne; distribuitevi il composto in modo che il castagnaccio non risulti più alto di un dito; cospargete di pinoli in quantità e magari anche con qualche aghetto di rosmarino; fate un ghirigoro sulla<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/pinoli.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-16200" title="pinoli" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/pinoli.jpg" alt="" width="180" height="126" /></a>superficie con un filo d&#8217;olio e infornate, in forno caldo, per 30/40 minuti, fino a quando la superficie del castagnaccio non si sarà scurita e presenterà delle screpolature. Ci sono varianti, non adottate però nella mia famiglia, che prevedono di aggiungere al composto dell&#8217;uvetta precedentemente ammollata in acqua, o dei gherigli di noce insieme ai pinoli, o ancora di unire un po&#8217; di scorzetta d&#8217;arancia: come si vede, ognuno ha il suo metodo, compreso anche l&#8217;accompagnamento che può prevedere solo un bicchierino di vino dolce come il Vin Santo, o addirittura della ricotta.</p>
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