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Il prossimo giovedì 6 giugno 2013, dalle 14.00 alle 18.00, presso l’Auditorium al Duomo di Firenze, via Cerretani 54rosso, le Edizioni Edilingua terranno il workshop didattico dal titolo:
Per una didattica a 360°: dal libro al web 2.0, attraverso il video, i multimedia e la LIM
Materiali, tecniche e tecnologie per motivare studenti adulti e adolescenti
Il workshop sarà tenuto dal prof. T. Marin, direttore, autore e formatore di Edizioni Edilingua.
Durante il workshop gli insegnanti presenti saranno chiamati a riflettere, sperimentare e lavorare attivamente sui materiali didattici. Inoltre, riceveranno un attestato di partecipazione, copie saggio di alcune delle nostre più recenti pubblicazioni e tanto altro materiale informativo. Presso il tavolo espositivo del distributore locale di Edilingua, Cappugi S.n.c., i presenti potranno sfogliare e conoscere le novità editoriali della casa editrice.
Per scaricare il programma della giornata, cliccate qui. La partecipazione è gratuita. Per confermare la propria presenza e per informazioni l’e-mail di riferimento è info2@edilingua.it.
Continue reading Per una didattica a 360°: a Firenze il workshop per insegnanti di italiano L2/LS di Edilingua Edizioni
Here are a few pictures taken during our May 2013 Art classes at Accademia del Giglio.
 The AdG Art Studio in May 2013
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 Drawing and Painting techniques: a still life
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Continue reading Pictures from the ADG Art studio, May 2013
1) Prima di ascoltare la canzone “Mi manchi” di Simone Cristicchi rimetti in ogni strofa le parole al posto giusto secondo la logica. Se non conosci il significato di alcune parole, aiutati con google images oppure ovviamente col dizionario:
rosario- sipario - l’asola – emigrato - bambino - calendario - aereoplano
 asola
Mi manchi
come manca il mare a un’isola
come ad un bottone ___________
come un mese a un ___________
e a un teatro il suo ___________
a una suora il suo ___________
come le ali a un ___________
l’altalena ad un ___________
la sua patria a un _____________
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maccheroni - notaio - ghiacciaio - amo - pagliaio - aquiloni
 rosario
Mi manchi
come l’ago ad un _____________
allo Yeti il suo _____________
come il vento agli _____________
come il cacio ai _____________
e la penna ad un ______________
come manca un pesce all’__________
come a volte manca il fiato
e a me dirti che ti amo
Lo nasconderò
questo nostro amore
perchè tu non lo veda
perchè tu non ci creda
quando ti dirò che ti amo ancora
e che mi manchi…
—————————————————– Continue reading Italiano con le canzoni: “Mi manchi” di Simone Cristicchi
Tra gli scrittori fiorentini più legati alla città di nascita emerge sicuramente Vasco Pratolini, che le dedicò molti romanzi, oggi considerati dei classici. Uno di essi si intitola Cronaca familiare ed è scritto in forma di una lunga lettera rivolta al fratello, in cui l’autore ripercorre gli eventi che hanno caratterizzato le rispettive vite senza risparmiare e risparmiarsi affetto, partecipazione, simpatia, ma anche gelosia, dolore e acredine. Da questo breve romanzo, a volte divertente, altre volte straziante, abbiamo tratto un breve brano che è stato diviso in tre parti in modo da darvi l’opportunità di fare tre esercizi diversi.
Esercizio 1: coniuga i verbi al modo a al tempo richiesti dalla logica della narrazione.
Dicesti:
«… Enzina mi lasciò perché mi rifiutavo di prenderla a braccetto quando (noi-passare) ______ per le strade del centro. Lo sapevi? Lei (arrivarmi) ______ poco più su del gomito e (parermi) ______ che la gente (dovere) ______ riderci dietro come a due fenomeni da baraccone. Finché (noi-essere) _______ sui viali o anche nelle strade secondarie e nei quartieri, (io-tenerla) ______ stretta al braccio con piacere, ma per le vie centrali dove c’è tanta gente e non (tu-sapere) _______ mai chi (tu-potere) _______ incontrare, lì, no. Istintivamente (io-staccarmi) _______ da lei e (parlarle) _______ guardando avanti come se non (noi-essere) _______ insieme. Lei voleva passarvi apposta, per mettermi alla prova, ma ogni volta (essere) ______ peggio. Arrivai perfino a lasciarla indietro di qualche passo. Enzina non (avere) ______ il senso del ridicolo. Disse che se (io-vergognarmi) _______ di farmi vedere con lei, (significare) _______ che non (io-amarla) _______. Invece (io-amarla) _______, eccome! (Lei-essere) _______ una ragazza sana, di poche idee ma chiare. E poi (lei-essere) _______ una bambina: (lei-avere) _______ sedici anni. Si impuntò e non (esserci) ______ verso di farle capire, (noi-litigare) _______.
Continue reading Italiano con la letteratura: un brano da “Cronaca familiare” di Vasco Pratolini per ripassare concordanza dei tempi, lessico e preposizioni
Learn Italian with our teachers through Skype!
This kind of courses through distance learning have been purposedly devised for those students who cannot come to Italy or for those who have attended our school and wish to go on studying Italian with their Language teachers once back in their country.
Thanks to our online courses you can take your lessons with one of our teachers as if you were in Italy. Classes are held with the help of modern and easy-access technologies: with just a click you will be online and ready to improve your Italian.
The lesson of conversation will be integrated with online activities (comprehensions, listenings and videos carefully selected according to the student’s level) and exercises always aiming at developing and improving the student’s language skills.
At the end of every lesson the teacher will send the student a brief feedback, where he or she will revise the highlights of the lesson (grammar, vocabulary, expressions and other subjects that have been dealt). On the student’s request the teacher can also send him/her new material for the following lesson, so that he/she can get ready for the next topic.
It is also possible to arrange lessons to develop special linguistic skills and a specific terminology area.
This is what one of online students says:
Taking one-on-one Italian lessons via SKYPE for the past year with ADG has been an extraordinary experience in my learning development – one that has been both enriching and personal. The convenience of logging online from the United States to conference with a language school in the heart of Florence has allowed me to get further in my studies than I otherwise would have. I am fortunate that ADG offers this service where from the Untied States I can take advantage of learning not only from native Florentine speakers, but also from highly accredited instructors.
For further information and fees please visit our webpage or contact us: adg.assistance@gmail.com or +39 05 2302467
 Malachite effect
Accademia del Giglio, (Art school in the heart of Florence, Italy) is organizing next spring and summer three seminars on decoration techniques on the following dates:
July 22nd – 26th 2013
September 23rd – 27th 2013
This intensive seminar is aiming at unveiling to the students all the secrets for a perfect handiwork with the with the effect of marble, wood and semiprecious stones (such as onyx, malachite, lapis lazuli, etc.).
The workshop is meant to those artists whose aim is to discover the fundamentals of this creative technique, add it to their curriculum and enrich their artistic experience.
Programme
You will get started with the choice of the supporting material that you prefer or that meets with your requests. This can be either wood or cardboard or metal.
You will then learn to settle on the most appropriate treatment for the material which can be ready for the decoration only if it undergoes an overlay and protection process.
You will also determine which kind of painting technique (either water or oil) suits better the treated material so as to create the desired effect.
By making different trials and experiment you will eventually obtain decorations with various effects, such as the marble or the wood effect, or even the “trompe l’ oeil”.

You will also have the opportunity to make decorations on walls by adopting both the fresco or the drybrush technique.
Our Art teacher will follow you step by step through the different phases of your work, up to the laying of the final film of painting, which will render perfectly the effect you wanted.
Classes will be held by Ms Francesca Faggi.
For enrolments and more detailed information about our Drawing and Painting Seminars and Art courses in Florence, please visit our webpage or contact the admission office at adg.assistance(@)gmail.com.
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Accademia del Giglio, italian language, art and culture in Florence, Italy.
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 Stemma di Aosta
« …la vecchia Aosta di cesaree mura
ammantellata, che nel varco alpino
èleva sopra i barbari manieri
l’arco di Augusto… » (Giosuè Carducci)
Regione: Valle d’Aosta.
Abitanti: 35mila, gli aostani.
Posizione: in mezzo alla valle omonima dove scorre la Dora Baltea.
Origini: Fondata dai Romani sotto l’imperatore Augusto. Da qui il nome Augusta Prætoria Salassorum. Tuttavia insediamenti di popolazioni celto-liguri sono attestate fin dal 1000 a.c.
Monumenti e attrazioni: Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, Arco d’Augusto, Porta Prætoria e le porte romane di Aosta, Teatro romano, Anfiteatro romano, Cinta muraria e torri, Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista, ponte acquedotto di Grand Arvou.
Feste e tradizioni: alla fine di gennaio gennaio c’è la Fiera di Sant’Orso; ogni due anni, l’ultima domenica di settembre degli anni pari è organizzata la Désarpa (dal patois valdostano, la “discesa dagli alpeggi”), cioè la discesa delle mandrie di mucche dagli alpeggi alla fine dell’estate; alla fine di ottobre c’è la Bataille de reines, ovvero una lotta tra mucche. Il fiolet e la rebatta sono caratteristici sport tradizionali valdostani.
Economia: La città non è un importante centro economico, ma svolge piuttosto un ruolo amministrativo.
Curiosità: La città è l’unico capoluogo di una regione italiana che non ha province.
Lingue parlate: A Aosta oltre all’italiano si parla anche il francese e il patois valdostano.
Dati e informazioni tratti da Wikipedia.
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 Arco d’Augusto
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 il municipio
 vista dalle Alpi
 Un rotolo di carta igienica
Se avete provato a migliorare il vostro vocabolario sulla stanza da bagno, vi farà forse piacere approfondire l’argomento leggendo questo testo sulla storia e l’uso della carta igienica nei secoli e rispondendo alle domande. Attività consigliata per livelli B1/B2.
La storia della carta igienica
Le prime tracce dell’utilizzo della carta igienica risalgono al XIV secolo in Cina ad utilizzo della famiglia imperiale. È nel 1857, negli Stati Uniti d’America, che viene prodotta industrialmente la prima carta per uso esclusivamente igienico da un tal Joseph Gayetty, il cui nome era stampato su ogni singolo foglio. Nel 1879 la Scott Paper Company a Philadelphia mette in commercio la prima carta igienica in rotoli seguiti poco dopo dai rotoli perforati.
Nel 1942 viene prodotta nel Regno Unito la prima carta a doppio velo, la St. Andrew’s Paper Mill, primo prodotto ad avere una carta più soffice e robusta.
In Italia la carta igienica fu considerata un lusso fino alla seconda metà del XX secolo, quando divenne un prodotto di uso popolare.
La sua composizione differisce dagli altri tipi di carta (ad esempio quella utilizzata per i fazzoletti monouso) perché è in grado di disfarsi con l’acqua e di decomporsi più rapidamente nelle fosse biologiche. Il formato più diffuso è il rotolo bianco a doppio velo goffrato, ma sono disponibili sul mercato rotoli colorati o decorati, profumati o a più veli (fino a cinque). Le misure standard del taglio sono 97 mm di altezza e 126 mm di larghezza. Sono disponibili anche rotoli caratterizzati da decorazioni come fumetti, barzellette e volti di personaggi politici (con evidente scopo satirico).
Il mercato della carta igienica in Europa vale 8,5 miliardi di euro e rappresenta il 26% del consumo mondiale. Ogni europeo ne consuma in media 13 kg ogni anno, per un consumo totale nell’intera Europa pari a 5,5 milioni di tonnellate o 22 miliardi di rotoli complessivi. Ciò corrisponde ad un consumo globale di circa 21 milioni di tonnellate (84 miliardi di rotoli) per tutto il Pianeta.
Continue reading Una comprensione sulla storia della carta igienica
Completa le parole del testo, poi verifica le tue risposte ascoltando la canzone “Vacanze romane” dei Matia Bazar.
Roma dove sei? Eri con me,
oggi prigion___ tu, prigioniera io.
Roma, antic___ città, ora vecchi___ realtà
non ti accorgi di me
e non sai che pen___ mi fai.
Ma piove il cielo sulla città
tu con il cuore nel fang___,
l’oro e l’argento, le sal___ da tè
paes___ che non ha più campanell___,
vai dolce vita che te ne vai
sul Lungotevere in fest___,
concerto di viol___ e mondanità,
profum___ tuo di vacanze romane.
Roma bella, tu, le muse tue,
asfalt___ lucido, “Arrivederci Roma”, monetin___ e voilà,
c’è chi torna e chi va
la tua part___ la fai,
ma non sai che pen___ mi dai
Greta Garbo di vanit___
tu con il cuore nel fang___,
l’oro e l’argento, le sal___ da tè
paes___ che non ha più campanelli,
poi, dolce vita che te ne vai
sulle terrazz___ del Corso
“vedova allegra”, maitresse dei caff___
profum___ tuo di vacanze romane
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Nel testo si citano:
In italiano il verbo essere è spesso usato insieme alla particella ci ed è indicato negli esercizi con esserci. L’uso più comune è quello alla terza persona, singolare e plurale. Per esempio: “a scuola c’è uno studente brasiliano. In classe ci sono molti studenti”. Il suo uso è quindi diverso dal normale verbo essere. Proviamo a fare alcuni esercizi per imparare ad usarlo con modi e tempi diversi.
Esercizio 1. Scegliete se usare essere o esserci al presente, passato prossimo o futuro (A2/B1).
1. Non __________ problemi se arrivo un po’ in ritardo domani mattina?
2. L’anno scorso __________ dei problemi con un gruppo di turisti.
3. Scusate, __________ nessuno che potrebbe riaccompagnarmi a casa?
4. Quanti interventi __________ al prossimo convegno sull’apprendimento dell’italiano L2?
5. Secondo te chi __________ a combinare tutto questo macello?
6. __________ il caso di telefonare a Marina per avvertirla che arriveremo più tardi?
7. Stanotte in Emilia __________ una forte scossa di terremoto.
8. I ragazzi __________ un po’ nervosi per il test di domani.
Continue reading Un approfondimento sul verbo pronominale “esserci” con quattro esercizi di livelli diversi
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