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	<title>Adgblog &#187; registi/film directors</title>
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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
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		<title>SecondoMé Fest: cinema e arte con Pupi Avati a Padova dal 3 al 5 novembre 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 06:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
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		<description><![CDATA[La prima edizione del SecondoMé Fest si terrà a Padova dal 3 al 5 novembre 2011: una maratona di grandi film, libri, musica, degustazioni, incontri ed esposizioni sotto il segno di Pupi Avati. Nasce dunque quest’anno un festival inedito, che porterà ogni anno a Padova un artista internazionale, il quale condividerà con la città i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/secondome.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16282" title="secondome" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/secondome.jpg" alt="" width="144" height="83" /></a>La prima edizione del <strong><a href="http://www.secondomefest.com">SecondoMé Fest</a></strong> si terrà a <strong>Padova </strong>dal <strong>3 al 5 novembre 2011</strong>: una maratona di grandi film, libri, musica, degustazioni, incontri ed esposizioni sotto il segno di Pupi Avati.</p>
<p><em>Nasce dunque quest’anno un festival inedito, che porterà ogni anno a Padova un artista internazionale, il quale condividerà con la città i suoi gusti e tutto ciò che l’ha ispirato nella sua opera e nella sua vita. Dal cinema alla letteratura, dalla musica all’enogastronomia: una specie di monografia a 360 gradi e in 3 giorni che quest’anno mette al centro uno dei più grandi registi italiani: Pupi Avati. Il regista sarà presente in città per chiudere l’edizione, in compagnia di uno dei suoi attori, <strong>Neri Marcoré</strong>. Parlerà con il pubblico, risponderà alle sue domande, racconterà il perché delle sue scelte, si mescolerà a sorpresa agli spettatori durante le proiezioni.</em></p>
<p><em>In programma, quindi, anzitutto una maratona cinematografica. <strong>I film preferiti di Avati</strong>, quelli che l’hanno appassionato e ispirato, saranno proiettati durante i tre giorni al Cinema Teatro MPX. Film importanti come </em>La corona di Ferro<em> di Blasetti, </em>Una domenica d&#8217;agosto<em> di Emmer, </em>8 e  1/2<em> di Fellini, </em>Vampyr <em>di Dreyer, </em>La scala a chiocciola<em> di  Siodmak, </em>Una vita difficile<em> di Risi, </em>Robin Hood<em> e </em>Casablanca<em> di  Curtiz, </em>La vita è meravigliosa<em> di Capra, </em>Ladri di Biciclette<em> di De  Sica, </em>La storia di Glenn Miller<em> di Mann e </em>La Grande Guerra <em>di  Monicelli. Perché il grande schermo non è solo prime visioni, perché il cinema non si consuma, perché rivedere i film che hanno ispirato un grande maestro è un modo originale per conoscerlo e capirlo meglio.</em></p>
<p><em>Avati parteciperà virtualmente con dei videoclip in cui spiegherà le sue scelte e racconterà la sua visione del cinema. E l’ultima sera sarà proiettato un film realizzato da lui, tra i più importanti della sua carriera.<br />
</em></p>
<p><em>Il cinema sarà protagonista, ma lo saranno anche <strong>la letteratura, la musica, il sociale, l’arte, il cibo</strong>. Una lectio magistralis del regista ai ragazzi dell’Università, e poi viaggi tra i libri e gli autori preferiti dall’artista bolognese, incontri con critici che si sono occupati della sua opera, concerti jazz con brani scelti da Avati il quale, forse non tutti sanno, fu un ottimo clarinettista. E poi menù con i suoi piatti preferiti nelle osterie della città, pranzi con gli artisti, mostre dedicate alla sua produzione, ed anche un incontro per le scuole dedicato al sociale: sabato mattina verrà proiettato il suo recente film </em>Una sconfinata giovinezza<em> con Francesca Neri e Fabrizio Bentivoglio, e a seguire l’<a href="http://www.amap-alzheimer.it/">Amap</a>, Associazione Malati Alzheimer di Padova, organizzerà un incontro-dibattito.</em></p>
<p>Gli incontri sono ad ingresso libero, alcune proiezioni sono a pagamento (3,50 euro). Con la tessera SecondoMé (10 euro) è possibile avere accesso prioritario a tutti gli appuntamenti del festival.</p>
<p>Info, prenotazioni e programma completo si trovano sul <a href="www.secondomefest.com">sito del festival</a>.</p>
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Una comprensione su <a href="../2011/03/09/2010/12/30/storia-del-cinema-italiano-una-comprensione-su-giovanni-pastrone/?preview=true&amp;preview_id=12370&amp;preview_nonce=430f4ce915">Giovanni Pastrone</a> e un&#8217;altra <a href="../2011/01/04/storia-del-cinema-italiano-una-comprensione-su-roberto-rossellini/">Roberto Rossellini</a><br />
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<p>Altro ancora sul cinema italiano su <a href="http://adgwiki.wikispaces.com/storia+del+cinema">adgwiki</a>, il wiki didattico di <strong><a href="http://www.adg.it/italiano/welcome.html">Accademia del Giglio</a>, lingua, arte e cultura a Firenze</strong>.</p>
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		<title>Storia del cinema italiano: il cinema toscano</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 06:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>
		<category><![CDATA[registi/film directors]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante un corso di storia del cinema all&#8217;Accademia del Giglio, abbiamo provato a capire, insieme con gli studenti, se esiste un vero e proprio filone di cinema che potremmo inserire in una sorta di genere denominato “toscano”.  Proprio come esiste la cucina toscana, ci siamo chiesti se esista anche un cinema toscano e quali caratteristiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/amici_miei.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13187" title="amici_miei" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/amici_miei.jpg" alt="" width="171" height="299" /></a>Durante un corso di <strong>storia del cinema</strong> all&#8217;<a href="http://www.adg.it/italiano/welcome.html">Accademia del Giglio</a>, abbiamo provato a capire, insieme con gli studenti, se esiste un vero e proprio filone di cinema che potremmo inserire in una sorta di genere denominato “toscano”.  Proprio come esiste la cucina toscana, ci siamo chiesti se esista anche un cinema toscano e quali caratteristiche potrebbe avere. Ci sono diversi film che sono stati girati in Toscana da toscani e che hanno alcuni elementi in comune. Uno di questi è che quasi tutti sono <strong>commedie.</strong></p>
<p><strong>Mario Monicelli</strong>, in effetti considerato il capostipite della commedia all&#8217;italiana, era toscano e quindi sicuramente ha indicato una linea precisa che poi altri registi hanno continuato a percorrere: l&#8217;omaggio a Monicelli che si trova nel film <em>Il ciclone</em> di Leonardo Pieraccioni ne è un esempio evidente (nel film Monicelli, che non si vede di persona ma se ne sente solo la voce, interpreta il nonno del protagonista). Monicelli era nato a Viareggio, quindi un toscano della costa, dotato di quell&#8217;ironia e sarcasmo graffiante tipici della zona. Anche se si trasferì a Roma, a Cinecittà, poiché il cinema si faceva praticamente solo lì, le sue radici sono rimaste sempre in Toscana dove ha girato uno dei suoi film più famosi, <em>Amici miei</em>. Il film, che in realtà è una trilogia, parla di un gruppo di amici fiorentini a cui piace fare gli scherzi: è un film che tratta di gioia, di genio e sregolatezza, ma allo  stesso tempo è un film di dolore, in cui la vecchiaia, la morte e la delusione sono  sempre in agguato. Per alcuni critici <em>Amici miei</em> segna anche il punto di passaggio tra la commedia all&#8217;italiana classica e un nuovo tipo di commedia, più moderna e meno legata agli schemi soggettistici degli anni &#8217;60 e &#8217;70.</p>
<p><span id="more-13184"></span></p>
<p>L&#8217;altro regista e attore fondamentale per questo &#8220;genere toscano&#8221; è sicuramente <strong>Roberto Benigni</strong>: Benigni ha iniziato come attore comico e solo più tardi nella sua carriera è diventato regista, con il film <em>Tu mi turbi</em> del 1983. Il suo film più toscano e allo stesso tempo forse anche quello più distante dagli stereotipi di questa regione è probabilmente quello girato insieme a Massimo Troisi, <em>Non ci resta che piangere</em>: la comicità toscana fusa completamente con quella napoletana creano un&#8217;opera che va oltre i confini di g<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/CarusoPascoski.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-13188" title="CarusoPascoski" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/CarusoPascoski.jpg" alt="" width="130" height="244" /></a>enere e geografici. Nel film i due protagonisti finiscono casualmente indietro nel tempo, in piena epoca rinascimentale ed è così che decidono di impedire a Cristoforo Colombo di scoprire l&#8217;America! Un film picaresco, un road-movie quattrocentesco in cui la trama è un canovacccio per far liberare la comicità dei due attori:  così l&#8217;incontro con Leonardo da Vinci in cui provano a insegnargli a giocare a carte o a costruire lo sciacquone o inventare il treno e l&#8217;energia elettrica, diventa una gag memorabile!</p>
<p>Un altro importante regista toscano, un pratese per la precisione, è <strong>Francesco Nuti</strong>, che con una decina di film da regista è diventato tra gli anni &#8217;80 e i &#8217;90 famoso in tutta Italia, facendo dei film comici, tristi e estremamente poetici. Già nei primi film in cui era diretto da Maurizio Ponzi (<em>Madonna che silenzio c&#8217;è stasera</em>, <em>Casablanca, Casablanca</em> o <em>Io, Chiara e lo Scuro</em>) erano presenti queste caratteristiche che poi nei suoi film da regista furono ancora di più esaltate (<em>Tutta colpa del Paradiso</em>, <em>Stregati</em>, e <em>Caruso Paskoski)</em>.</p>
<p>Nuti, prima di intraprendere una carriera da solo, era uno dei componenti di un gruppo di attori chiamato i Giancattivi, di cui faceva parte anche un altro regista e attore molto importante: <strong>Alessandro Benvenuti</strong>. Anche lui rientra a pieno titolo in questo filone di film aggiungendoci un&#8217;ironia graffiante, a volte anche cattiva, al limite della <a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Ad-Ovest-Di-Paperino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13189" title="Ad Ovest Di Paperino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Ad-Ovest-Di-Paperino.jpg" alt="" width="201" height="258" /></a>maleducazione. Basti vedere la comicità surreale di <em>Ad Ovest di Paperino,</em> passando per lo spassosissimo <em>Benvenuti in casa Gori</em> fino agli ultimi film che, purtroppo, non hanno mai ricevuto il tributo di pubblico che forse si meriterebbero.</p>
<p>Un altro regista e sceneggiatore toscano è <strong>Giovanni Veronesi</strong>, anche lui di Prato e amico di Francesco Nuti. Ha firmato molte regie importanti e ultimamente ha girato diversi film di successo, come <em>Manuale d&#8217;amore</em>, anche se questi film non rientrano propriamente nel filone toscano. Molto più radicati nel territorio sono, invece, Leonardo Pieraccioni, e Massimo Ceccherini. <strong>Leonardo Pieraccioni</strong> ha iniziato come comico facendo spettacoli in giro per la Toscana, poi negli anni &#8217;90 con un paio di film, <em>I laureati</em> e <em>Il ciclone</em> è diventato famoso in tutta Italia. Nonostante questo, i suoi film sono estremamente toscani, a partire dall&#8217;uso del vernacolo fiorentino. Si rifanno al filone della commedia all&#8217;italiana, soprattutto a quelli di Monicelli. <strong>Massimo Ceccherini</strong> è un ottimo caratterista: recita sempre in toscano e ha una comicità surreale che si rifà a quella dei già citati Giancattivi. Al momento ha girato da regista solo tre film che hanno avuto un successo limitato, ma che sono apprezzati dagli amanti del genere.</p>
<p><strong><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/ovosodo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-13190" title="ovosodo" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/ovosodo.jpg" alt="" width="200" height="286" /></a>Paolo Virzì</strong> è un regista livornese: i suoi film sono molto divertenti e lo humor  toscano è sempre in primo piano. Tra i suoi film da vedere c&#8217;è sicuramente  <em>Ovosodo</em>, la storia tragicomica di una famiglia livornese raccontata da un bambino, <em>Tutta la vita davanti</em>, un film sui giovani e sul lavoro precario e l&#8217;ultimo, uscito nel 2010, <em>La prima cosa bella</em>.</p>
<p>Uno dei grandi registi della generazione precedente è <strong>Franco Zeffirelli</strong>, il famosissimo regista  fiorentino, che però a differenza di quelli citati finora, non segue il filone  della commedia: tra i suoi film più  noti, possiamo elencare <em>Romeo e Giulietta</em>, <em>Fratello Sole, Sorella Luna</em> sulla vita di San Francesco, e<em> Gesù di Nazareth</em>. Comunque, Zeffirelli si è soprattutto occupato di regia di opere liriche sia per il cinema che per il teatro, come <em>Otello</em>, <em>La cavalleria rusticana</em> o <em>La traviata</em>. Abbastanza recente è un suo film storico con elementi autobiografici, ambientato nella Firenze degli anni &#8217;30: <em>Un tè con Mussolini</em> del 1999. Nel genere drammatico ci sono poi due registi pisani, due   fratelli, che da sempre lavorano insieme, <strong>Paolo e Vittorio Taviani</strong>: tra i   loro film più interessanti troviamo <em>Padre padrone</em> e <em>La notte di San Lorenzo</em>.</p>
<p>Purtroppo non siamo riusciti ad individuare registe importanti, ma sicuramente ci sono ottime attrici. Una di queste è <strong>Athina Cenci</strong> che insieme a Nuti e Benvenuti faceva parte dei Giancattivi: ha interpretato molti ruoli comici, ma anche alcuni drammatici, soprattutto in alcune serie televisive di grande successo.</p>
<p>Infine ci sono anche molti film che non sono di registi toscani, ma che sono ambientati in questa regione.  Sempre per parlare di film e registi italiani, uno dei più famosi è forse <em>Io ballo da sola</em> di Bernardo Bertolucci, con la bellissima Liv Tyler, ambientato nella campagna senese. Anche Federico Fellini girò alcune scene de <em>I vitelloni</em> di Fellini sono girate a Firenze e Dino Risi ha spesso ambientato le sue storie o parte di esse in Toscana <em>(Il sorpasso</em>, <em>Una vita difficile</em>).</p>
<p><em>Tra </em>i film stranieri girati in Toscana ricordiamo <em>Camera con vista</em> di James Ivory, <em>Ritratto di signora</em> di Jane Campion, <em>Hannibal</em> di Ridely Scott, tutti girati a Firenze, oppure <em>Sotto il sole della Toscana</em> di Audrey Wells.</p>
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		<title>Storia del cinema italiano: una comprensione su Roberto Rossellini</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 06:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
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		<description><![CDATA[Rimetti in ordine la biografia di Roberto Rossellini. a. Nel 1946 usciranno Paisà, sei episodi girati tra Napoli e il Po con attori non-professionisti, e Germania anno zero, un film girato a Berlino con parecchi elementi neorealisti: l’uso di attori non professionisti, le lunghe riprese in esterni, le storie di gente comune. b. Nasce a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rimetti in ordine la biografia di <strong>Roberto Rossellini</strong>.</p>
<div id="attachment_12401" class="wp-caption alignright" style="width: 201px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/01/roberto-rossellini.jpg"><img class="size-full wp-image-12401" title="roberto-rossellini" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/01/roberto-rossellini.jpg" alt="" width="191" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Roberto Rossellini</p></div>
<h3>a.</h3>
<p>Nel 1946 usciranno <em>Paisà</em>, sei episodi girati tra Napoli e il Po con attori non-professionisti, e <em>Germania anno zero</em>, un film girato a Berlino con parecchi elementi neorealisti: l’uso di attori non professionisti, le lunghe riprese in esterni, le storie di gente comune.</p>
<h3>b.</h3>
<p>Nasce a Roma nel 1906. Suo padre era proprietario della prima sala cinematografica di Roma. Inizia quindi prestissimo ad appassionarsi al cinema e a lavorare per esso. Il suo primo lavoro cinematografico è stato un documentario che gli ha aperto le porte della regia, iniziando prima come assistente di importanti registi.</p>
<h3>c.</h3>
<p>Il matrimonio con Ingrid Bergman si conclude nel 1957, anno in cui Rossellini compie un lungo viaggio in India e durante il quale gira un film per il cinema, <em>India Matri Bhumi</em>, e un documentario per la televisione, <em>L&#8217;India vista da Rossellini</em>.</p>
<h3>d.</h3>
<p>Il suo primo progetto didattico per la tv è L’età del ferro, sei puntate andate in onda sulla Rai nel 1964. Fino al 1974 Rossellini continua a produrre serie televisive per una durata complessiva di oltre trenta ore.</p>
<h3>e.</h3>
<p>I suoi primi tre film escono durante la seconda guerra mondiale e quindi ancora in periodo fascista, durante il quale nasce anche l’amicizia con Federico Fellini.</p>
<h3>f.</h3>
<p>Negli anni successivi gira <em>Il generale Della Rovere</em>, con il quale si aggiudica il Leone d&#8217;Oro al miglior film al Festival di Venezia) e comincia a lavorare per la televisione intuendone le potenzialità comunicative e espressive.</p>
<h3>g.</h3>
<p>Nel 1943, a soli due mesi dalla liberazione di Roma, lavora già, con pochissimi mezzi a disposizione, a <em>Roma città aperta</em>, uno dei suoi film più importanti interpretato tra gli altri dall’attrice Anna Magnani e da Aldo Fabrizi.</p>
<h3>h.</h3>
<p>Nel 1953 il film <em>Viaggio in Italia</em>, gli dà l&#8217;occasione di entrare in contatto con i giovani cinefili francesi che avrebbero poi dato vita alla Nouvelle Vague, tra cui François Truffaut, Jean-Luc Godard, e Eric Rohmer.</p>
<h3>i.</h3>
<p>Rossellini Muore a Roma nel 1977.</p>
<h3>j.</h3>
<p>Nel 1948 incontra Ingrid Bergman: nasce una storia di amore e un sodalizio artistico. Iniziarono a lavorare assieme in <em>Stromboli terra di Dio</em> (girato sull&#8217;isola di Stromboli, il cui vulcano eruttò durante le riprese), e nel 1950 in <em>Europa &#8217;51</em>.</p>
<h2>Soluzione</h2>
<p>1. _b_ 2. ____ 3. ____ 4. ____ 5. ____ 6. ____ 7. ____ 8. ____ 9. ____ 10. ____</p>
<p>Se vuoi vedere il testo ricostruito visita <a href="http://adgwiki.wikispaces.com/Roberto+Rossellini">questa pagina</a> di adgwiki.</p>
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<p><a href="../2010/11/04/storia-del-cinema-italiano-1-dalle-origini-al-1943/">Le origini del cinema italiano</a></p>
<p>Una comprensione su <a href="http://www.adgblog.it/2010/12/30/storia-del-cinema-italiano-una-comprensione-su-giovanni-pastrone/?preview=true&amp;preview_id=12370&amp;preview_nonce=430f4ce915">Giovanni Pastrone</a></p>
<p><a href="../2009/01/19/storia-del-cinema-italiano-il-neorealismo/">Il Neorealismo</a></p>
<p><a href="../2009/01/15/storia-del-cinema-italiano-il-cinema-di-genere/">Il cinema di genere</a>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2011%2F01%2F04%2Fstoria-del-cinema-italiano-una-comprensione-su-roberto-rossellini%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Moviement n. 6 dedicato a Jan Švankmajer, in uscita a gennaio 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 09:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[MOVIEMENT n. 6: esce a gennaio 2011 il volume collettivo dedicato al grande regista di animazione Jan Švankmajer. Il sesto numero della collana diretta da Gemma Lanzo e Costanzo Antermite e pubblicato da Gemma Lanzo Editore è di quelli preziosi e sarà in tutte le librerie a partire da Gennaio 2011. Moviement, che si articola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/12/Moviement-copertina-fronte.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-12321" title="Moviement copertina fronte" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/12/Moviement-copertina-fronte.jpeg" alt="" width="170" height="240" /></a>MOVIEMENT n. 6: esce a gennaio 2011 il volume collettivo dedicato al grande regista di animazione <a href="http://www.jansvankmajer.com/"><strong>Jan Švankmajer</strong></a>.<span style="font-size: x-small;"></span></p>
<p>Il sesto numero della collana diretta da Gemma Lanzo e Costanzo Antermite e pubblicato da<a href="http://gemmalanzoeditore.blogspot.com/"> Gemma Lanzo Editore</a> è di quelli preziosi e sarà in tutte le librerie a partire da Gennaio 2011. Moviement,  che si articola come di consueto nella forma della raccolta di saggi  intorno ad autori o temi specifici, è dedicato questa volta all’arte di Jan Švankmajer e include contributi di studiosi, teorici ed esperti di cinema come Luigi <strong>CASTELLITTO</strong>, David <strong>SORFA</strong>, Timothy<strong> R. WHITE</strong>, J. Emmett <strong>WINN</strong>, Micheal <strong>O’PRAY</strong>, Adrian <strong>MARTIN</strong>, Michele <strong>FAGGI</strong> e comprende inoltre un’intervista rilasciata  dallo stesso Švankmajer e curata da Peter <strong>HAMES</strong> e il noto decalogo di Jan ŠVANKMAJER tradotto in italia per la prima volta.<strong></p>
<p></strong>MOVIEMENT  si acquista in tutti i circuiti FELTRINELLI, MONDADORI, le LIbrerie  Interno 4, Coop, Fastbook, Melbookstore oppure direttamente <a href="http://www.moviementmagazine.com/index2.html">online</a>.<strong> </strong></p>
<p><strong>Jan Švankmajer</strong></p>
<p>Definito dalla rivista francese <em>Positif </em>un “gigante del cinema contemporaneo” <strong>Jan Švankmajer</strong> è un regista atipico per eccellenza, “per il controllo artigianale, la  vastità dei riferimenti, la singolarità della proposta” (Pitassio, 2000)  e per una cifra stilistica che connota tutta la sua produzione  assolutamente fuori da ogni schema, è senza ombra di dubbio “uno dei  pochi artisti viventi che lavorano nel cinema e che si merita il termine  abusato di genio” (Andrew, 2007). Jan Švankmajer è tra i più grandi  registi di animazione al mondo, maestro nell’arte dello stop motion è  tra i principali esponenti del Surrealismo ceco. Regista, pittore,  scultore e poeta, mescola spesso tra loro arti diverse, i suoi film ci  trasportano in mondi magici in cui tutto si anima. Questo numero di  Moviement si occuperà, attraverso saggi ed interviste, dei vari aspetti  che hanno reso unico questo grande maestro visionario, le cui opere  hanno ispirato artisti quali Tim Burton, Terry Gilliam e i fratelli Quay.  Il regista praghese è tornato in prima mondiale alla 67ma Mostra  Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, fuori concorso, con <strong>Surviving Life</strong> “commedia psicanalitica” tra sogno e realtà. Dice Švankmajer: “La  nostra civiltà non fa più affidamento sui sogni, dal momento che non  possono essere capitalizzati”.
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		<title>Storia del cinema italiano (1): dalle origini al 1943</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 06:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>
		<category><![CDATA[registi/film directors]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo cortometraggio conosciuto della storia del cinema è Roundhay Garden Scene, realizzato il 14 ottobre 1888 da Louis Aimé Augustin Le Prince, della durata di 2 secondi. Ufficialmente però il cinema inizia il 28 dicembre 1895 con la prima proiezione in sala, di fronte a un pubblico. I fratelli Louis e Auguste Lumière avevano inventato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11736" class="wp-caption alignright" style="width: 234px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/11/presa_di_roma.jpg"><img class="size-full wp-image-11736" title="presa_di_roma" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/11/presa_di_roma.jpg" alt="" width="224" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">La presa di Roma (1905) di Filoteo Alberini</p></div>
<p>Il primo cortometraggio conosciuto della storia del cinema è <em>Roundhay Garden Scene</em>, realizzato il 14 ottobre 1888 da Louis Aimé Augustin Le Prince, della durata di 2 secondi. Ufficialmente però il cinema inizia il <strong>28 dicembre 1895</strong> con la prima proiezione in sala, di fronte a un pubblico. I fratelli <strong>Louis e Auguste Lumière</strong> avevano inventato il <em>cinématographe</em>, il cinematografo appunto, un apparecchio in grado di proiettare delle immagini impresse sulla pellicola fotografica in sequenza rapida su uno schermo. La pellicola era già stata inventata nel 1885 da George Eastman.</p>
<p>La prima proiezione in Italia si tiene pochissimo tempo dopo: già nel marzo del 1896 i fratelli Lumière fanno le loro prime rappresentazioni a Roma e Milano. L’anno successivo viene addirittura aperto a Pisa il primo cinema italiano, tuttora esistente: il Lumière. I primi film sono dei documentari della durata di pochi secondi. Il primo film italiano a soggetto, ovvero con una storia, è <em>La presa di Roma</em> di <strong>Filoteo Alberini</strong>, un vero e proprio pioniere. In questo film viene ricostruito un evento storico: la breccia di Porta Pia e la successiva presa di Roma del 20 settembre 1870. Per la prima volta i personaggi sono interpretati da attori teatrali. Le storie più amate dal pubblico diventano immediatamente i drammi sentimentali, insieme alle comiche che venivano proiettate alla fine del film. Uno dei film più importanti è sicuramente <em>Cabiria</em> di <strong>Giovanni Pastrone</strong>: un kolossal realizzato nel 1914 che viene addirittura proiettato in anteprima alla Casa Bianca di fronte al Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>In Italia appare anche il primo movimento di avanguardia cinematografica: già nel 1916 i futuristi pubblicano il <em>Manifesto della Cinematografia Futurista</em> e nel 1917 <strong>Anton Giulio Bragaglia</strong> gira il film <em>Thaïs</em>, un film curatissimo nelle scenografie, ipnotiche e simboliste, che saranno una fonte d&#8217;ispirazione per il cinema espressionista tedesco.</p>
<p>Gli attori più noti di questo periodo sono Emilio Ghione, Mario Bonnard, Lyda Borelli, Francesca Bertini e più avanti anche la famosa Eleonora Duse. Sono i primi veri e propri divi del cinema italiano: interpretano soprattutto drammi passionali.</p>
<p>Dopo la prima guerra mondiale il cinema subisce una prima grave crisi che dura fino al 1929: in questo periodo resistono ancora i drammi passionali, ripresi da testi letterari e teatrali classici e il cinema napoletano con i film di <strong>Elvira Notari</strong>, la prima donna regista del nostro cinema. I suoi film, quasi tutti musicali, diventano famosi anche all’estero, sopratttutto in Sudamerica.</p>
<div id="attachment_11737" class="wp-caption alignleft" style="width: 202px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/11/cinecitt.jpg"><img class="size-full wp-image-11737" title="cinecitt" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/11/cinecitt.jpg" alt="" width="192" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">Cinecittà</p></div>
<p>Il fascismo, che inizia ad affermarsi all&#8217;inizio degli anni &#8217;20, non si occupa molto di cinema. Data la crisi economica, in Italia circolano quasi esclusivamente film stranieri, in particolare americani. Solo verso la fine degli anni venti, con il successo di alcuni film come <em>Sole</em> di Alessandro Blasetti e <em>Rotaie</em> di Mario Camerini il regime comincia ad intuire le potenzialità di questa forma d&#8217;arte. Nel 1930 termina l&#8217;epoca del <strong>film muto</strong> perché esce il primo film sonoro: questo sarà un cambiamento epocale. Negli anni ’30 viene istituito il Ministero della Cultura Popolare (Min.Cul.Pop) e qualche anno dopo, nel 1937, nasce <strong>Cinecittà</strong>, inaugurata dallo stesso Mussolini, che pronuncia la celebre frase &#8220;La cinematografìa è l&#8217;arma più forte&#8221;. Cinecittà è quella che potremmo chiamare la Hollywood italiana. A Cinecittà un regista ha a disposizione tutto ciò di cui ha bisogno: teatri di posa e servizi tecnici. Viene anche fondato il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Cineteca Nazionale. Poco prima dell’inizio della seconda guerra mondiale viene approvata una legge che blocca di fatto l&#8217;importazione di film dall’estero, favorendo così la produzione di film italiani.</p>
<p>Nasce così un nuovo genere, quello detto dei telefoni bianchi: questi film si interessano della borghesia e dei loro problemi; si chiamano così perché in alcune sequenze compaiono dei telefoni bianchi i quali denotano l’appartenenza dei protagonisti a un ceto sociale più elevato rispetto a chi usa i normali telefoni neri. Questi film sono conosciuti anche come <strong>commedia all’ungherese,</strong> perché i soggetti e le sceneggiature sono di autori ungheresi, o come <strong>cinema déco</strong> per la presenza di oggetti e scenografie in questo stile.
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		<item>
		<title>Festival del cinema di Venezia: &#8220;Sut (milk)&#8221; di Semih Kapanoglu e &#8220;Vegas: based on a true story&#8221; di Amir Naderi</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2008/09/05/festival-del-cinema-di-venezia-sut-milk-di-semih-kapanoglu-e-vegas-based-on-a-true-story-di-amir-naderi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=festival-del-cinema-di-venezia-sut-milk-di-semih-kapanoglu-e-vegas-based-on-a-true-story-di-amir-naderi</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 06:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra scarpino, rita santanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>
		<category><![CDATA[registi/film directors]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Sut (milk)&#8221; di Semih Kaplanoglu SINOSSI: In un piccolo villaggio della Turchia, il regista ci racconta  il cambiamento che sta avvenendo nel suo paese, attraverso il distacco di un figlio dalla madre. Un giovane turco che vive una vita fatta di routine aspira a diventare un poeta, ma rinuncia al suo sogno, con la perdita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/09/sutmilk.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2152" title="sut milk" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/09/sutmilk-300x292.jpg" alt="" width="158" height="154" /></a> <strong>&#8220;Sut (milk)&#8221; di <a title="semih kaplanoglu" href="http://www.bostonturkishfilmfestival.org/2006Festival/SemihKaplanoglu.jpg">Semih Kaplanoglu</a></strong></p>
<p>SINOSSI:<br />
In un piccolo villaggio della Turchia, il regista ci racconta  il cambiamento che sta avvenendo nel suo paese, attraverso il distacco di un figlio dalla madre. Un giovane turco che vive una vita fatta di routine aspira a diventare un poeta, ma rinuncia al suo sogno, con la perdita dell’innocenza, quando la madre, legandosi ad un altro uomo, taglia simbolicamente il cordone ombelicale.</p>
<p>MINIBIOGRAFIA:<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Semih_Kaplano%C4%9Flu">Semih Kaplanoglu</a>, regista, produttore e sceneggiatore, con questo film prova a fare un viaggio a ritroso nella vita di un uomo, dall’età adulta all’infanzia, e nello stesso tempo a raccontare un pezzo della sua Turchia.</p>
<p>COMMENTO:<br />
Pieno di simboli che rappresentano probabilmente la cultura e le superstizioni del suo paese, Il film inizia con una scena dove una donna viene appesa a testa in giù per farle vomitare un serpente che si trova nel suo corpo.<br />
Forse Kaplanoglu dà per scontato che tutti conoscano la storia e la cultura del suo paese e si affida moltissimo a simboli e ad immagini che non accompagnano lo spettatore  nella comprensione del film, lasciandoli alla fine perplessi.</p>
<p>Film sicuramente non facile, ma con degli spunti interessanti.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/09/vegas.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2153" title="vegas" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/09/vegas.jpg" alt="" width="101" height="76" /></a><strong>&#8220;Vegas: Based on a true story&#8221; di <a title="amir naderi" href="http://www.sentieriselvaggi.it/file/214/28579/image/610x.jpg">Amir Naderi</a></strong></p>
<p>SINOSSI:<br />
Film ambientato a Las Vegas. Racconta di una famiglia che cerca di uscire dal vizio del gioco d’azzardo, conducendo una vita normale, fino a quando un giorno arriva un uomo nella loro vita  a fargli credere che la loro casa vale molto di più di quello che pensano. Lusingati da tale promessa e affascinati dalla speranza di poter condurre finalmente una vita di agi senza più sacrifici, i protagonisti si lasciano abbindolare.<br />
Qui inizia l&#8217;ossessiva ricerca di una valigia piena di soldi. Probabilmente è solo il pretesto che Naderi usa per raccontare la necessità continua e maniacale da parte dell&#8217;essere umano di trovare qualcosa, di ricercare se stesso, fino all’esasperazione e quindi alla propria distruzione che, con maestria,  Naderi rappresenta simbolicamente con la distruzione della casa.</p>
<p>MINIBIOGRAFIA<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amir_Naderi">Amir Naderi</a> inizia a girare films negli anni ’70. Tra i suoi più famosi: &#8220;Manhattan by numbers&#8221; (1993); &#8220;A,B,C, Manhattan&#8221; (1997) e &#8220;Marathon&#8221; (2002). &#8220;Vegas: based on a true story&#8221; è il suo ultimo lungometraggio.</p>
<p>COMMENTO:<br />
Naderi ci racconta con ironia  uno spaccato di America ai margini. In uno scenario desertico, esprime attraverso i suoi personaggi l’aridità dell’anima, ma lascia comunque allo spettatore un barlume di speranza che ripone nelle nuove generazioni.<br />
Film che dà molti spunti di riflessione, secondo noi assolutamente da vedere.
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2008%2F09%2F05%2Ffestival-del-cinema-di-venezia-sut-milk-di-semih-kapanoglu-e-vegas-based-on-a-true-story-di-amir-naderi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Le inviate di adgblog alla 65a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2008</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 06:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>
		<category><![CDATA[registi/film directors]]></category>
		<category><![CDATA[cinema venezia 65]]></category>
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		<category><![CDATA[mostra cinema venezia]]></category>
		<category><![CDATA[venezia biennale 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno adgblog rivolge la sua attenzione alla Mostra del Cinema di Venezia che raggiunge l&#8217;edizione numero 65 e che si terrà dal 27 agosto al 6 settembre 2008. Il ricco programma, per chi ha la possibilità di assistere alle proiezioni è visibile sul sito della biennale e scaricabile in formato PDF. Facciamo per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/08/venezia-cinema.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2115" title="venezia-cinema" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2008/08/venezia-cinema.gif" alt="" width="120" height="60" /></a>Anche quest&#8217;anno <strong>adgblog</strong> rivolge la sua attenzione alla <strong>Mostra del Cinema di Venezia </strong>che raggiunge l&#8217;edizione numero 65 e che si terrà dal 27 agosto al 6 settembre 2008. Il ricco programma, per chi ha la possibilità di assistere alle proiezioni è visibile sul sito della <a href="http://www.labiennale.org/it/cinema/mostra/calendario/">biennale</a> e scaricabile in formato PDF. Facciamo per il momento un primo excursus alla ricerca degli eventi che più ci sembrano interessanti.</p>
<p>Il premio alla carriera quest&#8217;anno verrà consegnato dal direttore della Mostra Marco Mueller a <a href="http://www.labiennale.org/it/news/cinema/it/79149.html"><strong>Ermanno Olmi</strong></a>, che riceverà il <strong>Leone d&#8217;Oro alla carriera</strong> durante il pomeriggio del del 5 settembre; la premiazione sarà preceduta dalla proiezione di otto cortometraggi del regista, mentre uno dei suoi film più importanti, <em>La leggenda del santo bevitore</em>, verrà proiettato durante la serata di preinaugurazione della Mostra, il 26 settembre. Alrtri lungometraggi di Olmi saranno visibili durante la settimana in Sala Volpi.</p>
<p>Il film di apertura, il 27 settembre sarà l&#8217;atteso <em>Burn after reading</em> dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joel_ed_Ethan_Coen">fratelli Coen</a>, alla presenza, oltre che dei registi, di star di primordine: George Clooney, Brad Pitt, John Malkovich e Tilda Swinton. La proiezione, come da tradizione, è a inviti quindi sarà difficile parteciparvi.</p>
<p>La kermesse vera e propria inizierà però il giorno successivo con la proiezione di pellicole di grandi artisti internazionali quali Takeshi Kitano, Barbet Schroeder, Guillermo Arriaga, solo per citarne qualcuno. Sempre il 28 ci sarà la prima del documentario del regista americano Matt Tyrnuer sullo stilista Valentino, <em>Valentino: the last emperor</em>. Interessante per gli appassionati di animazione si prospetta la serata del 31 agosto con la proiezione di <em>Ponyo</em> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hayao_Miyazaki">Hayao Miyazaki</a>.</p>
<p>Per quanto riguarda il cinema italiano, il programma è molto ricco, e oltre alle varie retrospettive che proporranno film di Risi, Fellini, Pasolini, c&#8217;è attesa per <em>Un giorno perfetto</em> di Ferzan Ozpetek, il 30 agosto e per <em>Il papà di Giovanna</em> di Pupi Avati previsto per il 31 e <em>Il seme della discordia</em> di Pappi Corsicato. Per gli appassionati di Antonio Rezza, il 1 settembre in Sala Volpi, verrà proiettato <a href="http://www.zabriskiepoint.net/node/6206"><em>Il passato è il mio bastone</em></a>, girato insieme a Flavia Mastrella.</p>
<p>Attesa anche per il restaurato <em>Yuppi Du</em> di Adriano Celentano, il 4 settembre, e per <em>Hurt Locker</em> di Katherine Bigelow. Ma come al solito la nostra speranza è di rimanere stupiti anche da tutti gli altri film in concorso di registi magari meno noti e agli esordi che però spesso si rivelano più sorprendenti di quelli dei registi più affermati.</p>
<p>Quest&#8217;anno inoltre adgblog avrà due inviate, collaboratrici dell&#8217;<strong><a href="http://www.adg.it">Accademia del Giglio</a></strong> per i corsi di <a href="http://www.adg.it/inglese/groups.html"><strong>Storia del Cinema Italiano</strong></a> alla Mostra del cinema: <strong>Alessandra Scarpino</strong> e <strong>Rita Santanni</strong> che ci ragguaglieranno, più o meno in diretta, su ciò che succederà a Venezia nei giorni della Mostra. Infine segnaliamo la presenza a Venezia degli amici di <strong><a href="http://www.indie-eye.it/cinema/category/festival/venezia-65/">Indie-eye</a></strong> che come ogni anno ci daranno le loro recensioni a caldo sui film in programma.
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		<title>Retrospettiva su Louis Malle a France Cinéma 2007, Firenze</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>
		<category><![CDATA[registi/film directors]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo: anche quest&#8217;anno France Cinéma è con noi. E con noi soprattutto ci saranno i film del maestro Louis Malle, uno tra i registi che più hanno dato al cinema francese la fama che si merita. Per chi avesse poca dimestichezza con questo regista consigliamo di dare uno sguardo a questa pagina dove troverete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image1379" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2007/10/ascenseur-pour-lechafaud.jpg" alt="ascenseur-pour-lechafaud.jpg" / class="alignleft">Ci siamo: anche quest&#8217;anno <strong><a href="http://www.francecinema.it/index.html">France Cinéma</a></strong> è con noi. E con noi soprattutto ci saranno i film del maestro <strong>Louis Malle</strong>, uno tra i registi che più hanno dato al cinema francese la fama che si merita. Per chi avesse poca dimestichezza con questo regista consigliamo di dare uno sguardo a <a href="http://www.francecinema.it/ed07.htm">questa pagina</a> dove troverete una breve spiegazione della sua importanza nella storia del cinema. La retrospettiva, organizzata dall&#8217;<strong>Associazione François Truffaut</strong> di Firenze e da numerosi altri Enti e organizzazioni che trovate visitando la pagina delle <a href="http://www.francecinema.it/info.htm">informazioni</a> e dei <a href="http://www.francecinema.it/credits.htm">credits</a>, si terrà dal 30 ottobre al 4 novembre 2007 presso l&#8217;Istituto Francese di Firenze e il cinema Gambrinus. Tra i film in programmazione ci sono molti dei capolavori di Malle che spaziano tra i vari generi: <em>Il mondo del silenzio</em> (1954) indimenticabile documentario girato a bordo della nave Calypso del comandante Cousteau; <em>Ascenseur pour l&#8217;échafaud</em> (1957), un film noir con colonna sonora di Miles Davis; e poi <em>Les amants</em> (1959), <em>Zazie dans le métro</em> (1960), <em>Fuoco fatuo</em> (1963), e via via fino a <em>Vanja </em>del 1994, passando dall&#8217;indimenticabile <em>Au revoir les enfants</em>. I film della retrospettiva sono 22 e includono anche tre inediti: <em>Crazéologie</em> &#8220;il saggio di diploma, un tributo all&#8217;assurdo ioneschiano&#8221;, <em>Vive le Tour</em>, il Tour de France visto dai corridori e <em>Close up</em>, un ritratto di Dominique Sanda. Su <a href="http://www.francecinema.it/malle1.htm">questa pagina</a> ci sono alcune locandine e immagini tratte dai suoi film.<br />
Accanto alla retrospettiva verranno proiettate anche altre pellicole molto interessanti della stagione 2007, quali: <em>Boxes</em> di Jane Birkin, il noir di Claude Lelouch <em>Roman de gare</em> e <em>Persepolis</em> di Marjane Satrapi.<br />
Purtroppo il calendario con gli orari precisi delle proiezioni e degli incontri non è ancora stato pubblicato in rete, ma si trova in giro per Firenze nei locali, nelle librerie e naturalmente anche nei luoghi dove avverranno le proiezioni.
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		<title>Due maestri</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 14:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[registi/film directors]]></category>

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		<description><![CDATA[Due maestri. Mentre i cinema sono sempre più vuoti/sempre più pieni di vuoti. Mentre le wikigrafie sono già aggiornate e i palinsesti televisivi quasi sicuramente no. Mentre il tempo passa anche se non sappiamo come passarlo. Per lasciare un messaggio sul web le pagine ufficiali di myspace sono qui e qua. Indie-eye omaggia con due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image1177" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2007/07/ingmar.jpg" alt="ingmar.jpg" / class="alignleft"><img id="image1178" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2007/07/mich.jpg" alt="mich.jpg" / class="alignright">Due maestri.<br />
Mentre i cinema sono sempre più vuoti/sempre più pieni di vuoti.<br />
Mentre le wikigrafie sono già aggiornate e i palinsesti televisivi quasi sicuramente no.<br />
Mentre il tempo passa anche se non sappiamo come passarlo.<br />
Per lasciare un messaggio sul web le pagine ufficiali di myspace sono <a href=" http://www.myspace.com/ingmarbergman">qui</a> e <a href="http://www.myspace.com/eclisse">qua</a>.<br />
Indie-eye omaggia con due video, questo <a href="http://www.indie-eye.it/recensore/2007/07/30/eloge-de-lamour/">ieri</a> e questo <a href="http://www.indie-eye.it/recensore/2007/07/31/en-ce-temps-la/">pochi minuti fa</a>.<br />
Due maestri.
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		<title>Il cinema a portata di click</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 06:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[attori/movie stars]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>
		<category><![CDATA[registi/film directors]]></category>

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		<description><![CDATA[Per gli appassionati di cinema italiano e non solo segnaliamo l&#8217;utile enciclopedia del cinema all&#8217;interno del sito di Sky. Inutile dirlo non è come sfogliare il severo Mereghetti o l&#8217;esaustivo Morandini, ma è pur sempre uno strumento utile per saperne di più su un film, su un attore o su un regista. Il sito offre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image1104" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2007/07/pane-e-tulipani.jpg" alt="Pane e tulipani" / class="alignleft"> Per gli appassionati di cinema italiano e non solo segnaliamo l&#8217;utile <a href="http://www.skylife.it/html/skylife/cinema/enciclopedia.html#Page_1">enciclopedia del cinema</a> all&#8217;interno del sito di Sky. Inutile dirlo non è come sfogliare il <a href="http://www.cinemavvenire.it/articoli.asp?IDartic=2081">severo Mereghetti</a> o l&#8217;esaustivo <a href="http://www.ecstore.it/negozio/bcmorandini.htm">Morandini</a>, ma è pur sempre uno strumento utile per saperne di più su un film, su un attore o su un regista. Il sito offre una ricerca <a href="http://www.skylife.it/html/skylife/cinema/cinema_HP.html">semplice</a> (solo per per titolo, attore o regista) o <a href="http://www.skylife.it/html/skylife/cinema/enciclopedia.html">avanzata</a>. Quest&#8217;ultima è molto più interessante in quanto prevede ricerche di vario tipo (anche incrociate) in base ad esempio al genere, all&#8217;anno di produzione, al titolo originale, alle &#8220;stelline&#8221; di valutazione. Queste ultime possono essere date anche dagli utenti del sito che possono così modificare i voti degli stessi curatori dell&#8217;enciclopedia (a proposito chi sono? non ci è dato di saperlo).  Cercando un film, ad esempio <a href="http://www.skylife.it/showfilm.do?id=27807">Pane e Tulipani</a>, che ogni studente della <a href="http://www.adg.it">nostra scuola</a> adora dopo averlo visto in <a href="http://www.adgblog.it/index.php?s=pane+e+tulipani&#038;submit=Cerca">classe</a>, possiamo quindi leggerne la descrizione, conoscerne gli attori e il regista, infine leggerne la trama (spesso un po&#8217; troppo sintetica bisogna dire).<br />
Altro sito simile è quello di <a href="http://www.mymovies.it/database/">Mymovies</a>, che offre anche recensioni più ampie e dettagliate (tenendo conto talvolta di quelle dei dizionari più famosi), in alcuni casi il trailer, la disponibiltà su dvd, il passaggio del film stesso in tv e addirittura un forum.
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