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Produzione scritta: parole e consigli utili

La produzione scritta è forse una delle prove più difficili per gli studenti che si apprestano a superare un esame di conoscenza della lingua italiana, come il CILS o il CELI.

Qui di seguito trovate alcune raccomandazioni e consigli utili per migliorare la vostra composizione scritta.

  1. Innanzitutto, attenzione alla lunghezza del testo: se dovete produrre un testo di 100 parole non scrivetene uno di 200 né uno di 50. Cercate nella vostra mente di immaginare la complessità e lo svolgimento del testo che volete redigere e provate naturalmente a esporre l’argomento su cui vi viene richiesto di cimentarvi.
  2. L’esposizione. Lo schema base è in teoria molto semplice: breve introduzione del tema, tesi che si vuole dimostrare, esempio che avvalora la tesi, antitesi che propone l’argomento da un altro punto di vista con un secondo esempio a supporto, sintesi del soggetto trattato con un terzo esempio che dovrebbe coniugare vari aspetti della vostra tesi e antitesi, riflessioni finali e conclusioni. Non sempre questo schema è applicabile e sta a voi capire come sviluppare l’argomento a seconda del tipo di testo da produrre (lettera formale, e-mail informale, riassunto, ecc.).
  3. Attenzione alle ripetizioni: la lingua italiana normalmente non ama una parola scritta due volte nella stessa frase. Trovare quindi dei sinonimi.
  4. Parole utili per la vostra produzione:
  • Per esprimere un’opinione: ritengo che, è mia opinione che, a mio avviso, a mio parere, mi sembra che, mi pare che, sono convinto che.
  • Per iniziare una lista o esporre una tesi: per prima cosa, innanzitutto, prima di tutto, in primo luogo, per iniziare.
  • Per fare una lista: in secondo luogo, in terzo luogo, ecc. poi, dunque, quindi, inoltre, infine.
  • Per esporre due argomenti contrastanti: da una parte….. d’altra parte, da un lato…. d’altro lato.
  • Per introdurre un’antitesi: tuttavia, eppure, ciononostante, a ogni modo.
  • Per spiegare meglio un argomento: ovvero, cioè, ossia.
  • Per aggiungere infomazioni: ciò non toglie che, inoltre, inutile dire che, non si dimentichi però che.
  • Per esprimere una conseguenza: pertanto, di conseguenza, quindi, dunque, così, allora.
  • Per concludere: infine, per concludere, insomma.

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Per soluzioni e assistenza contattate gli insegnanti dell’Accademia del Giglio, lingua italiana, arte e cultura a Firenze: adg.assistance@gmail.com.

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