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Italiano con l’arte e la storia dell’arte: l’Accademia delle arti del disegno a Firenze

Palazzo Beccai Firenze

L’Accademia delle arti del disegno di Firenze è la più antica accademia di belle arti del mondo, da non confondere però con l’Accademia di belle arti di Firenze: vediamo come funziona e nel frattempo miglioriamo la nostra conoscenza dell’italiano e della storia dell’arte.

Attività 1Origine e storia dell’Accademia. Inserite nel testo le seguenti frasi:

1. continuò il suo ruolo di insegnamento
2. della Vergine. L’altra era
3. differenziate: la Compagnia era
4. incoraggiare le arti. Dal 1937
5. Il primo accademico
6. La prima artista
7. nate nel Medioevo: la prima era la
8. tra gli altri compiti, aveva quello

L’Accademia del disegno, fondata da Cosimo I de’ Medici, il 13 gennaio 1563, su consiglio dell’architetto aretino Giorgio Vasari, nacque dall’unione di due compagnie di artisti __________ Compagnia di san Luca nata forse nel 1339, che raggruppava i pittori della città, dedicata al santo che secondo la tradizione aveva dipinto un miracoloso ritratto __________ un’accademia dedita alla didattica dell’arte, sviluppatasi nel Quattrocento, che aveva sede nello scomparso giardino di San Marco dove Lorenzo il Magnifico aveva collocato una collezione di sculture antiche ad uso dei giovani artisti dotati di talento artistico, fra i quali troviamo il giovane Michelangelo Buonarroti.

Il suo nome originale era Accademia e compagnia dell’arte del disegno in quanto suddivisa in due branche operative __________ la formazione più ampia a cui potevano aderire tutti gli artisti, mentre l’Accademia era costituita solo dalle più eminenti personalità e, __________ di tutelare e supervisionare l’intera produzione artistica del principato mediceo.

__________ ad essere eletto col titolo di padre e maestro delle arti fu Michelangelo Buonarroti, seguito da altri importantissimi artisti di tutta Italia come, Agnolo Bronzino, Benvenuto Cellini, Giorgio Vasari, Bartolomeo Ammannati, il Giambologna, Tiziano, Tintoretto, ecc. __________ ad essere ammessa fu la “pittora” Artemisia Gentileschi, nel 1616.

A partire dal 1603 l’Accademia fu incaricata di vigilare contro le esportazioni di opere d’arte dal granducato toscano e __________ fino al 1784 quando il granduca Pietro Leopoldo di Lorena riformò l’Accademia delle Arti del Disegno: istituì l’Accademia delle Belle Arti che si occupava dell’insegnamento e il Collegio degli accademici con la finalità di salvaguardare e proteggere le opere d’arte, distribuire premi, __________ l’Accademia di Belle Arti è un istituto pubblico di insegnamento, mentre l’Accademia delle Arti del Disegno ha assunto il carattere di istituto privato di ricerca.

Attività 2. Caccia al tesoro su internet. In tutta la sua storia l’Accademia ha avuto oltre 6300 affiliati. Tra gli accademici di fama internazionale oggi viventi troviamo:

Marco Dezzi Bardeschi, Franco Cardini, Lucian Freud, Carlo Ginzburg, Detlef Heikamp, Rita Levi-Montalcini, Adolfo Natalini, Arnaldo Pomodoro, Antonio Paolucci, Alberto Ronchey, Giuliano Vangi.

L’Accademia è divisa in 5 classi: pittura, scultura, architettura, storia dell’arte, classe di discipline umanistiche e scienze, più delle onorificenze (accademico d’onore) per meriti conseguiti in ambito politico, culturale o scientifico. Cercate su internet chi sono i personaggi citati e dite a quale classe appartengono.

Classe di pittura:

Classe di scultura:

Classe di architettura:

Classe di storia dell’arte:

Classe di discipline umanistiche e scienze:

Accademici d’onore:

Attività 3Il Palazzo dell’Arte dei Beccai, in via Orsanmichele a Firenze, è la sede dell’Accademia delle Arti del Disegno. Leggete il testo e rispondete alle domande.

Il palazzo è trecentesco e anticamente vi avevano sede i Capitani di Orsanmichele. Passò all’Arte dei Beccai (i macellai) che poi si unì unita a quella dei Oleandoli (i produttori di olio) e dei Fornai prendendo il nome di Arte di Por San Piero. Vi ebbero poi sede altri uffici fino ai ai primi anni settanta del Novecento quando è stato concesso all’Accademia delle Arti del Disegno.

Sulla facciata sono presenti gli stemmi di alcuni dei numerosi proprietari dell’edificio: quello col caprone rappresenta l’Arte dei Beccai, il giglio di Firenze il Comune, i tre cerchi intrecciati, che rappresentano le tre arti maggiori, l’Architettura, la Pittura e la Scultura, rappresentano l’Accademia.

All’interno sono conservate numerose opere d’arte di proprietà dell’Accademia. La collezione è esposta principalmente nella sala “delle Adunanze”: oltre a varie opere di artisti e accademici dall’Ottocento a oggi, possiamo vedere gli affreschi del Tabernacolo di Boldrone del Pontormo, una Madonna in trono e santi di Mariotto di Nardo, due sportelli d’organo con Angeli musicanti dipinti di Francesco d’Antonio. La serie di ritratti rappresenta i reggenti dell’Accademia, dalla sua fondazione ad oggi. La Natività di Cristo di Francesco Granacci, è visibile sopra una porta. L’opera più importante della collezione era il San Matteo di Michelangelo, che però si trova in deposito alla Galleria dell’Accademia.

Diverse anche le sculture, tutte cinquecentesche: un busto di Cosimo I, un busto bronzeo di Michelangelo derivato dal ritratto di Daniele da Volterra, e una statua in marmo che raffigura la Virtù vincitrice sull’Inganno.

Domande

  1. L’arte dei Beccai ha fatto costruire il palazzo. Sì/No
  2. Beccai, Oleandoli e Fornai formavano l’Arte di Por San Piero. Sì/No
  3. Gli stemmi sulla facciata rappresentano le Arti. Sì/No
  4. Tra le opere esposte ci sono anche quelle di artisti contemporanei. Sì/No
  5. Nelle sale ci sono quadri, affreschi e sculture. Sì/No
  6. Il busto bronzeo è stato fatto da Michelangelo. Sì/No

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All’Accademia del Giglio è possibile frequentare, corsi di storia dell’arte, workshop intensivi di tecniche pittoriche classiche, workshop di scultura, lezioni di cucina e corsi di lingua italiana per stranieri a Firenze.

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