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	<title>Adgblog &#187; fotografia /photography</title>
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	<description>The official blog of Accademia Del Giglio: Italian language courses and Art school in Florence, Italy.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 08:28:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Nei panni dell’altro – In Someone Else’s Shoes&#8221;: intervista a Lauraballa</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[disegno/drawing]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La mostra “Nei panni dell’altro – In Someone Else’s Shoes” di Lauraballa e Darragh Hehir resta aperta fino a domani, 18 maggio 2012, presso la galleria Abbracadabra di Firenze (via dell&#8217;Amorino 9r).</p> <p>Nei giorni scorsi abbiamo avuto l&#8217;occasione di fare una chiacchierata con Lauraballa, su come è nata l&#8217;idea della mostra, sul lavoro che c&#8217;è stato dietro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/05/lauramaschera.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-19895" title="lauramaschera" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/05/lauramaschera.jpg" alt="" width="269" height="269" /></a>La mostra “<strong><a href="http://www.adgblog.it/2012/05/04/pittura-e-fotografia-nei-panni-dellaltro-in-someone-elses-shoes-la-mostra-di-lauraballa-e-darragh-hehir/">Nei panni dell’altro – In Someone Else’s Shoes</a></strong>” di <strong>Lauraballa</strong> e <strong>Darragh Hehir</strong> resta aperta fino a domani, 18 maggio 2012, presso la galleria <strong>Abbracadabra</strong> di Firenze (<a href="http://maps.google.it/maps?q=via+dell'amorino+9r&amp;hl=it&amp;ll=43.774874,11.252167&amp;spn=0.005957,0.009645&amp;hnear=Via+dell'Amorino,+9,+50123+Firenze,+Toscana&amp;t=m&amp;z=17">via dell&#8217;Amorino 9r</a>).</p>
<p>Nei giorni scorsi abbiamo avuto l&#8217;occasione di fare una chiacchierata con <a href="http://www.lauraballa.it/">Lauraballa</a>, su come è nata l&#8217;idea della mostra, sul lavoro che c&#8217;è stato dietro, sulla collaborazione con il fotografo <a href="http://www.darragh.eu/">Darragh Hehir</a> e su cosa la mostra ci trasmette.</p>
<p><strong>Roberto Balò</strong>: Da cosa è partita l&#8217;idea della mostra?</p>
<p><strong>Lauraballa</strong>: Mi sono ritrovata un pezzo di questo legno, questo cerchione qua, ce l&#8217;avevo sul tavolo, ci giocavo, era già tagliato per le prese, sai, da mettere davanti alle prese della luce. Me lo sono messo così, davanti al viso, mi sono guardata allo specchio e ho detto: &#8220;Guarda ganzo!&#8221;. E poi ho fatto il disegno.</p>
<p><strong>R.B.</strong>: E ti sei fatta come Elia.</p>
<p><strong>L</strong>.: Mi sa che prima ho fatto me stessa, poi ho fatto Elia, poi è venuta fuori lei, che non è nessuno, è inventata.</p>
<p><strong>R.B</strong>.: Il primo quindi è un auoritratto, poi un ritratto, infine un personaggio di fantasia.</p>
<p><strong>L</strong>.: Ancora non sapevo che sarebbe venuto fuori tutto questo. E poi ho fatto Stefano.</p>
<p><strong>R.B</strong>.: Chi è Stefano?</p>
<p><strong>L</strong>.: Leggi.</p>
<p><strong>R.B</strong>. (Ogni maschera ha una descrizione della persona alla quale è ispirata) Stefano 29 anni, vergine, cuspide bilancia&#8230; Senti e cosa c&#8217;entra il segno zodiacale?</p>
<p><span id="more-19842"></span></p>
<p><strong>L</strong>.: Lo sai che m&#8217;interessa l&#8217;astrologia. Se conosci il segno qualche caratteristica generale la puoi intuire e se gli interessa l&#8217;astrologia magari riesci meglio a metterti nei suoi panni.</p>
<p><strong>R.B</strong>.: Ma dici che c&#8217;entra qualcosa davvero il carattere con l&#8217;astrologia?</p>
<p><strong>L</strong>.: Certo. Secondo me sì. Io le trovo delle affinità: dal segno, per esempio, aiuto i clienti a scegliere i quadri per gli amici!</p>
<p><strong>R.B</strong>.: Non è che uno trova quello che cerca?</p>
<p><strong>L</strong>.: Non credo.</p>
<p><strong>R.B</strong>.: Sai a volte uno cerca qualcosa e poi lo trova? A volte succede. Come quando cerchi una risposta in un libro e poi la trovi.</p>
<p><strong>L</strong>.: Tu dici? Sì è così. È come quando pensi alle cose intensamente e poi si realizzano, no? Se te pensi a un&#8217;idea e l&#8217;associ a un&#8217;energia, a una sensazione molto positiva, questa cosa a furia di pensarla si realizza. Il pensiero può essere realtà.</p>
<p><strong>R.B</strong>.: Quindi il caso non esiste!</p>
<p><strong>L</strong>.: Niente o quasi è dato dal caso&#8230; Forse, diciamo che mi diverte di più pensarla così.</p>
<p><strong>R.B</strong>.: E la maschera? Visto che hai lavorato con le maschere, che cos&#8217;è la maschera?</p>
<p><strong>L</strong>.: La maschera&#8230; non l&#8217;ho mai compresa a fondo come oggetto, fino a quattro o cinque anni fa&#8230; infatti non sono mai riuscita a divertirmi a Carnevale, a mascherarmi. Poi ho cominciato a considerarla quando ho iniziato a pensare seriamente a come le persone si nascondono. E ho cominciato a dipingere diversi quadri con le maschere. Queste qui che sto facendo ora, secondo me, non sono maschere, sono antimaschere, perché non nascondono, ma amplificano chi sei. La maschera è tradizionalmene usata per essere qualcun altro.</p>
<p><strong>R.B</strong>.: Invece queste qui disvelano, tirano fuori l&#8217;essere. Di solito nelle maschere gli occhi sono delle fessure, queste lasciano gli occhi ben visibili, e gli occhi rivelano molto.</p>
<p><strong>L</strong>.: Sì, infatti le aperture sono molto grandi. Per me la cosa importante è che la persona che si mette dietro queste maschere riesca a vedere il mondo con gli occhi della persona che indossa: gli occhi sono diventati suoi in quel momento.  È un gioco. Secondo un&#8217;amica psicologa, invece, è come se la maschera avesse preso in prestito gli occhi da qualcuno. C&#8217;è un gioco ambivalente.</p>
<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/05/robertocomealessandro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19896" title="robertocomealessandro" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/05/robertocomealessandro-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a><strong>R.B</strong>.: Posso indossare quella di fantasia? Ecco mettersi dietro questa maschera, non è come mettersi dietro un quadro? Cambiare il punto di vista di chi guarda un&#8217;opera: tu sei una parte dell&#8217;opera e sei guardato. Stai dietro il quadro e ne fai anche parte. Si vede soprattutto dalle foto di Darragh. Te spettatore sei anche parte dell&#8217;opera.</p>
<p><strong>L</strong>.: Sì. Sarebbe stato bello avere una parete di specchi in cui uno si poteva riflettere.</p>
<p><strong>R.B</strong>.: C&#8217;è anche il gioco dell&#8217;identikit. Solo sugli occhi&#8230; E quelli? (Due grandi quadri: uno è il ritratto del padre di Laura con gli occhi di lei, l&#8217;altro rappresenta Laura bambina, ma gli occhi sono quelli di suo padre).</p>
<p><strong>L</strong>.: Ero talmente concentrata a cercare di riuscire a mettere gli occhi miei dietro il ritratto di mio babbo che io stavo male. I miei occhi nella foto originale da bambina erano sgranatissimi. Ho passato un sacco di tempo a sistemarli più possibile e quando ci stavo riuscendo no! mi son detta &#8220;io quasi quasi dato che non ci riesco, prendo gli occhi di qualcun altro&#8221;. Mi sembrava una cosa così triste. Diciamo che ogni tanto mi farebbe piacere se si mettesse nei miei panni invece di essere sempre io a mettermi nei suoi! O magari lui lo fa e io non lo so.</p>
<p><strong>R.B</strong>.: Invece questi due disegni intitolati <em>Natura</em>?</p>
<p><strong>L</strong>.: Ho cercato di trovare dei simboli che rappresentassero tutto ciò che noi&#8230; dei simboli universali per mettersi nei panni dell&#8217;altro. La nascita, la natura&#8230; mancano gli animali, purtroppo. Mi sarebbe paciuto che Darragh fotografasse le maschere con gli animali dietro e  bambini. Ti rendi conto: una foto con un bambino o un cane dietro?</p>
<p><strong>R.B</strong>.: E le foto come sono nate?</p>
<p><strong>L</strong>.: Ho cominciato a fare ritratti a un mercatino e ho fatto le foto delle persone e poi le ho postate su Facebook. Un amico di Torino, Luca Andriolo, mi fa: &#8220;Laura queste foto sono ganzissime, perché non ti cerchi un bravo fotografo e fai una mostra?&#8221; Così ho mandato una email a Darragh che ha accettato subito. E poi abbiamo cominciato a cercare persone che avessero voglia di fare le foto. E lei è una di queste!</p>
<p><strong>Samantha</strong> (<em>una delle modelle che si sono prestate a fare le foto interviene nel discorso mentre guardiamo gli scatti di Darragh proiettati sul muro</em>): Sembra che cambi il contesto del progetto da viso a viso, da occhio a occhio. Si vede una libertà nella ricerca&#8230; è difficile capire qual è il punto fermo dello scatto: potrebbe esserci l&#8217;attenzione sulla maschera o sullo sguardo o sulle mani&#8230; E poi è interessante, per chi lo fa, l&#8217;interazione vera e propria con la maschera. Io sono tornata a casa abbastanza stranita, te la vivi veramente, è un&#8217;installazione. Il fatto che questa maschera ha un taglio strano, non è soltanto rettangolare ma anche circolare, ci puoi mettere la mano&#8230;</p>
<p><strong>L</strong>.: Ma queste sensazioni venivano anche in base alle facce che avevi sulla maschera? Perché te da dietro non la vedevi la faccia, però quando la sceglievi capivi un pochino chi avevi davanti?</p>
<p><strong>S</strong>.: Io non interpretavo un ruolo, prendevo quella maschera perché mi piaceva. È ciò che proietti con lo sguardo che è bello. La maschera mi ha smascherato.</p>
<p><strong>L</strong>.: L&#8217;antimaschera!</p>
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<p>Pittura e fotografia: <a href="http://www.adgblog.it/2012/05/04/pittura-e-fotografia-nei-panni-dellaltro-in-someone-elses-shoes-la-mostra-di-lauraballa-e-darragh-hehir/">“Nei panni dell’altro – In Someone Else’s Shoes”, la mostra di Lauraballa e Darragh Hehir</a><br />
Incontri con gli “Artisti a km O”: <a href="http://www.adgblog.it/2011/11/08/incontri-con-gli-%E2%80%9Cartisti-a-km-0%E2%80%9D-murat-onol/">Murat Önol</a>, <a href="http://www.adgblog.it/2011/11/22/incontri-con-gli-artisti-a-km-0-duccio-mantellassi/">Duccio Mantellassi</a>, <a href="http://www.adgblog.it/2011/12/28/incontri-con-gli-artisti-a-km-0-beatrice-gallori/">Beatrice Gallori</a>, <a href="http://www.adgblog.it/2012/01/10/incontri-con-gli-artisti-a-km-0-ivano-cappelli/">Ivano Cappelli</a>, <a href="http://www.adgblog.it/2012/03/21/incontri-con-gli-artisti-a-km-0-consuelo-bellini/">Consuelo Bellini</a> e <a href="http://www.adgblog.it/2012/04/10/incontri-con-gli-artisti-a-km-0-rudy-pulcinelli/">Rudy Pulcinelli</a>.<br />
Mostra a Palazzo Strozzi: <a href="http://www.adgblog.it/2012/02/29/mostra-a-palazzo-strozzi-americani-a-firenze-sargent-e-gli-impressionisti-del-nuovo-mondo/">Americani a Firenze, Sargent e gli impressionisti del nuovo mondo</a>.<br />
Disegno e pittura: <a href="http://www.adgblog.it/2012/02/28/disegno-e-pittura-paesaggio-natura-e-marina/">paesaggio, natura e marina</a>.</p>
<p><a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze.</p>
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		<title>Brian Duffy: un genio incendiario.</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 06:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvia mordini</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi/events]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 12 Gennaio 2012 ha aperto i battenti la mostra temporanea “DUFFY: A PHOTOGRAPHIC GENIUS” al Museo Nazionale Alinari di Firenze. Una retrospettiva basata su di una selezione delle opere più conosciute del fotografo inglese, testimone degli anni della “Swinging London”, militante per riviste di moda quali: Vogue, Harper’s Bazaar, Elle e per l’industria discografica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/02/bowie.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18393" title="bowie" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/02/bowie.jpg" alt="" width="209" height="245" /></a>Il 12 Gennaio 2012 ha aperto i battenti la mostra temporanea “DUFFY: A PHOTOGRAPHIC GENIUS” al <a href="http://www.mnaf.it/mostre.php">Museo Nazionale Alinari di Firenze</a>. Una retrospettiva basata su di una selezione delle opere più conosciute del fotografo inglese, testimone degli anni della “Swinging London”, militante per riviste di moda quali: <em>Vogue</em>, <em>Harper’s Bazaar</em>, <em>Elle</em> e per l’industria discografica. Noti ai più i suoi ritratti di John Lennon, Michael Cane, William S. Burroughs e David Bowie, per cui creò la copertina di Aladdin Sane, icona pop del nostro immaginario moderno.</p>
<p>La mostra può non suscitare il coup de théâtre tra gli “addetti ai lavori”, ma constatando che gran parte della produzione andò distrutta nel rogo che l&#8217;artista stesso appiccò nel 1979, dopo aver deciso di farla finita con la fotografia, ci si sente fortunati nello stare al cospetto di opere tanto effimere, quanto onnipresenti nei gesti del nostro quotidiano, come lo sfogliare una rivista o navigare nella rete.</p>
<p align="justify">L’allestimento risulta essenziale e corrispondente alla sua temporaneità, anche se un punto di merito lo trova l’illuminazione, diretta ed efficace, che ben valorizza le opere esposte.</p>
<p align="justify">Il costo del biglietto comprende la visita al Museo, che risulta il completamento ideale; visitandolo ci troviamo davanti a reperti storici d’indubbia importanza: dagherrotipi &#8211; macchine &#8211; ritratti di personaggi noti e capolavori che hanno aiutato a definire “arte” la fotografia, attraverso secoli e querelle, che si dipanano tra le sale, organizzati in maniera razionale e soprattutto funzionale.</p>
<p>Originale l’iniziativa svolta dal Museo in collaborazione con la Regione Toscana e la Stamperia Braille di Firenze per i visitatori non vedenti, anche se verrebbe da auspicare un infoltimento ed una cura maggiore delle riproduzioni tridimensionali.</p>
<p>La mostra resterà aperta fino al 25 marzo 2012.
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<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_" addthis:url='http://www.adgblog.it/2012/02/16/brian-duffy-un-genio-incendiario/' addthis:title='Brian Duffy: un genio incendiario. ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Evoluzione capitale dei sogni di Francesco Falciani e Giovanni Blanco: la recensione</title>
		<link>http://www.adgblog.it/2012/01/25/evoluzione-capitale-dei-sogni-di-francesco-falciani-e-giovanni-blanco-la-recensione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=evoluzione-capitale-dei-sogni-di-francesco-falciani-e-giovanni-blanco-la-recensione</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 06:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[disegno/drawing]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[Italia/Italy]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">&#34;La balena della Groenlandia è uno dei più meravigliosi animali che esistano al mondo&#34;</p> <p>Ce ne stavamo nella resede della Galleria B4 di Bologna, dove si trova un gazebo vagamente in stile Art Nouveau, decorato da tre strisce di plastica trasparenti, (la plasticaccia che diventa sporca dopo poco e non si pulisce, diceva Luigi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_18012" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/01/la-balena.jpg"><img class="size-medium wp-image-18012 " title="la balena" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/01/la-balena-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;La balena della Groenlandia è uno dei più meravigliosi animali che esistano al mondo&quot;</p></div>
<p>Ce ne stavamo nella resede della <a href="http://www.galleriab4.it/">Galleria B4</a> di Bologna, dove si trova un gazebo vagamente in stile Art Nouveau, decorato da tre strisce di plastica trasparenti, (la plasticaccia che diventa sporca dopo poco e non si pulisce, diceva Luigi più tardi), dipinte con simboli e segni blu, rosso e nero e con Blanco, Falciani e altri amici si diceva:</p>
<p>&#8220;Non è una mostra semplice, non è immediatamente leggibile&#8221;</p>
<p>&#8220;Si sente che c&#8217;è un pensiero dietro!&#8221;</p>
<p>&#8220;Son le mostre che hanno più successo, molto meglio che mettere davanti allo spettatore un po&#8217; di quadri in fila, facili facili, qui invece ci si deve sforzare.&#8221;</p>
<p>&#8220;Lo spettatore deve fare congetture, collegamenti, associazioni e in questo modo si sente intelligente. &#8221;</p>
<p>Poiché più che critico d&#8217;arte, mi sento spettatore, anch&#8217;io ho fatto le mie congetture, collegamenti e associazioni di idee, aiutato dai commenti degli altri, dai discorsi colti con l&#8217;orecchio sinistro mentre guardavo a destra. Regola d&#8217;oro: non chiedere mai all&#8217;artista, perché 1) si potrebbe risentire, 2) se fai una domanda stupida, fai una figuraccia.</p>
<p><strong><em>Evoluzione capitale dei sogni</em></strong> di <strong>Giovanni Blanco</strong> e <strong>Francesco Falciani</strong> si presta a tutto questo. La chiave di lettura è esplicita e dichiarata dai tre ritratti che si trovano nella prima sala: quello di <strong>Darwin</strong> (Charles), di  <strong>Marx</strong> (Karl) e <strong>Freud</strong> (Sigmund). Il titolo della mostra corrisponde ai rispettivi titoli dei tre libri fondamentali di questi ingombranti personaggi che hanno segnato il pensiero dei due secoli scorsi. In questa mostra non si tratta né di celebrarli, né di distruggerli, ma come dice <strong>Carlo Falciani</strong> nella presentazione della mostra: &#8220;riconoscendo il valore fondativo di questi tre pensieri e rintracciando la loro presenza nello scheletro del nostro presente, abbiamo avviato una riflessione poetica non sul valore iconico di tali strutture sistematiche, né sulla loro attualizzazione, preferendo invece seguire le indicazioni riguardo la produzione di opere figurative.&#8221;</p>
<p><span id="more-18007"></span></p>
<p>Detto questo, basta lasciarsi prendere dal gioco, seguire le associazioni più o meno automatiche, le intuizioni argute o fortuite e sentirsi intelligenti. In un allestimento più da quadreria che da galleria, fotografie e dipinti si alternano alle pareti, a volte rendendosi quasi indistinguibili come in <em>Corsica</em> e <em>Galapagos</em> o nei quadretti da collezione entomologica e botanica che rappresentano insetti e aracnidi o il cactus fiorito. <strong>Freud</strong> con il volto deformato dal bianco, o forse dalle sue stesse terapie, se ne sta in alto, piccolino su una parete e guarda in basso, di traverso, chi sta osservando il mare delle Galapagos: inquietante come un dio, sempre lì pronto a puntare il dito o il suo sigaro verso le ubique pulsioni sessuali degli spettatori. <strong>Marx</strong> e <strong>Darwin</strong> sono sulla parete opposta, indecisi se scomparire negli sfondi neroveneziano/tardo rinascimentale (ma anche umidissima Bologna by night) e ferro consunto/arrugginito dalle intemperie, o tornare e cercare di regnare combattendo contro gli dèi del presente. Ci sono anche due quadretti, una <strong>conchiglia</strong> e una <strong>poltrona</strong>, e lì per lì, nella furia di comprendere ho contravvenuto alla regola d&#8217;oro: ho chiesto a Blanco che ci facesse una conchiglia e il risultato è stata una risposta di tipo 2) a domanda stupida corrisponde figuraccia! (ma non si è risentito, non sembra il tipo).</p>
<div id="attachment_18013" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/01/manifesto.jpg"><img class="size-medium wp-image-18013" title="manifesto" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2012/01/manifesto-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">Manifesto del Partito Comunista - Dettaglio</p></div>
<p>Nel passaggio dalla prima stanza alla seconda si trova un intervento a china su quattro fotografie in bianco e nero: il <strong>Manifesto del Partito Comunista</strong> riscritto, senza alcuna retorica militanza, sulle foglie delle piante del giardino di Falciani. Di fronte altri due interventi pittorici su foto; accanto strutture architettoniche vuote (i loculi di un cimitero), edifici iniziati e non finiti o mai usati, gli stessi che si ripetono nei sei lavori fatti a quattro mani, dove si incrociano le voci postume di Marx, Darwin e Freud, intitolati <strong>Registri</strong>: dipinti di Blanco e fotografie di Falciani, associati in modo &#8220;quasi automatico&#8221; a citazioni dei tre personaggi in questione (&#8220;Non avete idea di come sia difficile estrapolare una citazione da Marx&#8221;).</p>
<p>Infine siamo di nuovo nella resede, al gazebo quasi Art déco, ma riplastificato. Violatori imperterriti della regola d&#8217;oro si radunano a fumare, bere e domandare, e gli artisti, oltremodo pazienti, rispondono:</p>
<p>&#8220;Perché non Jung? Perché Freud viene prima. Non è una scelta di merito.&#8221;</p>
<p>&#8220;La poltrona? È quella su cui si siede il paziente, no?&#8221;</p>
<p>&#8220;La conchiglia, eravamo indecisi se metterla, ma fa parte del mondo di Darwin, è un soprammobile, potrebbe stare nello studio di uno di loro.&#8221;</p>
<p>&#8220;No, non c&#8217;è alcun intento storico. È un modo per provare a leggere il caotico presente.&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma lo sai che questa, prima di diventare galleria d&#8217;arte, era lo studio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Celli">Giorgio Celli</a>?&#8221;</p>
<p>Sarà un caso? Non sembrerebbe proprio.</p>
<p><em>Immagini dell&#8217;inaugurazione della mostra sono visibili sul nostro profilo <a href="https://www.facebook.com/accademiadelgiglio">Facebook</a>.</em></p>
<p><em>La mostra resta aperta fino all&#8217;8 marzo 2012 ed è visitabile dal martedì al sabato, dalle 17 alle 20.</em><br />
<em>Galleria B4, Via Vinazzetti 4/b (zona universitaria)</em><br />
<em> Info: Federica Rotelli 328-5936214.</em><br />
<em> federicarotelli@libero.it</em></p>
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<p><a href="http://www.adgblog.it/2012/01/11/evoluzione-capitale-dei-sogni-a-bologna-la-mostra-di-blanco-e-falciani/">Evoluzione capitale dei sogni</a>, a Bologna la mostra di Blanco e Falciani.<br />
Milo Manara in mostra a Siena: <a href="http://www.adgblog.it/2012/01/21/milo-manara-in-mostra-a-siena-le-stanze-del-desiderio/">Le stanze del desiderio</a>.<br />
Incontri con gli “Artisti a km O”: <a href="http://www.adgblog.it/2011/11/08/incontri-con-gli-%E2%80%9Cartisti-a-km-0%E2%80%9D-murat-onol/">Murat Önol</a>, <a href="http://www.adgblog.it/2011/11/22/incontri-con-gli-artisti-a-km-0-duccio-mantellassi/">Duccio Mantellassi</a>, <a href="http://www.adgblog.it/2011/12/28/incontri-con-gli-artisti-a-km-0-beatrice-gallori/">Beatrice Gallori</a> e <a href="http://www.adgblog.it/2012/01/10/incontri-con-gli-artisti-a-km-0-ivano-cappelli/">Ivano Cappelli</a>.<br />
<a href="http://www.adgblog.it/2011/11/02/dependency-di-giovanni-presutti-alla-galleria-lato-prato/">Dependency</a> di Giovanni Presutti.<br />
<a href="http://www.adgblog.it/2012/01/08/2012-project-berlin-factory-art-gallery-italiano-english-version/">2012 Project Berlin</a> della Factory-Art gallery. Italiano/English version.<br />
<a href="http://www.adgblog.it/2012/01/07/seminari-di-arte-a-firenze-da-aprile-a-maggio/">Seminari di arte</a>  a Firenze da aprile a settembre 2012</p>
<p><a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze.</p>
<p><strong>Adgblog</strong> è su <a href="http://www.facebook.com/pages/Adgblog-Lingua-italiana-Arte/187634646792?ref=sgm">Facebook</a>, <a href="http://twitter.com/adgblog">Twitter</a> e <a href="http://www.linkedin.com/groups/Accademia-del-Giglio-4133474">LinkedIn</a>.
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		<title>Dependency di Giovanni Presutti alla Galleria Lato</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 06:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16668" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/11/dependency.jpg"><img class="size-full wp-image-16668" title="dependency" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/11/dependency.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Dependency - Giovanni Presutti</p></div>
<p>Il compito di accogliere il visitatore, all&#8217;ultima mostra di <strong>Giovanni Presutti</strong> alla <strong>Galleria Lato</strong>, spetta ad un&#8217;immagine rarefatta all&#8217;interno della quale si intuisce la sagoma di una figura immersa nella nebbia: la luce di una sigaretta accesa, un punto arancione al centro dell&#8217;immagine, cattura lo sguardo, lo concentra su di sé. Il fumo e la nebbia si impadroniscono del soggetto, lo avvolgono, lo cancellano: ciò che rimane è la dipendenza. <em> </em></p>
<p><strong><em>Dependency </em></strong>è il titolo della opere fotografiche, un work in progress sulle dipendenze, che Presutti mette letteralmente in scena sulle pareti della galleria. Le altre fotografie del progetto sono il contrario formale, ma non sostanziale, di quella che ci accoglie. La dipendenza si fa visibilissima, occupa l&#8217;intero spazio e se ne può intuire la grandezza che continua al di fuori dei limiti della carta fotografica. I vinili del collezionista continuano a sinistra e a destra dell&#8217;immagine prolungando idealmente il mobile che li contiene, dilagano anche verso il basso: il pavimento ne è cosparso. Il volto stesso del collezionista viene sostituito dalla copertina di <a href="http://colonyofslippermen.wordpress.com/2009/09/15/i-migliori-dischi-di-rock-progressivo-degli-ultimi-30-anni-1969-1979/"><em>In The Court of the Crimson King</em></a> dei King Crimson: la faccia distorta dalla paura, la bocca aperta in una smorfia e un urlo forse soffocato, metafora terrorizzante della dipendenza che invade l&#8217;essere, lo ricopre fino a quasi farlo scomparire.</p>
<p>Il volto scompare da tutte le foto, come in un porno amatoriale, spesso coperto da una maschera o da una borsa o da una mano o dai capelli: l&#8217;individualità del soggetto non esiste più, ormai schiacciata dalla dipendenza. Il collezionista di libri è piegato sulla scrivania, quasi schiacciato dalla mole dei volumi che ricoprono interamente le pareti del suo studio. Il volto del dipendente tecnologico è diventato un&#8217;i-pad che mostra un cartone animato. In un&#8217;altra foto i libri sono sovrapposti come mattoni in modo da creare  una parete dalla quale sporgono solo due mani, quelle di un prigioniero  appoggiato alle sbarre della sua cella: il corpo è nascosto, inghiottito dalla carta. Nella foto della donna nella vasca da bagno con bottiglia di Campari il  corpo si diluisce nel liquido rosso, un cocktail di alcool e sangue, in cui è immersa. In un&#8217;altra  ancora il bambino nel suo seggiolotto si confonde tra i peluche, perde consistenza umana per diventare pupazzo tra i pupazzi: una Minnie, un Topolino, un drago e una televisione guardano verso l&#8217;obiettivo, sorridenti, felici, quasi vivi.</p>
<p>La ricerca della <strong>simmetria</strong> ricorre in molte immagini a sottolineare questa scissione patologica dell&#8217;essere in due parti distinte, uguali e contrarie. I due anziani coniugi seduti di spalle in salotto, muniti di cuffie, guardano ognuno la propria televisione. I due gatti-statua della dipendente da felini (diventata gatto anch&#8217;essa) segnano un confine, un limite, ognuno forse a guardia delle due porte che si trovano a destra e sinistra del soggetto.</p>
<p>L&#8217;occhio del fotografo riesce a stare sul filo, tra l&#8217;ironia e il drammatico. Presutti riesce in questo perché le immagini di <em>Dependency </em>sono estremamente studiate, costruite nei dettagli: a monte c&#8217;è l&#8217;idea, a valle la realizzazione, in mezzo l&#8217;arte. La fotografia di Presutti non è mai &#8220;occasione&#8221;, ma progetto. È Presutti che ordina il mondo, non il contrario.</p>
<p>La mostra resta aperta fino al <strong>19 novembre 2011</strong> presso la <a href="http://www.lato.co.it/">Galleria Lato</a>, in Piazza San Marco 13 a <strong>Prato</strong>. La serie <em>Dependency </em>è visibile anche sul <a href="http://www.giovannipresutti.com">sito</a> di Giovanni Presutti insieme ad altri suoi progetti e alla biografia.</p>
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<p><a href="http://www.adg.it/">Accademia del Giglio</a>, italiano, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com</p>
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		<title>Buon Ferragosto a tutti!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firenze/Florence]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/girasoli2011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-15442" title="girasoli2011" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/08/girasoli2011.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a>
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		<title>Talent Prize 2011: iscrizioni aperte fino al 10 luglio</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 06:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adg</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>
		<category><![CDATA[scultura/sculpture]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Iscrizioni gratuite aperte per la IV edizione di Talent Prize fino al 10 luglio 2011, premio di pittura, fotografia, video e scultura. Il concorso è rivolto a tutti gli artisti nati a partire dal 1970 italiani o stranieri purché abbiano realizzato almeno una mostra in Italia oppure effettuato una residenza dell&#8217;artista sul territorio nazionale.</p> <p>La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/logo-talent-2011.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14891" title="logo-talent-2011" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/06/logo-talent-2011.jpg" alt="" width="284" height="116" /></a>Iscrizioni gratuite aperte per la IV edizione di <a href="http://www.talentprize.it/newsite">Talent Prize</a> fino al <strong>10 luglio 2011</strong>, premio di pittura, fotografia, video e scultura. Il concorso è rivolto a tutti gli artisti nati a partire dal 1970 italiani o stranieri purché abbiano realizzato almeno una mostra in Italia oppure effettuato una residenza dell&#8217;artista sul territorio nazionale.</p>
<p>La partecipazione è completamente gratuita e da quest&#8217;anno è possibile <a href="http://www.talentprize.it/newsite/?page_id=72">iscriversi online</a> direttamente dal sito. In palio, oltre alla <strong>mostra</strong> finale in uno dei musei capitolini del Comune di Roma, il primo premio da <strong>10.000 euro</strong>.</p>
<p>Le opere potranno essere realizzate con qualunque materiale purché non presentino elementi di pericolosità anche indiretta. La grandezza delle opere non potrà superare i 3 x 2m o comunque avere un ingombro massimo non superiore ai 10 metri quadrati.</p>
<p>La giuria è composta da Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della Fondazione Roma e dell&#8217;Azienda speciale Palaexpo; Luca Massimo Barbero, direttore del Macro; Eduardo Cicelyn direttore del Madre di Napoli; Alberto Fiz, direttore artistico del Marca di Catanzaro; Anna Mattirolo, direttrice del Maxxi arte; Ludovico Pratesi, direttore artistico del Centro arti visive Pescheria di Pesaro; Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; oltre a Guido Talarico, editore e direttore di Inside Art che promuove il Premio.</p>
<p>Tutte le informazioni, dettagli sul premio e immagini delle edizioni passate si trovano sul sito ufficiale di <a href="http://www.talentprize.it/newsite">Talent Prize</a>.
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<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_" addthis:url='http://www.adgblog.it/2011/06/28/talent-prize-2011-iscrizioni-aperte-fino-al-10-luglio/' addthis:title='Talent Prize 2011: iscrizioni aperte fino al 10 luglio ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Fotografia: Augusto Buzzegoli e Valentina Lapolla da oggi a Dryphoto, Prato</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 06:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si inaugura oggi 26 febbraio 2011 alle ore 18:00 presso la galleria Dryphoto arte contemporanea, a Prato, la mostra fotografica di Augusto Buzzegoli e Valentina Lapolla, Let&#8217;s keep in touch. La mostra resterà aperta fino al 30 aprile 2011, da mercoledì a sabato con orario 17 &#8211; 20 o su appuntamento.</p> <p>Dryphoto arte contemporanea inaugura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/02/dryphoto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13023" title="dryphoto" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2011/02/dryphoto.jpg" alt="" width="141" height="132" /></a>Si inaugura oggi <strong>26 febbraio 2011</strong> alle ore <strong>18:00</strong> presso la galleria <a href="http://www.dryphoto.it/">Dryphoto arte contemporanea</a>, a Prato, la mostra fotografica di Augusto Buzzegoli e Valentina Lapolla, <strong><em>Let&#8217;s keep in touch</em></strong>. La mostra resterà aperta fino al 30 aprile 2011, da mercoledì a sabato con orario 17 &#8211; 20 o su appuntamento.</p>
<p>Dryphoto arte contemporanea<em> inaugura i festeggiamenti per i trent’anni di attività con Let’s keep in touch, una doppia personale di Augusto Buzzegoli e Valentina Lapolla, artisti che hanno costantemente affiancato il percorso della galleria e che sono artisticamente cresciuti all’interno di essa. Il mezzo fotografico, in sé questione che ha dato inizio e ha caratterizzato tutta una lunga storia espositiva, viene tematizzato e problematizzato in questa mostra &#8211; curata da Eleonora Farina.</em></p>
<p><em>Nei suoi quasi due secoli di vita la fotografia ha ripetutamente cercato di entrare nell’olimpo delle cosiddette Belle Arti, a volte documentando, altre volte sostenendo e collaborando, infine confrontandosi con le più tradizionali tecniche artistiche. Ad esempio, grande fu la fascinazione che esercitò sugli Impressionisti alla fine dell’Ottocento; pochi decenni dopo il non-finito tipico delle tarde sculture di Auguste Rodin divenne, da elemento pittorico qual era, un’evidente caratteristica fotografica; negli anni Cinquanta la coppia Jackson Pollock/Hans Namuth scardinò definitivamente ogni barriera, creando così una sintesi del fare artistico. </em>Let’s keep in touch<em> analizza quindi la ‘tecnicità’ del medium fotografico, in questo modo scavando nell’ibridazione, nella contaminazione tra generi artistici diversi e complementari.</em></p>
<p><strong>Augusto Buzzegoli</strong><em> (1974) presenta tre lavori inediti i quali, in continuità con la sua ricerca pregressa, riflettono sull’‘autoreferenzialità’ della fotografia. L’installazione </em>Untitled (at the Slightest Touch)<em>, le stampe </em>Journey in an Invisible Neighbour #3<em> e </em>#4<em> e le quattro impressioni su carta </em>Untitled (Shrug it Off)<em> raccontano di processi fotografici primitivi, nei quali le varianti principali risultano essere il contatto fisico e &#8211; più significativamente ancora &#8211; la luce, elemento costitutivo dello scatto stesso con la macchina.</em><br />
<em><br />
</em><strong>Valentina Lapolla</strong><em> (1979) utilizza invece il mezzo per proporre una riflessione intimamente politica e intimamente attuale, la quale prende le mosse dalle questioni aperte dal femminismo e dalla sua storia in città. Se “ciò che determina la possibilità di un effetto morale delle fotografie è l’esistenza di una pertinente coscienza politica” (Susan Sontag), nel nuovo lavoro </em>3 PIECES<em> (</em>Ci vediamo là alle nove<em>, </em>Vado via<em> e </em>È stata una fortuna averti trovata<em>) il mezzo performativo, quello video e quello fotografico si relazionano in maniera omogenea per dialogare con il pensiero femminista caro all’artista e alla storia della galleria.</em></p>
<p><strong>Dryphoto arte contemporanea</strong><br />
<a href="http://maps.google.it/maps/place?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=dryphoto&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=dryphoto&amp;hnear=Firenze&amp;cid=14014525205150736599">via Pugliesi 23, I-59100 Prato</a><br />
tel. +39 0574.604939<br />
info@dryphoto.it<br />
<a href="www.dryphoto.it/keepintouch">www.dryphoto.it/keepintouch</a>
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<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_" addthis:url='http://www.adgblog.it/2011/02/26/fotografia-augusto-buzzegoli-e-valentina-lapolla-da-oggi-a-dryphoto-prato/' addthis:title='Fotografia: Augusto Buzzegoli e Valentina Lapolla da oggi a Dryphoto, Prato ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Francesco Carone y Simon Roberts al Ex3</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 06:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alinde cordero garcia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Espaňol]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>
		<category><![CDATA[pittura/painting]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>El Ex3, viale Giannotti 81 en Florencia, presenta del 9 de octubre al 7 de diciembre 2010</p> <p>FRANCESCO CARONE Horror vacui por Lorenzo Giusti y Arabella Natalini</p> <p>Artista entre los más interesantes en el panorama del arte italiano actual, Francesco Carone reflexiona sobre temas de la transformación y de la circularidad de los procesos creativos. Su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/32d379.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10754" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/08/32d379.jpg" alt="" width="182" height="182" /></a>El <a href="http://www.ex3.it/">Ex3</a>, viale Giannotti 81 en Florencia, presenta del 9 de octubre al 7 de diciembre 2010</p>
<p><strong>FRANCESCO CARONE</strong><br />
<em>Horror vacui</em><br />
por Lorenzo Giusti y Arabella Natalini</p>
<p><em>Artista entre los más interesantes en el panorama del arte italiano actual, Francesco Carone reflexiona sobre temas de la transformación y de la circularidad de los procesos creativos. Su busqueda parte de una relectura personal del universo que lo rodea (universo compuesto, hecho de objetos, signos y enfermedades), a través de la cual el artista realiza obras que se coagulan alrededor de un tema o a un pensamiento dominante – generalmente ligado a la historia y a la práctica del arte – y donde el aspecto evocativo resulta substancial.</em></p>
<p><strong>SIMON ROBERTS</strong><br />
<em>Motherland/Homeland</em><br />
por Daria Filardo</p>
<p><em>Entre el 2004-2005 Roberts realiza un largo viaje en la Rusia contemporanea. La serie Motherland, con más de 200 lugares documentados, llena el espacio en la geografía humana y territorial rusa presentando un retrato intenso que vamás allá de la estereotipada representación de la Unión Soviética post-colapso. A través de una observación atenta, vuelve a contar las profundas diferencias del territorio ruso, la busqueda descubre un fuerte sentido de enlace con la historia común. La identidad, la memoria, el reconocimiento del lugar de origen son temas que mueven también el proyecto We English, realizado en Inglaterra en el 2007-2008.</em></p>
<p>Inauguración sábado 9 de octubre 2010, 18.30 hrs, en ocasión de la VI edición del Día del Contemporaneo promovida por AMACI Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani.</p>
<p><strong>Collective Views/Collecting Photographs</strong><br />
Lleva tu foto y pégala en el muro!</p>
<p><em>En ocasión de su muestra personal Motherland/ Homeland en los espacios del Centro para el arte contemporanea EX3, Simon Roberts propone la realización de un trabajo colectivo, una mirada de la ciudad de Florencia hecho desde múltiples puntos de vista.<br />
La realización del trabajo es coherente con el tipo de investigación de Simon Roberts, fundada sobre la construcción de identidad y sobre el sentido de pertenencia al territorio contado a través de una sutil negociación con sus habitantes.<br />
Un muro en el Foyer del Centro juntará las fotografías</em><em> que los visitantes llevarán el día de la inauguración y durante toda la duración de la muestra.<br />
Cada uno de nosotros está invitado a pegar en el muro su propia &#8220;visión” de la ciudad, poniendo a disposición del público su propia mirada.<br />
El multiplicarse de las imágenes hará que el muro se llene progresivamente.<br />
Las  imágenes costruirán un archivo visivo abierto, consultable, heterogeneo.<br />
La acumulación de  los puntos de vista creará una representación colectiva, íntima, social, irónica, arquitectónica, reportagística…<br />
N.B. Las fotografías puedentener cualquier formato. El material no se regresará.</em>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2010%2F10%2F22%2Ffrancesco-carone-e-simon-roberts-all%25e2%2580%2599ex3%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_" addthis:url='http://www.adgblog.it/2010/10/22/francesco-carone-e-simon-roberts-all%e2%80%99ex3/' addthis:title='Francesco Carone y Simon Roberts al Ex3 ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Las fotografías de Thomas Ruff en Prato y provincia</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 06:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alinde cordero garcia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Espaňol]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[visite/visits]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fue inaugurado el pasado sábado 16 de octubre en Prato la muestra fotográfica dedicada al artista Thomas Ruff con el siguiente programa:</p> <p>12:00 hrs  salida en autobus de Plaza delle Carceri, Prato (con reservación, info@dryphoto.it) 13:00 hrs  apertura Spazio d’arte Alberto Moretti/Schema Polis, Carmignano 15:00 hrs apertura Biblioteca Comunal Bartolomeo Della Fonte, Montemurlo 17:00 hrs apertura Biblioteca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/10/ruffprato1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11540" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/10/ruffprato1.jpg" alt="" width="177" height="250" /></a>Fue inaugurado el pasado <strong>sábado 16 de octubre</strong> en Prato la muestra fotográfica dedicada al artista <strong>Thomas Ruff</strong> con el siguiente programa:</p>
<p><strong>12:00 </strong>hrs  salida en autobus de Plaza delle Carceri, Prato (con reservación, info@dryphoto.it)<br />
<strong>13:00</strong> hrs  apertura Spazio d’arte Alberto Moretti/Schema Polis, Carmignano<br />
<strong>15:00</strong> hrs apertura Biblioteca Comunal Bartolomeo Della Fonte, Montemurlo<br />
<strong>17:00</strong> hrs apertura Biblioteca Comunal Lazzerini, Palacio Buonamici y Dryphoto arte contemporanea, Prato<br />
<strong>17:30</strong> hrs encuentro público en Palacio Buonamici</p>
<p>Las obras seleccionadas para la muestra <a href="http://www.thomasruff2010.it/">THOMAS RUFF PRATO 16.10-11.12/2010</a>, escogidas por Pier Luigi Tazzi, provienen del entero corpus de la producción del artista y se adaptan a los diferentes ambientes que las acogen.</p>
<p><em>Las fotografías presentadas en este evento expositivo parten de los primeros e innovativos <strong>Portraits</strong>, los retratos de los compañeros de la academia en los grandes formatos que han hecho Thomas Ruff celebre en todo el mundo, hasta extenderse a otros campos de investigación. Entre ellos, la fotografía digital con el ciclo <strong>Nudes</strong> (1999-2002), imágenes eróticas en baja definición descargadas del web sobre las cuales, el artista interviene cambiando los colores o liberandolas de algunos detalles.</em></p>
<p><em>La serie <strong>Substrat</strong> (2001-2004), basada en abstracciones de imógenes de <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Manga">manga</a> elaboradas digitalmente, a través de las cuales Ruff estimula el ojo del público, invitándolo a enfrentarse con un sujeto que cambia según la distancia de la cual se observa. Sometido a un procedimiento de sobreposición, estas se transforman en composiciones abstractas de grande complejidad.</em></p>
<p><em>El recorrido artístico de Thomas Ruff, experimenta las multiples posibilidades lingüísticas de la fotografía, y además ilustrado en esta muestra a través de fotografías astronómicas, <strong>Sterne</strong> (1989-1992), elaboradas de negativos puestos a disposición  del Eso (European Southern Observatory), que el artista desarrolla en dimensiones muy grandes, poniendo frente al observador las constelaciones que se pierden en la abstracción de un firmamento ideal.</em></p>
<p><em>Está también la serie <strong>jpegs</strong>, iniciada en el 2004, donde el aumento de la imagen digital revela la estructura de los pixel que la componen, alterando los mecanismos de percepción. Y para terminar, las obras más recientes cuya iconografía se amarra a fenómenos físicos y matemáticos, como la serie “cassini” que se basa en fotografías de Saturno tomadas por la NASA.</em></p>
<p><em>El recorrido expositivo se concluye en los espacios de <a href="http://www.dryphoto.it/">Dryphoto arte contemporanea</a> donde se reunen materiales realizados sobre Thomas Ruff: libros, catalogos, ediciones&#8230;</em></p>
<p>El ingreso a las muestras es<strong> libre</strong> y las visitas guiadas son gratuitas.</p>
<p>Reservaciones e informes: Barbara Saura 347.8296233, visitaruff@provincia.prato.it. Organizzazione Dryphoto arte contemporanea, info@dryphoto.it, 0574.24112 – 0574.604939. Evento promovido por la Región Toscana, Assessorati alla Cultura di Provincia di Prato, Comune di Prato, Comune di Montemurlo, Comune di Carmignano
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2010%2F10%2F19%2Flas-fotografias-de-thomas-ruff-en-prato-y-provincia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_" addthis:url='http://www.adgblog.it/2010/10/19/las-fotografias-de-thomas-ruff-en-prato-y-provincia/' addthis:title='Las fotografías de Thomas Ruff en Prato y provincia ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Le fotografie di Thomas Ruff a Prato e provincia</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 06:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto balò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte/Art]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia /photography]]></category>
		<category><![CDATA[mostre/exhibitions]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana/Tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si inaugura sabato 16 ottobre a Prato la mostra fotografica dedicata all&#8217;artista Thomas Ruff con il seguente programma:</p> <p>ore 12:00 partenza pullman P.zza delle Carceri, Prato (su prenotazione, info@dryphoto.it) ore 13:00 apertura Spazio d’arte Alberto Moretti/Schema Polis, Carmignano ore 15:00 apertura Biblioteca Comunale Bartolomeo Della Fonte, Montemurlo ore 17:00 apertura Biblioteca Comunale Lazzerini, Palazzo Buonamici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/10/ruffprato.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11494" title="ruffprato" src="http://www.adgblog.it/wp-content/uploads/2010/10/ruffprato.jpg" alt="" width="177" height="250" /></a>Si inaugura <strong>sabato 16 ottobre</strong> a Prato la mostra fotografica dedicata all&#8217;artista <strong>Thomas Ruff</strong> con il seguente programma:</p>
<p>ore <strong>12:00</strong> partenza pullman P.zza delle Carceri, Prato (su prenotazione, info@dryphoto.it)<br />
ore <strong>13:00</strong> apertura Spazio d’arte Alberto Moretti/Schema Polis, Carmignano<br />
ore <strong>15:00</strong> apertura Biblioteca Comunale Bartolomeo Della Fonte, Montemurlo<br />
ore <strong>17:00</strong> apertura Biblioteca Comunale Lazzerini, Palazzo Buonamici e Dryphoto arte contemporanea, Prato<br />
ore <strong>17:30</strong> incontro pubblico	Palazzo Buonamici</p>
<p>Le opere selezionate per la mostra <a href="http://www.thomasruff2010.it">THOMAS RUFF PRATO 16.10-11.12/2010</a>, un progetto a cura di Pier Luigi Tazzi, provengono dall’intero corpus della produzione dell’artista e si adattano ai diversi ambienti che le accolgono.</p>
<p><em>Le fotografie presentate in questo evento espositivo partono dai primi e innovativi <strong>Portraits</strong>, i ritratti dei compagni d&#8217;accademia nei grandi formati che hanno reso Thomas Ruff celebre in tutto il mondo, fino ad estendersi ad altri campi di indagine. Tra questi, la fotografia digitale con il ciclo <strong>Nudes</strong> (1999-2002), immagini erotiche in bassa definizione scaricate dal web su cui l‘artista interviene cambiando i colori o ripulendole da alcuni dettagli. </em></p>
<p><em>La serie <strong>Substrat</strong> (2001-2004), basata su astrazioni da immagini di manga elaborate digitalmente, attraverso le quali Ruff stimola l&#8217;occhio del pubblico, invitandolo a confrontarsi con un soggetto che muta a seconda della distanza da cui è osservato. Sottoposte a un procedimento di sovrapposizione, queste si trasformano in composizioni astratte di grande complessità. </em></p>
<p><em>Il percorso artistico di Thomas Ruff, volto a sperimentare le molteplici possibilità linguistiche della fotografia, è inoltre illustrato in questa mostra attraverso le fotografie astronomiche, <strong>Sterne</strong> (1989-1992), tratte da negativi messi a disposizione dall&#8217;Eso (European Southern Observatory), che l’artista sviluppa in dimensioni molto grandi, ponendo davanti all&#8217;osservatore le costellazioni che si perdono nell&#8217;astrazione di un firmamento ideale.</em></p>
<p><em>Ed ancora la serie <strong>jpegs</strong>, iniziata nel 2004, dove l&#8217;ingrandimento dell&#8217;immagine digitale rivela la struttura dei pixel che la compone, alterando i meccanismi di percezione. Ed infine le opere più recenti la cui iconografia è legata ai fenomeni fisici e matematici, come la serie “cassini” che si basa su fotografie di Saturno scattate dalla NASA.</em></p>
<p><em>Il percorso espositivo si conclude negli spazi di <a href="http://www.dryphoto.it/">Dryphoto arte contemporanea</a> dove sono raccolti materiali editi su Thomas Ruff: libri, cataloghi, edizioni.</em></p>
<p>Le mostre sono ad <strong>ingresso libero</strong> e le visite guidate sono gratuite.</p>
<p>Prenotazioni e informazioni: Barbara Saura 347.8296233, visitaruff@provincia.prato.it. Organizzazione Dryphoto arte contemporanea, info@dryphoto.it, 0574.24112 &#8211; 0574.604939. Evento promosso da Regione Toscana, Assessorati alla Cultura di Provincia di Prato, Comune di Prato, Comune di Montemurlo, Comune di Carmignano.
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.adgblog.it%2F2010%2F10%2F14%2Fle-fotografie-di-thomas-ruff-a-prato-e-provincia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=recommend&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_" addthis:url='http://www.adgblog.it/2010/10/14/le-fotografie-di-thomas-ruff-a-prato-e-provincia/' addthis:title='Le fotografie di Thomas Ruff a Prato e provincia ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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