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	<title>Adgblog &#187; mode/trends</title>
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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
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		<title>Incontri con gli &#8220;Artisti a Km 0&#8243;: Duccio Mantellassi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 06:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvia mordini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 3 novembre  scorso si è tenuta la seconda serata della rassegna  “Artisti a km 0” organizzata presso il Museo Pecci di Prato. Dopo l&#8217;incontro di apertura tenuto dall&#8217;artista turco-italiano Murat Önol, è stata la volta del pratese Duccio Mantellassi che, grazie anche al contributo di Fabrizia Bettazzi e Francesca Sarteanesi, che con lui hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.centropecci.it/htm/eventi/11/a_parte/img/mantellassi_md.jpg" alt="" width="400" height="226" />Il 3 novembre  scorso si è tenuta la seconda serata della rassegna  “<a href="http://www.adgblog.it/2011/10/18/incontri-contemporanei-al-museo-pecci-di-prato/">Artisti a km 0</a>” organizzata presso il <strong>Museo Pecci di Prato</strong>. Dopo l&#8217;incontro di apertura tenuto dall&#8217;artista turco-italiano <a href="http://www.adgblog.it/2011/11/08/incontri-con-gli-%e2%80%9cartisti-a-km-0%e2%80%9d-murat-onol/">Murat Önol</a>, è stata la volta del pratese <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100002342226066&amp;ref=ts">Duccio Mantellassi</a> che, grazie anche al contributo di <strong>Fabrizia Bettazzi</strong> e <strong>Francesca Sarteanesi</strong>,  che con lui hanno elaborato e scelto i testi letti durante l’evento, ha presentato se stesso e la sua frizzante ed istrionica personalità artistica.</p>
<p>Pittore dal tratto essenziale, ma estremamente identificativo, <strong>Duccio Mantellassi</strong> ha condiviso la sua idea e visione dell&#8217;arte, nonché le sue “visioni” personali ed il modo di percepire la realtà che lo circonda, rendendo possibile a chi ha avuto il piacere di presenziare di “invadere innocentemente” il mondo di quest’artista e portare, anche solo per poco, quelle “lenti” proprie di quest’affascinante creativo.</p>
<p>Davanti ad un buon caffè ha risposto ad alcune domande per fissare dei punti sulla sua poetica, sulle influenze e sul perché fare arte.</p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>Duccio, parlaci un po’ di te, perché hai scelto di misurarti con la pittura<span style="color: #0000ff;"> </span>e che percorso hai scelto per arrivare a lei.</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> Da piccolo disegnare era il mio passatempo preferito, ciò che mi divertiva di più a discapito dei classici giochi che occupano il tempo dei bimbi. Crescendo mi sono appassionato al mondo dei soldatini di piombo, una possibilità per ricreare quel mondo fantastico che stava alla base delle mie letture e del mio immaginario, grazie a Tolkien. Così ho iniziato a dipingere con gli acrilici miniature di elfi, gnomi, guerrieri, creature mitologiche; ma ad un certo punto tutto questo non mi bastava più. Volevo fare qualcosa che fosse sempre e solo mio, dall’inizio alla fine e scolpire ha sedato per un po’ questo mio desiderio. Desiderio che si è appagato solo con la pittura su tela, visto che è la tecnica più nelle mie corde, anche se la mia ricerca ultimamente verte su altre tecniche, come l’incisione su rame e l’acquarello.</p>
<p><span id="more-16942"></span></p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>I soggetti della tua produzione pittorica sono in prevalenza ritratti; come mai questa scelta e come scegli i soggetti rappresentati?</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> Il volto esprime meglio chi sei, perché è lo specchio della tua vita e del tuo stato d’animo, ma anche delle tue aspirazioni, di ciò che vorresti essere. I soggetti ritratti sono amici, conoscenti, ma anche perfetti sconosciuti che si fissano nella mia mente per un particolare e nella loro rappresentazione vado a mettere in risalto ciò che ha suscitato il mio interesse. Ho la piena libertà nello scegliere il soggetto e nell’evidenziare o meno i suoi caratteri identificativi, trasponendo così la mia immagine personale su tela.</p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>Il tuo stile essenziale, ma perfettamente riconoscibile e completo, come si è evoluto nel tempo ed a chi o cosa ti sei ispirato? Come sono cambiati i tuoi riferimenti artistici durante la tua vita?</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> Nella mia produzione si possono distinguere due filoni: quello “fumettistico”, che vuole rendere omaggio ad alcuni grandi, tra i quali Miller e Hewlett e quello “sottrattivo”, dove elido volontariamente degli elementi del volto a favore di quelli che lo rendono unico ed interessante per la mia visione. Il mio tratto mutua tanto dall‘illustrazione, quanto dalla grafica pubblicitaria e dalla ricerca di alcuni grandi della pittura, come Modigliani, Schiele o Klimt; questo perché non sento il ritratto iperrealistico in linea con il mio &#8220;fare arte&#8221;, ma condivido la scelta di questi artisti di sviluppare un loro stile e caratterizzarlo, in modo da renderlo inconfondibile. Per quanto riguarda il mondo del fumetto, da piccolo ero affascinato dai disegni di Franquin e Froideval; poi mi sono avvicinato al mondo di Stano, di Otomo, di Toriama, del già citato Miller e di Buscema. Sono partito dal mondo franco-belga, perché era quello che trovavo in casa: la loro cura per le tavole, per il formato, per i colori ne fanno dei fumetti “da adulti”, anche se i loro soggetti popolano la fantasia dei bimbi (Asterix, Lucky Luke, Tin Tin, I Puffi).</p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>L’anno in corso ti ha visto occupato in maniera a dir poco frenetica in mostre personali, collettive, eventi eterogenei. Il tutto è stato suggellato dalla tua presentazione “a Km 0” ; cos’è stata la miccia che ha innescato questo meccanismo?</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> Tutto nasce dal primo ritratto di “Innocenti Invasioni”, ovvero “Matiocchi &#8211; Il maglione blu”; la realizzazione coincide con una data significativa per la mia storia e sento nascere il bisogno incontrollabile di dipingere il volto di quella mia amica, che ho sempre associato con quel pullover blu, ma che non ha mai indossato in nessuna foto in mio possesso. Inizia così la serie che verrà presentata ad aprile alla galleria “Asterisco” di Prato, grazie anche alla cura ed ai consigli di Fabrizia, Monia Nannini e Alessandro Carretti. Con quel nucleo originario di 20 ritratti si creano i presupposti e le conoscenze per tutto ciò che ne seguirà.</p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>La tua presentazione al Pecci ha fatto intuire qualcosa di te, del tuo mondo e di ciò che popola la tua fantasia; ma ad un certo punto si è percepito un momento di stasi, di vuoto. Puoi dirci qualcosa di più a riguardo?</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> La selezione dei testi è stata fatta insieme a Fabrizia Bettazzi e Francesca Sarteanesi, che hanno contribuito con un loro scritto relativo alla serata. Ho citato i Doors, i Beatles, Pirandello, Warhol e Svevo, alcuni degli artisti ed intellettuali che sento vicino in questo momento. Lo showreel che è stato proiettato durante l’incontro, ha descritto visivamente alcune delle mie passioni ed opere. Il momento di stasi che dici di aver percepito rispecchia l&#8217;assenza dell’arte in un certo periodo della mia vita: per circa dieci anni la pittura non ha più fatto parte del mio quotidiano, non perché fosse stata una scelta cosciente, ma era come se dovessi attingere altre, nuove informazioni ed ispirazioni. E penso che così sia stato.</p>
<p><strong>S. M.</strong> <em>Pirandello, “Uno, nessuno e centomila”, ed il tuo naso: ti piace autoritrarti. È per questo che hai affermato: “Siamo noi stessi coloro che conosciamo meglio”?</em></p>
<p><strong>D. M.</strong> Ho sempre avuto un buon rapporto col mio volto e ciò che vedo riflesso nello specchio mi piace. La citazione da: “Uno, nessuno e centomila” l’ho scelta perché mi rispecchia, a modo mio, ovvero sento di avere un animo multiforme, anche se definito nelle sue linee guida, ma quelle sfumature e chiaroscuri presenti mi permettono di adattarmi alle situazioni più disparate ed alle compagnie più eterogenee. Inoltre credo che sia proprio di ognuno il desiderio sia di vedere senza esser visti, che il bisogno di mostrarsi per affermare il proprio ego e la propria unicità. Ponendomi queste domande costantemente, penso che sì, siamo le persone che conosciamo meglio, rispetto anche ai nostri affetti più cari, perché siamo sempre noi il fine anche quando ci confrontiamo con gli altri. Lo facciamo, ma per conoscere meglio quegli “strangers” che popolano il nostro intimo.</p>
<p>Un estratto video dell&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=3B8Y-emKuHs">evento</a> (grazie alla concessione di <a href="http://www.skeda.info/scheda-_skeda_periodico_Prato/home.html">Scheda</a>)</p>
<h3><strong>Articoli correlati</strong></h3>
<p>Incontri con gli “Artisti a km 0”: <a href="http://www.adgblog.it/2011/11/08/incontri-con-gli-%e2%80%9cartisti-a-km-0%e2%80%9d-murat-onol/">Murat Önol</a>.<br />
<a href="../2011/11/02/dependency-di-giovanni-presutti-alla-galleria-lato-prato/">Dependency</a> di Giovanni Presutti alla galleria Lato (Prato)<br />
Giorgio Vasari: <a href="../2011/11/08/2011/11/01/giorgio-vasari-un-cinquecentenne-cosi-contemporaneo/">un cinquecentenne così contemporaneo</a>.<br />
<a href="../2011/11/08/2011/10/28/le-stanze-dei-tesori-meraviglie-dei-collezionisti-nei-musei-di-firenze/">Le stanze dei tesori</a>: meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze.<br />
Declino (e declinazioni) della democrazia: <a href="../2011/11/08/2011/10/07/declining-democracy-alla-strozzina-di-firenze-la-recensione/">la mostra alla Strozzina di Firenze</a>.<br />
ArtVerona: <a href="../2011/11/08/2011/10/14/artverona-un%E2%80%99avanguardia-indipendente/">un’Avanguardia Indipendente</a>.</p>
<p><a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze.</p>
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		<title>Futurotextiles: oggi l&#8217;inaugurazione al Museo del Tessuto di Prato</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si inaugura oggi, 30 settembre 2011 alle ore 18:00, la mostra Futurotextiles. Surprising textiles, design &#38; art al Museo del Tessuto di Prato (via Santa Chiara 24). Futurotextiles unisce scienza, tecnologia e arte all&#8217;universo della produzione tessile destinata ai settori dell’ architettura, biotecnologia, medicina, sport, trasporti ed elettronica fino all&#8217;industria aerospaziale, offrendo un panorama dettagliato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16096" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/09/futurotextiles.jpg"><img class="size-full wp-image-16096 " title="futurotextiles" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/09/futurotextiles.jpg" alt="" width="280" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Futurotextiles</p></div>
<p>Si inaugura oggi, 30 settembre 2011 alle ore 18:00, la mostra <strong><em>Futurotextiles. Surprising textiles, design &amp; art</em></strong> al <a href="http://www.museodeltessuto.it/front-page-en?set_language=en">Museo del Tessuto</a> di Prato (via Santa Chiara 24).</p>
<p><em>Futurotextiles unisce scienza, tecnologia e arte all&#8217;universo della produzione tessile destinata ai settori dell’ architettura, biotecnologia, medicina, sport, trasporti ed elettronica fino all&#8217;industria aerospaziale, offrendo un panorama dettagliato sui più recenti sviluppi delle fibre e le più innovative applicazioni dei tessuti al di fuori dell’ambito tradizionale della moda.</em></p>
<p><em>Organizzata nel 2006 nell’ambito delle iniziative Lille3000 la mostra giunge a Prato dopo le tappe di Istambul (2007), Bangkok (2009), Shangai (2010), Barcellona e Cordoba (2011) grazie al sostegno di ACTE-Associazione Città Tessili Europee ed al contributo della Regione Toscana.</em></p>
<p><em>L’esposizione si sviluppa attraverso otto sezioni che, anche con il supporto di materiali informativi, strumenti interattivi, postazioni multimediali, mostrano le molteplici applicazioni e le possibili destinazioni d’uso dei tessuti. All&#8217;interno del percorso sono presentate innovative proposte per gli interni delle abitazioni (Hometex), creazioni futuristiche di fashion designer (Clothtex), nuovi materiali tessili compositi destinati al settore dei trasporti (Mobiletex) e progetti architettonici &#8220;tessili&#8221; (Buildtex), oltre che tessuti protettivi (Protex) e destinati all’agricoltura e alla medicina (Geotex e Medtex).</em></p>
<p><em>Particolarità di questa edizione della mostra: la valorizzazione di tessuti ad alto contenuto tecnologico sviluppati da aziende del distretto tessile pratese che hanno fatto della ricerca in ambiti specialistici un punto fermo della loro eccellenza produttiva.</em></p>
<p>Periodo: 30 settembre – 13 novembre 2011<br />
Orario d&#8217;apertura: Lunedì / Mercoledì / Giovedì / Venerdì : ore 10 -15; Sabato : ore 10 – 19; Domenica : ore 15 – 19<br />
Ingresso: intero Euro 4; ridotto e gruppi Euro 3<br />
Info: +39 0574 611503 o <a href="mailto:info@museodeltessuto.it">info (at) museodeltessuto.it</a></p>
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<p><a href="http://www.adgblog.it/2011/09/27/i-tarocchi-francesco-clemente-uffizi-trionfi-e-%E2%80%9Cminchiate-fiorentine%E2%80%9D/">I Tarocchi di Francesco Clemente agli Uffizi: tra Trionfi e &#8220;Minchiate fiorentine&#8221;</a>.<br />
<a href="http://www.adgblog.it/2011/09/08/mostre-declining-democracy-alla-strozzina-dal-22-settembre-2011/">Declining Democracy alla Strozzina dal 22 settembre 2011</a>.</p>
<p>Corsi di <a href="http://www.adg.it/italiano/startetre.html"><strong>Storia della moda</strong></a> a <strong>Firenze</strong>. <a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze. Info: adg.assistance@gmail.com.
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		</item>
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		<title>Comprensione: Se bella vuoi apparire&#8230;</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2011/08/24/comprensione-se-bella-vuoi-apparire/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=comprensione-se-bella-vuoi-apparire</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 06:34:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domitilla ha 19 anni, abita a Viareggio ed è molto bella, Quest&#8217;anno ha deciso di partecipare al concorso di Miss Italia. Ha vinto le selezioni e si sta preparando alla gara finale. Oggi però ha appreso che ci sono nuove regole da rispettare per vincere questo concorso. Eccole qua: 1. No alla magrezza esagerata. Meglio la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domitilla ha 19 anni, abita a Viareggio ed è molto bella, Quest&#8217;anno ha deciso di partecipare al concorso di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miss_Italia">Miss Italia</a>. Ha vinto le selezioni e si sta preparando alla gara finale. Oggi però ha appreso che ci sono nuove regole da rispettare per vincere questo concorso. Eccole qua:</p>
<p><strong><span style="color: #000080;"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/miss-italia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-15684" title="miss italia" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/miss-italia-300x247.jpg" alt="" width="180" height="148" /></a>1. No      alla magrezza esagerata. Meglio la taglia 44</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">2. Leggere      almeno un quotidiano al giorno per essere informate, e non solo sui      pettegolezzi</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">3. No      alle lenti a contatto colorate</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">4. Leggere      almeno 3 libri l’anno, la scelta può iniziare con</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">-    “Madame Bovary” di Flaubert</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">-    “Anna Karenina” di Tolstoj</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">-    “Orgoglio e pregiudizio” di Austen</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">-    “Acciaio” di Silvia Avallone</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">5. No a      rifacimenti fisici vistosi e visibili</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">6. No all’uso indiscriminato del cellulare e degli SMS</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">7. No al costume da bagno eccessivamente sgambato</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">8. No alle unghie troppo allungate, troppo decorate</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">9. No      al piercing a vista (su labbra, naso, orecchie)</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">10. No a      tutte le cose “troppo”. Troppo scollate, troppo corte, troppo larghe…</span></strong></p>
<p>da Repubblica, 21 agosto 2011, pag. 25.</p>
<p>Purtroppo Domitilla è molto bella, ma non è molto intelligente e leggendo le regole non le ha capite bene e ha fatto un po&#8217; di confusione. Leggete la mail che Domitilla ha scritto a sua zia, sottolineate le frasi sbagliate e correggetele.</p>
<p><em><strong>Cara zia Ali,</strong></em></p>
<p><em><strong>sono veramente preoccupata! Ci sono delle nuove regole per vincere Miss Italia e non so proprio se ce la farò a seguirle tutte, aiutami tu per favore! Devo leggere almeno un libro, fra quelli proposti dalla giuria, per esempio Anna Karenina di Flaubert. Tu l&#8217;hai sicuramente letto, vero? Mi potresti fare il riassunto? Poi non posso mettermi le lenti a contatto per farmi gli occhi celesti, non è giusto! Inoltre ammettono anche le grassone con la taglia 44! ops non volevo offenderti scusa, so che tu porti la 48&#8230; ma tu sei avanti con l&#8217;età, quindi puoi portare anche la 50. Poi dovrò togliermi il piercing al labbro e tagliarmi le unghie corte corte, uffa! Mi toccherà pure mettermi a leggere delle riviste di attualità per sapere quello che succede nel mondo. A proposito, che succede nel mondo? Mi faresti un riassunto? Per fortuna hanno eliminato dal concorso le rifatte, sai quelle che hanno si sono rifatte o il seno o il naso o le labbra, ecc&#8230; e poi la cosa più terribile non posso più usare il mio smartphone, che tragedia! mi presteresti il tuo? Ah, un&#8217;ultima cosa: mi presteresti il tuo costume di quando eri giovane? Non è sgambato e è molto vintage <img src='http://www.adgblog.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Rispondimi presto Zietta!</strong></em></p>
<p><em><strong>Tua Domitilla</strong></em></p>
<p>Per aiuto e assistenza contattate gli insegnanti dell’<a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com
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		<title>Regole per ridere</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 06:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mode/trends]]></category>
		<category><![CDATA[corso d'italiano per stranieri a Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[corso d'italiano per stranieri in Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adgblog.it/?p=15452</guid>
		<description><![CDATA[Abbinate queste regole divertenti  a uno dei seguenti temi: ATTESA DAL MEDICO &#8211; SUV &#8211; RACCOLTA DIFFERENZIATA &#8211; POLITICAMENTE CORRETTI &#8211; DESKTOP &#8211; FORMAGGIO &#8211; IN AEREO COI BAMBINI &#8211; PARTENZA INTELLIGENTE &#8211; MONTECARLO &#8211; SUV Non sei qui per rimorchiare. A meno che tu non abbia una passione per gli over 70. Non importa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/regole.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-15454" title="regole" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/regole.jpg" alt="" width="100" height="66" /></a>Abbinate queste regole divertenti  a uno dei seguenti temi:</p>
<p><strong><span style="color: #333399;">ATTESA DAL MEDICO &#8211; SUV &#8211; RACCOLTA DIFFERENZIATA &#8211; POLITICAMENTE CORRETTI &#8211; DESKTOP &#8211; FORMAGGIO &#8211; IN AEREO COI BAMBINI &#8211; PARTENZA INTELLIGENTE &#8211; MONTECARLO &#8211; SUV</span></strong></p>
<ol>
<li><strong><span style="color: #993366;">Non sei qui per rimorchiare. A meno che tu non abbia una passione per gli over 70.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Non importa quant’è lungo, il tuo yacht sarà sempre il più piccolo del porto.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Prima di lamentarti della puzza di taleggio controlla che non siano i tuoi piedi.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Impara la differenza tra arabo e musulmano.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Se lasci lo sfondo originale sei primitivo.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Ci sono modi meno inquinanti per sentirsi a un metro da terra.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Tossisci, lamentati a voce alta, se necessario piangi: fai di tutto per saltare la fila.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Ti sei alzato alle quattro di mattina per arrivare cinquanta minuti prima. Ne è valsa la pena?</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Per arricchirti al casinò, lascia stare il miliardario e punta direttamente al croupier.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Togli il saluto al vicino che non separa i rifiuti.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Vietato usare: spiagge paradisiache, foto dei figli, lampi e fulmini, il book del matrimonio.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Scusati preventivamente con tutti i vicini. Se è il caso, distribuisci bottiglie di vino.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Dopo un’ora d’attesa non ti resta che fingere un malore.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Afroamericano lo dicono i politici statunitensi e negro le nonne colonialiste: si dice nero.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">I vantaggi cominciano a terra: salta la fila del check-in e pretendi l’imbarco prioritario.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Se ce l’ha fatta una nuotatrice sudafricana, puoi diventare principessa anche tu.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Il fatto che ti piaccia il gorgonzola non ti autorizza a mangiare le arance ammuffite.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Se cambi il tema ogni giorno il tuo capo capisce che hai altro per la testa.  Un buon desktop dura almeno una stagione.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Non calpestare le altre macchine.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Se lavi a fondo ogni barattolo che butti via, tanto vale riutilizzarlo.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Se butti più di due bottiglie di vino al giorno, hai un problema più grave di cui occuparti. Separare il pannolino dalla cacca è decisamente troppo.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Se è già spuntato il sole, stai partendo troppo tardi.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Gli indiani abitano in India, i nativi americani in Nordamerica.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Non fidarti della tv di bordo: portati il tuo lettore dvd.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Se piange tua figlia va bene, se piangi tu no.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993366;">Chi è gay può dire frocio, ma chi non è frocio deve dire gay.</span></strong></li>
</ol>
<p>Le regole sono tratte da <a href="http://www.internazionale.it/tag/regole/">Internazionale</a>.</p>
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		<title>Anni &#8217;80: una mostra al MAGA</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 06:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia/Italy]]></category>
		<category><![CDATA[mode/trends]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>
		<category><![CDATA[musei/museums]]></category>

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		<description><![CDATA[Si protrarrà fino al 26 settembre 2010 al MAGA &#8211; Museo Arte Gallarate, la mostra Flash 80 &#8211; L&#8217;universo camaleontico degli anni Ottanta. La mostra offre un percorso ideale tra le mode e le tendenze che hanno costellato l’universo eclettico e camaleontico degli anni Ottanta, attraverso alcune opere della collezione del MAGA, arricchite da oggetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/anniottanta.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10529" title="anniottanta" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/07/anniottanta.jpg" alt="" width="150" height="148" /></a>Si protrarrà fino al 26 settembre 2010 al <a href="http://www.museomaga.it">MAGA &#8211; Museo Arte Gallarate</a>, la mostra <strong>Flash 80 &#8211; L&#8217;universo camaleontico degli anni Ottanta</strong>.</p>
<p><em>La mostra offre un percorso ideale tra le mode e le tendenze che hanno costellato l’universo eclettico e camaleontico degli anni Ottanta, attraverso alcune opere della collezione del MAGA, arricchite da oggetti di design, abiti di alta moda, manifesti di cinema e teatro, film e brani musicali che hanno caratterizzato questo decennio.</p>
<p>Dai Nuovi Nuovi, alla Transavanguardia, al Nuovo Futurismo e al Citazionismo, le opere di Marco Lodola, Luigi Ontani, Plumcake, Giuseppe Maraniello, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Omar Galliani testimoniano da una parte il ritorno alla pittura e alla citazione degli stili del passato, dall’altra l’attenzione alla modernità pop attraverso la scelta di materiali industriali e sperimentali.</p>
<p>Gli abiti d’alta moda e gli oggetti di design rivelano la tendenza verso forme eccentriche, aperte e inconsuete, enfatizzate da colori accesi e spesso chiassosi, come la libreria Carlton o il mobile Ashoka di Sottsass per Memphis.</p>
<p>Un’accurata scelta di film suddivisi in sezioni tematiche (la Commedia anni Ottanta, i dittici d’autore, l’horror) e omaggi a registi come Cronenberg, Greenway, Carpenter, Pupi Avati, Oliver Stone, Kiesloski viene proposta in visione secondo un programma al pubblico. Locandine e manifesti di film e spettacoli teatrali originali arricchiscono la sezione.</p>
<p>Copertine di dischi autografate, musiche sperimentali italiane e straniere, la rivista Buscadero, fondata a Gallarate nel 1980, offrono una varia campionatura del panorama musicale di quegli anni, fruibile sia attraverso specifici punti di ascolto, sia in una saletta dedicata alla proiezione di video musicali.</p>
<p>La mostra, allestita nei due piani della zona dedicata alle mostre temporanee, è quindi un focus sulla molteplicità degli input creativi e degli stili che hanno segnato gli anni Ottanta, raccontando un decennio controverso, ma dalla forte identità e riconoscibilità estetica.</em></p>
<p>Orari: 9.30-19.30 da martedì a giovedì e domenica, 9.30-22.30 venerdì e sabato, lunedì chiuso. Biglietti: intero/ridotto 8,00/5,00 Euro, ingresso gratuito fino ai 14 anni. Altre informazioni sul <a href="http://www.museomaga.it/card.aspx?id=mostre&amp;el=050720101404278">sito del MAGA</a>.
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		<title>Percorsi di moda artigianale a Firenze</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>
		<category><![CDATA[mode/trends]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
		<category><![CDATA[visite guidate/guided tours]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 2004 il progetto Mestieri della moda. Firenze fra arte e artigianato, realizzato dall&#8217;assessorato al Turismo e Sistema Moda del Comune di Firenze, ha l&#8217;obiettivo di contribuire a far conoscere le numerose aziende e ateliers che operano nel campo della moda con metodi artigianali. La selezione avviene prestando attenzione all&#8217;originalità delle creazioni e al loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8298" title="crav" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/01/crav.jpg" alt="crav" width="228" height="133" />Dal 2004 il progetto <strong>Mestieri della moda. Firenze fra arte e artigianato</strong>, realizzato dall&#8217;assessorato al Turismo e Sistema Moda del Comune di Firenze, ha l&#8217;obiettivo di contribuire a far conoscere le numerose aziende e ateliers che operano nel campo della moda con metodi artigianali. La selezione avviene prestando attenzione all&#8217;originalità delle creazioni e al loro design, alla qualità delle materie prime, alla sede dell&#8217;azienda, ecc. Per questo anche quest&#8217;anno sono stati pensati dei nuovi <strong>Percorsi di moda</strong>, 48 per la precisione, e 12 visite guidate a musei e fondazioni.</p>
<p>Tutto l&#8217;elenco dei percorsi è consultabile sul sito <a href="http://www.florenceartfashion.com/it/percorsi.htm">Florence Art Fashion</a>: si potranno così visitare botteghe che producono calzature su misura, abiti sartoriali da donna, bijoux e gioielli d&#8217;autore, abiti da sposa e da cerimonia, tessuti, pizzi e merletti fino ai profumi e le fragranze artigianali. La lista degli ateliers e botteghe che possono essere visitati si trova <a href="http://www.florenceartfashion.com/it/ateliers.htm">qui</a>. Sullo stesso sito si trova una ricca galleria fotografica e diversi video.</p>
<p>Il primo percorso, <a href="http://www.florenceartfashion.com/it/a-calzature-su-misura-pietre-preziose-e-gioielli-P10.htm">Calzature su misura, pietre preziose e gioielli</a> si terrà oggi dalle 15:30 alle 18:30. Tutti i percorsi e le visite sono gratuiti e aperti a tutti, previa prenotazione al numero + 39 055 23 40 742 o per email prenotazioni@cscsigma.it.
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2010%2F01%2F08%2Ffirenze-percorsi-moda-artigianale%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>La ricerca del panino perfetto</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 06:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina/food]]></category>
		<category><![CDATA[Italia/Italy]]></category>
		<category><![CDATA[mode/trends]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso tra bloggers ci si conosce così, con un commento lasciato su un post, poi incuriositi, si va a vedere che cosa fa chi lo ha lasciato e si scoprono cose nuove e belle (e in questo caso gustose). Così è successo con Marco Bolasco, che ci ha lasciato un commento su questo post che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4330" title="panino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2009/05/panino.jpg" alt="panino" width="314" height="235" />Spesso tra bloggers ci si conosce così, con un commento lasciato su un post, poi incuriositi, si va a vedere che cosa fa chi lo ha lasciato e si scoprono cose nuove e belle (e in questo caso gustose). Così è successo con <strong>Marco Bolasco</strong>, che ci ha lasciato un commento su questo <a href="http://www.adgblog.it/2009/02/09/street-food-in-italy-how-to-eat-good-food-with-little-money/">post</a> che parlava di street food in Italia. Il suo blog <a href="http://www.paninodautore.it/"><strong>Il panino d&#8217;autore</strong></a>, è molto specialistico e, allo stesso tempo, universale: si parla di panini, ovviamente di come preparali, ma soprattutto di storia, tradizioni, abbinamenti, locali, filosofia culinaria: &#8220;Veloce ma gourmet, sano ma gustoso, griffato ma non caro: identikit del panino del Terzo Millennio. Dietro al quale si cela un background affascinante e multisfaccettato, fatto di storia, di cultura e culture, di nuove tendenze della ristorazione e di un esercito di appassionati che da Chicago a Tokio via web si scambiano consigli, opinioni, idee, ricette all’inseguimento del panino perfetto&#8221;. Bolasco è un collaboratore del <a href="http://www.gamberorosso.it/">Gambero Rosso</a> dal 1996 e dal 2006 è direttore della autorevole guida <a href="http://catalog.gamberorosso.it/index.php?main_page=product_info&amp;products_id=558&amp;zenid=ik6ubbjrem60s0ted3lnj021e0">Ristoranti d&#8217;Italia</a>; ha una passione per la birra e conduce una striscia quotidiana dal titolo <strong>Panino amore mio</strong>, in onda su <strong>Rai Sat Gambero Rosso Channel</strong>, durante la quale intervengono grandi chef e ingredienti a cinque stelle per preparare in quindici minuti dei veri panini gourmet.</p>
<p>Il blog di Bolasco, dicevamo, più che di ricette (anche se lo <a href="http://www.paninodautore.it/?p=141"><strong>Spezzafame di primavera</strong></a> a base di carciofi, fave, prosciutto e parmigiano non può passare inosservato al ghiottone!), si occupa di vera e propria filosofia del panino raccogliendo interventi, disquisizioni, recensioni di locali e quant&#8217;altro riguardi il mondo del panino imbottito. A quale pane si abbina meglio il <a href="http://www.paninodautore.it/?p=138">salame</a> milanese o quello cremonese o di Felino? Oppure, se si è sotto Natale, perché non provare a farsi un <a href="http://www.paninodautore.it/?p=118">panino con lo zampone o il cotechino</a> scoprendo magari com&#8217;è nata questa specialità? Esiste una differenza tra panino e sandwich? Lo sapevate che all&#8217;estero &#8220;panini&#8221; rappresenta un tipo specifico di panino, ovvero quello preparato nell&#8217;<em>italian way</em>, prosciutto e formaggio? Nella sezione del blog <a href="http://www.paninodautore.it/?page_id=5">l&#8217;ABC del panino</a> si trovano informazioni sui tipi di pane italiano e straniero, l&#8217;origine della parola pane e, questione che potrebbe interessare i nostri <a href="http://www.adg.it/italiano/welcome.html">studenti di lingua italiana</a>, i verbi che riguardano il campo semantico del panino: affettare, riempire, imbottire, farcire, spalmare, velare, scaldare, grigliare, tostare, abbrustolire, mordere, addentare, strappare, sbocconcellare&#8230; Sul<strong> panino d&#8217;autore</strong> si trova anche <a href="http://www.paninodautore.it/?page_id=132">il regolo</a>, uno strumento per aiutarci a preparare i nostri panini e per farci venire nuove idee: 13 prodotti della tradizione salumiera italiana, quali mortadella, prosciutto, culatello, pancetta e speck, attraverso 26 possibili abbinamenti, creano delle possibili combinazioni tra i vari elementi per costruire il panino “perfetto”, da quello semplice con la canonica rosetta con la mortadella a quello stuzzicante con pan carré, prosciutto cotto, fontina, maionese e salse varie. Le diverse combinazioni prevedono anche dei suggerimenti a proposito del vino o della birra giusti da abbinare.
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2009%2F05%2F16%2Fricerca-panino-perfetto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Antique fever in Italy!</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 06:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[English]]></category>
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		<category><![CDATA[shopping]]></category>

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		<description><![CDATA[You probably already know: passion for antiques, vintage clothing, second-hand books and furniture is also spreading across Italy. To have an idea of how the antiques fever is taking over the country you can have a look here and see how many antiques markets are held only in Tuscany every month or just watch below [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>You probably already know: passion for antiques, vintage clothing, second-hand books and furniture is also spreading across Italy. To have an idea of how the antiques fever is taking over the country you can have a look <a href="http://www.waytuscany.net/rooten/antiquariato_716.html">here</a> and see how many antiques markets are held only in Tuscany every month or just watch below our slide-show of the antiques fair of <a href="http://www.adgblog.it/2007/06/25/video-l%E2%80%99infiorata-di-scarperia-2007-con-asuka-e-il-dr-candy-parte-3/">Scarperia</a> (a small medieval town near Florence), which took place yesterday. </p>
<div style="width:480px; text-align: center;"><embed type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" src="http://w190.photobucket.com/pbwidget.swf?pbwurl=http://w190.photobucket.com/albums/z319/adgblog/0a7d24f7.pbw" height="360" width="480"><a href="http://photobucket.com/slideshows" target="_blank"><img src="http://pic.photobucket.com/slideshows/btn.gif" style="float:left;border-width: 0;" ></a><a href="http://s190.photobucket.com/albums/z319/adgblog/?action=view&#038;current=0a7d24f7.pbw" target="_blank"><img src="http://pic.photobucket.com/slideshows/btn_viewallimages.gif" style="float:left;border-width: 0;" ></a></div>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2008%2F11%2F04%2Fantique-fever-in-italy%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Un marsupiale per amico</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 07:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena bedini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni/infos]]></category>
		<category><![CDATA[mode/trends]]></category>
		<category><![CDATA[mondo/world]]></category>

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		<description><![CDATA[A chi si fosse deciso a prendere con sé un amico a quattro zampe con cui condividere gioie e dolori quotidiani ma volesse un animale un po&#8217; meno comune rispetto a un cane o a un gatto, ecco arrivare un valido suggerimento dalla nuova moda che spopola tra i sudditi di Sua Maestà Elisabetta II: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/09/babyincup1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2190" title="babyincup1" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/09/babyincup1.jpg" alt="Petauro dello zucchero" width="288" height="216" /></a>A chi si fosse deciso a prendere con sé un amico a quattro zampe con cui condividere gioie e dolori quotidiani ma volesse un animale un po&#8217; meno comune rispetto a un cane o a un gatto, ecco arrivare un valido suggerimento dalla nuova moda che spopola tra i sudditi di Sua Maestà Elisabetta II: il <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_13/animale_domestico_inghilterra_ae8e96d2-81ad-11dd-95db-00144f02aabc.shtml">petauro dello zucchero</a>. Sembra infatti che l&#8217;ultimo trend a proposito di animali domestici in Inghilterra riguardi proprio questo simpatico marsupiale che per il modico prezzo di 150 sterline, pari a 188 euro, può entrare a far parte della nostra vita.  Questo grazioso animaletto, in inglese &#8220;Sugar glider&#8221;, si è accattivato subito molte simpatie grazie alla sua estrema disponibilità verso le coccole e alle sue piccolissime misure che gli consentono di stare nel palmo di una mano o dentro una tasca, attitudine quest&#8217;ultima assai raccomandata dagli intenditori e dagli allevatori, in quanto consentirebbe di sviluppare affetto verso i padroni.<br />
E&#8217; possibile leggere ulteriori informazioni a proposito di esso su questo <a href="http://www.ilpetaurodellozucchero.it/">sito</a>, il primo italiano ad essere interamente dedicato al petauro e <strong>da cui è tratta anche la foto presente in quest&#8217;articolo</strong>. La particolarità di questo marsupiale sta nel fatto che può anche volare, arrivando a compiere persino 70 metri nel suo habitat naturale solo sfruttando le correnti d&#8217;aria: due membrane che collegano le zampette posteriori a quelle anteriori gli permettono di spiccare il volo e gli hanno anche guadagnato il nome di &#8220;scoiattolo volatore&#8221;.<br />
Attenzione tuttavia perché come tutti gli animali domestici il petauro ha bisogno di molte cure e molte attenzioni: in modo particolare, vista la sua attitudine socievole, ha bisogno non solo della compagnia dei suoi simili ma anche di quella del padrone e, se lasciato troppo a lungo a se stesso, ne soffrirà molto.
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		<title>La storia dell&#8217;ombrello</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 06:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena bedini</dc:creator>
				<category><![CDATA[mode/trends]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;autunno è alle porte e con esso le prime piogge: è utile pertanto ricordarsi di uscire di casa portando l&#8217;ombrello, sebbene in una città come Firenze non manchino occasioni per sopperire a un&#8217;eventuale dimenticanza, vista l&#8217;incredibile quantità di attività commerciali che fioriscono grazie alla compravendita di ombrelli. Qual è l&#8217;origine di questo strumento e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ae/Burberry_nova_check.jpg" alt="ombrello" width="321" height="241" />L&#8217;autunno è alle porte e con esso le prime piogge: è utile pertanto ricordarsi di uscire di casa portando l&#8217;ombrello, sebbene in una città come Firenze non manchino occasioni per sopperire a un&#8217;eventuale dimenticanza, vista l&#8217;incredibile quantità di attività commerciali che fioriscono grazie alla compravendita di ombrelli.<br />
Qual è l&#8217;origine di questo strumento e la storia di questo oggetto di uso quotidiano (specialmente in novembre e aprile)? Chi lo ha inventato?<br />
Sembra che i primi a utilizzarlo siano stati i popoli orientali: Cina, India e Egitto sarebbero stati i padri indiscussi di questa invenzione che almeno all&#8217;inizio era considerata simbolo di potere e persino di divinità. Già nel XII secolo in Cina l&#8217;Imperatore annoverava tra le sue insegne proprio l&#8217;ombrello da cerimonia e tale uso è quello che inizialmente fu il più comune. In Egitto e India veniva associato alle dee della fertilità e del raccolto, mentre più tardi in Grecia fu legato al culto di Pallade e Persefone, divinità venerate principalmente da donne che si riparavano durante le cerimonie con una sorta di parasole. Quest&#8217;ultimo è anche l&#8217;uso del quale si ritrovano testimonianze risalenti al III secolo a.C., secondo cui l&#8217;ombrello per ripararsi dal sole era un delicato oggetto per le donne romane, persino considerato ulteriore strumento di seduzione.<br />
Nel <a href="http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/storia_ombrello.htm">1176</a> il doge di Venezia richiese il permesso papale per apparire in pubblico protetto da un ombrello in broccato e tessuto con fili d&#8217;oro, ulteriore manifestazione di potenza e nobiltà; successivamente fu Caterina de&#8217; Medici, nel Cinquecento, a portare in Francia il parasole, accessorio che nel secolo successivo venne esportato in Inghilterra, dove incontrò non poca fortuna, sia pure con uso diametralmente opposto come lascia supporre l&#8217;ormai noto clima britannico.<br />
Per chi volesse saperne di più è possibile visitare il <a href="http://www.gignese.it/museo/">Museo del Parasole e dell&#8217;Ombrello</a> di Gignese, grazioso paese sulle rive del Lago Maggiore e alle pendici del monte Mottarone.
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