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Due grammatiche a confronto: “Grammatica e Pratica” e “Via della Grammatica”

“Mi consigli una buona grammatica?” E’ questa la domanda che molti studenti d’italiano L2 spesso mi pongono prima di tornare nel proprio paese e il motivo principale in genere è dettato dal fatto che essi vorrebbero ripassare o rinforzare quello che hanno imparato durante il loro corso in Italia. Normalmente rispondo loro di recarsi in libreria e di dare un’occhiata ai vari testi, sfogliarli e scegliere quello che essi ritengono più adatto al loro livello di conoscenza dell’italiano. Tuttavia, diversi studenti non si fidano dell’autovalutazione delle loro competenze linguistiche e allora m’incalzano chiedendomi: “Ma come? Una grammatica buona non la conosci?” A quel punto mi arrendo e, preso atto della loro ritrosia nel passare una mezz’oretta in libreria, consiglio loro due grammatiche: “Grammatica e pratica” e “Via della Grammatica“.

Della prima, “Grammatica e pratica” di Federica Colombo (edizioni Eli, 2006, 224 pagine, 16,20 Euro), apprezzo il suo intento di presentare in modo semplice e chiaro le varie strutture morfosintattiche. Si tratta di un testo di modeste dimensioni (26×19 cm), trasportabilissimo, suddiviso in 18 unità, le quali a sua volta sono composte da brevi paragrafi, che abbordano i vari argomenti grammaticali per un livello A2/B1. Quindi ad esempio se l’unità 12 affronta una parte dei pronomi, i vari paragrafi spiegheranno i dimostrativi, gli indefiniti, i possessivi, i relativi e i combinati. In ogni paragrafo poi lo studente apprende un lessico specifico (ad esempio casa e arredamento quando studia l’aggettivo), un’abilità comunicativa (descrivere luoghi e persone studiando l’imperfetto) e/o alcuni aspetti di vita e cultura italiana (dati sulla popolazione se si imparano i numeri), facendo così subito pratica delle regole apprese. Gli argomenti, sempre introdotti da un mini-dialogo o da un brevissimo testo affiancato da una didascalia, sono esposti chiaramente in modo sintetico e efficace. Poche ma buone frasi esemplificative permettono allo studente di non perdersi in lunghe spiegazioni. Seguono poi varie attività di reimpiego, che non si limitano solo a monotoni esercizi riempitivi, ma, al contrario, offrono tipologie di esercizi che variano a seconda dell’argomento trattato, stimolando così l’autoapprendimento del discente, il quale può alla fine del libro trovare le soluzioni di ogni esercizio.

Via della Grammatica” di Mina Ricci (edizioni Edilingua, 2010, 18,10 Euro) è forse adatta per uno studente più esigente e più adulto. Concepita per aiutare discenti che vanno dal livello A1 al livello B2, questa grammatica di ben 310 pagine si presenta strutturata in 40 unità in una grafica accattivante, ricca di immagini e colori, spesso essenziali e stimolanti per il processo di apprendimento. Ciascuna unità presenta un argomento grammaticale attraverso schede chiare e sintetiche, affiancate da esempi; ogni cinque unità lo studente si trova poi di fronte a un test con esercizi di revisione che riguardano le strutture morfosintattiche trattate nelle unità precedenti. Anche “Via della Grammatica” a ogni unità abbina uno o più aspetti di cultura italiana, spaziando dalla vita quotidiana all’attualità, dalla musica leggera alla storia. Ma colpisce la quantità e l’eterogeneità di testi e materiali (anche autentici) proposti per le varie attività, grazie ai quali lo studente dovrebbe riflettere su cosa è effettivamente una grammatica, ovvero non un insieme di regole astratte (e per molti illogiche!), bensì un pratico e valido strumento per capire una lingua viva, per padroneggiarla, per saperne riconoscere i vari registri. Nel libro si trovano così brani di vario tipo: molti dialoghi, brevi testi informativi, e-mail, brani letterari, ecc. Naturalmente anche qui le chiavi degli esercizi sono alla fine del libro.

A voi la scelta!

2 comments to Due grammatiche a confronto: “Grammatica e Pratica” e “Via della Grammatica”

  • Ciao Lorenzo! E di “Grammatica Pratica” dell’Alma, che ne pensi? A me piace molto, soprattutto per gli aspetti culturali affrontati nei vari esercizi.

  • L’ho vista in libreria e mi sembrava valida anche quella, ma francamente non l’ho mai usata in classe. Se vuoi recensirla saremmo lieti di pubblicare un post sul nostro blog. Saluti

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