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	<title>Adgblog &#187; Cinema</title>
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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
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		<title>SecondoMé Fest: cinema e arte con Pupi Avati a Padova dal 3 al 5 novembre 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 06:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
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		<description><![CDATA[La prima edizione del SecondoMé Fest si terrà a Padova dal 3 al 5 novembre 2011: una maratona di grandi film, libri, musica, degustazioni, incontri ed esposizioni sotto il segno di Pupi Avati. Nasce dunque quest’anno un festival inedito, che porterà ogni anno a Padova un artista internazionale, il quale condividerà con la città i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/secondome.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16282" title="secondome" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/10/secondome.jpg" alt="" width="144" height="83" /></a>La prima edizione del <strong><a href="http://www.secondomefest.com">SecondoMé Fest</a></strong> si terrà a <strong>Padova </strong>dal <strong>3 al 5 novembre 2011</strong>: una maratona di grandi film, libri, musica, degustazioni, incontri ed esposizioni sotto il segno di Pupi Avati.</p>
<p><em>Nasce dunque quest’anno un festival inedito, che porterà ogni anno a Padova un artista internazionale, il quale condividerà con la città i suoi gusti e tutto ciò che l’ha ispirato nella sua opera e nella sua vita. Dal cinema alla letteratura, dalla musica all’enogastronomia: una specie di monografia a 360 gradi e in 3 giorni che quest’anno mette al centro uno dei più grandi registi italiani: Pupi Avati. Il regista sarà presente in città per chiudere l’edizione, in compagnia di uno dei suoi attori, <strong>Neri Marcoré</strong>. Parlerà con il pubblico, risponderà alle sue domande, racconterà il perché delle sue scelte, si mescolerà a sorpresa agli spettatori durante le proiezioni.</em></p>
<p><em>In programma, quindi, anzitutto una maratona cinematografica. <strong>I film preferiti di Avati</strong>, quelli che l’hanno appassionato e ispirato, saranno proiettati durante i tre giorni al Cinema Teatro MPX. Film importanti come </em>La corona di Ferro<em> di Blasetti, </em>Una domenica d&#8217;agosto<em> di Emmer, </em>8 e  1/2<em> di Fellini, </em>Vampyr <em>di Dreyer, </em>La scala a chiocciola<em> di  Siodmak, </em>Una vita difficile<em> di Risi, </em>Robin Hood<em> e </em>Casablanca<em> di  Curtiz, </em>La vita è meravigliosa<em> di Capra, </em>Ladri di Biciclette<em> di De  Sica, </em>La storia di Glenn Miller<em> di Mann e </em>La Grande Guerra <em>di  Monicelli. Perché il grande schermo non è solo prime visioni, perché il cinema non si consuma, perché rivedere i film che hanno ispirato un grande maestro è un modo originale per conoscerlo e capirlo meglio.</em></p>
<p><em>Avati parteciperà virtualmente con dei videoclip in cui spiegherà le sue scelte e racconterà la sua visione del cinema. E l’ultima sera sarà proiettato un film realizzato da lui, tra i più importanti della sua carriera.<br />
</em></p>
<p><em>Il cinema sarà protagonista, ma lo saranno anche <strong>la letteratura, la musica, il sociale, l’arte, il cibo</strong>. Una lectio magistralis del regista ai ragazzi dell’Università, e poi viaggi tra i libri e gli autori preferiti dall’artista bolognese, incontri con critici che si sono occupati della sua opera, concerti jazz con brani scelti da Avati il quale, forse non tutti sanno, fu un ottimo clarinettista. E poi menù con i suoi piatti preferiti nelle osterie della città, pranzi con gli artisti, mostre dedicate alla sua produzione, ed anche un incontro per le scuole dedicato al sociale: sabato mattina verrà proiettato il suo recente film </em>Una sconfinata giovinezza<em> con Francesca Neri e Fabrizio Bentivoglio, e a seguire l’<a href="http://www.amap-alzheimer.it/">Amap</a>, Associazione Malati Alzheimer di Padova, organizzerà un incontro-dibattito.</em></p>
<p>Gli incontri sono ad ingresso libero, alcune proiezioni sono a pagamento (3,50 euro). Con la tessera SecondoMé (10 euro) è possibile avere accesso prioritario a tutti gli appuntamenti del festival.</p>
<p>Info, prenotazioni e programma completo si trovano sul <a href="www.secondomefest.com">sito del festival</a>.</p>
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Una comprensione su <a href="../2011/03/09/2010/12/30/storia-del-cinema-italiano-una-comprensione-su-giovanni-pastrone/?preview=true&amp;preview_id=12370&amp;preview_nonce=430f4ce915">Giovanni Pastrone</a> e un&#8217;altra <a href="../2011/01/04/storia-del-cinema-italiano-una-comprensione-su-roberto-rossellini/">Roberto Rossellini</a><br />
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		<title>Videocomprensione: Questo mondo è per te</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 06:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guardate il backstage del film &#8220;Questo mondo è per te&#8221; di Francesco Falaschi e rispondete poi alle domande con &#8220;sì&#8221; o &#8220;no&#8221;. Il presidente della Provincia di Grosseto è fiero di questa produzione cinematografica perché gli attori sono bravi. &#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____. Il regista afferma che il film è stato realizzato grazie al contributo delle case [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guardate il backstage del film &#8220;<a href="http://www.questomondoeperte.com/">Questo mondo è per te</a>&#8221; di Francesco Falaschi e rispondete poi alle domande con &#8220;sì&#8221; o &#8220;no&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/2011/04/10/videocomprensione-questo-mondo-e-per-te/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<ol>
<li><strong>Il presidente della Provincia di Grosseto è fiero di questa produzione cinematografica perché gli attori sono bravi.<span style="color: #993300;"> &#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</span></strong></li>
<li><strong>Il regista afferma che il film è stato realizzato grazie al contributo delle case di produzione televisive. <span style="color: #993300;">&#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</span></strong></li>
<li><strong>Il film racconta la crescita e la formazione del giovane protagonista. <span style="color: #993300;">&#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #993300;"><span style="color: #000000;">Il film intende inseririsi nel filone della commmedia all&#8217;italiana, che alterna il pianto al riso. </span>&#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</span></strong></li>
<li><strong>Teo è un ragazzo, aspirante scrittore che si trova improvvisamente costretto a affrontare le difficoltà della vita. <span style="color: #993300;">&#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</span></strong></li>
<li><strong>&#8220;<a href="http://www.questomondoeperte.com/">Questo mondo è per te</a>&#8221; è un film sui lavori precari che non permettono ai giovani di sposarsi e avere una vita tranquilla. <strong><span style="color: #993300;">&#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</span></strong></strong></li>
<li><strong>Alcuni studenti di cinema hanno avuto l&#8217;opportunità di poter lavorare sul set. <strong><span style="color: #993300;">&#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</span></strong></strong></li>
<li><strong>Il fim è stato girato grazie a pochi ma importanti sponsor. <strong><span style="color: #993300;">&#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</span></strong></strong></li>
<li><strong>In Italia succede spesso che un film sia finanziato da parecchi enti e sponsor. <strong><span style="color: #993300;">&#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</span></strong></strong></li>
<li><strong><strong><span style="color: #000000;">L&#8217;imprenditore Terenzi è soddisfatto di aver sponsorizzato <strong>&#8220;<a href="http://www.questomondoeperte.com/">Questo mondo è per te</a>&#8220;</strong> perché nel suo settore le vendite sono aumentate grazie al successo del film. <strong><strong><span style="color: #993300;">&#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</span></strong></strong></span></strong></strong></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="color: #993300;"><strong><span style="color: #000000;">Gli attori sono tutti professionisti, tranne il protagonista, Matteo Petrini.</span> &#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</strong></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="color: #993300;"><strong><span style="color: #000000;">Il presidente della Provincia di Grosseto pensa che il film sarà una buona pubblicità per il territorio grossetano.<span style="color: #993300;"> <strong>&#8220;sì&#8221;:_____; &#8220;no&#8221;:_____.</strong></span></span></strong></span></span></li>
</ol>
<p>Per aiuto e assistenza contattate gli insegnanti dell’<a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com
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		<title>Italiano con le recensioni: il Gioiellino</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 06:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenzo capanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggete una parte della recensione al film &#8220;Il gioiellino&#8221; di Andrea Molaioli (Italia 2011) e inserite in ogni spazio la parola appropriata fra le quattro proposte: Il personaggio 1. ______________ da Toni Servillo, il vero capo di Leda come lui stesso si definisce, è una figura speculare a quella del diretto superiore, e finisce per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggete una parte della recensione al film &#8220;<a href="http://www.indie-eye.it/cinema/strana-illusione/il-gioiellino-di-andrea-molaioli-italia-2011.html">Il gioiellino</a>&#8221; di Andrea Molaioli (Italia 2011) e inserite in ogni spazio la parola appropriata fra le quattro proposte:</p>
<div id="attachment_13381" class="wp-caption aligncenter" style="width: 220px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/il-gioiellino.jpg"><img class="size-medium wp-image-13381" title="il gioiellino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/il-gioiellino-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La locandina del film &quot;Il gioiellino&quot;</p></div>
<p><strong><span style="color: #888888;">Il personaggio <span style="color: #000000;">1. </span>______________ da Toni Servillo, il vero capo di Leda come lui stesso si definisce, è una figura speculare a quella del diretto superiore, e finisce per assumere pari statura e pari responsabilità nella determinazione degli eventi. È lui a ad architettare le macchinazioni, gli inganni, i sotterfugi che permettono di mettere concretamente in atto le ambizioni di Rastelli. <span style="color: #000000;">2.</span> ________ è vero che l&#8217;esistenza da grigio burocrate e il cinismo di Botta si contrappongono al candore e alla liberalità dell&#8217;industriale, va anche detto che il personaggio di Servillo dimostra un suo perverso codice etico, tanto più stridente nel contesto di azione fraudolenta <span style="color: #000000;">3.</span> ________ emerge. Botta rifiuta categoricamente di rubare alla propria azienda, e tenta fino all&#8217;ultimo momento di stilare un piano di risanamento industriale. Rastelli, al contrario, non si fa problemi nell&#8217;attingere ai fondi aziendali per soddisfare i propri capricci o quelli del figlio, ed <span style="color: #000000;">4.</span> ___________ tranquillamente scarica le responsabilità del fallimento sulle spalle di familiari e collaboratori. </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">È stato giustamente osservato che, nella cornice della narrazione, <span style="color: #000000;">5.</span> ___________ del tutto i riferimenti al destino dei piccoli risparmiatori, coloro che in massima parte hanno accusato le conseguenze economiche del crack, e al processo. Ma non è un caso se la vicenda non viene trattata <span style="color: #000000;">6.</span> _____ questa angolazione. Del resto, titolari di obbligazioni e azionisti di minoranza non vengono minimamente tenuti in considerazione dai dirigenti, quando si tratta di delineare la disastrosa strategia aziendale. A tutti gli effetti, per <span style="color: #000000;">7.</span> ______ tira le redini di Leda, i creditori non esistono. Molaioli evita così di scadere in facili melodrammi,<span style="color: #000000;"> 8.</span>_____________________ sulle dinamiche psicologiche che hanno portato alla pianificazione della grande truffa: un progressivo scivolamento verso il baratro, tanto più vergognoso perché chiaramente prevedibile; un percorso di dannazione, in cui ogni tappa è superata con maggiore leggerezza rispetto alla precedente. </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #888888;">Come nel precedente <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_ragazza_del_lago">La Ragazza del Lago</a></em>, le musiche di Teho Teardo commentano efficacemente <span style="color: #000000;">9.</span> ___________ del dramma: il tema malinconico che sottolinea i titoli di testa si evolve fino a deflagrare prepotentemente nelle concitate sequenze finali. </span></strong></p>
<ol>
<li><strong><span style="color: #000000;">a) 	recitato; b) interpretato; c) girato; d) ideato, e) creato.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">a) 	però; b) mentre; c) quando; d) se, e) tuttavia.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">a) 	in cui; b) per cui; c) al cui; d) il cui, e) nei quali.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">a) 	alquanto; b) abbastanza; c) assai; d) addirittura, e) altrettanto.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">a) 	mancherebbero; b) mancherebbe; c) mancano; d) manca, e) è mancato.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">a) 	per; b) da; c) a; d) tra, e) in.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">a) 	il quale; b) chi; c) colui; d) coloro, e) quelli che.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">a) 	si concentrando; b) avendo concentrato; c) essendosi concentrato; d) 	concentrandosi, e) si essendo concentrati.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">a) 	il diluirsi; b) lo svolgersi; c) la realizzazione; d) l&#8217;invenzione, 	e) il divenire. </span></strong></li>
</ol>
<p>La recensione è tratta e adattata da &#8220;<a href="http://www.indie-eye.it/cinema/strana-illusione/il-gioiellino-di-andrea-molaioli-italia-2011.html">straneillusioni</a>&#8220;, portale del cinema di<strong><span style="color: #ff0000;"> Indie-eye network</span></strong>.</p>
<p>Per aiuto e assistenza contattate gli insegnanti dell’<a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com
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		<item>
		<title>Storia del cinema italiano: il cinema toscano</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 06:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>
		<category><![CDATA[registi/film directors]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante un corso di storia del cinema all&#8217;Accademia del Giglio, abbiamo provato a capire, insieme con gli studenti, se esiste un vero e proprio filone di cinema che potremmo inserire in una sorta di genere denominato “toscano”.  Proprio come esiste la cucina toscana, ci siamo chiesti se esista anche un cinema toscano e quali caratteristiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/amici_miei.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13187" title="amici_miei" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/amici_miei.jpg" alt="" width="171" height="299" /></a>Durante un corso di <strong>storia del cinema</strong> all&#8217;<a href="http://www.adg.it/italiano/welcome.html">Accademia del Giglio</a>, abbiamo provato a capire, insieme con gli studenti, se esiste un vero e proprio filone di cinema che potremmo inserire in una sorta di genere denominato “toscano”.  Proprio come esiste la cucina toscana, ci siamo chiesti se esista anche un cinema toscano e quali caratteristiche potrebbe avere. Ci sono diversi film che sono stati girati in Toscana da toscani e che hanno alcuni elementi in comune. Uno di questi è che quasi tutti sono <strong>commedie.</strong></p>
<p><strong>Mario Monicelli</strong>, in effetti considerato il capostipite della commedia all&#8217;italiana, era toscano e quindi sicuramente ha indicato una linea precisa che poi altri registi hanno continuato a percorrere: l&#8217;omaggio a Monicelli che si trova nel film <em>Il ciclone</em> di Leonardo Pieraccioni ne è un esempio evidente (nel film Monicelli, che non si vede di persona ma se ne sente solo la voce, interpreta il nonno del protagonista). Monicelli era nato a Viareggio, quindi un toscano della costa, dotato di quell&#8217;ironia e sarcasmo graffiante tipici della zona. Anche se si trasferì a Roma, a Cinecittà, poiché il cinema si faceva praticamente solo lì, le sue radici sono rimaste sempre in Toscana dove ha girato uno dei suoi film più famosi, <em>Amici miei</em>. Il film, che in realtà è una trilogia, parla di un gruppo di amici fiorentini a cui piace fare gli scherzi: è un film che tratta di gioia, di genio e sregolatezza, ma allo  stesso tempo è un film di dolore, in cui la vecchiaia, la morte e la delusione sono  sempre in agguato. Per alcuni critici <em>Amici miei</em> segna anche il punto di passaggio tra la commedia all&#8217;italiana classica e un nuovo tipo di commedia, più moderna e meno legata agli schemi soggettistici degli anni &#8217;60 e &#8217;70.</p>
<p><span id="more-13184"></span></p>
<p>L&#8217;altro regista e attore fondamentale per questo &#8220;genere toscano&#8221; è sicuramente <strong>Roberto Benigni</strong>: Benigni ha iniziato come attore comico e solo più tardi nella sua carriera è diventato regista, con il film <em>Tu mi turbi</em> del 1983. Il suo film più toscano e allo stesso tempo forse anche quello più distante dagli stereotipi di questa regione è probabilmente quello girato insieme a Massimo Troisi, <em>Non ci resta che piangere</em>: la comicità toscana fusa completamente con quella napoletana creano un&#8217;opera che va oltre i confini di g<a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/CarusoPascoski.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-13188" title="CarusoPascoski" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/CarusoPascoski.jpg" alt="" width="130" height="244" /></a>enere e geografici. Nel film i due protagonisti finiscono casualmente indietro nel tempo, in piena epoca rinascimentale ed è così che decidono di impedire a Cristoforo Colombo di scoprire l&#8217;America! Un film picaresco, un road-movie quattrocentesco in cui la trama è un canovacccio per far liberare la comicità dei due attori:  così l&#8217;incontro con Leonardo da Vinci in cui provano a insegnargli a giocare a carte o a costruire lo sciacquone o inventare il treno e l&#8217;energia elettrica, diventa una gag memorabile!</p>
<p>Un altro importante regista toscano, un pratese per la precisione, è <strong>Francesco Nuti</strong>, che con una decina di film da regista è diventato tra gli anni &#8217;80 e i &#8217;90 famoso in tutta Italia, facendo dei film comici, tristi e estremamente poetici. Già nei primi film in cui era diretto da Maurizio Ponzi (<em>Madonna che silenzio c&#8217;è stasera</em>, <em>Casablanca, Casablanca</em> o <em>Io, Chiara e lo Scuro</em>) erano presenti queste caratteristiche che poi nei suoi film da regista furono ancora di più esaltate (<em>Tutta colpa del Paradiso</em>, <em>Stregati</em>, e <em>Caruso Paskoski)</em>.</p>
<p>Nuti, prima di intraprendere una carriera da solo, era uno dei componenti di un gruppo di attori chiamato i Giancattivi, di cui faceva parte anche un altro regista e attore molto importante: <strong>Alessandro Benvenuti</strong>. Anche lui rientra a pieno titolo in questo filone di film aggiungendoci un&#8217;ironia graffiante, a volte anche cattiva, al limite della <a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Ad-Ovest-Di-Paperino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13189" title="Ad Ovest Di Paperino" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Ad-Ovest-Di-Paperino.jpg" alt="" width="201" height="258" /></a>maleducazione. Basti vedere la comicità surreale di <em>Ad Ovest di Paperino,</em> passando per lo spassosissimo <em>Benvenuti in casa Gori</em> fino agli ultimi film che, purtroppo, non hanno mai ricevuto il tributo di pubblico che forse si meriterebbero.</p>
<p>Un altro regista e sceneggiatore toscano è <strong>Giovanni Veronesi</strong>, anche lui di Prato e amico di Francesco Nuti. Ha firmato molte regie importanti e ultimamente ha girato diversi film di successo, come <em>Manuale d&#8217;amore</em>, anche se questi film non rientrano propriamente nel filone toscano. Molto più radicati nel territorio sono, invece, Leonardo Pieraccioni, e Massimo Ceccherini. <strong>Leonardo Pieraccioni</strong> ha iniziato come comico facendo spettacoli in giro per la Toscana, poi negli anni &#8217;90 con un paio di film, <em>I laureati</em> e <em>Il ciclone</em> è diventato famoso in tutta Italia. Nonostante questo, i suoi film sono estremamente toscani, a partire dall&#8217;uso del vernacolo fiorentino. Si rifanno al filone della commedia all&#8217;italiana, soprattutto a quelli di Monicelli. <strong>Massimo Ceccherini</strong> è un ottimo caratterista: recita sempre in toscano e ha una comicità surreale che si rifà a quella dei già citati Giancattivi. Al momento ha girato da regista solo tre film che hanno avuto un successo limitato, ma che sono apprezzati dagli amanti del genere.</p>
<p><strong><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/ovosodo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-13190" title="ovosodo" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/03/ovosodo.jpg" alt="" width="200" height="286" /></a>Paolo Virzì</strong> è un regista livornese: i suoi film sono molto divertenti e lo humor  toscano è sempre in primo piano. Tra i suoi film da vedere c&#8217;è sicuramente  <em>Ovosodo</em>, la storia tragicomica di una famiglia livornese raccontata da un bambino, <em>Tutta la vita davanti</em>, un film sui giovani e sul lavoro precario e l&#8217;ultimo, uscito nel 2010, <em>La prima cosa bella</em>.</p>
<p>Uno dei grandi registi della generazione precedente è <strong>Franco Zeffirelli</strong>, il famosissimo regista  fiorentino, che però a differenza di quelli citati finora, non segue il filone  della commedia: tra i suoi film più  noti, possiamo elencare <em>Romeo e Giulietta</em>, <em>Fratello Sole, Sorella Luna</em> sulla vita di San Francesco, e<em> Gesù di Nazareth</em>. Comunque, Zeffirelli si è soprattutto occupato di regia di opere liriche sia per il cinema che per il teatro, come <em>Otello</em>, <em>La cavalleria rusticana</em> o <em>La traviata</em>. Abbastanza recente è un suo film storico con elementi autobiografici, ambientato nella Firenze degli anni &#8217;30: <em>Un tè con Mussolini</em> del 1999. Nel genere drammatico ci sono poi due registi pisani, due   fratelli, che da sempre lavorano insieme, <strong>Paolo e Vittorio Taviani</strong>: tra i   loro film più interessanti troviamo <em>Padre padrone</em> e <em>La notte di San Lorenzo</em>.</p>
<p>Purtroppo non siamo riusciti ad individuare registe importanti, ma sicuramente ci sono ottime attrici. Una di queste è <strong>Athina Cenci</strong> che insieme a Nuti e Benvenuti faceva parte dei Giancattivi: ha interpretato molti ruoli comici, ma anche alcuni drammatici, soprattutto in alcune serie televisive di grande successo.</p>
<p>Infine ci sono anche molti film che non sono di registi toscani, ma che sono ambientati in questa regione.  Sempre per parlare di film e registi italiani, uno dei più famosi è forse <em>Io ballo da sola</em> di Bernardo Bertolucci, con la bellissima Liv Tyler, ambientato nella campagna senese. Anche Federico Fellini girò alcune scene de <em>I vitelloni</em> di Fellini sono girate a Firenze e Dino Risi ha spesso ambientato le sue storie o parte di esse in Toscana <em>(Il sorpasso</em>, <em>Una vita difficile</em>).</p>
<p><em>Tra </em>i film stranieri girati in Toscana ricordiamo <em>Camera con vista</em> di James Ivory, <em>Ritratto di signora</em> di Jane Campion, <em>Hannibal</em> di Ridely Scott, tutti girati a Firenze, oppure <em>Sotto il sole della Toscana</em> di Audrey Wells.</p>
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<p>Altro ancora sul cinema italiano su <a href="http://adgwiki.wikispaces.com/storia+del+cinema">adgwiki</a>, il wiki didattico di <strong><a href="http://www.adg.it/italiano/welcome.html">Accademia del Giglio</a>, lingua, arte e cultura a Firenze</strong>.
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		<title>Storia del cinema italiano: una comprensione su Roberto Rossellini</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 06:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>
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		<description><![CDATA[Rimetti in ordine la biografia di Roberto Rossellini. a. Nel 1946 usciranno Paisà, sei episodi girati tra Napoli e il Po con attori non-professionisti, e Germania anno zero, un film girato a Berlino con parecchi elementi neorealisti: l’uso di attori non professionisti, le lunghe riprese in esterni, le storie di gente comune. b. Nasce a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rimetti in ordine la biografia di <strong>Roberto Rossellini</strong>.</p>
<div id="attachment_12401" class="wp-caption alignright" style="width: 201px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/01/roberto-rossellini.jpg"><img class="size-full wp-image-12401" title="roberto-rossellini" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/01/roberto-rossellini.jpg" alt="" width="191" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Roberto Rossellini</p></div>
<h3>a.</h3>
<p>Nel 1946 usciranno <em>Paisà</em>, sei episodi girati tra Napoli e il Po con attori non-professionisti, e <em>Germania anno zero</em>, un film girato a Berlino con parecchi elementi neorealisti: l’uso di attori non professionisti, le lunghe riprese in esterni, le storie di gente comune.</p>
<h3>b.</h3>
<p>Nasce a Roma nel 1906. Suo padre era proprietario della prima sala cinematografica di Roma. Inizia quindi prestissimo ad appassionarsi al cinema e a lavorare per esso. Il suo primo lavoro cinematografico è stato un documentario che gli ha aperto le porte della regia, iniziando prima come assistente di importanti registi.</p>
<h3>c.</h3>
<p>Il matrimonio con Ingrid Bergman si conclude nel 1957, anno in cui Rossellini compie un lungo viaggio in India e durante il quale gira un film per il cinema, <em>India Matri Bhumi</em>, e un documentario per la televisione, <em>L&#8217;India vista da Rossellini</em>.</p>
<h3>d.</h3>
<p>Il suo primo progetto didattico per la tv è L’età del ferro, sei puntate andate in onda sulla Rai nel 1964. Fino al 1974 Rossellini continua a produrre serie televisive per una durata complessiva di oltre trenta ore.</p>
<h3>e.</h3>
<p>I suoi primi tre film escono durante la seconda guerra mondiale e quindi ancora in periodo fascista, durante il quale nasce anche l’amicizia con Federico Fellini.</p>
<h3>f.</h3>
<p>Negli anni successivi gira <em>Il generale Della Rovere</em>, con il quale si aggiudica il Leone d&#8217;Oro al miglior film al Festival di Venezia) e comincia a lavorare per la televisione intuendone le potenzialità comunicative e espressive.</p>
<h3>g.</h3>
<p>Nel 1943, a soli due mesi dalla liberazione di Roma, lavora già, con pochissimi mezzi a disposizione, a <em>Roma città aperta</em>, uno dei suoi film più importanti interpretato tra gli altri dall’attrice Anna Magnani e da Aldo Fabrizi.</p>
<h3>h.</h3>
<p>Nel 1953 il film <em>Viaggio in Italia</em>, gli dà l&#8217;occasione di entrare in contatto con i giovani cinefili francesi che avrebbero poi dato vita alla Nouvelle Vague, tra cui François Truffaut, Jean-Luc Godard, e Eric Rohmer.</p>
<h3>i.</h3>
<p>Rossellini Muore a Roma nel 1977.</p>
<h3>j.</h3>
<p>Nel 1948 incontra Ingrid Bergman: nasce una storia di amore e un sodalizio artistico. Iniziarono a lavorare assieme in <em>Stromboli terra di Dio</em> (girato sull&#8217;isola di Stromboli, il cui vulcano eruttò durante le riprese), e nel 1950 in <em>Europa &#8217;51</em>.</p>
<h2>Soluzione</h2>
<p>1. _b_ 2. ____ 3. ____ 4. ____ 5. ____ 6. ____ 7. ____ 8. ____ 9. ____ 10. ____</p>
<p>Se vuoi vedere il testo ricostruito visita <a href="http://adgwiki.wikispaces.com/Roberto+Rossellini">questa pagina</a> di adgwiki.</p>
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		<title>Storia del cinema italiano: una comprensione su Giovanni Pastrone</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 06:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano per stranieri liv B1-B2/Italian for foreigners]]></category>

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		<description><![CDATA[Rimetti in ordine la biografia di Giovanni Pastrone, il padre del cinema italiano. c. Nel 1910 dirige il film storico La caduta di Troia, il primo film lungo 600 metri e proiettato senza interruzione per 30 minuti. d. Gli esterni del film sono stati girati in Tunisia, sulle Alpi e in Sicilia e i costumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12373" class="wp-caption alignright" style="width: 205px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/12/pastrone.jpg"><img class="size-full wp-image-12373" title="pastrone" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/12/pastrone.jpg" alt="" width="195" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Giovanni Pastrone</p></div>
<p>Rimetti in ordine la biografia di Giovanni Pastrone, il padre del cinema italiano.</p>
<h3>c.</h3>
<p>Nel 1910 dirige il film storico <em>La caduta di Troia</em>, il primo film lungo 600 metri e proiettato senza interruzione per 30 minuti.</p>
<h3>d.</h3>
<p>Gli esterni del film sono stati girati in Tunisia, sulle Alpi e in  Sicilia e i costumi di scena sono sfarzosi, le scene grandiose e per  questo è stato anche uno dei film più costosi: circa un milione di lire  del tempo in oro. Può essere considerato il capostipite del genere  “mitologico” e il personaggio di Maciste diventerà uno stereotipo per il  cinema italiano fino agli anni ’40. Il film è stato fonte d’ispirazione  anche per molti altri grandi maestri del cinema, tra cui Griffith.</p>
<h3>e.</h3>
<p>Il suo film più famoso è <em>Cabiria</em>, del 1914, un kolossal di circa 4 ore. Per le didascalie e le scenografie del film viene chiamato addirittura lo scrittore più famoso dell’epoca: Gabriele D’Annunzio.</p>
<h3>g.</h3>
<p><em>Cabiria</em> è ambientato nel III secolo a.C. durante l&#8217;ultima guerra punica: la piccola Cabiria è rapita dai Fenici che la vendono ai Cartaginesi, i quali vogliono sacrificarla al dio Moloch, ma il romano Fulvio Axilia, aiutato dall’amico Maciste riesce a farla fuggire. Dopo alcuni anni, Scipione sbarca in Africa e al suo seguito c&#8217;è Fulvio Axilia, il quale viene a sapere che Cabiria è schiava della regina Sofonisba. Allora avverte il suo amico Maciste ed insieme, dopo una vittoriosa battaglia, liberano la fanciulla restituendole nuovamente la libertà.</p>
<h3>f.</h3>
<p>Nel 1919, all&#8217;apice del successo, Pastrone si ritira dal mondo del  cinema per dedicarsi a studi ed esperimenti di medicina. Muore a Torino  nel 1959.</p>
<h3>h.</h3>
<p>Nato in provincia di Asti nel 1883, si diploma in Ragioneria e al  Conservatorio in violino. Lavora come secondo violino al Teatro Regio di  Torino fino al 1905 quando entra come contabile nella casa  cinematografica di cortometraggio Rossi &amp; C. Nel 1908 ne diventa  comproprietario e fonda una nuova casa di produzione, la Itala Film.</p>
<h3>b.</h3>
<p>Questo film è importante per l’uso innovativo degli effetti speciali (ad esempio la realistica eruzione dell’Etna) e ancor di più per l’invenzione della &#8220;carrellata&#8221;, ovvero la macchina da presa non è più fissa, ma si muove all’interno della scena.</p>
<h3>a.</h3>
<p>Pastrone ha dato un grande impulso al cinema poiché lo considera come un&#8217;industria: ha scritto soggetti, disegnato costumi e scenografie, lanciato attori, ha provato a fare il primo film a pupazzi animati, si è dedicato a ricerche tecniche brevettando alcune scoperte tutt’oggi in uso, ha costruito i più grandi studi di posa dell’epoca ed è stato il primo a creare un circuito di sale cinematografiche per la distribuzione delle sue pellicole.</p>
<h2>Soluzione</h2>
<p>1. ____ 2. ____ 3. ____ 4. ____ 5. ____ 6. ____ 7. ____ 8. ____</p>
<p>Se vuoi vedere il testo ricostruito visita <a href="http://adgwiki.wikispaces.com/Giovanni+Pastrone">questa pagina</a> di adgwiki.</p>
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		<item>
		<title>Moviement n. 6 dedicato a Jan Švankmajer, in uscita a gennaio 2011</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2010/12/26/moviement-n-6-dedicato-a-jan-svankmajer-in-uscita-a-gennaio-2011/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=moviement-n-6-dedicato-a-jan-svankmajer-in-uscita-a-gennaio-2011</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 09:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[registi/film directors]]></category>

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		<description><![CDATA[MOVIEMENT n. 6: esce a gennaio 2011 il volume collettivo dedicato al grande regista di animazione Jan Švankmajer. Il sesto numero della collana diretta da Gemma Lanzo e Costanzo Antermite e pubblicato da Gemma Lanzo Editore è di quelli preziosi e sarà in tutte le librerie a partire da Gennaio 2011. Moviement, che si articola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/12/Moviement-copertina-fronte.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-12321" title="Moviement copertina fronte" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/12/Moviement-copertina-fronte.jpeg" alt="" width="170" height="240" /></a>MOVIEMENT n. 6: esce a gennaio 2011 il volume collettivo dedicato al grande regista di animazione <a href="http://www.jansvankmajer.com/"><strong>Jan Švankmajer</strong></a>.<span style="font-size: x-small;"></span></p>
<p>Il sesto numero della collana diretta da Gemma Lanzo e Costanzo Antermite e pubblicato da<a href="http://gemmalanzoeditore.blogspot.com/"> Gemma Lanzo Editore</a> è di quelli preziosi e sarà in tutte le librerie a partire da Gennaio 2011. Moviement,  che si articola come di consueto nella forma della raccolta di saggi  intorno ad autori o temi specifici, è dedicato questa volta all’arte di Jan Švankmajer e include contributi di studiosi, teorici ed esperti di cinema come Luigi <strong>CASTELLITTO</strong>, David <strong>SORFA</strong>, Timothy<strong> R. WHITE</strong>, J. Emmett <strong>WINN</strong>, Micheal <strong>O’PRAY</strong>, Adrian <strong>MARTIN</strong>, Michele <strong>FAGGI</strong> e comprende inoltre un’intervista rilasciata  dallo stesso Švankmajer e curata da Peter <strong>HAMES</strong> e il noto decalogo di Jan ŠVANKMAJER tradotto in italia per la prima volta.<strong></p>
<p></strong>MOVIEMENT  si acquista in tutti i circuiti FELTRINELLI, MONDADORI, le LIbrerie  Interno 4, Coop, Fastbook, Melbookstore oppure direttamente <a href="http://www.moviementmagazine.com/index2.html">online</a>.<strong> </strong></p>
<p><strong>Jan Švankmajer</strong></p>
<p>Definito dalla rivista francese <em>Positif </em>un “gigante del cinema contemporaneo” <strong>Jan Švankmajer</strong> è un regista atipico per eccellenza, “per il controllo artigianale, la  vastità dei riferimenti, la singolarità della proposta” (Pitassio, 2000)  e per una cifra stilistica che connota tutta la sua produzione  assolutamente fuori da ogni schema, è senza ombra di dubbio “uno dei  pochi artisti viventi che lavorano nel cinema e che si merita il termine  abusato di genio” (Andrew, 2007). Jan Švankmajer è tra i più grandi  registi di animazione al mondo, maestro nell’arte dello stop motion è  tra i principali esponenti del Surrealismo ceco. Regista, pittore,  scultore e poeta, mescola spesso tra loro arti diverse, i suoi film ci  trasportano in mondi magici in cui tutto si anima. Questo numero di  Moviement si occuperà, attraverso saggi ed interviste, dei vari aspetti  che hanno reso unico questo grande maestro visionario, le cui opere  hanno ispirato artisti quali Tim Burton, Terry Gilliam e i fratelli Quay.  Il regista praghese è tornato in prima mondiale alla 67ma Mostra  Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, fuori concorso, con <strong>Surviving Life</strong> “commedia psicanalitica” tra sogno e realtà. Dice Švankmajer: “La  nostra civiltà non fa più affidamento sui sogni, dal momento che non  possono essere capitalizzati”.
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		<title>Dino De Laurentiis, 08-08-1919 &#8211; 11-11-2010</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 13:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>

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		<description><![CDATA[Omaggio a Dino De Laurentiis, uno dei più importanti produttori cinematografici italiani, Torre Annunziata (Napoli) 08-08-1919 &#8211; Los Angeles (California) 11-11-2010. Riso Amaro (1949) di Giuseppe De Santis]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Omaggio a<strong> Dino De Laurentiis</strong>, uno dei più importanti <a href="http://www.ddlc.net/">produttori</a> cinematografici italiani, Torre Annunziata (Napoli) 08-08-1919 &#8211; Los Angeles (California) 11-11-2010.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wHxnvxclme0?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/wHxnvxclme0?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riso_amaro"><em>Riso Amaro</em></a> (1949) di Giuseppe De Santis
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2010%2F11%2F11%2F11843%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>21 de octubre &#8211; 10 de diciembre 2010: 50 días de cine internacional en Florencia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alinde cordero garcia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Espaňol]]></category>
		<category><![CDATA[eventi/events]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[film/movies]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>

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		<description><![CDATA[Se inauguró el 21 de ottobre y continuará hasta el 10 dicembre 2010 la cuarta edición del más grande evento italiano de los festivales cinematográficos, organizado por FST – Mediateca Toscana Film Commission en colaboración con Regione Toscana, Provincia y Comune di Firenze. Trás cuatro años de festivales fiorentinos de caracter internacional, aún manteniendo la propia autonomía, se unieron en un solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/11/giappone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11792" title="giappone" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/11/giappone-300x73.jpg" alt="" width="300" height="73" /></a>Se inauguró el <strong>21 de ottobre </strong>y continuará hasta el <strong>10 dicembre 2010</strong> la cuarta edición del más grande evento italiano de los festivales cinematográficos, organizado por <a href="http://www.mediatecatoscana.it/">FST – Mediateca Toscana</a> Film Commission en colaboración con Regione Toscana, Provincia y Comune di Firenze. Trás cuatro años de festivales fiorentinos de caracter internacional, aún manteniendo la propia autonomía, se unieron en un solo evento con el título <strong>50 giorni di cinema internazionale a Firenze</strong>. Iniciativa notable para cinéfilos, appasionados, profesionistas, estudiantes y también para aquellos que desean pasar una tarde en el cine y no en el sillón frente a la televisión.  No nos gusta a idea de saber que el resto del año no nos quedará nada o casi nada más pero, no se puede tener todo e la vida.</p>
<p>Estos son los festivales que podremos seguir:</p>
<p>21/24 Octubre<br />
<strong>FRANCE ODEON</strong> – Festival de cine francés<br />
<a href="http://www.franceodeon.com/">www.franceodeon.com</a></p>
<p>25/26 Octubre<br />
<strong>INTERCITY FESTIVAL</strong> – Cine Danés<br />
<a href="http://www.teatrodellalimonaia.it/">www.teatrodellalimonaia.it</a></p>
<p>27/28 Octubre<br />
el viaje de un verdadero independiente: <strong>homenaje a Corso Salani</strong><br />
<a href="http://www.odeon.intoscana.it/prossimamente_view.php?id=79">www.odeon.intoscana.it</a></p>
<p>29/30 Octubre<br />
<strong>Viareggio EuropaCinema</strong>. The Best Of<br />
<a href="http://www.viareggioeuropacinema.com/">www.viareggioeuropacinema.com</a></p>
<p>31 Octubre/2 Noviembre<br />
<strong>IMMAGINI &amp; SUONI DEL MONDO</strong><br />
<a href="http://www.multiculti.it/it/page/27/festival-del-film-etnomusicale.htm">Festival del film etnomusicale</a></p>
<p>3 Noviembre<br />
<strong>METAFORE SONORE</strong><br />
<a href="http://www.stefanogiannotti.com/">www.stefanogiannotti.com</a></p>
<p>4 Noviembre<br />
COSPE PRESENTA: <strong>TERRA DI TUTTI FILM FESTIVAL</strong> – Documentales y cine social del sur del mundo<br />
<a href="http://www.terradituttifilmfestival.org/">www.terradituttifilmfestival.org</a></p>
<p>5/11 Noviembre<br />
Festival internacional de <strong>CINE Y MUJERES</strong><br />
<a href="http://www.laboratorioimmaginedonna.it/">www.laboratorioimmaginedonna.it</a></p>
<p>12 Noviembre<br />
<strong>FESTIVAL DE CINEM JAPONÉS</strong> – El arte de los samurai<br />
<a href="http://www.rassegnagiappone.com/">www.rassegnagiappone.com</a></p>
<p>13/20 Noviembre<br />
<strong>FESTIVAL DE LOS PUEBLOS</strong> – Festival internacional del film documental<br />
<a href="http://www.festivaldeipopoli.org/">www.festivaldeipopoli.org</a></p>
<p>21 Noviembre<br />
<strong>UNA FINESTRA SUL NORD</strong> – Día del cine finlandés</p>
<p>22/25 Noviembre<br />
<strong>LO SCHERMO DELL’ARTE FILM FESTIVAL</strong> – Festival internacional de películas sobre las artes contemporaneas<br />
<a href="http://www.schermodellarte.org/">www.schermodellarte.org</a></p>
<p>26 Noviembre/ 2 Diciembre<br />
<strong>FLORENCE QUEER FESTIVAL</strong> – Festival internacional de cine y arte temática LGBT<br />
<a href="http://www.florencequeerfestival.it/">www.florencequeerfestival.it</a></p>
<p>3/9 Diciembre<br />
<strong>RIVER TO RIVER</strong> – Florence Indian Film Festival<br />
<a href="http://www.rivertoriver.it/">www.rivertoriver.it</a></p>
<p>10 Diciembre<br />
<strong>PREMIO N.I.C.E. CITTÀ DI FIRENZE</strong> – New Italian Cinema Events<br />
<a href="http://www.nicefestival.org/">www.nicefestival.org</a>21
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		<title>XXXII Festival Internazionale di Cinema e Donne: Life&amp;Cinema</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 06:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>

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		<description><![CDATA[Apre oggi, 5 novembre 2010, la XXXII Edizione Festival Internazionale di Cinema e Donne: Life&#38;Cinema, una settimana di Cinema Internazionale d’Autrice. La rassegna che fa parte di 50 giorni di cinema internazionale a Firenze si terrà al cinema Odeon, in Via de&#8217; Sassetti, 1 a Firenze. 40 film tra corti, medi e lungometraggi, da Iran, Spagna, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/11/lifecinema.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11748" title="lifecinema" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/11/lifecinema.jpg" alt="" width="187" height="121" /></a>Apre oggi, 5 novembre 2010, la <strong>XXXII Edizione Festival Internazionale di Cinema e Donne: Life&amp;Cinema</strong>, una settimana di Cinema Internazionale d’Autrice. La rassegna che fa parte di <a href="http://www.adgblog.it/2010/10/21/21-ottobre-10-dicembre-2010-50-giorni-di-cinema-internazionale-a-firenze/">50 giorni di cinema internazionale a Firenze</a> si terrà al cinema Odeon, in Via de&#8217; Sassetti, 1 a Firenze.</p>
<p><em> 40 film tra corti, medi e lungometraggi, da Iran, Spagna, Argentina, Germania, Canada, Turchia, Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Kenia, Zimbabwe, Italia, Russia.<br />
Tre Premi: Il XIII Sigillo della Pace, dedicato alle autrici che hanno realizzato l’opera più coraggiosa, affrontando in modo positivo i maggiori conflitti del nostro tempo.<br />
Il Premio Gilda, all’attrice di ora che ha saputo assumere ruoli diversi nella produzione del film, trasformando la propria identità e arricchendo la sua professionalità.<br />
Il Premio Anna Magnani, alle nuove autrici italiane, dalla giuria degli studenti del DAMS e di Scienza della Formazione.</em></p>
<p>Informazioni dettagliate sul programma, che continuerà fino all&#8217;11 novembre, si trovano sul sito di <a href="http://www.laboratorioimmaginedonna.it">Laboratorio Immagine Donna</a>.</p>
<p>Il programma di cinema e donne continuerà poi nei giorni successivi al <strong>Giardino dei Ciliegi</strong>, via dell&#8217;Agnolo 5 a Firenze, con un ricco programma di incontri. Sul <a href="http://www.ilgiardinodeiciliegi.firenze.it/nuovosito/attivita/Programmi%20attivit%C3%A0/programma-novembre10.htm">sito</a> si possono trovare informazioni dettagliate.
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