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	<title>Adgblog &#187; artisti/artists</title>
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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
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		<title>Incontri con gli &#8220;Artisti a Km 0&#8243;: Duccio Mantellassi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 06:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvia mordini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 3 novembre  scorso si è tenuta la seconda serata della rassegna  “Artisti a km 0” organizzata presso il Museo Pecci di Prato. Dopo l&#8217;incontro di apertura tenuto dall&#8217;artista turco-italiano Murat Önol, è stata la volta del pratese Duccio Mantellassi che, grazie anche al contributo di Fabrizia Bettazzi e Francesca Sarteanesi, che con lui hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.centropecci.it/htm/eventi/11/a_parte/img/mantellassi_md.jpg" alt="" width="400" height="226" />Il 3 novembre  scorso si è tenuta la seconda serata della rassegna  “<a href="http://www.adgblog.it/2011/10/18/incontri-contemporanei-al-museo-pecci-di-prato/">Artisti a km 0</a>” organizzata presso il <strong>Museo Pecci di Prato</strong>. Dopo l&#8217;incontro di apertura tenuto dall&#8217;artista turco-italiano <a href="http://www.adgblog.it/2011/11/08/incontri-con-gli-%e2%80%9cartisti-a-km-0%e2%80%9d-murat-onol/">Murat Önol</a>, è stata la volta del pratese <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100002342226066&amp;ref=ts">Duccio Mantellassi</a> che, grazie anche al contributo di <strong>Fabrizia Bettazzi</strong> e <strong>Francesca Sarteanesi</strong>,  che con lui hanno elaborato e scelto i testi letti durante l’evento, ha presentato se stesso e la sua frizzante ed istrionica personalità artistica.</p>
<p>Pittore dal tratto essenziale, ma estremamente identificativo, <strong>Duccio Mantellassi</strong> ha condiviso la sua idea e visione dell&#8217;arte, nonché le sue “visioni” personali ed il modo di percepire la realtà che lo circonda, rendendo possibile a chi ha avuto il piacere di presenziare di “invadere innocentemente” il mondo di quest’artista e portare, anche solo per poco, quelle “lenti” proprie di quest’affascinante creativo.</p>
<p>Davanti ad un buon caffè ha risposto ad alcune domande per fissare dei punti sulla sua poetica, sulle influenze e sul perché fare arte.</p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>Duccio, parlaci un po’ di te, perché hai scelto di misurarti con la pittura<span style="color: #0000ff;"> </span>e che percorso hai scelto per arrivare a lei.</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> Da piccolo disegnare era il mio passatempo preferito, ciò che mi divertiva di più a discapito dei classici giochi che occupano il tempo dei bimbi. Crescendo mi sono appassionato al mondo dei soldatini di piombo, una possibilità per ricreare quel mondo fantastico che stava alla base delle mie letture e del mio immaginario, grazie a Tolkien. Così ho iniziato a dipingere con gli acrilici miniature di elfi, gnomi, guerrieri, creature mitologiche; ma ad un certo punto tutto questo non mi bastava più. Volevo fare qualcosa che fosse sempre e solo mio, dall’inizio alla fine e scolpire ha sedato per un po’ questo mio desiderio. Desiderio che si è appagato solo con la pittura su tela, visto che è la tecnica più nelle mie corde, anche se la mia ricerca ultimamente verte su altre tecniche, come l’incisione su rame e l’acquarello.</p>
<p><span id="more-16942"></span></p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>I soggetti della tua produzione pittorica sono in prevalenza ritratti; come mai questa scelta e come scegli i soggetti rappresentati?</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> Il volto esprime meglio chi sei, perché è lo specchio della tua vita e del tuo stato d’animo, ma anche delle tue aspirazioni, di ciò che vorresti essere. I soggetti ritratti sono amici, conoscenti, ma anche perfetti sconosciuti che si fissano nella mia mente per un particolare e nella loro rappresentazione vado a mettere in risalto ciò che ha suscitato il mio interesse. Ho la piena libertà nello scegliere il soggetto e nell’evidenziare o meno i suoi caratteri identificativi, trasponendo così la mia immagine personale su tela.</p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>Il tuo stile essenziale, ma perfettamente riconoscibile e completo, come si è evoluto nel tempo ed a chi o cosa ti sei ispirato? Come sono cambiati i tuoi riferimenti artistici durante la tua vita?</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> Nella mia produzione si possono distinguere due filoni: quello “fumettistico”, che vuole rendere omaggio ad alcuni grandi, tra i quali Miller e Hewlett e quello “sottrattivo”, dove elido volontariamente degli elementi del volto a favore di quelli che lo rendono unico ed interessante per la mia visione. Il mio tratto mutua tanto dall‘illustrazione, quanto dalla grafica pubblicitaria e dalla ricerca di alcuni grandi della pittura, come Modigliani, Schiele o Klimt; questo perché non sento il ritratto iperrealistico in linea con il mio &#8220;fare arte&#8221;, ma condivido la scelta di questi artisti di sviluppare un loro stile e caratterizzarlo, in modo da renderlo inconfondibile. Per quanto riguarda il mondo del fumetto, da piccolo ero affascinato dai disegni di Franquin e Froideval; poi mi sono avvicinato al mondo di Stano, di Otomo, di Toriama, del già citato Miller e di Buscema. Sono partito dal mondo franco-belga, perché era quello che trovavo in casa: la loro cura per le tavole, per il formato, per i colori ne fanno dei fumetti “da adulti”, anche se i loro soggetti popolano la fantasia dei bimbi (Asterix, Lucky Luke, Tin Tin, I Puffi).</p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>L’anno in corso ti ha visto occupato in maniera a dir poco frenetica in mostre personali, collettive, eventi eterogenei. Il tutto è stato suggellato dalla tua presentazione “a Km 0” ; cos’è stata la miccia che ha innescato questo meccanismo?</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> Tutto nasce dal primo ritratto di “Innocenti Invasioni”, ovvero “Matiocchi &#8211; Il maglione blu”; la realizzazione coincide con una data significativa per la mia storia e sento nascere il bisogno incontrollabile di dipingere il volto di quella mia amica, che ho sempre associato con quel pullover blu, ma che non ha mai indossato in nessuna foto in mio possesso. Inizia così la serie che verrà presentata ad aprile alla galleria “Asterisco” di Prato, grazie anche alla cura ed ai consigli di Fabrizia, Monia Nannini e Alessandro Carretti. Con quel nucleo originario di 20 ritratti si creano i presupposti e le conoscenze per tutto ciò che ne seguirà.</p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>La tua presentazione al Pecci ha fatto intuire qualcosa di te, del tuo mondo e di ciò che popola la tua fantasia; ma ad un certo punto si è percepito un momento di stasi, di vuoto. Puoi dirci qualcosa di più a riguardo?</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> La selezione dei testi è stata fatta insieme a Fabrizia Bettazzi e Francesca Sarteanesi, che hanno contribuito con un loro scritto relativo alla serata. Ho citato i Doors, i Beatles, Pirandello, Warhol e Svevo, alcuni degli artisti ed intellettuali che sento vicino in questo momento. Lo showreel che è stato proiettato durante l’incontro, ha descritto visivamente alcune delle mie passioni ed opere. Il momento di stasi che dici di aver percepito rispecchia l&#8217;assenza dell’arte in un certo periodo della mia vita: per circa dieci anni la pittura non ha più fatto parte del mio quotidiano, non perché fosse stata una scelta cosciente, ma era come se dovessi attingere altre, nuove informazioni ed ispirazioni. E penso che così sia stato.</p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>Pirandello, “Uno, nessuno e centomila”, ed il tuo naso: ti piace autoritrarti. È per questo che hai affermato: “Siamo noi stessi coloro che conosciamo meglio”?</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> Ho sempre avuto un buon rapporto col mio volto e ciò che vedo riflesso nello specchio mi piace. La citazione da: “Uno, nessuno e centomila” l’ho scelta perché mi rispecchia, a modo mio, ovvero sento di avere un animo multiforme, anche se definito nelle sue linee guida, ma quelle sfumature e chiaroscuri presenti mi permettono di adattarmi alle situazioni più disparate ed alle compagnie più eterogenee. Inoltre credo che sia proprio di ognuno il desiderio sia di vedere senza esser visti, che il bisogno di mostrarsi per affermare il proprio ego e la propria unicità. Ponendomi queste domande costantemente, penso che sì, siamo le persone che conosciamo meglio, rispetto anche ai nostri affetti più cari, perché siamo sempre noi il fine anche quando ci confrontiamo con gli altri. Lo facciamo, ma per conoscere meglio quegli “strangers” che popolano il nostro intimo.</p>
<p>Un estratto video dell&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=3B8Y-emKuHs">evento</a> (grazie alla concessione di <a href="http://www.skeda.info/scheda-_skeda_periodico_Prato/home.html">Scheda</a>)</p>
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<p>Incontri con gli “Artisti a km 0”: <a href="http://www.adgblog.it/2011/11/08/incontri-con-gli-%e2%80%9cartisti-a-km-0%e2%80%9d-murat-onol/">Murat Önol</a>.<br />
<a href="../2011/11/02/dependency-di-giovanni-presutti-alla-galleria-lato-prato/">Dependency</a> di Giovanni Presutti alla galleria Lato (Prato)<br />
Giorgio Vasari: <a href="../2011/11/08/2011/11/01/giorgio-vasari-un-cinquecentenne-cosi-contemporaneo/">un cinquecentenne così contemporaneo</a>.<br />
<a href="../2011/11/08/2011/10/28/le-stanze-dei-tesori-meraviglie-dei-collezionisti-nei-musei-di-firenze/">Le stanze dei tesori</a>: meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze.<br />
Declino (e declinazioni) della democrazia: <a href="../2011/11/08/2011/10/07/declining-democracy-alla-strozzina-di-firenze-la-recensione/">la mostra alla Strozzina di Firenze</a>.<br />
ArtVerona: <a href="../2011/11/08/2011/10/14/artverona-un%E2%80%99avanguardia-indipendente/">un’Avanguardia Indipendente</a>.</p>
<p><a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze.</p>
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		<title>ArtVerona: un’Avanguardia Indipendente</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 06:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvia mordini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 6 al 10 Ottobre si è svolta la settima edizione di ArtVerona, nel polo fieristico rinomato per &#8220;Vinitaly&#8221; e la &#8220;FieraCavalli&#8221;. Presenti grandi nomi del panorama galleristico nazionale ed ottimi della nostra realtà regionale, quali le Gallerie d&#8217;Arte Alessandro Bagnai, Frittelli e San Gallo Art Station, di Firenze; Barbara Paci, MXM, Paola Raffo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/ARTVERONA.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16349" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/ARTVERONA.jpg" alt="" width="236" height="130" /></a>Dal 6 al 10 Ottobre si è svolta la settima edizione di <strong>ArtVerona</strong>, nel polo fieristico rinomato per &#8220;Vinitaly&#8221; e la &#8220;FieraCavalli&#8221;. Presenti grandi nomi del panorama galleristico nazionale ed ottimi della nostra realtà regionale, quali le Gallerie d&#8217;Arte Alessandro Bagnai, Frittelli e San Gallo Art Station, di Firenze; Barbara Paci, MXM, Paola Raffo e Claudio Poleschi, di Lucca; Eleonora D’Andrea, Marchese e Open Art di Prato; Granelli di Livorno; infine, la Tornabuoni Arte che ha sedi in varie città, tra cui Firenze, Venezia e Milano. Come già menzionato, nomi importanti quanto le opere in esposizione, con un’alta percentuale di <strong>Fontana, Rotella, Baj</strong> e qualche graditissima sopresa, come <strong>Pao</strong> e <strong>Araki</strong>.</p>
<p>Ciò che veste a nuovo quest’importante fiera è lo spazio, che ormai da due anni viene dedicato alle realtà indipendenti del panorama nostrano, radunate sotto l’egida di <strong>Cristiano Seganfreddo</strong>, già direttore di Fuoribiennale e presidente dell’associazione “Progetto Marzotto”. <em><a href="http://www.artverona.it/articles/view/independents">Independents2</a></em> si dipana al centro dei padiglioni 6 e 7, quasi a simboleggiare la spina dorsale del panorama artistico odierno, il fulcro vitale, la linfa a cui attingere per l’arte che verrà. O così dovrebbe, visto la ricchezza di progetti e di carica innovativa che presentano queste 27 realtà autonome, tanto eterogenee tra loro, quanto accomunate dalla volontà di mettere e mettersi in discussione, sperimentare, RISCHIARE. Parola perniciosa quest‘ultima, che implica il dover fare i conti con la percentuale sia di successo, che di fallimento; ma che apre nuove porte sul modo di “fare” e “trasmettere” arte. E, soprattutto, la voglia di condividere il proprio percorso creativo, coinvolgendo e raccontandosi: attività indispensabile per quello che è considerato il canale “alternativo”, di nicchia, “underground” dell’arte contemporanea. Come l’esperienza di “<a href="http://www.e-ven.net/">Associazione E</a>” (Venezia), fondata da due giovanissimi curatori, che raccontano la loro attività attraverso la lettura di foto coperte delle loro mostre, che lasciano “scoprire” al visitatore, interpretandole ironizzando sulla figura tanto in voga del cartomante. “<a href="http://eventi-arte-venezia.blogspot.com/">eve ar:v.</a>” <img class="alignright" style="border-style: initial; border-color: initial;" src="http://studiomdt.files.wordpress.com/2011/10/web_catalogo_2011.jpg" alt="" width="267" height="332" />(Eventi Arte Venezia), un gruppo di sperimentazione che cerca sia di fornire uno spazio libero (Forte Marghera), in cui ogni anno tre artisti, selezionati attraverso un bando, possono condurre un proprio percorso di ricerca, sia favorire un interscambio con le altre realtà autonome. “<a href="http://www.izona.it/">Interzona</a>”, che opera da quasi vent’anni negli spazi dei Magazzini Generali di Verona, frutto del lavoro di volontari che hanno dovuto sempre fare i conti con fondi inesistenti, uno sfratto, tante difficoltà, ma che son riusciti a catalizzare artisti del calibro di Blixa Bargeld, Massive Attack, Motus, Mike Patton e tanti altri. “<a href="http://www.connectingcultures.info/">Connecting Cultures</a>”, realtà milanese no-profit che indice workshop e seminari per giovani artisti, affiancati da prestigiosi nomi internazionali negli ambiti più vari, con un occhio attento anche agli stranieri presenti sul territorio nazionale. “<a href="http://www.infartcollective.com/">INFART</a>”, collettivo di Bassano del Grappa (Vicenza), da anni faro di chi ama e segue la street art &amp; culture, appena reduci dalle fatiche che hanno prodotto “Vulpes Pilum Mutare” (2-10 Settembre) a cui hanno partecipato consolidati artisti del panorama alternativo (Saturno Buttò, Dast, Simone El Rana, Laurina Paperina o Diego Knore, per fare qualche esempio).</p>
<p>Come loro, tanti altri ancora, gli outsider, che a mio avviso, hanno fatto da padroni in una fiera di espositori di alto calibro, andando oltre la crisi del mercato, dello sboom dell’arte contemporanea, delle vene artistiche inaridite e dei classici “garantiti“. E dall’ “oltre” ci aspettano.</p>
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I Tarocchi di Francesco Clemente agli Uffizi: <a href="../2011/09/27/i-tarocchi-francesco-clemente-uffizi-trionfi-e-%E2%80%9Cminchiate-fiorentine%E2%80%9D/">tra Trionfi e “Minchiate fiorentine”</a>.<br />
Biennale 2011: foto dall’<a href="../2011/09/27/page/2011/08/18/2011/06/22/biennale-di-venezia-2011-foto-dallarsenale/">Arsenale</a> e dai <a href="../2011/09/27/page/2011/06/26/biennale-di-venezia-2011-foto-dai-giardini/">Giardini</a></p>
<p><a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com</p>
<p>Pagina <a href="http://www.facebook.com/pages/Adgblog-Lingua-italiana-Arte/187634646792?ref=sgm">fan di adgblog</a> su Facebook.</p>
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		<title>I Tarocchi di Francesco Clemente agli Uffizi: tra Trionfi e “Minchiate fiorentine”</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 06:30:08 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16053" class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/09/matto_minchiate.jpg"><img class="size-full wp-image-16053" title="matto_minchiate" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/09/matto_minchiate.jpg" alt="Il Matto - Minchiate fiorentine" width="133" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Il Matto - Minchiate fiorentine</p></div>
<p>La <a href="http://www.museodeitarocchi.net/Storia.htm">nascita dei tarocchi</a> viene storicamente collocata sul finire del Medioevo, quando sbarcò in Italia il gioco delle carte, nato secoli addietro in Cina, adottato poi dagli arabi che lo portarono, grazie ai saraceni, nel nostro Paese. La canonizzazione del mazzo avvenne nella prima metà del Quattrocento, tra la corte dei Visconti e quella degli Este. I Trionfi (questo il nome originale) nacquero come passatempo ludico per le corti, ma presto si trasformarono in gioco popolare. Ogni signoria ebbe poi la propria declinazione di tale svago, personalizzandone i semi, o le figure degli Arcani maggiori. Particolare fu la variante fiorentina, che prese il nome di <strong>“<a href="http://germini.altervista.org/">Minchiate</a>”</strong> e presentava 41 Trionfi (invece che 22), con l’aggiunta dei segni zodiacali, delle tre virtù teologali, dei quattro elementi e della Prudenza. Il nome “Minchiate” si pensa debba derivare dal verbo “sminchiare” che in ambito bolognese significa rilanciare, ma può indicare che si tratta di un gioco e pertanto non va preso sul serio.</p>
<p>Soltanto più tardi i tarocchi diverranno mezzi di pratica divinatoria. Gli esoteristi fanno risalire la genesi di queste carte addirittura all’antico Egitto, quando secondo loro i faraoni le avrebbero utilizzate per predire il futuro: tale tesi, però, non trova riscontri storiografici precisi. Sappiamo certamente che gli occultisti le utilizzavano largamente nel XVIII secolo (anche se alcuni storici sono inclini a riconoscere l’inizio di tale pratica già nel XVI sec.); l’uso divinatorio dei tarocchi continuerà fino ai giorni nostri, tanto da soppiantare quello originario del gioco.</p>
<div id="attachment_16054" class="wp-caption alignright" style="width: 135px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/09/matto_clemente.jpg"><img class="size-full wp-image-16054" title="matto_clemente" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/09/matto_clemente.jpg" alt="Il Matto di Francesco Clemente" width="125" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">Il Matto di Francesco Clemente</p></div>
<p>Favorevoli o contrari dobbiamo comunque ammettere che i tarocchi esercitano un enorme fascino. Fascino che sicuramente ritroviamo anche nella mostra <em>I Tarocchi</em> da poco inaugurata nel <a href="http://www.uffizi.firenze.it/mostre/mostra.asp?id=257">Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi</a>, con opere di <a href="http://www.francescoclemente.net/">Francesco Clemente</a> (Napoli 1952), pittore della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Transavanguardia_italiana">Transavanguardia italiana</a> noto anche per le sue collaborazioni con <strong>Jean-Michel Basquiat</strong> e <strong>Andy Warhol</strong>. L’artista, confrontandosi con le settantotto carte ed interpretandole in chiave strettamente privata, sembra recuperare soprattutto l’aspetto ludico primigenio: il gioco si manifesta nella varietà delle tecniche pittoriche, che spaziano dall’acquarello al pastello, ma soprattutto nel ritratto di amici e parenti, che appaiono tra gli Arcani maggiori e minori, nonché in due autoritratti in guisa di <strong>Matto</strong> e di <strong>Asso di Spade</strong>. Dello stesso artista, è esposto, nell’adiacente Sala del Camino, un ciclo pittorico che mostra lo stretto dialogo con le tematiche cristologiche: dodici tele che lo rappresentano nelle vesti degli apostoli. Sacro e profano dialogano come per osmosi tra le due sale.</p>
<p>Una mostra dove si respira la sintesi degli ultimi due anni di viaggi e produzione dell’artista, diviso tra America, India ed Italia; forte delle sue radici napoletane, ma portato per vocazione all’essere cittadino del mondo. Visitabile fino al <strong>6 novembre 2011</strong> solo se in possesso del biglietto per la <strong>Galleria degli Uffizi</strong>: un intermezzo contemporaneo tra i grandi classici dell’arte dal ‘200 al ‘700.</p>
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Biennale 2011: foto dall’<a href="../page/2011/08/18/2011/06/22/biennale-di-venezia-2011-foto-dallarsenale/">Arsenale</a> e dai <a href="../page/2011/06/26/biennale-di-venezia-2011-foto-dai-giardini/">Giardini</a><br />
<a href="../2011/07/04/litaliano-con-la-storia-dellarte/">L’italiano con la storia dell’arte</a> e <a href="../2011/07/25/italiano-con-la-storia-dellarte-cinque-famose-madonne-fiorentine/">5 famose Madonne fiorentine.</a></p>
<p><a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com</p>
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		<title>L&#8217;italiano con la storia dell&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 06:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[artisti/artists]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[musei/museums]]></category>
		<category><![CDATA[Storia dell'arte/History of Art]]></category>

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		<description><![CDATA[Proviamo a imparare il lessico di base relativo alla storia dell&#8217;arte: associa le seguenti parole alle definizioni: 1. Autoritratto 2. Chiaroscuro 3. Figura 4. Manierismo 5. Natura morta 6. Quadro 7. Rinascimento 8. Ritratto 9. Sala 10. Volto a. Movimento artistico italiano nato nella seconda metà del XVI secolo ispirato allo stile (alla maniera) dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/caravaggio_cesta.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-14936" title="caravaggio_cesta" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/caravaggio_cesta.jpg" alt="" width="185" height="150" /></a>Proviamo a imparare il lessico di base relativo alla storia dell&#8217;arte: associa le seguenti parole alle definizioni:</p>
<p>1. Autoritratto<br />
2. Chiaroscuro<br />
3. Figura<br />
4. Manierismo<br />
5. Natura morta<br />
6. Quadro<br />
7. Rinascimento<br />
8. Ritratto<br />
9. Sala<br />
10. Volto</p>
<p><strong><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/donatello_david.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14937" title="donatello_david" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/donatello_david.jpg" alt="" width="125" height="164" /></a>a.</strong> Movimento artistico italiano nato nella seconda metà del XVI secolo ispirato allo stile (alla maniera) dei grandi artisti precedenti, in particolare Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti.<br />
<strong>b.</strong> Il viso, la faccia di una figura.<br />
<strong>c.</strong> Dipinto.<br />
<strong>d.</strong> Movimento artistico e culturale che si sviluppò a Firenze e si diffuse in Europa a partire dalla metà del XIV secolo fino alla metà del XVI secolo.<br />
<strong>e.</strong> Un disegno o dipinto che raffigura lo stesso pittore.<br />
<strong>f.</strong> È l&#8217;immagine, solitamente umana (maschile o femminile), disegnata, dipinta o scolpita.<br />
<strong>g.</strong> Tecnica artistica che permette di dare risalto all&#8217;immagine attraverso l&#8217;uso di luci e ombre.<br />
<strong>h.</strong> Disegno o quadro che raffigura oggetti, frutta, verdura.<br />
<strong>i.</strong> Quadro che raffigura il volto di una persona.<br />
<strong>j.</strong> È una stanza di un museo che ospita delle opere.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/leonardo_autoritratto.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-14941" title="leonardo_autoritratto" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/leonardo_autoritratto.jpg" alt="" width="125" height="196" /></a><strong><span style="color: #008000;">Adesso completa le seguenti frasi usando le parole che hai imparato.</span></strong><br />
<strong>I.</strong> Su uno sfondo scuro una giovane donna è ritratta a mezza figura, voltata di tre quarti verso sinistra. Il titolo tradizionale deriva dal capo velato. Si ipotizza che sia un __________ della <em>Fornarina</em>, l&#8217;amante di Raffaello.<br />
<strong>II.</strong> Nel doppio ritratto dei duchi di Urbino di Piero della Francesca, i sovrani sono raffigurati di profilo, sospesi in una luce chiarissima davanti a un lontano e profondo paesaggio a perdita d&#8217;occhio, che accentua le __________ in primo piano.<br />
<strong>III.</strong> La <em>Canestra di frutta</em> di Caravaggio è uno dei più famosi esempi di __________ .<br />
<strong>IV. </strong>Il disegno del celebre __________ di Leonardo da Vinci, l&#8217;unico sicuro dell&#8217;artista, viene in genere datato ai suoi ultimi anni di vita, quando viveva in Francia al servizio di Francesco I.<br />
<strong>V.</strong> I capelli sono lunghi e sciolti, il __________ girato leggermente verso il basso e enigmaticamente assorto.<br />
<strong>VI.</strong> Attraverso il __________ è possibile dare un&#8217;idea dei volumi, dei materiali, dello spazio.<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/velata.jpg"><img class="size-full wp-image-14938 alignleft" title="velata" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/velata.jpg" alt="" width="125" height="158" /></a><br />
<strong>VII.</strong> La Galleria è divisa in varie __________ allestite per scuole e stili in ordine cronologico, l&#8217;esposizione mostra opere dal XII al XVIII secolo, con la migliore collezione al mondo di __________ della scuola toscana, e fiorentina in particolare, che permette di apprezzare lo sviluppo dal gotico al __________ fino al manierismo.<br />
<strong>VIII.</strong> Jacopo Carrucci, detto Il Pontormo, è stato un notevole ritrattista e  realizzatore di affreschi del tardo rinascimento italiano e uno dei più  importanti esponenti di quella corrente, il __________ , che cercò di  reagire al classicismo pittorico rinascimentale.</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Nelle frasi I, II, III, IV, V si parla di opere che sono nelle immagini del post: sai associarle?</span></strong></p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/duchi-di-urbino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-14939" title="duchi di urbino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/duchi-di-urbino.jpg" alt="" width="168" height="125" /></a></p>
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</strong></p>
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		<title>Disegni di nudo di Hiroaki Kano</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 06:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
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		<category><![CDATA[artisti/artists]]></category>
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		<description><![CDATA[Here are some life drawings by our student, Hiroaki Kano, currently attending our Long term academic course of Visual Arts in Accademia del Giglio. Hiroaki has been using several techniques, such as pencil, charcoal, sanquine and ink. Ecco alcuni disegno di nudo del nostro studente, Hiroaki Kano, che attualmente sta frequentando il corso biennale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Here are some life drawings by our student, <strong>Hiroaki Kano</strong>, currently attending our <a href="http://www.adg.it/inglese/art_long_term.html">Long term academic course of Visual Arts</a> in <a href="http://www.adg.it">Accademia del Giglio</a>. Hiroaki has been using several techniques, such as pencil, charcoal, sanquine and ink.</p>
<p>Ecco alcuni disegno di nudo del nostro studente, <strong>Hiroaki Kano</strong>, che attualmente sta frequentando il <a href="http://www.adg.it/italiano/arte_biennale.html">corso biennale di tecniche artistiche</a> presso <a href="http://www.adg.it/italiano/welcome.html">Accademia del Giglio</a> a Firenze. Hiroaki ha usato diverse tecniche come matita, carboncino, inchiostro e sanguigna.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0392-2-600x800.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13801" title="Foto0392 (2) (600x800)" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0392-2-600x800.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0393-2-413x800.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13804" title="Foto0393 (2) (413x800)" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0393-2-413x800.jpg" alt="" width="413" height="800" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0400-800x594.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13805" title="Foto0400 (800x594)" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0400-800x594.jpg" alt="" width="800" height="594" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0394-2-466x800.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13806" title="Foto0394 (2) (466x800)" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0394-2-466x800.jpg" alt="" width="466" height="800" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0395-800x762.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13807" title="Foto0395 (800x762)" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0395-800x762.jpg" alt="" width="800" height="762" /></a><br />
<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0383-469x800.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13797" title="Foto0383 (469x800)" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0383-469x800.jpg" alt="" width="469" height="800" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0385-549x800.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13799" title="Foto0385 (549x800)" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0385-549x800.jpg" alt="" width="549" height="800" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0384-599x800.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13798" title="Foto0384 (599x800)" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0384-599x800.jpg" alt="" width="599" height="800" /></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0389-599x800.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13800" title="Foto0389 (599x800)" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/04/Foto0389-599x800.jpg" alt="" width="599" height="800" /></a>
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		<title>Videocomprensione: Andrea Palladio visto da Philippe Daverio</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 06:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
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		<description><![CDATA[Guardate parte del documentario su Andrea Palladio realizzato da Philippe Daverio e poi rispondete alle domande con SI o NO (esercizio per studenti di livello B1/B2).  Villa Emo fu costruita con materiali costosi. ___ Villa Emo era era anche una fattoria. ___ Gli affreschi all&#8217;interno furono dipinti dal Veronese. ___ Le stanze erano disposte dalla più piccola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guardate parte del documentario su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Palladio">Andrea Palladio</a> realizzato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philippe_Daverio">Philippe Daverio</a> e poi rispondete alle domande con SI o NO (esercizio per studenti di livello B1/B2). <p><a href="http://www.adgblog.it/2011/03/04/videocomprensione-andrea-palladio-visto-da-philippe-daverio/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<ol>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Villa Emo fu costruita con materiali costosi. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Villa Emo era era anche una fattoria. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Gli affreschi all&#8217;interno furono dipinti dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Veronese">Veronese</a>. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Le stanze erano disposte dalla più piccola alla più grande. ____</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Le stanze erano accoglienti, decorate, concepite per rendere comodo il soggiorno dei residenti. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Una finestra della villa controllava il lavoro dei contadini. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>La villa era abitata tutto l&#8217;anno. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>La Rotonda è una villa in cui sono presenti le forme del cerchio e del quadrato. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Intorno alla basilica di Vicenza Palladio costruisce una struttura aperta che permette ai cittadini di entrarvi e camminare. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Gli archi mettono in prospettiva le finestre della basilica. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>In Palazzo Chiericati Palladio costruisce il portico per riparare la gente dalla pioggia. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Marcantonio Barbaro influenza Palladio nella costruzione del Redentore. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>La chiesa del Redentore ricorda le chiese del Veneto di terra. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>I fratelli Barbaro danno massima libertà a Palladio nella costruzione della loro villa. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Il progetto del Ponte di Rialto prevedeva la costruzione ai lati di due grandi aree commerciali. ___</strong></span></li>
<li><span style="color: #993300;"><strong>Il rosso nella chiesa di San Giorgio ricorda il colore che i veneziani avevano scoperto a Alessandria durante i loro commerci.</strong></span></li>
</ol>
<p>Per aiuto e assistenza contattate gli insegnanti della <a href="http://www.adg.it/">nostra scuola</a> a: adg.assistance@gmail.com
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		<title>Videocomprensione: il piccolo Leonardo da Vinci</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 06:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italienisch Lernen in Florenz]]></category>
		<category><![CDATA[Italienische Sprachkurse für Ausländer in Florenz]]></category>

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		<description><![CDATA[Guarda la prima parte di questo documentario su Leonardo da Vinci di Piero Angela e poi rispondi alle domande (esercizio per studenti di livello B2/C1). Quando e dove nasce Leonardo? Perché a sua madre non è permesso di stare col figlio? Com&#8217;era Firenze nella seconda metà del quattrocento? Perché era una città ricca? Com&#8217;era l&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda la prima parte di questo documentario su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_da_Vinci">Leonardo da Vinci</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Angela">Piero Angela</a> e poi rispondi alle domande (esercizio per studenti di livello B2/C1).</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2010/09/28/videocomprensione-leonardo-da-vinci/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<ol>
<li><strong>Quando e dove nasce Leonardo?</strong></li>
<li><strong>Perché a sua madre non è permesso di stare col figlio?</strong></li>
<li><strong>Com&#8217;era Firenze nella seconda metà del quattrocento?</strong></li>
<li><strong>Perché era una città ricca?</strong></li>
<li><strong><strong>Com&#8217;era l&#8217;Italia nella seconda metà del quattrocento?</strong></strong></li>
<li><strong><strong>Dove va a scuola Leonardo da bambino?</strong></strong></li>
<li><strong><strong>Che influenza esercita su Leonardo la compagnia dello zio?</strong></strong></li>
<li><strong><strong>Fin da piccolo da cosa è attratto?</strong></strong></li>
<li><strong><strong>Perché non sarebbe potuto diventare un notaio come suo padre?</strong></strong></li>
<li><strong><strong>Cosa risponde Leonardo alle critiche del padre?</strong></strong></li>
<li><strong><strong>Di cosa si accorge il padre?</strong></strong></li>
<li><strong><strong>Dove lo porta?</strong></strong></li>
<li><strong><strong>Quanto paga il padre per l&#8217;apprendistato di suo figlio?</strong></strong></li>
<li><strong><strong>Che cos&#8217;era una bottega a quel tempo? Cosa vi si realizzava?</strong></strong></li>
</ol>
<p>Per soluzioni e assistenza contattate gli insegnanti della nostra <a href="http://www.adg.it/">scuola</a> a: adg.assistance@gmail.com
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		<title>Bronzino en Palacio Strozzi desde el 24 de septiembre</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 06:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alinde cordero garcia</dc:creator>
				<category><![CDATA[artisti/artists]]></category>
		<category><![CDATA[Espaňol]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>

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		<description><![CDATA[La muestra Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici se llevará a cabo en Florencia, en las prestigiosas salas de Palazzo Strozzi, del 24 septiembre 2010 al 23 enero 2011. El evento expositivo constituye la primera muestra enteramente dedicada a la obra pictórica de Agnolo di Cosimo Tori, il Bronzino (1503-1572). Pintor entre los [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Post Body Copy --><a href="../wp-content/uploads/2010/07/venere_bronzino.jpg"><img src="../wp-content/uploads/2010/07/venere_bronzino.jpg" alt="" width="150" height="207" /></a>La muestra <strong>Bronzino. Pittore  e poeta alla corte dei Medici</strong> se llevará a cabo en Florencia, en las prestigiosas salas de Palazzo Strozzi, del <strong>24 septiembre 2010 al 23  enero 2011</strong>.</p>
<p><em>El evento expositivo constituye la primera muestra enteramente  dedicada a la obra pictórica de Agnolo di Cosimo Tori, il <strong>Bronzino</strong> </em><em>(1503-1572). Pintor entre los más importantes del Quinientos, el  Bronzino encarna la plenitud de la ‘manera moderna’ en los años del gobierno de Cosimo I de’ Medici. Florencia es obviamente lugar privilegiado  para una muestra monográfica sobre el artista, ya que sobre todo en Los Oficios, pero también en otros museos citadinos y en las iglesias, se conserva la mayor parte de sus pinturas. Con estos, se reunirán obras maestras prestados de los museos más importantes del  mundo, como <strong>L’Allegoria di Venere</strong> del Szépművészeti  Múzeum de Budapest, <strong>Il ritratto di giovane con libro</strong> del Metropolitan de New York  y <strong>La Sacra Famiglia con san  Giovannino</strong> en la versión del Louvre de Parigi y del  Kunsthistorisches Museum de Vienna.</em> <em><br />
Se anuncia por lo tanto un evento único y espectacular que,  recibiendo una selección de obras solo de alto nivel del Bronzino y  de los artistas a él cercanos – como el <strong>Pontormo</strong> y <strong>Alessandro  Allori</strong> -, permitirá admirar obras maestras nunca antes expuestos y es entendible, a través de confrontaciones directas por primera vez posibles, los inalcanzables vértices poéticos alcanzados por el artista.<br />
La exposición se dividirá en capitulos dedicados cada uno a una fase, a un  episodio, o a un genero importante de la obra del Bronzino.<br />
La idea del proyecto es de <strong>Cristina Acidini</strong>, capataz del Polo Museale fiorentino, <strong>Carlo Falciani</strong>, uno de los mayores expertos del artista, y de <strong>Antonio Natali</strong>,  Director de la Galería de los Oficios. La muestra y el catalogo realizados por Carlo Falciani y Antonio Natali.</em></p>
<p><em>Promovida y Organizada por: Ente Cassa di Risparmio di Firenze,   Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero per i Beni e le Attività   Culturali, Soprintendenza PSAE y por el Polo Museale della ciudad de Florencia.</em></p>
<p>Informaciones y reservaciones en <a href="http://www.palazzostrozzi.org/Sezione.jsp?idSezione=76">Palazzo  Strozzi</a>. Horarios: todos los días 9,00-20,00, Jueves 9,00-23,00
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		<title>Interview with Biserka Petrovic</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 06:21:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adgnews]]></category>
		<category><![CDATA[artisti/artists]]></category>
		<category><![CDATA[disegno/drawing]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>

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		<description><![CDATA[Biserka Petrovic is a painter artist in Florence and is currently teaching Fine Arts in our school. Here is a brief talk with her so as to get to know her artworks and her conception of art. What sparked your interest in Art? and when did this happen? I have been drawing since I was [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.biserkapetrovic.com/menu.php?l=it">Biserka Petrovic</a> is a painter artist in Florence and is currently teaching Fine Arts <a href="http://www.adg.it">in our school</a>. Here is a brief talk with her so as to get to know her artworks and her conception of art.</p>
<p><strong><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Crkva-La-chiesa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10553" title="Crkva-La chiesa" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Crkva-La-chiesa-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a> What sparked your interest in Art? and when did this happen?</strong></p>
<p>I have been drawing since I was a kid, painting since elementary school. I remember that the most interesting for me in high school was drawing portraits of friends and teachers in the classroom. It was not art that I saw that moved me, but something inside me wanted to find the expression that can&#8217;t be expressed in some other way.</p>
<p><strong>Where do you think lies the source of your creativity?</strong></p>
<p>Difficult question. Usually we&#8217;re born with it, and then if the surroundings are supportive, it grows, feeding itself always with new challenges.</p>
<p><strong><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Nada-20-30cm.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10554" title="Nada" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Nada-20-30cm-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>How can you explain to our readers the differences between the current artistic scene in Serbia and in Italy?</strong></p>
<p>They are different for the different backgrounds in the past, and the different historical  circumstances (while Italy was the cradle of Renaissance thanks to the society that was growing up, trying to raise its culture, just in the proportion of the economic growth, Serbia was an independent kingdom from 9th to 14th century and then it was a vassal country under the Turks for almost 600 years). Nowadays, the situation has changed, and despite all the difficulties the the Balcanic countries are still in, we really have all the possibilities for developing art. Maybe in Serbia we&#8217;re more looking in the future than the Italians do, because we are not in debt with the tradition.</p>
<p><strong> Can you tell a name of a classic artist that has guided you through your artistic education?</strong></p>
<p>I admire Caravaggio for his courage to show things that before him were always hidden in art, and of course for his great mastering of the light and Botticelli for his great sense of beauty.</p>
<p><strong>And what about a contemporary artist?</strong></p>
<p>Contemporary artists, among painters Lucian Freud, that involved his special vision of human flesh and Janny Saville, who is very similar to him and to Bacon. Then, David Hockney, his linear drawings above all. Among the conceptual ones I like Matthew Barney for his monumental mythology and Maurizio Cattelan for his genial sculptures. I admire Hirst because he seems to be a God of marketing, like it was Picasso before.</p>
<p><strong><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Paesaggio-ematico-6.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10555" title="Paesaggio ematico 6" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Paesaggio-ematico-6-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a>Now let’s talk a little about your artworks. I found  for example the &#8220;Alienazione&#8221; and the &#8220;Paesaggio ematico&#8221; series very impressive, how did they originate?</strong></p>
<p>Making art for me is a process of liberation of some thought or a feeling. Considering that, in the Alienation I&#8217;m thinking about mankind as well as about the woman figure, her role now and its natural function, separating of the world and turning to the inside. Being able to understand the world is coming after understanding yourself, if it ever happens, of course. &#8220;Haematic Landscapes&#8221; are the liberation of anger that I felt in the certain period of my life. The butchered meat is a personification of a situation of a human kind, and also my personal fairytale, or horror, depends on the points of view. The subjects that I use always have the beauty in themselves in my eyes. I&#8217;m magically attracted by bones and flash, maybe for the history of my country, and the life that I was living not so long ago. Then every &#8220;Haematic landscapes&#8221; has a fairytale to tell, it&#8217;s not that the meat is in those positions by chance, I made it on purpose like it is.</p>
<p><strong>Now it has been 6 years that you have been living in Italy: can you tell us something good and something bad about our Country?</strong></p>
<p>Italy is a place from a dream for many things: the art and architecture, the way of living, the beauty of landscape and climate and the &#8220;singing&#8221; language that I fell in love with the first time I heard it. Then the perfume of the best coffee in the world from the bars in the morning.The words can&#8217;t tell..I have to paint it. Nothing so bad to talk about&#8230;</p>
<p><strong> What are your plans for the future?</strong></p>
<p><strong></strong>Now I&#8217;m working on paintings that research again the human body, a project connected with &#8220;the Alienation&#8221; and I&#8217;m planning a new solo show in about two months, when my new works will be ready.
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		<title>Bronzino a Palazzo Strozzi dal 24 settembre 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 06:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[artisti/artists]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>
		<category><![CDATA[musei/museums]]></category>
		<category><![CDATA[Storia dell'arte/History of Art]]></category>

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		<description><![CDATA[La mostra Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici si svolgerà a Firenze, nelle prestigiose sale di Palazzo Strozzi, dal 24 settembre 2010 al 23 gennaio 2011. L’evento espositivo costituisce la prima mostra interamente dedicata all’opera pittorica di Agnolo di Cosimo Tori, detto il Bronzino (1503-1572). Pittore fra i più importanti del Cinquecento, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/venere_bronzino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10515" title="venere_bronzino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/venere_bronzino.jpg" alt="" width="150" height="207" /></a>La mostra <strong>Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici</strong> si svolgerà a Firenze, nelle prestigiose sale di Palazzo Strozzi, dal <strong>24 settembre 2010 al 23 gennaio 2011</strong>.</p>
<p><em>L’evento espositivo costituisce la prima mostra interamente dedicata all’opera pittorica di Agnolo di Cosimo Tori, detto il <strong>Bronzino</strong> </em><em>(1503-1572). Pittore fra i più importanti del Cinquecento, il Bronzino incarna la pienezza della ‘maniera moderna’ negli anni del governo di Cosimo I de’ Medici. Firenze è ovviamente luogo privilegiato per una mostra monografica sull’artista, giacché soprattutto agli Uffizi, ma anche negli altri musei cittadini e nelle chiese, è conservata la maggior parte dei suoi dipinti. Accanto a questi, verranno riuniti capolavori concessi in prestito dai più importanti musei del mondo, quali <strong>L&#8217;Allegoria di Venere</strong> del Szépművészeti Múzeum di Budapest, <strong>Il ritratto di giovane con libro</strong> del Metropolitan di New York  e <strong>La Sacra Famiglia con san Giovannino</strong> nelle versioni del Louvre di Parigi e del Kunsthistorisches Museum di Vienna.</em> <em><br />
Si annuncia pertanto un evento unico quanto spettacolare che, accogliendo una scelta di opere solo di altissimo livello del Bronzino e degli  artisti a lui legati – come il <strong>Pontormo</strong> e <strong>Alessandro Allori</strong> -, permetterà di ammirare capolavori mai esposti e di comprendere, attraverso confronti diretti per la prima volta possibili, gli inarrivabili vertici poetici raggiunti dall’artista.<br />
L’esposizione sarà divisa in capitoli dedicati ciascuno a una fase, a un episodio, o a un genere importante dell’opera del Bronzino.<br />
L’ideazione del progetto è di <strong>Cristina Acidini</strong>, Soprintendente del Polo Museale fiorentino, <strong>Carlo Falciani</strong>, fra i maggiori esperti dell’artista, e di <strong>Antonio Natali</strong>, Direttore della Galleria degli Uffizi. La curatela della mostra e del catalogo sono di Carlo Falciani e Antonio Natali.</em></p>
<p><em>Promossa e Organizzata da: Ente Cassa di Risparmio di Firenze,  Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero per i Beni e le Attività  Culturali, Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di  Firenze.</em></p>
<p>Informazioni e prenotazioni sul sito di <a href="http://www.palazzostrozzi.org/Sezione.jsp?idSezione=76">Palazzo Strozzi</a>. Orari: tutti i giorni 9,00-20,00, Giovedì 9,00-23,00.
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