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	<title>Adgblog &#187; dialetti/dialects</title>
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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
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		<title>&#8220;Comicomprensione&#8221;: l&#8217;italiano fra prestiti, dialetti e espressioni</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2011/03/15/comicomprensione-litaliano-fra-prestiti-dialetti-e-espressioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=comicomprensione-litaliano-fra-prestiti-dialetti-e-espressioni</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 06:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv C1-C2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[corso d'italiano per stranieri in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di lingua italiana in italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Guardate lo spettacolo del comico Enrico Brignano sulla lingua italiana e poi rispondete alle domande: Perché la lingua italiana è nata male? In quale ambito si preferiscono usare parole inglesi? Perché si preferiscono usare parole francesi? Qual è uno dei nemici dell&#8217;italiano secondo Brignano? Perché Brignano parla in diversi dialetti? Oggigiorno di cosa hanno bisogno gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guardate lo spettacolo del comico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Brignano">Enrico Brignano</a> sulla lingua italiana e poi rispondete alle domande:</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2011/03/15/comicomprensione-litaliano-fra-prestiti-dialetti-e-espressioni/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<ol>
<li><span style="color: #808000;"><strong>Perché la lingua italiana è nata male?</strong></span></li>
<li><span style="color: #808000;"><strong>In quale ambito si preferiscono usare parole inglesi?</strong></span></li>
<li><span style="color: #808000;"><strong>Perché si preferiscono usare parole francesi?</strong></span></li>
<li><span style="color: #808000;"><strong>Qual è uno dei nemici dell&#8217;italiano secondo Brignano?</strong></span></li>
<li><span style="color: #808000;"><strong>Perché Brignano parla in diversi dialetti?</strong></span></li>
<li><span style="color: #808000;"><strong>Oggigiorno di cosa hanno bisogno gli italiani per parlare correttamente l&#8217;italiano?</strong></span></li>
<li><span style="color: #808000;"><strong>Quali espressioni non si possono dire secondo Brignano?</strong></span></li>
<li><span style="color: #808000;"><strong>Quali espressioni sono razziste per Brignano?</strong></span></li>
<li><span style="color: #808000;"><strong>Quale espressione è invece considerata classista da Brignano?</strong></span></li>
<li><span style="color: #808000;"><strong>Qual sarebbe la differenza assurda tra &#8220;caricatore&#8221;  e scaricatore di porto?</strong></span></li>
</ol>
<p>Per aiuto e assistenza contattate gli insegnanti della <a href="http://www.adg.it/">nostra scuola</a> a: adg.assistance@gmail.com
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		<title>Che confusione!</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 07:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alinde cordero garcia</dc:creator>
				<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
		<category><![CDATA[Italia/Italy]]></category>
		<category><![CDATA[lingue/languages]]></category>
		<category><![CDATA[vita a Firenze/life in Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1995 scoprii per la prima volta l&#8217;italiano, da quel momento l&#8217;ho amato, ed è per questo che non mi azzardo quasi mai a scrivere in questa lingua così ricca di parole e di storia, ho paura di sbagliare, di offendere gli italiani con l&#8217;uso che posso dare alla loro lingua visto che la mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/11/roma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11912" title="roma" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/11/roma-182x300.jpg" alt="" width="151" height="249" /></a>Nel 1995 scoprii per la prima volta l&#8217;italiano, da quel momento l&#8217;ho amato, ed è per questo che non mi azzardo quasi mai a scrivere in questa lingua così ricca di parole e di storia, ho paura di sbagliare, di offendere gli italiani con l&#8217;uso che posso dare alla loro lingua visto che la mia conoscenza non è ai massimi livelli.  Adoro tutte le sfumature che con il passare del tempo hanno arricchito la lingua italiana, gli <strong>accenti</strong> e le <strong>cadenze </strong>di ogni singola regione, i <strong>dialetti</strong> che mi fanno capire che ogni singolo paese pretende mantenere e tramandare la propria identità.</p>
<p>Ma forse questo è il mio modo romantico di vedere la lingua italiana, perché alla fin fine, sento che spesso e volentieri gli italiani creano un po&#8217; di confusione quando, abbandonando i propri dialetti, si immergono nell&#8217;uso della lingua nazionale, quella che si studia a scuola, quella ufficiale, quella che ha fatto il giro del mondo.</p>
<p>Da quando ho cominciato a studiare italiano ho sempre avuto problemi con le preposizioni e, sicuramente, il fatto di abitare a <a href="http://www.sancarloagriturismo.it/immagini/firenze.jpg">Firenze</a> e convivere con un romano non mi ha aiutato a migliorare, anzi, ha creato in me non poca confusione riguardo all&#8217;uso corretto delle preposizioni, ma c&#8217;è un altro problema che mi tormenta: le consonanti doppie, sia scritte che parlate, diciamo che l&#8217;unica che riesco a leggere e usare senza problema e la &#8220;r&#8221; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> anche se a Roma la pronunciano sempre singola.</p>
<p>Non bastava avere problemi a usare le bb, cc, dd, ff, gg, ll, mm, nn, pp, qq, ss, tt e vv, ora si sono inventati la doppia &#8220;X&#8221;, chiamando il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo a Roma, <a href="http://www.fondazionemaxxi.it/">MAXXI</a>! Ebbene sì, si tratta di un nome proprio ma alla fine in qualche modo bisognerà pronunciarlo, vero? Nel frattempo e mentre trovo qualcuno che mi aiuti a capire come si pronuncia, non mi resta che piangere&#8230;
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		<title>Cinema italiano: impara l’italiano con i film di Alma Edizioni – Livello 3</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/08/27/cinema-italiano-impara-l%e2%80%99italiano-con-i-film-di-alma-edizioni-%e2%80%93-livello-3/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cinema-italiano-impara-l%25e2%2580%2599italiano-con-i-film-di-alma-edizioni-%25e2%2580%2593-livello-3</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 06:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
		<category><![CDATA[didattica/teaching]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv C1-C2/Italian for foreigners]]></category>
		<category><![CDATA[lingue/languages]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci troviamo a recensire adesso il terzo cofanetto della collana Cinema italiano – Cortometraggi d’autore con sottotitoli, pubblicato dalla casa editrice Alma di Firenze. Abbiamo dovuto attendere un po&#8217; di tempo in modo da poter testare le attività didattiche con una classe dell&#8217;Accademia del Giglio di livello adeguato, un livello 3 equivalente ad un B1/C1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cinemait3.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-10936" title="cinemait3" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/cinemait3.gif" alt="" width="182" height="256" /></a>Ci troviamo a recensire adesso il terzo cofanetto della collana <strong><em>Cinema italiano – Cortometraggi d’autore con sottotitoli</em></strong>, pubblicato dalla casa editrice <a onclick="javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','www.almaedizioni.it']);" href="http://www.almaedizioni.it/"><strong>Alma</strong></a> di Firenze. Abbiamo dovuto attendere un po&#8217; di tempo in modo da poter testare le attività didattiche con una classe dell&#8217;<a onclick="javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','www.adg.it']);" href="http://www.adg.it/italiano/welcome.html">Accademia del Giglio</a> di livello adeguato, un <strong>livello 3</strong> equivalente ad un <strong>B1/C1</strong> del portfolio europeo di lingue, e finalmente ci siamo riusciti. Anche questo dvd e il libro di corredo sono stati curati da <strong>Anita Lorenzotti</strong> e <strong>Roberto Aiello</strong>: come negli altri due livelli, il libretto contiene numerosi esercizi di comprensione, di grammatica, di lessico e di scrittura e attività da fare in gruppo. Forse più che negli altri, in questo viene data particolare importanza al lessico che in questi cortometraggi è ricchissimo di espressioni e modi di dire della lingua parlata, se non addirittura, come nel caso del terzo corto <em>Giganti</em>, di dialetto calabrese. Le attività di scrittura sono sempre originali e stimolano la composizione. La trascrizione dei dialoghi, suddivisi per scene, è messa a conclusione delle attività didattiche di ciascun film. Come negli altri due dvd, il menù di ciascun film presenta anche degli estratti che permettono di lavorare sull’inferenza e sull’immaginazione. Inoltre ogni film ha due versioni, una con i sottotitoli e una senza.</p>
<p><strong>Fuori dal giro</strong>, diretto da Marcello Cutugno e Dario Iacobelli, è  una piccola storia costruita su un  equivoco ambientata sull&#8217;isola di Ponza. E&#8217; molto interessante, perché attraverso essa è possibile mostrare agli  studenti l&#8217;ambiguità della lingua, la difficoltà di comprensione in  mancanza di contesto e soprattutto far vedere quanto siamo pieni di  stereotipi. Molto utili gli esercizi sul lessico, sui modi di dire e  sulla comprensione dei significati letterali e metaforici. Interessante anche un piccolo esercizio sulle espressioni italiane di &#8220;registro basso&#8221;.</p>
<p><strong>Red Pause</strong>, il corto di Italo Pesce Delfino interpretato da Mambu Kedimani e il bravo Marco Messeri, si svolge durante una sosta a un semaforo rosso con un lavavetri extracomunitario e l&#8217;automobilista italiano che si arrovella in un intrico di pensieri se sia meglio o no dargli un po&#8217; di spiccioli. L&#8217;argomento immigrazione ha molto interessato gli studenti, per cui si sono rese necessarie almeno sei ore di lezione per poter svolgere tutte le attività proposte. Il lessico degli studenti è quindi risultato molto arricchito alla fine dell&#8217;attività, dati i numerosi esercizi e la possibilità di poter argomentare a lungo su temi un tema &#8220;caldo&#8221; e universale come quello proposto dal corto.</p>
<p><strong>Giganti</strong> di Fabio Mollo è obiettivamente il corto più difficile da comprendere e conviene introdurne la visione con un preambolo esplicativo sull&#8217;uso del dialetto in Italia e sull&#8217;utilità per gli studenti stessi di ascoltare, seppur non capendo, le cadenze e le parole dialettali. Come noterete i sottotitoli non sono in italiano standard poiché, giustamente, è stato scelto di trascrivere ciò che viene detto nel film, per cui gli studenti rimangono un po&#8217; disorientati. Il senso di vaghezza nella comprensione è anche acuito dal modo stesso in cui viene sviluppato l&#8217;argomento del corto, ovvero la &#8216;ndrangheta. L&#8217;argomento mafioso viene infatti affrontato dal punto di vista del silenzio, del non detto o anche del &#8220;dire e non dire&#8221; e quindi dell&#8217;ambiguità. Gli esercizi a corredo aiutano comunque molto la comprensione e la presenza stessa di un finale aperto del film dà la possibilità di discutere ampiamente del problema e di fare supposizioni.</p>
<p>Tutti i dvd della collana “Cinema italiano” possono essere visti su qualsiasi tipo di lettore poiché, a seconda del lato in cui vengono inseriti, sono riproducibili in sistema PAL o NTSC. Il prezzo di ogni libro+dvd è di 22,90 Euro ed è possibile <a onclick="javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','www.almaedizioni.it']);" href="http://www.almaedizioni.it/">acquistarli on-line</a> direttamente dal sito dell’Alma Edizioni.</p>
<p>Articoli correlati:</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2009/09/28/cinema-italiano-impara-litaliano-con-film-alma-edizioni-livello-1/">Cinema italiano: impara l’italiano con i film di Alma Edizioni – Livello 1</a></p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2009/10/05/cinema-italiano-impara-l%E2%80%99italiano-con-i-film-di-alma-edizioni-livello-2/">Cinema italiano: impara l’italiano con i film di Alma Edizioni – Livello 2</a>
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		<title>Qualche consiglio su come parlare fiorentino</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 06:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei più diffusi (in Italia, ma anche nel mondo) luoghi comuni sui fiorentini è l&#8217;aspirazione della &#8220;c&#8221;. Questo stereotipo ha certamente un fondamento di verità, come si può ben apprezzare dal video qui sopra;  i non fiorentini che provano a parlare aspirando le &#8220;c&#8221;, le aspirano indistintamente tutte, mentre in realtà ne vengono &#8220;mangiate&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oOn_680pmkg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/oOn_680pmkg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Uno dei più diffusi (in Italia, ma anche nel mondo) luoghi comuni sui fiorentini è l&#8217;aspirazione della &#8220;c&#8221;. Questo stereotipo ha certamente un fondamento di verità, come si può ben apprezzare dal video qui sopra;  i non fiorentini che provano a parlare aspirando le &#8220;c&#8221;, le aspirano indistintamente tutte, mentre in realtà ne vengono &#8220;mangiate&#8221; solo alcune.</p>
<p>La regola è questa: si aspirano solitamente solo le &#8220;c&#8221; con il suono duro, non doppie e che siano precedute e seguite da una vocale. La vocale che precede può essere anche l&#8217;ultima lettera della parola precedente. Esempio: <em>locale </em>si pronuncerà <em>lo&#8217;ale</em>, mentre <em>macelleria </em>o <em>Boccaccio </em>verranno pronunciate così come sono scritte. La celebre frase che si sente nel video, <em>vorrei una coca cola calda con la cannuccia corta e colorata</em>, diventa trascritta in fiorentino un florilegio di apostrofi (che indicano la scomparsa della &#8220;c&#8221;): vorrei una &#8216;o&#8217;a &#8216;ola &#8216;arda &#8216;on la &#8216;annuccia &#8216;orta e tutta &#8216;olorata. La &#8220;c&#8221; in realtà quasi mai viene eliminata del tutto, per cui graficamente, invece dell&#8217;apostrofo, viene usata una &#8220;h&#8221; in modo da far notare che la &#8220;c&#8221; c&#8217;è ancora, e che bisogna soffermarvicisi leggermente: così non si potrà dire <em>vo&#8217;abolario</em>, bensì <em>vohabolario</em>, e si dirà <em>buha</em> e non <em>bua</em> (che ha un altro significato!).</p>
<p>Addirittura in alcune circostanze succede che la lettera &#8220;c&#8221; raddoppi: ad esempio <em>che?</em> usato in forma interrogativa diventa <em>icché?</em> oppure <em>il cane</em> diventa <em>i&#8217;ccane</em> (elisione della &#8220;l&#8221; dell&#8217;articolo <em>il</em>, quindi la &#8220;c&#8221; di cane, anche in questo caso, è preceduta da vocale).</p>
<p>L&#8217;uso di questa pronuncia particolare pare sia dovuta al sostrato etrusco del toscano, ma non tutti gli studiosi sono d&#8217;accordo: per approfondire l&#8217;argomento suggeriamo questo <a href="http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_7/interventi/2123.shtml">articolo</a> sul forum dell&#8217;<strong>Accademia della Crusca</strong>.</p>
<p>La &#8220;c&#8221; non è l&#8217;unica consonante che subisce trasformazioni: spesso anche la lettera &#8220;l&#8221; si trasforma in &#8220;r&#8221;, così <em>caldo </em>diventa <em>cardo</em>: <em>oggi fa un cardo &#8216;ane!</em> (nota bene: la &#8220;c&#8221; di <em>cardo</em> non si aspira perché preceduta da una &#8220;n&#8221;).</p>
<p>Non molti poi notano che spesso i fiorentini aspirano anche la &#8220;t&#8221; (negli stessi casi della &#8220;c&#8221;) oppure la pronunciano in modo simile al &#8220;th&#8221; inglese: <em>se n&#8217;è andata</em> diventa <em>se n&#8217;è anda&#8217;a</em>, <em>acqua gelata</em> diventa <em>acqua gelatha</em>.</p>
<p>Il fiorentino ha diverse altre particolarità e parole effettivamente dialettali. Una divertente (e un po&#8217; sboccata!) guida al dialetto fiorentino, scritta in fiorentino, si trova su <a href="http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Dialetto_fiorentino">Nonciclopedia</a>. Seguendo invece il link che si trova sul blog <a href="http://firenzecuriosita.blogspot.com/2008/05/e-nato-il-vocabolario.html">Firenze curiosità</a>, è possibile scaricare gratuitamente il <a href="http://xoomer.virgilio.it/iegiov/Documenti/Vohabolario_fiorentino1.pdf">Vohabolario</a> del vernacolo fiorentino e dialetto toscano di ieri e di oggi: alla fine del vocabolario c&#8217;è anche una grammatica che spiega in maniera dettagliata (e più precisa di quanto abbiamo fatto noi) le regole del fiorentino. Su Facebook c&#8217;è il <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=47595896404">gruppo</a> del &#8220;Vohabolario&#8221; dove si scrive rigorosamente in fiorentino. Anche sul gruppo del <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=47595896404#!/group.php?gid=40482360926&amp;ref=ts">vero &#8220;dialetto fiorentino&#8221;</a> e su <a href="http://www.facebook.com/pages/dialetto-TOSCANOI-MEGLIO/41957717735?v=wall&amp;ref=ts">dialetto TOSCANO:I&#8217; MEGLIO!!!</a> si trovano frasi e detti divertenti in vernacolo.
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		<item>
		<title>Memoro: video per la Banca della Memoria</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 07:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[altri video]]></category>
		<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
		<category><![CDATA[mondo/world]]></category>
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		<description><![CDATA[Se avete un nonno, italiano, argentino, francese o altro, prendete la vostra videocamera, intervistatelo sul suo passato su un argomento a piacere e poi caricate il video su Memoro, la Banca della Memoria. Memoro è un progetto no profit nato a Torino nell’agosto 2007 dedicato alla raccolta in video delle esperienze e dei racconti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7301" title="memoro2" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/10/memoro2.jpg" alt="memoro2" width="249" height="54" />Se avete un nonno, italiano, argentino, francese o altro, prendete la vostra videocamera, intervistatelo sul suo passato su un argomento a piacere e poi caricate il video su <a href="http://www.memoro.org/index.php">Memoro</a>, la Banca della Memoria. Memoro è un progetto no profit nato a Torino nell’agosto 2007 dedicato alla raccolta in video delle esperienze e dei racconti di vita delle persone nate prima del 1940, sotto forma di &#8220;racconti&#8221; di 10 minuti. Il vostro nonno non diventerà famoso come se si trovasse a x-factor, ma contribuirà ad arricchire l&#8217;archivio della memoria.</p>
<p>I video sono fruibili gratuitamente su internet in varie lingue:  il progetto  infatti è già presente per il momento anche in Germania, Spagna, Argentina, Stati Uniti e Francia. L&#8217;età media degli intervistati italiani è di 79 anni e le età, sommate tutte insieme raggiungono in totale i 21.582 anni. Il ricordo più antico registrato risale al 17 giugno 1905.</p>
<p>Le ricerche dei video si possono fare per categorie (lavoro, luoghi, scuola, ecc.) e per sottocategorie, oppure possono essere seguiti dei percorsi tematici come i ricordi dall&#8217;estero, l&#8217; 8 settembre 1943 o i ricordi comuni di personaggi famosi (ci sono ad esempio Giorgio Bocca e Tinto Brass).</p>
<p>Per iniziare ad avere un&#8217;idea di ciò che si può trovare su Memoro consiglio di partire dall&#8217;<a href="http://www.bancadellamemoria.it/video.php?ID=146">intervista alla signora Irma Ferranti</a> che racconta di una sua brutta avventura scolastica: per punizione, la maestra chiude Irma dentro un armadio, ma a fine lezione si dimentica di liberarla, e se ne va a casa. La madre, non vedendola tornare, si rivolge ai carabinieri: inizia così la caccia alla piccola Irma, che alla fine viene ritrovata completamente ubriaca!
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		<title>Totò recita &#8216;A Livella</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 06:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[altri video]]></category>
		<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
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		<description><![CDATA[Per il giorno dei morti adgblog ospita la poesia più famosa di Totò recitata da lui stesso: &#8216;A livella, ovvero quello strumento usato generalmente dai muratori per controllare l&#8217;orizzontalità dei muri, che in questa poesia diventa metafora della morte. Il testo originale in napoletano si trova qui, mentre una traduzione in italiano è disponibile da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il giorno dei morti <strong>adgblog</strong> ospita la poesia più famosa di <strong><a href="http://www.antoniodecurtis.com/">Totò</a></strong> recitata da lui stesso: <em>&#8216;A livella</em>, ovvero quello <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/41/Water_level_1.jpg/200px-Water_level_1.jpg">strumento</a> usato generalmente dai muratori per controllare l&#8217;orizzontalità dei muri, che in questa poesia diventa metafora della morte. Il testo originale in napoletano si trova <a href="http://www.votantonio.sm/poesie/alivella.htm">qui</a>, mentre una traduzione in italiano è disponibile da questa <a href="http://www.ciao.it/A_Livella_de_Curtis_A__Opinione_778674">parte</a>.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AZ8mrzSKzQs&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/AZ8mrzSKzQs&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2008%2F11%2F02%2Ftoto-recita-a-livella%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Vademecum per non native Florentine speakers (part three)</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 06:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena bedini</dc:creator>
				<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco qui l&#8217;ultima &#8220;lezione&#8221; dell&#8217;idioma della nostra città: se volete consultare le precedenti, basta cliccare qui! Ancora una volta buono studio! L&#8217;immagine di questo articolo è tratta da qui. LEATI DA&#8217; TRE PASSI Modo elegante per mandare al diavolo qualcuno SENZA LILLERI, UN SI LALLERA Senza quattrini non si fa nulla DARE LE PASTE Stravincere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/03/dante_piccolo03.gif" title="Dante"><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/03/dante_piccolo03.gif" alt="Dante" class="alignleft" /></a>Ecco qui l&#8217;ultima &#8220;lezione&#8221; dell&#8217;idioma della nostra città: se volete consultare le precedenti, basta  cliccare <a href="http://www.adgblog.it/2008/03/11/lezioni-di-fiorentino-vademecum-per-non-native-florentine-speakers-part-two/">qui</a>!<br />
Ancora una volta buono studio!<br />
<em><br />
L&#8217;immagine di questo articolo è tratta da <a href="http://caffedelpalo.altervista.org/index_sopra.php?autore=-1">qui</a>.</em></p>
<p>LEATI DA&#8217; TRE PASSI<br />
Modo elegante per mandare al diavolo qualcuno</p>
<p>SENZA LILLERI, UN SI LALLERA<br />
Senza quattrini non si fa nulla</p>
<p>DARE LE PASTE<br />
Stravincere, stracciare gli altri concorrenti con tanto anticipo da  avere il tempo di cuocere una pastasciutta.</p>
<p>FARE FORCA<br />
Saltare la scuola.</p>
<p>AVERE LA BOTTEGA APERTA<br />
Eufemismo per &#8220;avere i pantaloni sbottonati davanti&#8221;.</p>
<p>ALLAMPANATO<br />
Di persona magrissima: &#8220;Secco allampanato&#8221;</p>
<p>BRINDELLONE<br />
Persona molto sciatta o trasandato. Oppure, scherzoso, “giovanottone”  non aitante né ben messo (usato per lo più in questo senso)</p>
<p>DESINARE<br />
sing. masch. Il pasto principale della giornata, di solito a  mezzogiorno.<br />
&#8220;Dopo desinare&#8221; ossia, dopo pranzo.</p>
<p>BUCAIOLO<br />
antico negoziante delle &#8220;buche&#8221;. I negozi del mercato di San Lorenzo  erano posti al di sotto del livello stradale, di fatto&#8230;.in  &#8220;buca&#8221;.All&#8217;ora di pranzo passavano i carri con le vivande e chiamavano a  raccolta i negozianti al grido: &#8220;Bucaioli&#8230;c&#8217;è le paste!&#8221;
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		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di fiorentino: vademecum per non native Florentine speakers (part two)</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 06:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena bedini</dc:creator>
				<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue il nostro percorso nella &#8220;lingua fiorentina&#8221;. La &#8220;lezione&#8221; precedente è qui. L&#8217;immagine di Dante è tratta da questo sito. Buono studio! EH! SE FOSSI NE&#8217; MI&#8217; CENCI&#8230;! Richiamo di colui che parla alle proprie condizioni di gioventù. GANZO Aggettivo che indica, con una certa ammirazione, qualcosa che è capace di stupire. I&#8217;GANZO Indica l´amante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/03/dante.jpg" title="Dante"><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/03/dante.jpg" alt="Dante" class="alignleft" /></a>Prosegue il nostro percorso nella &#8220;lingua fiorentina&#8221;. La &#8220;lezione&#8221; precedente è <a href="http://www.adgblog.it/2008/02/16/lezioni-di-fiorentino-vademecum-per-non-native-florentine-speakers-part-one/">qui</a>. L&#8217;immagine di Dante è tratta da questo <a href="http://www.ludus.info/illustrazioni/dante-alighieri.htm">sito</a>. Buono studio!</p>
<p>EH! SE FOSSI NE&#8217; MI&#8217; CENCI&#8230;!<br />
Richiamo di colui che parla alle proprie condizioni di gioventù.</p>
<p>GANZO<br />
Aggettivo che indica, con una certa ammirazione, qualcosa che è capace di stupire.</p>
<p>I&#8217;GANZO<br />
Indica l´amante della moglie o del marito.</p>
<p>GINGILLONE<br />
Colui che è lento nel fare le cose, che magari ne inizia molte e non ne conclude una.</p>
<p>TUMM&#8217;HAI BELLE DIVERTITO!<br />
Mi hai gia&#8217; stufato.</p>
<p>PETTATA<br />
Dicesi di pendio molto ripido e difficoltoso.<br />
Esempio: &#8211; Manca ancora molto per arrivare in cima? &#8211; Sì, bada che pettata c&#8217;è da fare ancora!!!</p>
<p>PUNTO<br />
Non è punto la macchina Fiat, ovvero, non è affatto la macchina Fiat.<br />
Punto è proprio un avverbio di negazione assoluta, che sta a significare che di quella cosa, non ce ne sta proprio neanche una piccolissima parte. C´hai del pane? Non ce n´ho proprio punto! A si? Non va punto bene!</p>
<p>DIACERE<br />
Dormire. Es.:&#8221; A ì&#8217; tocco si va a desinare e dopo si va a diacere a letto &#8220;.</p>
<p>O COME TU TI SEI CONCIATO?<br />
Sei vestito male</p>
<p>GIUEEEEE!!!<br />
Esclamazione di stupore</p>
<p>S&#8217; ANDA&#8217; BENE DI PERRIDERE&#8230;!<br />
Frase usata in maniera ironica quando le cose non vanno per il verso giusto.<br />
Es.: &#8221; M&#8217;hanno fatto la multa anche stamattina &#8230; eh s&#8217;anda&#8217; bene di perridere&#8230;! &#8221;</p>
<p>ESSERE O ANDARE IN CIAMPANELLE<br />
Stare male&#8230; &#8220;non essere nei propri cenci&#8221;</p>
<p>FARE COME IL MOSCONDORO, CHE GIRA GIRA CASCA SEMPRE NELLA M***A Quando un gruppo o una persona non si decide per un posto, un ristorante, una spiaggia e rischia di finire in un postaccio.</p>
<p>PERETOLA (O SESTO), BROZZI E CAMPI E&#8217; &#8220;LA PEGGIO GENIA CHE&#8221; CRISTO STAMPI Questi paesi avevano un tempo una sgradevole fama (Malaparte scrive che i Pratesi avevano paura a passare per Campi di notte).
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		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di fiorentino: vademecum per non native Florentine speakers! (part one)</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 06:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena bedini</dc:creator>
				<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco qua qualche espressione tipica di fiorentino dedicata a quanti volessero avventurarsi a Firenze e nelle sue terre e parlare con gli &#8220;indigeni&#8221; del posto&#8230; buono studio! ABBOLLORE Di qualcosa estremamente calda. &#8220;La minestra è abbollore!&#8221; (dabollore) A UFO A sbafo. Dalla sigla A.U.F. (ad usum fabricae), posta sui materiali destinati alla costruzione del Duomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/02/dante.gif" title="Dante"></a><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/02/dante.gif" title="Dante"><img src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/02/dante.gif" alt="Dante" style="width: 200px; height: 243px" class="alignleft" height="304" width="258" /></a>Ecco qua qualche espressione tipica di fiorentino dedicata a quanti volessero avventurarsi a Firenze e nelle sue terre e parlare con gli &#8220;indigeni&#8221; del posto&#8230; buono studio!</p>
<p>ABBOLLORE<br />
Di qualcosa estremamente calda. &#8220;La minestra è abbollore!&#8221;  (dabollore)</p>
<p>A UFO<br />
A sbafo. Dalla sigla A.U.F. (ad usum fabricae), posta sui materiali  destinati alla costruzione del Duomo di S. Maria del Fiore, esenti da ogni  dazio e gabella</p>
<p>CHIORBA<br />
Testa. &#8220;Che chiorba dura t&#8217;hai!&#8221;</p>
<p>PEZZOLA<br />
Fazzoletto, spec. di grandi dimensioni.</p>
<p>TATTAMEO<br />
Di persona stupidotta, bischera.</p>
<p>TOCCO<br />
L&#8217;una, le tredici, riferito all&#8217;ora: &#8220;Che ora è?&#8221; &#8220;E&#8217; il tocco e un  quarto!&#8221;</p>
<p>TU NE TOCCHI!<br />
Letteralmente, ti picchio, usato in maggioranza dai genitori verso i  figli capricciosi.</p>
<p>VOLERCI LE BINDE<br />
Con grande sforzo e tempo. Da binda, argano [dall'alto tedesco antico  'winde',argano]</p>
<p>ARRIVARE DOPO I FOCHI DI SAN GIOVANNI<br />
A Firenze, a giugno, si festeggia la festa del santo patrono (San  Giovanni Battista). Questa festa comprendeva tornei, un palio di cavalli  (ricordato da Dante e Boccaccio),una fiera. Alla fine c´erano i fuochi sui  quali si facevano saltare uomini e bestie in base alla tradizione della  benedizione `per ignem´. Arrivare a fuochi spenti significa arrivare  a  cose fatte.</p>
<p>CHE S&#8217;HA A&#8217; IRE?<br />
Letteralmente: andiamo via?</p>
<p>BISCHERO<br />
Persona poco acculturata e poco furba, che assume atteggiamenti  chiaramente poco convenevoli e poco convenienti. L&#8217;origine di questo  termine non è chiaro, anche se l&#8217;ambiente è chiaramente quello Toscano, da  Firenze fino alla maremma. Per qualcuno deriva dall&#8217;organo genitale  maschile, per altri dal cognome d&#8217;una antica famiglia fiorentina celebre  per gli investimenti finanziari sbagliati, per altri ancora dalla chiave  che regola gli strumenti a corda, per finire con il bischero di padule,  che è quell&#8217;arbusto che cresce sulle sponde delle paludi, o dei fossi  d&#8217;acqua ferma, che avendo il peso sulla sua estremità, è sempre in  continuo ondeggiamento, per cui ogni piccola ventata lo muove, come il  bischero che si lascia convincere dal primo venuto, senza valutare &#8220;con la  zucca&#8221; sulle spalle. Quindi, anche se usato in maniera scherzosa ed  abbastanza colloquiale, significa stupidotto, sempliciotto, quando non  significhi qualcosa di peggio: dipende quindi anche dal tono di voce che  viene usato, e dal  contesto in cui viene detto.<br />
Dall&#8217;aggettivo personale, deriva anche il sostantivo relativo ad  una situazione o ad un contesto: quando si commette una bischerata,  significa che si è fatto un qualcosa senza pensarci troppo su, ed il  risultato è stato chiaramente fallimentare, come del resto sarebbe stato  lecito attendersi, se solo ci avessimo pensato un poco prima di agire!</p>
<p>L&#8217;immagine è tratta da <a href="http://http://www.pianetascuola.it/anni_precedenti/archivio/archivio_2003/clipart/catalogo/arte%20e%20letteratura/source/dante.htm">qui</a>.
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		</item>
		<item>
		<title>Chiuso per ferie: Buon Natale a tutti! Closed for holidays: Merry Xmas to everybody!</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2007/12/25/chiuso-per-ferie-buon-natale-a-tutti-closed-for-holidays-merry-xmas-to-everybody/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=chiuso-per-ferie-buon-natale-a-tutti-closed-for-holidays-merry-xmas-to-everybody</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[attori/movie stars]]></category>
		<category><![CDATA[dialetti/dialects]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Natale in Casa Cupiello (Christmas at the Cupiello&#8217;s, 1931) di e con Eduardo De Filippo (written, directed and acted by Eduardo de Filippo).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <em><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Natale_in_casa_Cupiello">Natale in Casa Cupiello</a></strong></em> (<em><a href="http://faculty.ed.umuc.edu/~jmatthew/naples/blog08.html">Christmas at the Cupiello&#8217;s</a></em>, 1931) di e con <a href="Using public transport, starting from Rome Termini station">Eduardo De Filippo</a> (written, directed and acted by <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eduardo_de_Filippo">Eduardo de Filippo</a>).</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZYLtDHOe9w4&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ZYLtDHOe9w4&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>
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