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MOBA: il museo dell’arte così brutta da non poter essere ignorata

moba-logoIl Moba, Museum of Bad Art, ha già compiuto quindici anni, infatti è dal 1994 che attraverso i suoi amici e sostenitori di tutto il mondo porta avanti la sua missione: mostrare il peggio dell’arte al più vasto pubblico possibile. Questo insolito museo ha ben due sedi: una al piano terreno del Somerville Theater in Davis Square, Somerville e l’altra nel Dedham Community Theatre di Dedham, entrambi nel Massachusetts. Il suo scopo è di “raccogliere, preservare, mostrare e celebrare la brutta arte in tutte le sue forme e in tutta la sua gloria.

La collezione del MOBA ha ormai raggiunto i 400 pezzi, ma data la scarsità di spazi espositivi, ne vengono mostrati solo 30 o 40 alla volta, un po’ come succede per i grandi musei, moba_mana_lisacome gli Uffizi, che hanno i magazzini pieni di capolavori mai visti.

Le opere del museo sono visibili anche on-line e sono divise in tre grandi categorie: i ritratti, i paesaggi e le forze mai viste. Una scorsa alle opere vi permetterà di entrare in un mondo di colori e forme inusitate ed esilaranti: ritratti di uomini in mutande, nudi incomprensibli, ritratti di cani inguardabili e tanto altro ancora. La pagina delle nuove acquisizioni raccoglie una gustosa serie di perle.

Ogni opera, come in qualsiasi museo che si rispetti, è accompagnata da una dettagliata descrizione con dimensioni, titolo e nome dell’autore (se conosciuto), particolari notevoli dell’opera e come è stata acquisita dal museo. E questo aspetto è davvero molto interessante: le opere possono essere donazioni o essere state prelevate da pile di immondizia, cassonetti e spazzatura varia; oppure possono anche essere state comprate a mercati delle pulci o vendite dell’Esercito della Salvezza a patto di non venire pagate più di 6 dollari e mezzo. “Il principio fondamentale per cui un’opera venga accettata dal museo” scrive Michael Frank, che insieme a Louise Reilly Sacco è il curatore del museo, “è che deve essere stata creata da qualcuno che abbia seriamente tentato di fare un’opera d’arte, ma che durante le sua realizzazione sia andato completamente fuori strada, nel concetto o nell’esecuzione tecnica”.

Lo scorso anno è stato pubblicato un imperdibile catalogo, Masterworks, che raccoglie 70 opere mai pubblicate della collezione permanente del Moba e che è possibile acquistare direttamente dallo shop del museo insieme ad altri meravigliosi gadget, quali le tazze, i poster, le cartoline o addirittura le magliette.

Per diventare membri del museo e ricevere la newsletter è sufficiente dare la propria mail in questa pagina; se si vogliono sottoporre delle opere al museo la pagina dei contatti è questa, ma attenzione, la selezione è molto rigida, tanto che quasi il 90% delle opere vengono respinte (ma mai rinviate indietro!) e finiscono alle aste di beneficenza.

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