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	<title>Adgblog &#187; musei/museums</title>
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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
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		<title>Botticelli visto dal Giappone (all&#8217;AdG)</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 06:30:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La troupe di NHK, tv nazionale giapponese ha girato a Firenze un programma documentario sulla Venere di Botticelli nel febbraio 2011. Una parte della trasmissione è stata girata presso l&#8217;Accademia del Giglio durante i corsi di disegno e pittura, il 7 febbraio (da questa parte ci sono le foto). In Giappone il programma ha avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La troupe di <strong>NHK</strong>, tv nazionale giapponese ha girato a Firenze un programma documentario sulla <strong>Venere di Botticelli</strong> nel febbraio 2011. Una parte della trasmissione è stata girata presso l&#8217;<a href="http://www.adg.it">Accademia del Giglio</a> durante i corsi di disegno e pittura, il 7 febbraio (da <a href="http://www.adgblog.it/2011/02/08/la-tv-giapponese-allaccademia-del-giglio/">questa parte</a> ci sono le foto). In Giappone il programma ha avuto un buon ascolto di pubblico e giudizi positivi dalla critica. Questo è un breve estratto (la trasmissione intera dura un&#8217;ora) in cui alcuni studenti e l&#8217;insegnante rispondono alle domande del conduttore, un famoso artista giapponese.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2012/01/19/botticelli-visto-dal-giappone-alladg/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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<a href="http://www.adgblog.it/2012/01/07/seminari-di-arte-a-firenze-da-aprile-a-maggio/"> Seminari di arte a Firenze</a><br />
Incontri con gli “Artisti a km 0″: <a href="http://www.adgblog.it/2011/12/28/incontri-con-gli-artisti-a-km-0-beatrice-gallori/">Beatrice Gallori</a>.<br />
<a href="http://www.adgblog.it/2011/02/08/la-tv-giapponese-allaccademia-del-giglio/">La tv giapponese all’Accademia del Giglio!</a></p>
<p><a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze.</p>
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		<title>La Villa Medicea di Castello (reloaded)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 06:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>
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		<description><![CDATA[Esattamente cinque anni fa, il 18 agosto 2006 usciva su adgblog il post sulla Villa Medicea di Castello, un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio estivo fuori dalle tradizionali mete turistiche fiorentine. Il post è di Cecilia Pontenani. Martedì era il 15 agosto, cioè Ferragosto, giorno centrale delle vacanze più tradizionali al mare o in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esattamente cinque anni fa, il <strong>18 agosto 2006</strong> usciva su adgblog il <a href="http://www.adgblog.it/2006/08/18/la-villa-reale-di-castello/">post</a> sulla <strong>Villa Medicea di Castello</strong>, un luogo ideale per trascorrere un pomeriggio estivo fuori dalle tradizionali mete turistiche fiorentine. Il post è di Cecilia Pontenani.</p>
<p><em><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15644" title="castello1" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello1.jpg" alt="" width="128" height="96" /></a>Martedì  era il 15 agosto, cioè Ferragosto, giorno centrale delle vacanze più  tradizionali al mare o in montagna. A chi restava in città, il Comune e  la Provincia di Firenze avevano suggerito di passeggiare nei giardini  delle ville medicee, come al solito aperti al pubblico nelle festività e  assolutamente gratuiti. Questo è quello che ho fatto io, anche se devo  dire che per me non si è trattato certo di una novità, visto che abito  proprio nei pressi di due delle ville più belle: la villa reale di  Castello e la villa della Petraia.<br />
Ieri mi sono, però, limitata alla sola villa reale di Castello in una visita che mi ha impegnato per circa due ore.<br />
Di questa villa è possibile visitare soltanto il giardino, che è diviso  in due ambienti differenti: il giardino vero e proprio, l’esempio meglio  conservato di giardino all’italiana, e il selvatico. Nel giardino  dominano piante di limoni in vaso cariche di frutti, aranci, piccoli  alberi di mele, magnolie e fiori in grande quantità e di molte specie.  Del selvatico sono signori siepi di bosso e di alloro, lecci e cipressi.  La visita non è affatto impegnativa fisicamente, poiché il dislivello  fra le tre terrazze che suddividono il giardino è minimo e le occasioni  per fermarsi con la scusa di ammirare l’ambiente non mancano!<span id="more-15636"></span></em></p>
<p><em>Chi volesse recarsi in visita al giardino, può raggiungere la  località di Castello molto facilmente con l’autobus, <strong>linee 2 e 28</strong>,  direzione Sesto Fiorentino, fermata Sestese 5.<br />
<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15645" title="castello2" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello2.jpg" alt="" width="128" height="96" /></a></em> <em>Alla  villa si arriva tramite un viale alberato perpendicolare alla via  Sestese, chiamato Viottolone, che termina in un grande piazzale erboso  semicircolare. Il giardino, cui si accede attraverso un grande cancello  sulla destra della villa, è posto sul retro, ripartito in tre terrazze  digradanti e concepito secondo un asse centrale. Al centro della prima  terrazza si trova una bella vasca su gradini, opera di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Niccolo_Tribolo">Niccolò Pericoli</a>, detto il Tribolo, sulla quale è posta la statua di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bartolomeo_Ammannati">Bartolomeo Ammannati</a> raffigurante <strong>Ercole ed Anteo</strong>. Due serre delimitano i  lati della seconda terrazza, conosciuta come “giardino dei limoni”. <a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello3.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-15646" title="castello3" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/castello3.jpg" alt="" width="96" height="76" /></a>Nelle  serre vengono collocate in inverno le centinaia di piante rare di  agrumi ricavate da speciali innesti. In questo spazio si apre la  splendida <a href="../2007/08/04/la-grotta-degli-animali-nella-villa-medicea-di-castello/">Grotta degli Animali</a>,  le cui pareti sono interamente rivestite da mosaici policromi,  concrezioni calcaree, ciottoli e conchiglie. Il progetto originale di  questo ambiente si deve al Tribolo, ma probabilmente fu portato a  compimento dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Vasari">Vasari</a>.  Al di sopra della Grotta degli Animali, si apre il giardino selvatico,  in cui troviamo una grande e semplice vasca con ninfee e la vasca con  una statua in bronzo, opera di Bartolomeo Ammannati, che rappresenta un  vecchio rabbrividente, detta <strong><em>Gennaio</em></strong>, databile tra il 1563 e il  1565. Due piccoli giardini segreti, laterali rispetto al grande spazio  centrale, ricordano la struttura recintata del giardino medievale.</em><em></em></p>
<p><em>Naturalmente, la villa merita un seppur breve cenno storico. Essa fu  acquistata verso la fine del XV secolo da Lorenzo e da Giovanni di Pier  Francesco dei Medici, appartenenti ad un ramo cadetto della famiglia del  più famoso Lorenzo il Magnifico, che l’ampliarono e l’arricchirono di  opere d’arte. Alla morte di Giovanni di Pierfrancesco, la villa fu  ereditata dal figlio Giovanni delle Bande Nere, che vi abitò con la  moglie e il figlio.<br />
Nel 1538, Cosimo I affidò al Tribolo il progetto del giardino. In questo  periodo la villa fu arricchita di molte opere: la Nascita di Venere e  la Primavera di Sandro Botticelli, dipinti del Pontormo e affreschi del  Volterrano.<br />
Gli ampliamenti voluti da Ferdinando I de’ Medici, tra il 1558 e il  1592, furono progettati dal Buontalenti. Inoltre si devono ad un figlio  cadetto di Ferdinando, don Lorenzo, alcuni abbellimenti all’interno  della villa, come l’affresco del Volterrano raffigurante La vigilanza e  il sonno.<br />
La proprietà passò successivamente ai Savoia e nel 1919 fu infine donata da Vittorio Emanuele III allo Stato Italiano.<br />
Dal 1972, la villa è sede dell’<a href="http://www.accademiadellacrusca.it/">Accademia della Crusca</a>.<br />
Per il servizio fotografico completo <a href="http://www.italyhometuition.com/gallery_res.asp?categoria=Villa+reale+di+Castello&amp;Submit=search">cliccare qui</a>.</em></p>
<p><strong>Apertura</strong></p>
<p>Da lunedì a domenica<br />
Ore 8,15 – 16.30 nei mesi di gennaio, febbraio, novembre, dicembre<br />
Ore 8,15 – 17.30 nel mese di marzo (con ora legale 18.30)<br />
Ore 8,15 – 18.30 nei mesi di aprile, maggio, settembre<br />
Ore 8.15 – 19.30 nei mesi di giugno, luglio,agosto<br />
Ore 8,15 – 18.30 nel mese di ottobre (con ora solare 17.30)</p>
<p>L&#8217;ultima entrata è consentita mezz&#8217;ora prima dell&#8217;orario della chiusura<br />
Chiusura: secondo e terzo lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.<br />
Sono visitabili solo il giardino e il parco. Per vedere il Giardino Segreto rivolgersi al personale.</p>
<p><strong>Ingresso libero</strong></p>
<p>Prenotazioni per la visita:<br />
La prenotazione per la visita non è richiesta. Considerata però la possibilità di chiusure impreviste del giardino per motivi tecnici, si consiglia di telefonare preventivamente per informazioni al n. 055-452691</p>
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<p>La <a href="http://www.adgblog.it/2007/08/04/la-grotta-degli-animali-nella-villa-medicea-di-castello/">Grotta degli Animali</a> nella Villa Medicea di Castello.<br />
La <a href="http://www.adgblog.it/2007/05/11/la-villa-medicea-della-petraia-a-castello/">Villa Medicea della Petraia</a> a Castello.<br />
Il <a href="http://www.adgblog.it/2006/08/25/il-parco-della-villa-demidoff/">Parco della Villa Demidoff</a> a Pratolino.<br />
Biennale 2011: foto dall&#8217;<a href="../2011/06/22/biennale-di-venezia-2011-foto-dallarsenale/">Arsenale</a> e dai <a href="http://www.adgblog.it/2011/06/26/biennale-di-venezia-2011-foto-dai-giardini/">Giardini</a><br />
<a href="http://www.adgblog.it/2011/07/12/tutti-al-mare-tutti-al-mare/">Tutti al mare, tutti al mare</a>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2011%2F08%2F18%2Fvisita-villa-reale-medicea-di-castello%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>L&#8217;italiano con la storia dell&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 06:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[artisti/artists]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[musei/museums]]></category>
		<category><![CDATA[Storia dell'arte/History of Art]]></category>

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		<description><![CDATA[Proviamo a imparare il lessico di base relativo alla storia dell&#8217;arte: associa le seguenti parole alle definizioni: 1. Autoritratto 2. Chiaroscuro 3. Figura 4. Manierismo 5. Natura morta 6. Quadro 7. Rinascimento 8. Ritratto 9. Sala 10. Volto a. Movimento artistico italiano nato nella seconda metà del XVI secolo ispirato allo stile (alla maniera) dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/caravaggio_cesta.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-14936" title="caravaggio_cesta" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/caravaggio_cesta.jpg" alt="" width="185" height="150" /></a>Proviamo a imparare il lessico di base relativo alla storia dell&#8217;arte: associa le seguenti parole alle definizioni:</p>
<p>1. Autoritratto<br />
2. Chiaroscuro<br />
3. Figura<br />
4. Manierismo<br />
5. Natura morta<br />
6. Quadro<br />
7. Rinascimento<br />
8. Ritratto<br />
9. Sala<br />
10. Volto</p>
<p><strong><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/donatello_david.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14937" title="donatello_david" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/donatello_david.jpg" alt="" width="125" height="164" /></a>a.</strong> Movimento artistico italiano nato nella seconda metà del XVI secolo ispirato allo stile (alla maniera) dei grandi artisti precedenti, in particolare Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti.<br />
<strong>b.</strong> Il viso, la faccia di una figura.<br />
<strong>c.</strong> Dipinto.<br />
<strong>d.</strong> Movimento artistico e culturale che si sviluppò a Firenze e si diffuse in Europa a partire dalla metà del XIV secolo fino alla metà del XVI secolo.<br />
<strong>e.</strong> Un disegno o dipinto che raffigura lo stesso pittore.<br />
<strong>f.</strong> È l&#8217;immagine, solitamente umana (maschile o femminile), disegnata, dipinta o scolpita.<br />
<strong>g.</strong> Tecnica artistica che permette di dare risalto all&#8217;immagine attraverso l&#8217;uso di luci e ombre.<br />
<strong>h.</strong> Disegno o quadro che raffigura oggetti, frutta, verdura.<br />
<strong>i.</strong> Quadro che raffigura il volto di una persona.<br />
<strong>j.</strong> È una stanza di un museo che ospita delle opere.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/leonardo_autoritratto.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-14941" title="leonardo_autoritratto" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/leonardo_autoritratto.jpg" alt="" width="125" height="196" /></a><strong><span style="color: #008000;">Adesso completa le seguenti frasi usando le parole che hai imparato.</span></strong><br />
<strong>I.</strong> Su uno sfondo scuro una giovane donna è ritratta a mezza figura, voltata di tre quarti verso sinistra. Il titolo tradizionale deriva dal capo velato. Si ipotizza che sia un __________ della <em>Fornarina</em>, l&#8217;amante di Raffaello.<br />
<strong>II.</strong> Nel doppio ritratto dei duchi di Urbino di Piero della Francesca, i sovrani sono raffigurati di profilo, sospesi in una luce chiarissima davanti a un lontano e profondo paesaggio a perdita d&#8217;occhio, che accentua le __________ in primo piano.<br />
<strong>III.</strong> La <em>Canestra di frutta</em> di Caravaggio è uno dei più famosi esempi di __________ .<br />
<strong>IV. </strong>Il disegno del celebre __________ di Leonardo da Vinci, l&#8217;unico sicuro dell&#8217;artista, viene in genere datato ai suoi ultimi anni di vita, quando viveva in Francia al servizio di Francesco I.<br />
<strong>V.</strong> I capelli sono lunghi e sciolti, il __________ girato leggermente verso il basso e enigmaticamente assorto.<br />
<strong>VI.</strong> Attraverso il __________ è possibile dare un&#8217;idea dei volumi, dei materiali, dello spazio.<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/velata.jpg"><img class="size-full wp-image-14938 alignleft" title="velata" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/velata.jpg" alt="" width="125" height="158" /></a><br />
<strong>VII.</strong> La Galleria è divisa in varie __________ allestite per scuole e stili in ordine cronologico, l&#8217;esposizione mostra opere dal XII al XVIII secolo, con la migliore collezione al mondo di __________ della scuola toscana, e fiorentina in particolare, che permette di apprezzare lo sviluppo dal gotico al __________ fino al manierismo.<br />
<strong>VIII.</strong> Jacopo Carrucci, detto Il Pontormo, è stato un notevole ritrattista e  realizzatore di affreschi del tardo rinascimento italiano e uno dei più  importanti esponenti di quella corrente, il __________ , che cercò di  reagire al classicismo pittorico rinascimentale.</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Nelle frasi I, II, III, IV, V si parla di opere che sono nelle immagini del post: sai associarle?</span></strong></p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/duchi-di-urbino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-14939" title="duchi di urbino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/duchi-di-urbino.jpg" alt="" width="168" height="125" /></a></p>
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<p>L’italiano con l’arte: <a href="../2011/07/05/litaliano-con-larte-il-materiale-per-dipingere/">il materiale per dipingere</a>.<br />
<a href="http://www.adgblog.it/2011/06/23/litaliano-con-larchitettura-il-lessico-di-base/">L&#8217;italiano con l&#8217;architettura: il lessico di base.</a><br />
<a href="http://www.adgblog.it/2011/06/19/litaliano-con-la-biennale-trova-lerrore/">L&#8217;italiano con la Biennale: trova l&#8217;errore.</a><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Videocomprensione: Palazzo Chigi</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2011/04/29/videocomprensione-palazzo-chigi-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=videocomprensione-palazzo-chigi-2</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 13:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guardate il video e decidete se le frasi qui sotto sono vere o false. Palazzo Chigi si trova a Roma. Palazzo Chigi è una residenza barocca conservata in ottime condizioni. Le cassapanche furono donate dalla famiglia Borghese in occasione del matrimonio della loro figlia con l&#8217;erede dei Chigi. Il salone e altre stanze del palazzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Guardate il video e decidete se le frasi qui sotto sono vere o false.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2011/04/29/videocomprensione-palazzo-chigi-2/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<ol>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Palazzo Chigi si trova a Roma.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Palazzo Chigi è una residenza barocca conservata in ottime condizioni.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Le cassapanche furono donate dalla famiglia Borghese in occasione del matrimonio della loro figlia con l&#8217;erede dei Chigi.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Il salone e altre stanze del palazzo erano tappezzati con pannelli di cuoio.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Nel palazzo sono state girate alcune scene del film di Visconti, &#8220;Il Gattopardo&#8221;.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Per realizzare le consolle si usavano solo materiali provenienti dagli scavi delle antiche  ville romane.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>I vestiti dei cardinali della famiglia Chigi sono ancora in perfette condizioni.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Le donne non belle della famiglia Chigi venivano fatte monache.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Essere bella per una donna significava anche essere pallida e un po&#8217; grassoccia.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Nella farmacia del palazzo sono ancora conservati alcuni preparati.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Nel catalogo sono annotati gli ingredienti di ogni medicina.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Nella sala del trucco si giocava.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Durante il conclave Augusto Chigi chiudeva a chiave la stanza dove si riunivano i cardinali per eleggere il papa.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>La cucina ha una cappa enorme.</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Ogni utensile di cucina aveva impresso lo stemma di famiglia e un numero di catalogazione.</strong></span></li>
</ol>
<p>Per aiuto e assistenza contattate gli insegnanti dell’<a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com</p>
<p>Per visionare altre 25 videocomprensioni cliccate <a href="http://www.adgblog.it/2011/04/15/tutte-le-videocomprensioni-di-adgblog/">qui</a>.</p>
</div>
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		<title>La XIII edizione della &#8220;Settimana della Cultura&#8221; dal 9 al 17 aprile 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 23:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecilia pontenani</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi/events]]></category>
		<category><![CDATA[musei/museums]]></category>
		<category><![CDATA[visite/visits]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani prenderà il via la XIII Settimana della Cultura, l&#8217; iniziativa che vede l&#8217;apertura gratuita di tutti i siti museali, monumentali, archeologici, ecc. dello Stato. Quest&#8217;anno la manifestazione vede la partecipazione anche di Legambiente, che propone due interessantissimi eventi, e del F.A.I., il Fondo Ambiente Italiano, che inviterà per l&#8217;occasione i partecipanti a visitare luoghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/settimana-della-cultura-2011_1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-13566" title="settimana-della-cultura-2011_1" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/settimana-della-cultura-2011_1.jpeg" alt="" width="197" height="167" /></a> Domani prenderà il via la <a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1672836224.html">XIII Settimana della Cultura</a>, l&#8217; iniziativa che vede l&#8217;apertura gratuita di tutti i siti museali, monumentali, archeologici, ecc. dello Stato. Quest&#8217;anno la manifestazione vede la partecipazione anche di <a href="http://www.legambiente.it/">Legambiente</a>, che propone due interessantissimi eventi, e del <a href="http://www.fondoambiente.it/">F.A.I., il Fondo Ambiente Italiano</a>, che inviterà per l&#8217;occasione i partecipanti a visitare luoghi suggestivi raramente aperti al pubblico, come l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_San_Fruttuoso">Abbazia di San Fruttuoso</a> a Camogli (Genova). Moltissime e variate le offerte a Firenze e in provincia, dove sarà possibile approfittare di visite guidate e aperture straordinarie alla scoperta di luoghi altrimenti non usufruibili facilmente, soprattutto con un accompagnatore esperto: il programma dettagliato si può trovare <a href="http://www.firenzetoday.it/eventi/programma-settima-cultura-2011-firenze.html">qui</a>.</p>
<p>Volete qualche suggerimento un po&#8217; fuori dai soliti schemi? Non perdetevi allora:</p>
<ul>
<li>dall&#8217;8 aprile, <em><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1521363841.html">I Fiori dell&#8217;antica Manifattura Brendel</a>, la Primavera della Scienza</em> al Dipartimento Biologia Evoluzionistica &#8211; Biologia Vegetale dell&#8217;Università di Firenze;</li>
<li>il 10 aprile, la mostra <em><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_302711548.html">Primavera al Museo</a>: Quando la ceramica di Montelupo era utilizzata dalla nobili famiglie fiorentine. Visite guidate alla scoperta dei luoghi della maiolica di Montelupo. La farmacia Storica Fiorentina a Montelupo Fiorentino;</em></li>
<li>la visita a <em><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1541492897.html">Il Complesso Monumentale di Poggio Imperiale</a>: Le vicende storico architettoniche Firenze, Villa del Poggio Imperiale.</em></li>
</ul>
<p>Si tratta, dunque, di occasioni da non perdere non tanto per risparmiare un po&#8217; di soldi dei biglietti, quanto per conoscere più approfonditamente il nostro patrimonio culturale che (non lo sapevate, eh?) è il 5% di quello di tutto il mondo, e non il 50% come ha affermato erroneamente  il nostro Presidente del Consiglio in un recente spot (anche se il 5% non mi sembra male!).</p>
<p><a href="http://www.monaci.org/"></a>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2011%2F04%2F08%2Fla-xiii-edizione-della-settimana-della-cultura-dal-9-al-17-aprile-2011%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Nasce la Firenze card: 33 musei e tutti i mezzi pubblici con una carta!</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2011/03/29/nasce-la-firenze-card-33-musei-e-tutti-i-mezzi-pubblici-con-una-carta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nasce-la-firenze-card-33-musei-e-tutti-i-mezzi-pubblici-con-una-carta</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 06:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cecilia pontenani</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi/events]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>
		<category><![CDATA[musei/museums]]></category>
		<category><![CDATA[vita a Firenze/life in Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[È in corso una nuova iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Comune di Firenze e il Ministero dei Beni culturali, che vede la nascita di Firenze card, in pratica un abbonamento che al costo di 50 Euro, permetterà ai turisti di visitare 33 musei della città, tra comunali e statali, e di usufruire dei mezzi pubblici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/presentazione_ficard.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13442" title="presentazione_ficard" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/presentazione_ficard-300x154.jpg" alt="" width="300" height="154" /></a> È in corso una nuova iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Comune di Firenze e il Ministero dei Beni culturali, che vede la nascita di <a href="http://www.firenzecard.it/">Firenze card</a>, in pratica un abbonamento che al costo di 50 Euro, permetterà ai turisti di visitare 33 musei della città, tra comunali e statali, e di usufruire dei mezzi pubblici, tramvia compresa. Potrete così ammirare Palazzo Vecchio, gli Uffizi, il Bargello, Palazzo Pitti, le Cappelle medicee, i vari Cenacoli e molti altri, evitando le code e i costi aggiuntivi e recarvi ovunque desideriate con gli autobus o il tram. La visita potrà essere effettuata una volta solamente. Con la stessa card, oltre al titolare, potrà entrare gratuitamente  anche un cittadino europeo di età inferiore ai 18 anni. A questo punto direte: &#8220;Ottimo, ci voleva!&#8221;.</p>
<p>Attenzione però: la Firenze card ha una validità di sole 72 ore, cioè 3 giorni! Un tale tour de force che ci vorrebbe Ercole per sopravvivergli! Se ve la sentite, però, è un ottimo modo per una full immersion nella cultura. La carta si può comprare on-line o in <a href="http://www.firenzecard.it/index.php?option=com_eventifc&amp;view=eventifc&amp;task=mappa&amp;tipo=pdv&amp;lang=it">alcuni punti vendita</a> (che, si spera, aumenteranno quando l&#8217;iniziativa diventerà più popolare) e ritirare <a href="http://www.firenzecard.it/index.php?option=com_eventifc&amp;view=eventifc&amp;task=mappa&amp;tipo=pdr&amp;lang=it">qui</a>. Verrà attivata al vostro primo ingresso in un museo, quando l&#8217;addetto vi registrerà, o con la prima corsa sull&#8217;autobus o la tramvia, semplicemente avvicinandola all&#8217;apparecchio per l&#8217;obliterazione presente su ogni mezzo.
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2011%2F03%2F29%2Fnasce-la-firenze-card-33-musei-e-tutti-i-mezzi-pubblici-con-una-carta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Il Museo della vite e del vino di Rufina</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 06:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[musei/museums]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Se conoscete già tutti i musei di Firenze o se non avete voglia di visitarne altri in città, vi consigliamo di recarvi nel vicino paese di Rufina: prendete la direzione per Pontassieve (cioè  risalite il corso dell&#8217;Arno) e, una volta passato l&#8217;abitato, prendete a sinistra ed immergetevi in una verde valle stretta lungo il fiume [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/09/MUSEO-DEL-VINO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11188" title="MUSEO DEL VINO" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/09/MUSEO-DEL-VINO.jpg" alt="" width="182" height="189" /></a>Se conoscete già tutti i musei di Firenze o se non avete voglia di visitarne altri in città, vi consigliamo di recarvi nel vicino paese di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rufina">Rufina</a>: prendete la direzione per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pontassieve">Pontassieve</a> (cioè  risalite il corso dell&#8217;Arno) e, una volta passato l&#8217;abitato, prendete a sinistra ed immergetevi in una verde valle stretta lungo il fiume <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sieve">Sieve</a>, circondata da colline coltivate a vigneti. Rufina è un comune di circa 8.000 abitanti al centro di una zona in cui si producono il <a href="http://www.chiantirufina.com/Home/Index.htm">Chianti Rufina</a> e la<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pomino_rosso"> D.O.C. Pomino</a>. Il <strong>Museo della vite e del vino</strong> è ospitato in alcune stanze e nelle cantine della villa di Poggio Reale, uno splendido edificio tardo-cinquecentesco che si trova in posizione più elevata rispetto all&#8217;abitato. Il Museo custodisce una notevole raccolta di quegli oggetti in uso tra il 1930 e il 1960 nella coltivazione della vite e nella produzione e conservazione del vino, disposti in modo che il visitatore possa sentirsi come in viaggio su una macchina del tempo attraverso la storia della vinificazione.  In questo viaggio si è accompagnati dalla lingua toscana di un narratore speciale, un anziano mezzadro del luogo, il signor Dino Pratesi. Nell&#8217;allestimento trova spazio un gigantesco <a href="http://www.itinerarintoscana.it/news/files/image/Rufina-Museo%20della%20Vite%20e%20del%20Vino1.jpg">tino</a> che conserva i sentori della <a href="http://digilander.libero.it/pippof/grappa/vinaccia.htm">vinaccia</a>; una parete è coperta interamente da fiaschi di vino, per cogliere così l&#8217;occasione di parlare anche dell&#8217;industria del vetro e della lavorazione della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/R%C3%A0fia">rafia</a> per impagliare i fiaschi; un favoloso <a href="http://www.turismo.intoscana.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/museo-del-vino-carro-fiaschi_3.jpg">carro stracarico di fiaschi di vino</a> domina al centro di una sala; una vasta biblioteca raccoglie 1500 pezzi, tra libri e documenti vari&#8230; insomma è un museo che vi consigliamo proprio di visitare. L&#8217;orario di apertura è sabato e domenica, dalle 10 alle 20, gli altri giorni su appuntamento. Il biglietto intero costa 3 Euro, possibili varie riduzioni.
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2010%2F09%2F18%2Fil-museo-della-vite-e-del-vino-di-rufina%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Museo di Storia naturale: nuovo allestimento della sezione di Mineralogia e Litologia</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 08:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Museo di Storia naturale di Firenze è uno di quei siti storici che appartengono da sempre alla città e che si collegano necessariamente all&#8217;Università vista la sua impronta scientifica.Data la grande mole degli oggetti da esso custoditi, è diviso in 6 dipartimenti, facenti capo all&#8217;Università degli studi di Firenze. Questi dipartimenti sono le sezioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/09/MUSEO-DI-MINERALOGIA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11130" title="MUSEO DI MINERALOGIA" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/09/MUSEO-DI-MINERALOGIA-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il <strong>Museo di Storia naturale</strong> di Firenze è uno di quei siti storici che appartengono da sempre alla città e che si collegano necessariamente all&#8217;Università vista la sua impronta scientifica.Data la grande mole degli oggetti da esso custoditi, è diviso in 6 dipartimenti, facenti capo all&#8217;Università degli studi di Firenze. Questi dipartimenti sono le sezioni di  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_di_storia_naturale_sezione_di_botanica">Botanica</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_di_storia_naturale_sezione_di_mineralogia_e_litologia">Mineralogia e Litologia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_di_storia_naturale_sezione_di_geologia_e_paleontologia">Geologia e Paleontologia</a> che si trovano in via La Pira 4; il Museo di Storia naturale (sezione Zoologia), nei locali del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_di_storia_naturale_sezione_di_zoologia_La_Specola">Museo della Specola</a>, in via Romana; il Museo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_di_storia_naturale_sezione_di_antropologia_ed_etnologia">Antropologia e Etnologia</a>, in via del Proconsolo; <span style="font-size: 13.2px;"> l<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_di_storia_naturale_sezione_orto_botanico">&#8216;Orto Botanico</a>, in via Micheli. Le sezioni di via La Pira ospitano tra le altre cose una vastissima collezione di pietre e gemme iniziata già in epoca medicea (verrebbe quasi voglia di dire che tutti i musei scientifici di Firenze sono stati iniziati in epoca medicea&#8230;). Fu il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena nel 1775 a volere riunire tutte le collezioni sotto il nome di Museo di Fisica e Storia naturale e a permettere per la prima volta in assoluto l&#8217;apertura delle sale anche al grande pubblico.  <a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/09/Pegmatite.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-11136" title="Pegmatite" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/09/Pegmatite-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></span>Recentemente, il vecchio allestimento della sezione di Mineralogia e Litologia  è stato rivisto e si è creato un ambiente meglio distribuito,  più agevole e moderno, con illuminazione con lampade a led e pannelli illustrativi, in italiano e in inglese, che  descrivono esaurientemente i materiali esposti. Punto di forza della sezione è la raccolta cosiddetta &#8220;elbana&#8221; perché contiene materiale proveniente dall&#8217;isola d&#8217;Elba (dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Capanne">monte Capanne</a>, dalle miniere di Rio e <a href="http://www.marcostucchi.com/Articoli/Calamita/index.html">Punta Calamita</a>, da<a href="http://www.elbaisola.net/sant-ilario-in-campo-isola-d-elba/images/sant-ilario-in-campo-isola-d-elba-2.jpg"> Sant&#8217;Ilario in Campo</a> e San Piero), già facente parte di precedenti collezioni settecentesche e ottocentesche, come le <a href="http://www.msn.unifi.it/CMpro-v-p-56.html">collezioni Roster e Foresi</a>. Il Museo è aperto tutti i giorni, eccetto il mercoledì, con orario 9-13; il sabato con orario 9-17. Per ulteriori informazioni, potete leggere <a href="http://www.msn.unifi.it/mdswitch.html">qui</a>.
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2010%2F09%2F10%2Fmuseo-di-storia-naturale-nuovo-allestimento-della-sezione-di-mineralogia-e-litologia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Bronzino a Palazzo Strozzi dal 24 settembre 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 06:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storia dell'arte/History of Art]]></category>

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		<description><![CDATA[La mostra Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici si svolgerà a Firenze, nelle prestigiose sale di Palazzo Strozzi, dal 24 settembre 2010 al 23 gennaio 2011. L’evento espositivo costituisce la prima mostra interamente dedicata all’opera pittorica di Agnolo di Cosimo Tori, detto il Bronzino (1503-1572). Pittore fra i più importanti del Cinquecento, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/venere_bronzino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10515" title="venere_bronzino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/venere_bronzino.jpg" alt="" width="150" height="207" /></a>La mostra <strong>Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici</strong> si svolgerà a Firenze, nelle prestigiose sale di Palazzo Strozzi, dal <strong>24 settembre 2010 al 23 gennaio 2011</strong>.</p>
<p><em>L’evento espositivo costituisce la prima mostra interamente dedicata all’opera pittorica di Agnolo di Cosimo Tori, detto il <strong>Bronzino</strong> </em><em>(1503-1572). Pittore fra i più importanti del Cinquecento, il Bronzino incarna la pienezza della ‘maniera moderna’ negli anni del governo di Cosimo I de’ Medici. Firenze è ovviamente luogo privilegiato per una mostra monografica sull’artista, giacché soprattutto agli Uffizi, ma anche negli altri musei cittadini e nelle chiese, è conservata la maggior parte dei suoi dipinti. Accanto a questi, verranno riuniti capolavori concessi in prestito dai più importanti musei del mondo, quali <strong>L&#8217;Allegoria di Venere</strong> del Szépművészeti Múzeum di Budapest, <strong>Il ritratto di giovane con libro</strong> del Metropolitan di New York  e <strong>La Sacra Famiglia con san Giovannino</strong> nelle versioni del Louvre di Parigi e del Kunsthistorisches Museum di Vienna.</em> <em><br />
Si annuncia pertanto un evento unico quanto spettacolare che, accogliendo una scelta di opere solo di altissimo livello del Bronzino e degli  artisti a lui legati – come il <strong>Pontormo</strong> e <strong>Alessandro Allori</strong> -, permetterà di ammirare capolavori mai esposti e di comprendere, attraverso confronti diretti per la prima volta possibili, gli inarrivabili vertici poetici raggiunti dall’artista.<br />
L’esposizione sarà divisa in capitoli dedicati ciascuno a una fase, a un episodio, o a un genere importante dell’opera del Bronzino.<br />
L’ideazione del progetto è di <strong>Cristina Acidini</strong>, Soprintendente del Polo Museale fiorentino, <strong>Carlo Falciani</strong>, fra i maggiori esperti dell’artista, e di <strong>Antonio Natali</strong>, Direttore della Galleria degli Uffizi. La curatela della mostra e del catalogo sono di Carlo Falciani e Antonio Natali.</em></p>
<p><em>Promossa e Organizzata da: Ente Cassa di Risparmio di Firenze,  Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero per i Beni e le Attività  Culturali, Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di  Firenze.</em></p>
<p>Informazioni e prenotazioni sul sito di <a href="http://www.palazzostrozzi.org/Sezione.jsp?idSezione=76">Palazzo Strozzi</a>. Orari: tutti i giorni 9,00-20,00, Giovedì 9,00-23,00.
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		<title>Anni &#8217;80: una mostra al MAGA</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 06:45:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Italia/Italy]]></category>
		<category><![CDATA[mode/trends]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>
		<category><![CDATA[musei/museums]]></category>

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		<description><![CDATA[Si protrarrà fino al 26 settembre 2010 al MAGA &#8211; Museo Arte Gallarate, la mostra Flash 80 &#8211; L&#8217;universo camaleontico degli anni Ottanta. La mostra offre un percorso ideale tra le mode e le tendenze che hanno costellato l’universo eclettico e camaleontico degli anni Ottanta, attraverso alcune opere della collezione del MAGA, arricchite da oggetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/anniottanta.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10529" title="anniottanta" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/anniottanta.jpg" alt="" width="150" height="148" /></a>Si protrarrà fino al 26 settembre 2010 al <a href="http://www.museomaga.it">MAGA &#8211; Museo Arte Gallarate</a>, la mostra <strong>Flash 80 &#8211; L&#8217;universo camaleontico degli anni Ottanta</strong>.</p>
<p><em>La mostra offre un percorso ideale tra le mode e le tendenze che hanno costellato l’universo eclettico e camaleontico degli anni Ottanta, attraverso alcune opere della collezione del MAGA, arricchite da oggetti di design, abiti di alta moda, manifesti di cinema e teatro, film e brani musicali che hanno caratterizzato questo decennio.</p>
<p>Dai Nuovi Nuovi, alla Transavanguardia, al Nuovo Futurismo e al Citazionismo, le opere di Marco Lodola, Luigi Ontani, Plumcake, Giuseppe Maraniello, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Omar Galliani testimoniano da una parte il ritorno alla pittura e alla citazione degli stili del passato, dall’altra l’attenzione alla modernità pop attraverso la scelta di materiali industriali e sperimentali.</p>
<p>Gli abiti d’alta moda e gli oggetti di design rivelano la tendenza verso forme eccentriche, aperte e inconsuete, enfatizzate da colori accesi e spesso chiassosi, come la libreria Carlton o il mobile Ashoka di Sottsass per Memphis.</p>
<p>Un’accurata scelta di film suddivisi in sezioni tematiche (la Commedia anni Ottanta, i dittici d’autore, l’horror) e omaggi a registi come Cronenberg, Greenway, Carpenter, Pupi Avati, Oliver Stone, Kiesloski viene proposta in visione secondo un programma al pubblico. Locandine e manifesti di film e spettacoli teatrali originali arricchiscono la sezione.</p>
<p>Copertine di dischi autografate, musiche sperimentali italiane e straniere, la rivista Buscadero, fondata a Gallarate nel 1980, offrono una varia campionatura del panorama musicale di quegli anni, fruibile sia attraverso specifici punti di ascolto, sia in una saletta dedicata alla proiezione di video musicali.</p>
<p>La mostra, allestita nei due piani della zona dedicata alle mostre temporanee, è quindi un focus sulla molteplicità degli input creativi e degli stili che hanno segnato gli anni Ottanta, raccontando un decennio controverso, ma dalla forte identità e riconoscibilità estetica.</em></p>
<p>Orari: 9.30-19.30 da martedì a giovedì e domenica, 9.30-22.30 venerdì e sabato, lunedì chiuso. Biglietti: intero/ridotto 8,00/5,00 Euro, ingresso gratuito fino ai 14 anni. Altre informazioni sul <a href="http://www.museomaga.it/card.aspx?id=mostre&amp;el=050720101404278">sito del MAGA</a>.
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